30 Maggio 2022: Inserita la pagina di Roma-Feyenoord, Finale di Conference League 2021/2022.
Roma ha vinto!
Una serata di emozioni intense, fortissime, vissute sulle montagne russe, partendo dall'attesa per l'inizio della finale di Conference League, passando per l'ansia dell'infortunio a Mkhitaryan, per la gioia incontenibile del gol di Zaniolo mentre Mourinho cercava di ristabilire la calma in panchina, per la sofferenza dei due pali in pochi minuti colpiti dal Feyenoord ad inizio ripresa e arrivando con non poca fatica all'esplosione di felicità al fischio finale dell'arbitro.
La Roma ha vinto il suo primo trofeo europeo (se si considerano soltanto i trofei UEFA) ed è inutile continare a sostenere che è la Cenerentola dei trofei europei: da 12 anni nessuna squadra italiana era più riuscita a vincerne uno, qualsiasi esso sia.
Roma ha vinto, fatevene una ragione.
È la vittoria della dirigenza, dei Friedkin, che al primo anno da presidenti in solitaria, sono riusciti a portare a Roma sia Mourinho contro ogni pronostico, che il primo importantissimo trofeo internazionale.
È la vittoria di Mourinho, vero artefice di questa squadra, alla quale è riuscito ad instillare (non senza qualche difficoltà iniziale) il suo credo e il suo carattere: là dove la qualità non c'era, ha rafforzato la grinta e l'attaccamento alla causa.
È la vittoria della squadra, capace di resistere fino all'ultimo allo sfinimento fisico e mentale, di una stagione durata ben 55 gare complessive, iniziata il 19 agosto 2021 a Trebisonda proprio in Conference League e conclusasi a Tirana, nel più bello dei finali. È la vittoria dei tifosi, quelli presenti a Tirana, quelli presenti all'Olimpico, quelli chiusi in casa, quelli scesi in strada al fischio finale: quei tifosi che non hanno mai fatto mancare il calore e il tifo, oltre i 90 minuti delle gare, oltre ogni risultato, oltre il pareggio alla penultima giornata di campionato contro il Venezia, oltre il tremendo 6-1 di Bodo.
È la vittoria della Roma, della nostra Roma, della "famiglia" Roma come più volte l'ha voluta chiamare, giustamente, Josè Mourinho: tutti insieme abbiamo creduto in questo risultato, tutti insieme lo abbiamo sognato, tutti insieme lo abbiamo raggiunto.
Roma ha vinto... Roma ha vinto!

18 Maggio 2022: Inserite le Amichevoli 2005/2006: Spalletti riporta entusiasmo.
Dopo l'improbabile annata precedente, in cui si sono susseguiti 4 allenatori e la squadra è stata per la maggior parte del tempo in una sorta di ammutinamento e autogestione, il presidente Sensi (che ormai malato ha sostanzialmente abdicato in favore della figlia Rosella Sensi) decide di provare ad aprire un nuovo ciclo affidando la guida tecnica della squadra a Luciano Spalletti.
Il tecnico di Certaldo viene da delle belle stagioni all'Udinese e anche alla Roma vuole proseguire la sua ascesa.
La Roma non ha molto da spendere e prova a puntellare la squadra in qualche modo: in porta viene inizialmente confermato il giovane Curci, ma la sua inesperienza e i suoi limiti vengono presto smascherati in favore di Doni, che diventerà titolare inamovibile dal derby.
In difesa arriva dal Bayern Monaco arriva il ghanese Samuel Kuffour, a centrocampo Rodrigo Taddei (oltre che a Alvarez e Kharja) mentre in attacco, con un Cassano sempre più ai margini della squadra, Shabani Nonda: di questi, solo Taddei lascerà un'impronta importante alla causa giallorossa.
Le amichevoli precampionato mostrano una nuova squadra che prova a mettere in pratica i nuovi dettami tecnici, ma i problemi in difesa non sono stati risolti del tutto.
Contro il Panathinaikos arriva il Trofeo Valsir e contro il Messina il Memorial Giuseppe Franza: nelle 8 amichevoli disputate, non arriverà neanche una sconfitta.
Parte la stagione e la Roma inizia subito forte, incappando però in alcune clamorose sconfitte, ma anche in vittorie esaltanti.
Fino a marzo 2006 la Roma lotta su tre fronti, per poi mollare la Coppa Uefa agli Ottavi contro il Middlesbrough.
In Coppa Italia invece arriva fino in Finale venendo sconfitta ancora una volta dall'Inter.
In Campionato, invece, lotta fino all'ultimo per raggiungere un piazzamento in Champions League che sfuma per pochi punti: ma il tutto verrà ribaltato e sconvolto dal ciclone Calciopoli che stravolge tutto ma non pulisce abbastanza il marcio ormai incancrenito del calcio italiano, regalando lo scudetto all'Inter e promuovendo la Roma come secondo classificata, consentendole così di entrare direttamente alla prossima Champions League.

15 Maggio 2022: Inserita la pagina di Roma-Venezia, 37 Giornata di Campionato 2021/2022.
L'Europa si complica.
Una partita che per certi versi ha dell'incredibile.
A partire dalla partenza: pronti, via e il Venezia (già in serie B) sorprende la difesa giallorossa e passa in vantaggio tra la sorpresa generale.
Da questo momento in poi si gioca ad una porta sola e con una sola metà campo, quella del Venezia dove si riversano in massa tutti i giocatori giallorossi alla ricerca frenetica ma non confusionaria del gol.
E la Roma spesso e volentieri va vicinissimo alla rete, ma solo la sfortuna e dei decisivi interventi del portiere avversario impediscono la realizzazione dell'obiettivo.
già nel primo tempo si contano ben 14 tiri verso la porta avversaria e una traversa clamorosa colpita da Pellegrini su punizione.
In più il Venezia resta incredibilmente in 10 per una follia di Kiyine che scalcia senza motivo lo stesso capitano giallorosso.
La ripresa, se possibile, ha ancora di più dell'incredibile: la Roma continua il suo forcing, ma non c'è niente da fare, la porta avversaria non capitola grazie ad altre 3 traverse colpite (Cristante, ancora Pellegrini e Zalewski) e a dei prodigiosi interventi di Maenpaa.
Solo al 76' Shomurodov (dopo un altro importante intervento del portiere su Pellegrini) riesce a spedire la palla in rete, e ancora altre limpidissime occasioni sono miracolosamente sventate dalla difesa veneziana, chiudendo così ogni speranza di allungare in classifica e assicurarsi (quasi) un posto in Europa League per l'anno prossimo.
Ora, almeno per quanto riguarda il campionato, la qualificazione alla competizione europea non dipende più solo dalla Roma.
Diverso il discorso per quanto riguarda l'altro modo di approdare all'Europa League attraverso la finale di Conference League: i giallorossi sono chiamati a vincere la finale di Tirana contro il Feyenoord tra due settimane.
I tifosi chiedono a gran voce l'ingresso della Roma nella Storia: questa Roma, senza tutta questa sfortuna, è in grado di raggiungere l'obiettivo.

06 Maggio 2022: Inserita la pagina di Roma-Leicester City, Ritorno della Semifinale di Conference League 2021/2022.
Si vola a Tirana!
Non sarà Parigi (dove si disputerà la Finale di Champions) né Siviglia (dove si disputerà quella di Europa League), ma la Roma approda 31 anni dopo l'ultima volta, ad una finale di una competizione europea che l'ha vista assoluta protagonista, con ben 14 partite disputate finora da quel lontano 19 agosto 2021 quando tutto iniziò contro il Trabzonspor.
E proprio come quella squadra di 31 anni fa in finale di Coppa Uefa contro l'Inter, probabilmente anche questa non è la più forte in assoluto che i tifosi giallorossi abbiano mai ammirato, ma come dimostrato ieri sera questa è una squadra che lotta dal primo all'ultimo minuto, che sa soffrire insieme ai propri tifosi, che getta il cuore oltre l'ostacolo e non demorde, che esce dal campo con la maglia sudata avendo dato tutto, ma proprio tutto per raggiungere l'obiettivo.
Ieri molti giocatori sono usciti dal campo stremati, così come il loro allenatore, autentico Deus Ex Machina di questa squadra, che quando c'era da criticare e dare giù ai propri giocatori non ci ha pensato due volte, definendoli scarsi, con poca qualità, per poi ritirarli su e plasmare la questa squadra a suo piacimento.
Anche nella bolgia di ieri che era l'Olimpico la Roma è apparsa proprio una squadra di Mourinho, che ha messo subito alle corde il Leicester, lo ha pressato, gli ha tolto il respiro, è passata in vantaggio e ha rischiato più volte di raddoppiare.
E poi si è ritirata in difesa cercando di stanare l'avversario. Senza mai rischiare nella propria area di rigore, senza mai (o quasi) far sporcare i guanti a Rui Patricio.
Abraham autentico leone, che si è caricato sulle spalle non solo l'intero reparto offensivo, ma dando spesso una mano a centrocampo, lanciando i vari Zaniolo e Zalewski (ancora una superlativa prova del giovane polacco), chiedendo più volte alla fine il cambio al suo allenatore che fingeva di non vederlo, uscendo infine veramente stremato.
Ma sono tanti i protagonisti di questo magnifico percorso: Pellegrini vero capitano, Smalling finalmente tornato a dirigere la difesa giallorossa, Karsdorp e Zalewski frecce sulle fasce, e uno straordinario, commovente pubblico presente allo Stadio Olimpico, trasformato per l'occasione in un catino traboccante di colori giallorossi, grida, cori, incitamenti continui e continuo sventolio dei vessilli della Roma.
L'appuntamento con la Storia ci aspetta. A Tirana.

29 Aprile 2022: Inserita la pagina di Leicester City-Roma, Andata della Semifinale di Conference League 2021/2022.
Tutto da decidere.
Se come dice Mourinho questa partita è solo il primo tempo della partita che si concluderà giovedì prossimo, al momento si va negli spogliatoi con un risultato confortante. Perlomeno dal punto di vista del risultato.
L'impresa appariva difficile fin dal sorteggio: il Leicester è comunque una squadra inglese e di certo non l'ultima arrivata, e la tradizione oltre Manica della Roma non è per niente favorele.
La banda di Mourinho regge bene botta sulle folate offensive dei padroni di casa, e improvvisamente passa in vantaggio grazie ad una splendida giocata di Zalewski (indubbiamente il migliore in campo) che fugge sulla sua fascia di competenza servendo un pallone delizioso a Pellegrini che deve solo spingerlo in porta.
Il Leicester accusa il colpo e i giallorossi più volte sembrano poter mettere ko gli avversari, ma sbagliano troppo spesso l'ultimo passaggio, dando nuovamente respiro agli inglesi.
Che piano piano tornano a recuperare terreno e a presentarsi aggressivi dalle parti di Rui Patricio, che comunque al termine della gara avrà compiuto solo due parate, una nel primo tempo e una, importantissima, nella ripresa.
Anche il pareggio inglese è frutto di un colpo di fortuna: è Ibanez che nel tentativo di anticipare l'avversario, lancia involontariamente Barnes sul cui cross Mancini, anche lui nel tentativo di anticipare Lookman, spinge la palla nella propria rete.
Continua poi la pressione del Leicester, ma è nuovamente la Roma ad avere la più grossa occasione per segnare: Abraham difende benissimo un pallone in area avversaria e dal cilindro tira fuori un magistrale colpo di tacco che lascia Oliveira libero di tirare in porta, ma Schmeichel è attento sul primo palo e lascia il risultato (e la qualificazione) immutato rinviando tutto a giovedì prossimo all'Olimpico.
Stavolta, a differenza delle ultime volte, la finale è alla portata della Roma. "Finao alla vittoria".

15 Aprile 2022: Inserita la pagina di Roma-Bodo/Glimt, Ritorno dei Quarti di Finale di Conference League 2021/2022.
Che Zaniolo!
Mourinho al termine della partita di andata ne era sicuro e non lo aveva di certo nascosto, dicendolo a tutti: la Roma avrebbe vinto l'ultima partita stagionale contro il Bodo/Glimt e si sarebbe sicuramente qualificata per le Semifinali di Confernce League.
E così è stato.
La sua squadra è scesa in campo sicura dei propri mezzi e dopo appena 5 minuti già era in vantaggio: il gol di Abraham porta l'inglese di diritto nella storia del club giallorosso, con il suo ventiquattresimo gol stagionale agganciando Rodolfo Volk nalle classifica dei miglior realizzatori giallorossi alla prima stagione (ma l'attaccante di Fiume nel 1928/1929 disputò indubbiamente meno gare rispetto ad Abraham...)
Partita in discesa fin da subito quindi per i giallorossi, che però non allentano la presa e costringono gli avversari all'angolo, costruendo pericoli su pericoli alla porta del povero Haikin.
Il raddoppio arriva dopo neanche 20 minuti grazie ad una perfetta e bellissima azione tutta di prima che mette Zaniolo davanti la porta per il raddoppio.
Ma il talento giallorosso ne ha per tutti i gusti: poco dopo, grazie ad una preziosa intuizione del giovane Zalewski (ancora lui) con un preciso tocco sotto scavalca ancora una volta il portiere avversario e ad inizio ripresa, dopo una delle sue azioni caratteristiche, con una "sassata" sotto il sette segna il definitivo gol del 4-0 e il gol della sua straordinaria tripletta.
Lo stadio finalmente pieno può giustamente festeggiare i propri beniamini e chiedere ancora una volta a gran voce il ripristino dello storico stemma della Roma.
Per ora i tifosi giallorossi possono godersi la seconda semifinale europea consecutiva dopo quella in Europa League dello scorso anno (finita non proprio benissimo...), con la Roma ancora una volta in solitaria a rappresentare l'Italia in Europa.
Alla faccia di tutti quei pallonari e chiacchieroni che si riempiono la bocca di paroloni per le squadre della nostra Serie A più "accreditate" ma che da tempo non raggiungono traguardi importanti fuori dai confini nazionali...

10 Aprile 2022: Inserita la pagina di Roma-Salernitana, 32 Giornata di Campionato 2021/2022.
Stanchi, ma pronti per giovedì.
Non è che si parla di affrontare un Real Madrid o un Manchester United, o come qualcuno ha voluto ricordare, forzando il paragone, il Dundee in Coppa dei Campioni nel 1984.
È stato detto più volte: la Roma al momento è questa, e anche un semplice scontro contro i semisconosciuti norvegesi del Bodo/Glimt diventa una sfida "della vita", del "o tutto o niente", del "dentro o fuori".
E dopo tre scontri in cui questa Roma non è riuscita mai a vincere, la prossima sarà quella decisiva. E arrivarci con una vittoria era fondamentale.
E anche in questo caso, questa Roma è riuscita a mettersi paura più o meno da sola rischiando di andare a fondo contro la più o men ogià retrocessa Salernitana, squadra dignitosissima che sta continuando ad onorare il campionato (anche se non sarebbe dovuta essere iscritta al campionato).
Un arbitraggio imbarazzante ha poi reso le cose più complicate del normale, scontentando entrambe le squadre con decisioni sempre dubbie.
Fatto sta, comunque, che la Salernitana passa in vantaggio e mette in seria difficoltà i giallorossi, costretti a rincorrere per buona parte della gara, riuscendo a raggiungere prima il pareggio con una perla di Carles Perez grazie ai cambi (stavolta azzeccati) di Mourinho e dopo pochi minuti il gol-vittoria di Smalling, gol arrivato ancora una volta in questa stagione da azione da calcio da fermo.
La squadra è stanca, alcuni giocatori stanno tirando il fiato (Abraham su tutti), altri non sono al pieno della forma, fisica o mentale che sia (Zaniolo), altri si riaffacciano dopo quasi un anno in panchina (Spinazzola).
Quinto posto consolidato in campionato, Atalanta lasciata a 6 punti, senza pensare alla Juventus poco avanti, ma comunque troppo lontana per questa squadra.
Ora testa a giovedì e al "Real" Bodo/Glimt: ripartendo da quei tre minuti di ieri che hanno cambiato il corso della partita contro la Salernitana e che potrebbero cambiare il senso di questa stagione.

05 Aprile 2022: Inserite le Amichevoli 2004/2005: Un disastro dopo l'altro.
Una stagione partita male, continuata peggio e conclusa malissimo.
Capello e il suo entourage passa dal "Mai alla Juve" alla fuga notturna proprio in direzione dei bianconeri quando capisce che Franco Sensi e la sua famiglia non ha più la disponibilità economica per offrirgli una squadra da vertice.
Insieme a lui abbandonano la nave Zebina ("Torino è una città piena di sole") e Emerson, che tra un tira e molla presenta alla società un certificato medico in cui si certifica la sua "depressione", motivo per il quale non si presenta al raduno e ai successivi allenamenti.
La nuova Roma, quindi, si affica a Cesare Prandelli e rimpiazza Zebina con Mexes e Emerson con Perrotta.
Ma il vero problema che deve affrontare il neo tecnico sono le intemperanze di Cassano, che decide di buttare il suo enorme talento nel secchio, litigando con tutti per ogni minima problematica.
L'allenatore di Orzinuovi resiste il breve periodo di precampionato, prima di abbandonare tutto per seguire in prima persona la moglie malata: dopo il ritiro a Irdning, la Roma vola prima negli Stati Uniti per la Champions World Soccer Series, e poi in estremo oriente dove pareggia con il Tokyo nel "Dream Match".
I giallorossi non ingranano e nella partita inaugurale contro l'Iran vengono a galla tutti i pregi e i difetti di questa squadra, che proseguiranno per tutta la stagione.
La panchina viene affidata a Rudi Voeller, accolto con tutti gli onori del caso dal pubblico giallorosso, ma la sua avventura sulla panchina dura appena 3 settimane: una vittoria e un pareggio casalingo contro Fiorentina e Lecce, una clamorosa sconfitta a Messina e la disfatta del Bologna di Mazzone, oltre che alla sconfitta a tavolino in Champions League a seguito del lancio di una monetina sulla fronte dell'arbitro Frisk.
Decisamente troppo per il tecnico tedesco.
La dirigenza giallorossa decide così di affidarsi a Luigi Delneri per la guida tecnica, che negli anni passati aveva portato il piccolo Chievo ad impressionare l'Italia intera.
La squadra sembra ritrovare la rotta giusta, nonostante Cassano continui a fare tutto ciò che vuole, ma la Champions League vede i giallorossi uscire malamente al primo turno.
Il campionato prosegue mostrando tutte le contraddizioni di questa squadra nata male e guidata peggio, fino a scivolare sempre più giù verso la zona pericolosa della classifica.
Arriva così l'ennesimo cambio sulla panchina giallorossa, che viene affidata a Bruno Conti: con lui arrivano appena 7 punti in 10 partite di campionato (una sola vittoria), ma tanto basta a raggiungere una "tranquilla" salvezza, ma soprattutto una corsa verso la Finale di Coppa Italia, eliminando la Fiorentina (ai rigori) e l'Udinese, prima di cadere sotto i colpi di Adriano, Mihajlovic e l'Inter.
Tantissimi i giovani della Primavera provati e lanciati in Prima Squadra, o semplicemente chiamati a sostituire alcuni titolari impegnati con le varie Nazionali durante le tantissime amichevoli (19) svolte durante l'anno.

04 Aprile 2022: Inserita la pagina di Sampdoria-Roma, 31 Giornata di Campionato 2021/2022.
Come cresce questo Zalewski.
Decimo risultato utile consecutivo, quarta vittoria su cinque partite disputate.
Se appena 3 mesi fa la Roma di Mourinho stava raccogliendo i pezzi di una clamorosa disfatta contro la Juventus per 4-3 in casa dopo essere stata in pieno dominio della partita fino al 70', ora per i ragazzi del tecnico portoghese arrivano solo elogi e complimenti.
Merito senza dubbio del tecnico, che dopo averli martellati per settimane, per mesi, ha finalmente trovato la quadra non solo tattica, ma anche la giusta determinazione dei giocatori in campo.
Non sempre tutto è andato come si voleva o tutto è filato liscio, per carità, ma finalmente la Roma appare una squadra convinta dei propri mezzi e che non molla fino alla fine, entrando con la giusta mentalità in campo.
Complice anche il ritrovato equilibrio difensivo con Smalling che è tornato ad essere quel direttore d'orchestra ammirato due anni fa, ma anche la crescita esponenziale di un giovane come Zalewski, che sulla sinistra sta rimpiazzando degnamente Spinazzola (quando tornerà abile e arruolabile?) e si sta guadagnando sempre di più la fiducia non solo dello Special One, ma anche e soprattutto dei suoi stessi compagni di classe, che lo cercano con insistenza durante la gara e apprezzano le sue scelte nelle giocate.
E proprio da un suo potente e preciso cross in area blucerchiata, dopo una splendida azione tutta di prima a cui partecipa tutta la squadra, dalla propria area di rigore fino alla porta avversaria, arriva la carambola che permette a Mkhitaryan di sospingere la palla in porta per il gol che regalerà i 3 punti alla Roma e farà posizionare i giallorossi in quinta posizione solitaria in classifica.
Ora testa al Bodo e alla Conference League: il 6-1 di ottobre scorso grida inesorabilmente vendetta. E la competizione europea, ora, non appare più così impossibile da traguardare...

21 Marzo 2022: Inserita la pagina di Roma-Lazio, 30 Giornata di Campionato 2021/2022.
Roma sontuosa.
Un derby che meglio non poteva andare per i colori giallorossi, un derby che in molti sognavano e che in molti speravano, preparato alla perfezione da Mourinho e che i giocatori in campo hanno interpretato a mena dito.
Certo, il gol iniziale (il più veloce segnato in un derby capitolino) ha facilitato il compito alla Roma, ma la Lazio per tutto il primo tempo non è mai riuscita ad uscire dal proprio guscio, aggredita in ogni zona del campo dalle maglie giallorosse, con un grandissimo Zalewski sugli scudi, che dopo un errore grave in avvio, ha preso sempre più coraggio e non ha sbagliato un anticipo su Felipe Anderson e non ha mai fatto mancare la sua proposizione in fase offensiva (con un pizzico di fortuna in più avrebbe trovato anche il meritato gol).
Gol che invece ha ritrovato dopo poco lo stesso Abraham, su perfetto cross di Karsdorp dopo un'azione avvolgente di tutta la squadra che ha portato l'attaccante inglese a dover semplicemente sospingere il pallone in rete alle spalle di un esterrefatto Strakosha.
Portiere laziale ancora più allibito sulla magistrale punizione di Pellegrini che chiude il conto al 40' da posizione quasi impossibile e lascia tutti a bocca aperta.
Il secondo tempo è semplice accademia giallorossa e neanche nei secondi quarantacinque minuti i guanti di Rui Patricio sono stati impegnati dagli attaccanti laziali, che raramente si sono affacciati dalle parti dell'area di rigore giallorossa.
Trionfo romanista, quarto posto forse troppo distante, ma sesto posto consolidato proprio contro una diretta avversaria in attesa di sapere come finirà il recupero dell'Atalanta (ma quando decideranno di farli giocare questi recuperi?) e quindi un passo avanti decisivo verso una partecipazione anche il prossimo anno ad una competizione europea.
Sperando che questi nove risultati utili consecutivi spingano definitivamente la Roma verso più importanti ambizioni.
Questi tifosi se lo meritano.

11 Marzo 2022: Inserita la pagina di Vitesse-Roma, Andata degli Ottavi di Finale di Conference League 2021/2022.
Campo impossibile, Roma a metà.
Nella prima assoluta tra la Roma e il Vitesse, i giallorossi riescono ad imporsi sulla squadra olandese con il minimo scarto e al termine di un primo tempo tremendo, in cui la squadra di Mourinho ancora una volta entra in campo con l'atteggiamento sbagliato e con poca concentrazione, lasciando fin troppo spazio agli avversari.
Spazio che in più di un'occasione gli olandesi hanno sfruttato al meglio e solo un grande Rui Patricio ha sventato il gol della squadra di casa con un paio di interventi decisivi, prima di un folle passaggio che di fatto regala la palla agli avversari e solo l'imprecisione di Onpeda evita la capitolazione giallorossa.
Poi, proprio allo scadere del primo tempo, una bella ed improvvisa girata in area di Sergio Oliveira permette ai giallorossi di passare in vantaggio ed affrontare la ripresa con più tranquillità.
Ripresa che sposta il pallino del gioco proprio nella mani della Roma che prova a raddoppiare e chiudere definitivamente il discorso qualificazione, ma prima Mancini e poi Abraham non riescono a spingere il pallone alle spalle del portiere avversario.
Ingenuo Oliveira (ma non doveva portare più esperienza in questa Roma?) che si fa espellere per due ammonizioni banali (imperdonabile la prima a seguito di un diverbio con l'avversario) e lascia la Roma in 10 uomini per gli ultimi 10 minuti.
Primo round concluso, quindi, con i giallorossi in vantaggio, e viste le qualità in campo in una squadra e nell'altra, anche il ritorno non dovrebbe essere troppo difficile, soprattutto considerando che si giocherà su un terreno di gioco che, anche se non il massimo, di certo non è il campo di patate visto ieri sera.

28 Febbraio 2022: Inserita la pagina di Spezia-Roma, 27 Giornata di Campionato 2021/2022.
Abraham fino alla fine.
Fino al novantesimo, e ben oltre: la Roma stavolta non molla.
Mourinho (squalificato) mischia ancora una volta le carte, lanciando a sorpresa fin dal primo minuto il giovane Zalewski il quale, dopo un inizio in cui cerca di prendere le misure a Verde, mostra di essere una valida alternativa ai titolari e di potersi ritagliare uno spazio in questa squadra.
Ma è tutta la squadra che questa volta ha cercato di scardinare fin da subito la difesa avversaria concedendo veramente molto poco, tanto che a fine gara Rui Patricio avrà effettuato una sola parata durante tutti i novanta minuti.
Solo un eccellente Provedel e molta imprecisione sotto porta degli attaccanti giallorossi, oltre che ad una clamorosa dose di sfortuna (palo di Pellegrini, palo di Cristante, doppia traversa di Zaniolo sull'azione del calcio di rigore) hanno fatto sì che il risultato rimanesse bloccato sullo 0-0 per tutta la gara.
Gara condizionata, inevitabilmente, dall'espulsione di Amian allo scadere del primo tempo che ha lasciato la squadra ligure in dieci uomini per tutto il secondo tempo.
Come detto però i giallorossi non si sono fatti prendere dalla frenesia, nonostante non riuscissero a sbloccare il risultato e hanno martellato gli avversari schiacciandoli nella propria area di rigore.
E come spesso accade, dai e dai, il gol alla fine è arrivato: angolo di Pellegrini, spizzata di Cristante, tuffo di Zaniolo che nel colpire il pallone riceve un calcio in faccia, palla sulla traversa e sulla respinta ancora Zaniolo colpisce di nuovo la traversa, mischia furibonda sulla linea di porta con Abraham e Bove che non riescono a spingere il pallone in rete.
Ma stavolta interviene la Var a richiamare l'attenzione dell'arbitro a fargli notare l'evidente rigore che regala tre importantissimi punti alla squadra giallorossa.

24 Febbraio 2022: Inserite le Amichevoli 2003/2004: Lo scudetto è un lontano ricordo. Eppure...
Nonostante siano passati appena un paio d'anni, la Roma scudettata che aveva fatto impazzire una città intera non esiste praticamente più: la pessima annata precedente aveva spento ogni possibile rigurgito di ambizione.
Eppure a quella Roma bastavano un paio di innesti mirati per poterla farla tornare ai vertici.
Franco Sensi ci crede e fa un nuovo sforzo economico per portare nella capitale Chivu e Mancini, due autentici gioielli che danno nuovo lustro ai giallorossi, che però restano alla ricerca di un valido sostituto al bomber che fu Batistuta.
Il centravanti di sfondamento viene identificato nella figura di John Carew, attaccante della nazionale norvegese prelevato dal Valencia: un'autentica boa d'area, capace di aggraziarsi fin da subito i nuovi tifosi e realizzare qualche gol di discreta fattura, ma poco più.
In compenso "esplode" definitivamente Daniele De Rossi, mentre Cassano comincia a manifestare troppo spesso segni di insofferenza verso tutto e tutti.
In questo scenario la Roma parte per il ritiro a Irdning in Austria dove svolge le prime amichevoli precampionato per poi trasferirsi in Mexico a disputare alcune amichevoli a 40 gradi e la Copa Telefonica Movistar.
Tornati dalla tourneé, la presentazione avviene all'Olimpico il 25 agosto 2003 contro il Betis Siviglia dell'ex Assuncao, che ovviamente su punizione porta in vantaggio gli ospiti...
La Coppa Uefa parte e prosegue abbastanza bene, anche perché gli avversari non sono di rango. E difatti, appena arriva la prima squadra attrezzata, la Roma soffre e agli Ottavi esce contro il Villareal.
In Coppa Italia invece, la corsa dura molto poco: dopo aver eliminato il Palermo, di nuovo il Milan (incontrato in Finale l'anno prima) elimina i giallorossi, con la buona complicità dell'arbitro che nella partita d'andata agevola vistosamente i rossoneri.
Va decisamente meglio in campionato, con non poche sorprese da parte degli addetti ai lavori: i giallorossi partono forte ed inanellano una serie di risultati positivi senza perdere gli scontri diretti, ritrovandosi così (complice anche la sosta forzata del Milan) in vetta alla classifica alla tredicesima giornata.
Addirittura la Roma si laurea campione d'inverno con 3 punti di vantaggio sulla Juve e sullo stesso Milan: ma la stanchezza comincia a farsi sentire e di nuovo due squadre di bassa classifica (l'Ancona addirittura già spacciata dopo 3 mesi e la Reggina) rallenatno bruscamente la Roma, che si disunisce e si perde.
Il derby sospeso per un falso allarme che corre tra le Curve è la mazzata finale: l'Olimpico viene squalificato, la Roma non riesce più a riprendersi e alla fine alza bandiera bianca.
Arriverà comunque seconda e si qualificherà per la Champions League, ma sarà il canto del cigno della Roma di Capello, che pochi mesi dopo scapperà portandosi dietro molti rancori...
Tanti i giovani della Primavera che si affacciano in Prima Squadra, con andamenti alterni, anche se più o meno tutti avranno il loro piccolo momento di gloria: Cerci, Corvia, Curci, De Martino, Briotti, Virga...

14 Febbraio 2022: Inserita la pagina di Sassuolo-Roma, 25 Giornata di Campionato 2021/2022.
Vogliamo un tiro in porta.
È arrivato il momento delle critiche. Quelle dure, quelle spiacevoli, ma indubbiamente quelle obiettive.
Questa Roma è una squadra senza capo né coda, dove tutti sono colpevoli: i giocatori prima di tutto, seguiti dal proprio allenatore che in tutti questi mesi a disposizione non è riuscito ad imprimere non solo un minimo di imprinting tattico alla squadra, ma soprattutto il suo proverbiale carattere di non mollare mai su nessun pallone.
Questa squadra troppe volte è entrata in campo sfiduciata e ne è uscita anche peggio.
Spesso anche i cambi di Mourinho appaiono senza senso, dovuti più alla disperazione di recuperare il risultato che ad un ben preciso progetto tattico.
Il giovane Afena-Gyan viene troppo spesso preferito a Shomurodov, probabilmente per la sua spiccata velocità e questo è un altra indicazione su come questa Roma per avere qualche possibilità di vittoria debba incontrare squadre che si aprano in difesa e lascino ampi spazi in sui infilare i veloci contropiedi.
Senza il gol di Cristante a tempo ormai scaduto, la Roma sarebbe incappata nella decima sconfitta in campionato su 25 partite: un autentico fallimento anche societario che se in estate aveva fatto sognare annunciando a sorpresa proprio l'ingaggio del pluripremiato tecnico portoghese, non è riuscita poi a dargli una squadra non necessariamente alla sua altezza, ma neanche lontanamente adeguata alla sua idea di gioco.
L'emblema di ciò è anche una squadra schierata sempre e costantemente con una difesa a 3 anche con tutto l'organico a disposizione mentre Mourinho predilige la difesa a 4: se da una parte può sembrare una concessione ai suoi giocatori, dall'altra appare come una bocciatura su tutta la linea di ciò che si aspettava sbarcando a Roma.
Ma resta comunque il fatto che, difesa a 3 o a 4, la sostanza cambia poco: in partite come quella di ieri contro il Sassuolo si fa fatica a capire come mai non si sia riuscito a fare neanche un tiro in porta in 90 minuti di gioco, esclusi il rigore e il colpo di testa finale.
Sempre passaggi all'indietro e lancioni per gli attaccanti, con il centrocampo (quale centrocampo?) sistematicamente saltato.
In questo modo non si va lontano. Anzi, non si va proprio da nessuna parte. Figuriamoci in Europa...

09 Febbraio 2022: Inserita la pagina di Inter-Roma, Quarti di Finale di Coppa Italia 2021/2022.
Troppa Inter per la Roma.
Ancora una volta l'Inter dimostra di essere molto più che un passo avanti a questa Roma.
Eppure, nonostante un avvio di gara da brividi, con Dzeko subito in gol e i giallorossi in balia degli avversari che potevano non solo raddoppiare, ma andare in goleada nei primi 20 minuti, con una difesa allo sbando e un centrocampo praticamente inesistente, in qualche modo la Roma ha provato a scuotersi e quando ha visto che provandoci poteva arrivare a bussare alla porta di Handanovic (prima con un quasi autogol di D'Ambrosio su cross di Mkhitaryan e poi con una clamorosa occasione capitata sui piedi di Zaniolo), ha iniziato a far girare di più la palla e cercare di costruire di più.
Il secondo tempo conferma questo andamento di gara e più volte la roma è andata vicina al pareggio, senza particolari apprensioni per la difesa interista, sia chiaro, ma perlomeno non si è data per vinta fino al raddoppio, splendido, di Sanchez che tira fuori dal cilindro un gol pazzesco che di fatto chiude la gara.
Inutili proteste per un presunto fallo di Vidal a centrocampo su Oliveira, quando invece ci sarebbe da recriminare di più su un doppio giallo mai comminato a Brozovic (fallo su Zaniolo nel primo tempo che meritava il giallo, e fallo praticamente identico nella ripresa su Abraham, sul quale inizialmente l'arbitro avvicina la mano al cartellino, ma poi desiste...)
Sarebbe cambiato poco e nulla, molto probabilmente, ma resta il fatto che anche in una partita dove l'arbitro non doveva sostanzialmente vedersi è riuscito comunque ad essere protagonista con la solita ammonizione a Zaniolo e una da ridere a Mourinho.
Non era questa la partita dove la Roma (titolare) veniva chiamata a battere un'Inter (con molte riserve), ma è giunto il momento di cambiare passo: in pochi sono rimasti disposti ad aspettare...

07 Febbraio 2022: Inserita la pagina di Roma-Genoa, 24 Giornata di Campionato 2021/2022.
Come parlare di calcio giocato?
Ancora una volta, l'ennesima in questa stagione, la partita disputata sul campo da parte della Roma passa necessariamente in secondo piano rispetto a tutto il resto che è accaduto.
I giallorossi non hanno disputato una buona prestazione, d'altronde è ormai evidente che contro squadre che si chiudono a riccio e non lasciano spazio per le micidiali ripartenze degli attaccanti, la Roma soffre tantissimo in fase di costruzione di gioco.
Qui finisce l'analisi tattica della partita.
E inizia invece l'ennesima contestazione per ciò che quest'anno gli arbitri stanno sistematicamente facendo ai danni della squadra giallorossa.
Perché la Roma come detto anche ieri non aveva giocato bene, non aveva costruito grandi azioni da rete, non aveva dato l'impressione di avere la vittoria in pugno.
Ma alla fine l'azione che valeva i tre punti l'aveva costruita. Alla fine il gol vittoria era arrivato. Alla fine Zaniolo aveva tirato fuori dal cilindro la giocata magica che lo aveva fatto correre sotto la Sud a festeggiare insieme al suo pubblico.
Ma no, niente da fare.
Il Var richiama l'attenzione dell'arbitro Abisso: ad inizio azione c'è stato un pestone di Abraham su un avversario che secondo il Var deve essere portato all'attenzione dell'arbitro, e così avviene. E come sempre avvenuto quando l'arbitro viene richiamato al Var, decide di cambiare idea.
Anzi no, non come sempre avvenuto. Quando l'arbitro fu chiamato al Var in Roma-Milan, l'arbitro decise di rimanere sulle sue posizioni...
Già detto tante volte in passato: il Var doveva portare soprattutto unità di giudizio, ma tutto sta facendo tranne questo.
Poche ore dopo, nel derby di Milano e in Venezia-Napoli due situazioni identiche a quelle verificatasi in Roma-Genoa sono state lasciate correre dall'arbitro e non sono state minimamente prese in considerazione dal Var.
Stessa cosa che accadde per lo stop di mano di Cuadrado in Juve-Roma, quando poi sul prosieguo dell'azione Kean regalò la vittoria ai bianconeri...

29 Gennaio 2022: Inserite le Amichevoli 2002/2003: Il lento declino.
La delusione per il mancato bis-scudetto dell'anno precedente, dovuto ai tanti torti arbitrali indubbiamente ma anche ad una partenza di campionato da "squadra appagata" che ha fatto lasciare molti preziosi punti per strada, è ancora molto forte.
Ma purtroppo anche le casse societarie, svuotatesi negli anni precedenti proprio per rincorrere il sogno scudetto (prima con Batistuta e poi con Cassano), non permettono a Franco Sensi di rinnovare la squadra come andrebbe fatto né di accontentare le richieste di Capello, che si accorge subito di avere un difensore e un centrocampista in meno.
Quindi la sessione di mercato è alquanto magra: in difesa arrivano Dellas (già fermato a gennaio 2001) e Sartor, mentre in attacco arriva solo Bombardini.
In realtà alla Roma passa anche un certo Pep Guardiola, ormai arrivato a fine carriera, ma praticamente nessuno se ne accorge, dato che dopo appena 4 presenze, a Gennaio verrà rispedito a Brescia.
Per racimolare qualche spicciolo, la Roma parte per innumerevoli trasferte precampionato, in giro per l'Europa e per il mondo (da New York al Cairo), rimediando non sempre belle figure.
Da segnalare il ritorno di Tonino Cerezo all'Olimpico, come allenatore della squadra giapponese Kashima Antlers durante la presentazione ufficiale della Roma davanti ai propri tifosi.
Batistuta, attanagliato da problemi al ginocchio e alla caviglia, è ormai un lontano ricordo del Re Leone che fece vincere lo scudetto ai giallorossi.
È Cassano il giocatore che più di ogni altro si mette in evidenza durante il precampionato, ma spesso le sue giocate sopraffine vengono offuscate dai suoi atteggiamenti in campo e fuori, tanto che Capello arriva a coniare il termine "cassanate" per descrivere delle follie che a volte il giocatore barese commette.
Capello continua a chiedere rinforzi, ma il massimo che ottiene è il ritorno di Pluto Aldair per un'altra stagione dopo che aveva già salutato tutti (più Olivier Dacourt che arriverà a Gennaio).
I giallorossi partono male, malissimo in campionato (partito con una settimana di ritardo per mancato accordo sui diritti televisivi da parte della Lega) rimediando subito due sconfitte pesanti.
I giallorossi stentano a ritrovarsi e spesso offrono delle prestazioni noiose e poco convinte: insomma il solito campionato di alti e bassi che fanno a tratti esaltare i tifosi per poi farli ripiombare nella contestazione.
Ci si mettono anche gli arbitri, come al solito, a rallentare l'eventuale corsa dei giallorossi: in particolare se la prendono proprio con Cassano, evidentemente troppo forte per giocare con la Roma e sicuramente troppo "verace" per restare in silenzio davanti ai soprusi degli arbitri.
Emblematica la scena alla decima giornata quando il talento barese umilia alcuni giocaori dell'Inter irridendoli con dei dribbling fino a quando non viene atterrato: Racalbuto si avvicina e ammonisce il giallorosso...
Contro le grandi la Roma si esalta, ma contro le piccole è un vero disastro: Bologna, Modena, Chievo, Atalanta, Como, Perugia conquistano punti insperati contro i giallorossi.
In tutto questo marasma, sta emergendo sempre di più un certo Daniele De Rossi che Capello porta sempre in prima squadra e fa le sue prime apparizioni anche un altro romano romanista, Alberto Aquilani, che però non avrà le stesse fortune di quello che diventerà poi "Capitan Futuro".
Alla fine sarà un tristissimo ottavo posto in campionato mitigato solo dalla qualificazione in Coppa Uefa grazie alla vittoria del Milan della Champions League, Milan che aveva battuto in finale di Coppa Italia proprio la Roma lasciandole così il posto in Europa (finale di Coppa Italia anch'essa condizionata dalla direzione arbitrale di Rosetti e dall'indimenticabile serie di insulti di Cassano verso l'arbitro a San Siro).
In Champions League, dopo aver passato il primo girone grazie ad una immensa Roma che vince al Bernabeu, il secondo girone vede i giallorossi arrendersi ad Arsenal, Ajax e Valencia (nonostante una bella vittoria in Spagna) e chiudere all'ultimo posto.

24 Gennaio 2022: Inserita la pagina di Empoli-Roma, 23 Giornata di Campionato 2021/2022.
Primo tempo perfetto. Poi...
Quando Mourinho parla di mancanza di qualità probabilmente non si riferisce solo a carenze tecniche di alcuni giocatori e in alcuni ruoli, ma anche se non soprattutto a carenze di tipo caratteriali, quando le partite si mettono in un certo modo e serve un po' di malizia, esperienza e mentalità.
La Roma del primo tempo contro l'Empoli è stata a tratti una squadra perfetta: corta, concentrata, che ha chiuso tutti gli spazi e ha aggredito l'avversario in ogni parte del campo, affondando il coltello nel momento giusto.
Il risultato sono stati 4 gol nell'arco di poco più di dieci minuti, tra il 25' e il 37'.
Certo, i toscani hanno agevolato di molto il compito dei giallorossi, offrendo ampi spazi alla velocità degli attaccanti di Mourinho, ma ad un certo punto sembrava quasi che la partita dovesse essere sospesa per manifesta inferiorità dell'avversario.
Ma nella ripresa, purtroppo, sono venuti a galla tutti quei problemi e quelle mancanze che troppo spesso hanno colpito questa squadra quest'anno (e non solo quest'anno...)
Sul 4-0 bisognava tenere palla, far stancare l'avversario, fare melina e attendere l'arrivo del novantesimo senza forzare e recuperando preziose energie fisiche.
E invece no: il centrocampo troppo spesso non filtrava e quando aveva la palla tra i piedi continuava a cercare la verticalità anche quando era evidente che non ci fosse lo spazio (né la necessità di farlo).
Così facendo, senza la giusta concentrazione come ammesso anche dagli stessi giallorossi a fine gara, sono stati persi tanti, troppi palloni che l'Empoli ha recuperato e sfruttato nel migliore dei modi in due occasioni favorevoli: il vantaggio è stato dimezzato fin troppo facilmente.
Solo a questo punto, i giallorossi hanno capito (anche per via delle tante energie spese dagli avversari) che era giunto il momento di far addormentare la partita, senza rischiare nulla, tantomeno la possibilità di mandare tutto in malora.
La mentalità vincente non si acquisisce in poco tempo né con l'innesto di uno o due giocatori di carattere, ma è processo lento che passa anche attraverso queste piccole accortezze, che giocatori d'esperienza dovrebbero conoscere molto bene.
Ma la Roma è una squadra relativamente giovane...

21 Gennaio 2022: Inserita la pagina di Roma-Lecce, Ottavi di Finale di Coppa Italia 2021/2022.
I fischi scuotono la Roma.
La pratica doveva essere faile e senza troppi patemi d'animo.
Ma la squadra di Mourinho è riuscita a complicare anche questo apparentemente semplice Ottavo di Finale di Coppa Italia contro il Lecce, quando al quarto d'ora del primo tempo si è ritrovata a dover già rincorrere il vantaggio dei pugliesi, siglato manco a dirlo, dall'ex giallorosso Calabresi.
I fantasmi delle brutte prestazioni offerte quando la squadra andava sotto si sono subito riaffacciati sull'Olimpico e la "maledizione" della Coppa Italia già faceva presagire infauste conclusioni.
E così dagli spalti, quei pochi spalti riempiti dalle restrizioni ovute al Covid, sono iniziati ad arrivare i primi mugugni e i primi fischi.
Sì, quei fischi che fino ad ora, nonostante l'andamento non proprio brillante della squadra in campionato, non erano ancora arrivati alle orecchie dei calciatori e dell'allenatore.
Stavolta invece la misura è colma e i tifosi hanno voluto esprimere il proprio disappunto in maniera decisa.
Chissà se proprio questi fischi hanno scosso la squadra sbattendogli in faccia la realtà della situazione e facendo salire il baricentro fino ad arrivare al gol del pareggio di Kumbulla su punizione.
Mourinho nel frattempo ha avuto modo di constatare una volta di più che la qualità della squadra è quella che è, ed è stato costretto ad inserire nella ripresa alcuni giocatori freschi e, forse, più motivati.
Uno su tutti è stato Zaniolo, che aveva in corpo una voglia di spaccare il mondo che lo ha portato a cambiare il verso della partita.
E ha provato anche a spaccare la porta avversaria, con un tremendo sinistro che si è stampato sul palo alla sinistra del portiere leccese, prima di liberare con una finezza Abraham al tiro che ha così ribaltato il risultato.
Alla fine ha arrotondato il bottino anche Shomurodov, che speriamo si possa finalmente dimostrare il giocatore per il quale la società ha investito molto e sul quale, al momento, il tecnico giallorosso non ha ancora puntato fortemente.
Stavolta è entrato in campo con l'atteggiamento giusto, e anche il gol è stato di pregevole fattura.
Ma di fronte c'era comunque il Lecce, e non l'Inter che invece i giallorossi affronteranno nel prossimo turno.

17 Gennaio 2022: Inserita la pagina di Roma-Cagliari, 22 Giornata di Campionato 2021/2022.
Oliveira aggiusta la Roma.
Ancora tanta, troppa sofferenza per raggiungere la vittoria, oltretutto contro una squadra che ha veramente poco da chiedere al campionato e che con ogni probabilità finirà in Serie B senza riuscire a risollevarsi minimamente dalla palude del fondo classifica.
Ma comunque i tre punti sono arrivati, le occasioni da gol non sono mancate, anche se ancora una volta sotto porta troppo si è sbagliato, lasciando inevitabilmente scoperto il fianco all'avversario quando, nel finale, la squadra risultava essere più stanca.
Ed è un vero peccato, perché in fin dei conti il Cagliari ha avuto una sola, limpidissima occasione con Joao Pedro sul quale Rui Patricio quasi involontariamente compie un autentico miracolo salvando il risultato e la partita.
Partita che, come detto, vede l'esordio del regista tanto sospirato per l'intera stagione da Mourinho e finalmente arrivato, quel Sergio Oliveira che forse non sarà un campione assoluto, ma che nella testa del tecnico portoghese dovrebbe portare sia qualità che esperienza nel centrocampo giallorosso.
Centrocampo nuovamente privo di Pellegrini, ieri fermatosi durante il riscaldamento pregara.
Abraham, Mkhitaryan, Zaniolo e soprattutto Afena-Gyan sotto porto sono apparsi troppo leggeri e poco "cattivi" per chiudere anticipatamente la gara, ma dietro Kumbulla pare essersi ritrovato e l'arrivo di Maitland-Niles può far rifiatare Karsdorp, che praticamente non ha mai riposato.
Tre punti e poco più, quindi, ma tre punti importanti per non perdere contatto con la zona "Europa" (di qualsiasi Europa si voglia parlare) e guardare con un po' più di serenità al futuro.
Futuro prossimo che, al momento, si chiama Coppa Italia e Lecce.
Cosa farà ora mister Mourinho? Chi schiererà? Sarà lui a snobbare la competizione o chi scenderà in campo?

14 Gennaio 2022: Inserite le Amichevoli 2001/2002: Il bis non arriva.
La Roma tricolore spera di aver aperto un ciclo vincente e ad una squadra già fortissima di suo, il presidente Sensi decide di sistemare alcuni tasselli per far diventare la squadra protagonista anche in Europa.
L'inizio del mercato non è del tutto esaltante, con Stankovic a lungo rincorso dai giallorossi che si accasa alla Lazio, tanto che la romaè costretta a correre subito ai ripari virando sul semisconosciuto Tomic (con tanto di videocassetta regalata dal Corriere dello Sport) che a conti fatti si rivelerà un autentico flop.
Ma saranno diverse le operazioni di mercato che non convinceranno a pieno: Pelizzoli, rivelazione dell'Atalanta, non reggerà l'approdo in una piazza importante, Lassissi non avrà neanche modo di scendere mai in campo per un gravissimo infortunio durante la gara di presentazione, Fuser in pochi lo ricorderanno, così come Siviglia.
Il vero colpo del mercato giallorosso è il giovane talento barese Antonio Cassano, strappato alla concorrenza a suon di miliardi.
Il precampionato della Roma mostra subito un Batistuta lontano parente del Re Leone dell'anno precedente, ormai martoriato dai problemi fisici al ginocchio, e una Roma tutta che a tratti appare appagata dello scudetto cucito sul petto e poco vogliosa di ripetersi.
Ma comunque arriva subito il primo trofeo stagionale, la Supercoppa Italiana contro la Fiorentina che fa ben sperare.
La tanto agognata Champions League parte malissimo: l'11 settembre 2001, quando tutto il mondo guarda alla tragedia in atto negli Stati Uniti con l'abbattimento delle torri gemelle, l'Uefa decide di fare come se niente fosse e il calcio non si ferma.
All'esordio contro il Real Madrid la Roma perde 2-1.
Ad ogni modo il primo turno viene superao abbastanza agevolmente.
La formula prevede un secondo turno a gironi e qui la Roma, dopo aver conquistato la vetta del girone con un netto 3-0 sul Barcellona, si perde clamorosamente con un pareggio casalingo contro il Galatasaray (con rissa finale) e la solita sconfitta ad Anfield contro il Liverpool, scivolando al terzo posto ed uscendo dalla competizione.
Anche la Coppa Italia finisce troppo presto, con l'eliminazione ai quarti da parte del Brescia di Mazzone (il tecnico romano venderà sempre cara la pelle contro la sua squadra del cuore...)
Ma è il campionato che dà, se possibile, maggiori delusioni.
Negli occhi di tutti è impresso il pareggio per 2-2 (clamoroso per come avvenuto) contro il Venezia già retrocesso alla 30 giornata.
Ma i giallorossi devono rammaricarsi per i tanti, troppi punti lasciati per strada fin dall'inizio della stagione: nelle prime tre giornate, ad esempio, a Verona, Piacenza e in casa con l'Udinese racimola appena 2 punti, facendo capire a Capello che i giocatori si sentono più che appagati e chiedendo alla società di correre ai ripari.
Sensi fa quel che può, portando a Roma Panucci, Cufrè e Bartelt: inutile dire che solo il primo lascerà traccia di sé nella storia della Roma.
Il campionato continua tra alti e bassi, ma ormai la frittata è fatta: i giallorossi lottano fino alla fine per il primato, raggiungendo anche la vetta della classifica, ma l'Inter appare più determinata e alcune decisioni arbitrali (soprattutto in entrambi i confronti con i nerazzurri) sembrano spianare la strada allo scudetto nerazzurro.
La Juve osserva tutto dalla finestra e all'ultima giornata sarà la Lazio che in un colpo solo battendo proprio l'Inter toglierà lo scudetto alla squadra milanese, regalandolo alla Juventus e permettendo alla Roma di arrivare seconda qualificandosi direttamente alla Champions League senza passare per i preliminari.

07 Gennaio 2022: Inserita la pagina di Roma-Juventus, 21 Giornata di Campionato 2021/2022.
Come distruggere una stagione.
Le partite, purtroppo, non durano 70 minuti.
Se così fosse, oggi staremmo parlando di una Roma stellare, che ha annientato la Juve (comunque tra le più scarse degli ultimi anni) e che si rilancia verso l'assalto alla zona Champions.
Perché così è stata la Roma per più di un'ora: corta, attenta, concentrata, che dopo essere passata in vantaggio (e non aver potuto usufruire di un sacrosanto rigore per fallo di mano di De Ligt) era stata raggiunta da un super gol di Dybala (sul quale Ibanez tardava l'uscita) senza accusare il colpo, ma anzi rientrando dagli spogliatoi con lo stesso piglio iniziale, e tornando nuovamente in vantaggio con Mkhitaryan e allungando le distanze con un altrettanto splendido gol di Pellegrini su punizione.
3-1, partita ormai in discesa, nessun particolare problema per la Roma e con la Juve che non riusciva a trovare spazio grazie ad un prezioso lavoro difensivo di Afena-Gyan su Cuadrado.
Ma al 70' avviene l'imprevedibile: la Roma si disunisce improvvisamente, Ibanez mostra debolezza emotiva quando senza motivo manda direttamente in fallo laterale una rimessa dal fondo con i suoi compagni tutti schierati.
La Juve inserisce Morata e proprio Ibanez chiude male sull'attaccante bianconero che dà il là al gol di Locatelli.
Mani nei capelli per alcuni giallorossi, come a sapere già quello che sarebbe successo di lì a poco.
Afena-Gyan esce e Cuadrado è libero di potersi finalmente muovere liberamente e dopo 5 minuti proprio da un suo colpo di testa, arriva l'insperato pareggio di Kulusevski.
Ma non basta, la Roma è ormai sparita dal campo, la Juve lo ha capito, e dopo altri 4 minuti De Sciglio, servito alla perfezione da Smalling è libero di portare i bianconeri in trionfo.
Un ultimo sussulto porta Abraham a guadagnarsi un rigore che Pellegrini prima tira addosso ad uno Szczesny già sdraiato e sulla ribattuta del portiere sui suoi stessi piedi perde inspiegabilmente equilibrio e il secondo tentativo finisce a lato di tanto.
C'è poco da dire. Se è vero come è vero che questa è la Juventus peggiore degli ultimi anni, allora è altrettanto evidente che anche questa Roma non è da meno.
Ed è forse ora che chi di dovere se ne renda conto molto più di quanto non ha fatto finora.
Perché noi tifosi possiamo ogni anno sperare di avere la migliore squadra del mondo, pensando anche che Maitland-Niles può essere il nuovo Roberto Carlos o che l'ipotetico Oliveira possa risolvere d'incanto i problemi atavici di un centrocampo inesistente, ma Mourinho non è un tifoso giallorosso.
E da settimane, se non mesi, va ripetendo che questa Roma è da quinto-settimo posto. E ora ha ammesso che neanche lui è riuscito, finora, a trasmettere una mentalità a questi giocatori.
Che sono più scarsi, molto più scarsi, di quanto non si è mai voluto ammettere...

07 Gennaio 2022: Inserita la pagina di Milan-Roma, 20 Giornata di Campionato 2021/2022.
Questo è un altro sport.
Siamo tutti d'accordo: la Roma gioca male contro il Milan B, ha poca qualità, servono dei rinforzi per provare ad arrivare quarta in classifica ed accedere alla prossima Champions League.
Mourinho queste cose le dice da tempo.
E ora possiamo parlare della partita di ieri.
Ritrovarsi sotto di un gol dopo appena 8 minuti per un presunto fallo di mano che nessuno in campo ha visto e tantomeno nessuno ha neanche protestato, dato che si stavano tutti dirigendo a battere il calcio d'angolo, e che neanche la VAR ha dimostrato nettamente ci fosse (ed anche ci fosse stato è talmente impercettibile che la palla non devia minimamente la traiettoria) ha veramente dell'assurdo.
Se a questo poi ci si aggiunge lo scellerato retropassaggio di Ibanez (probabilmente anche mal "consigliato" da Smalling che non gli ha suggerito il passaggio) che lancia Giroud che colpisce il palo e lo stesso Ibanez che invece seguire l'azione e ostacolare Messias si accorge troppo tardi del rossonero libero di calciare a rete, è chiaro che la partita si sia messa subito in salita.
Ma le domande da porsi riguardo a ieri (e non solo ieri) sono altre.
Ad esempio: come mai ogni volta che viene atterrato Zaniolo il 90% delle volte gli viene fischiato fallo contro o si lascia proseguire?
Possibile che sia un enorme talento (riconosciuto da tutti quando non indossa la maglia giallorossa) che però non faccia altro che simulare?
Mourinho probabilmente non ha tutti i torti quando lo invita ad andare all'estero per il suo bene...
E come mai i guardalinee lasciano sempre correre le azioni nonostante ci siano evidenti fuorigioco fino ad attendere la conclusione dell'azione per poi rettificare (eventualmente col VAR) mentre Zaniolo è stato fermato prima ancora che si trovasse solo davanti Maignan?
E perché il VAR non richiama Chiffi come ha fatto sull'impercettibile tocco di mano di Abraham anche sull'intervento di Tonali sullo stesso Zaniolo in area rossonera?
O anche dov'era il quarto uomo o la stessa VAR quando al termine del primo tempo Theo Hernandez, già ammonito e coinvolto in un accenno di rissa, colpisce al volto Karsdorp?
La VAR era già stata spenta quando Ibrahimovic atterra in area Ibanez, guarda caso con le stesse modalità, ma a parti invertite, rispetto alla gara di andata?
Certo, poi entra Leao e la partita finisce di colpo, ma questo rientra nella scarsa qualità della rosa della Roma.
Karsdorp si merita l'espusione, certo.
Ma Mancini fa veramente fallo tanto da essere ammonito di nuovo ed essere espulso?
Se la risposta è "sì", allora si ripresentano le due domande precedenti: e allora i falli in area di rigore su Zaniolo e Ibanez?
Ci sarebbe da parlare anche dell'ennesima stagione falsata da decisioni completamente folli da parte della Lega Calcio riguardo la Salernitana e l'ultima ondata Covid, ma poi passeremmo ancora una volta per "piagnoni"...

29 Dicembre 2021: Inserite le Amichevoli 2000/2001: Il Re Leone.
Lo scudetto vinto dalla Lazio ha lasciato il segno, inutile negarlo.
Feroci contestazioni si susseguono per tutta l'estate e Sensi non può far altro che correre ai ripari, allestendo una squadra galattica che possa far presto dimenticare l'onta subita l'anno precedente.
Arrivano a vestire la maglia della Roma Gurenko (fortemente voluto da Capello, ma che si rivelerà un abbaglio del tecnico), Guigou, Zebina, Samuel, Emerson e soprattutto Gabriel Omar Batistuta, il bomber pagato la bellezza di 70 miliardi con il quale il presidente vuol farsi perdonare dai propri tifosi.
E la piazza giallorossa impazzisce all'istante: stavolta si sente veramente nell'aria un profumo diverso...
Il ritiro a Kapfenberg lascia comunque molti dubbi, con una squadra che stenta a decollare e a trovare i giusti equilibri, ma soprattutto lascia l'amaro in bocca quando Emerson si infortuna e si rompe i legamenti del ginocchio: fuori 6 mesi.
Giusto il tempo di vincere a San Siro contro il Milanil trofeo per il ventennale di Canale 5 e disputare due amichevoli contro due squadre israeliane e giordane, per la Shalom Cup, e si parte con la stagione.
Contro ogni aspettativa, la partenza è più che in salita: in Coppa Italia la Roma viene subito eliminata dall'Atalanta e i tifosi insorgono.
Durissime le contestazioni a Trigoria da parte di chi ancora una volta sognava in grande e invece si ritrova nuovamente ad essere sbeffeggiato dagli avversari.
E forse proprio da questa contestazione i giocatori giallorossi capiscono che è giunta l'ora di compattarsi e puntare dritti all'obiettivo.
La Roma in campionato è una furia, una macchina da gol, trascinata da un Batistuta che sente che stavolta è l'anno buono anche per lui per vincere qualcosa di importante: le prime 8 gare di campionato sono 7 vittorie (alcune di grande peso, come quelle di Brescia e Verona) ma la sconfitta contro l'Inter a San Siro fa tremare.
La Roma invece riparte forte e decisa, perde di nuovo a San Siro, stavolta contro il Milan ma non si disunisce: a fine anno quelle di Milano e quella di Firenze (partita disputata incredibilmente di lunedì, per tentare di evitare l'esodo dei tifosi giallorossi, tentativo comunque dimostratosi vano) saranno le uniche tre sconfitte in Campionato.
Campionato che vedrà i giallorossi trionfare nell'ultima gara casalinga contro il Parma (ma che in realtà si era già quasi deciso a Torino contro la Juve, con la Roma sotto di due reti ma che alla fine riuscirà a pareggiare), con un'invasione di campo da parte dei tifosi letterealmente impazziti per questo scudetto che diverrà "Lo scudetto scucito" dalle maglie della Lazio.
Per concludere, il cammino in Coppa Uefa si interromperà agli Ottavi di Finale contro il Liverpool (ancora loro...) dopo aver eliminato in seuquenza Nova Gorica, Boavista e l'Amburgo.
Sarà questa la prima stagione che vedrà un giovanissimo Daniele De Rossi sedersi in panchina per la prima volta con i "grandi" proprio nella sfortunata trasferta di Firenze.

14 Dicembre 2021: Inserita la pagina di Roma-Spezia, 17 Giornata di Campionato 2021/2022.
Vittoria. Ma serve altro.
Dopo due brutti stop consecutivi, la Roma torna a vincere e a risalire la china della classifica.
Riacciuffa la juventus, fermata dal Venezia, nel giorno in cui l'Inter torna in vetta alla classifica e l'Atalanta fa sempre più sul serio.
E proprio l'Atalanta sarà la prossima avversaria dei giallorossi, che vincono contro lo Spezia ma non convincono sul piano del gioco: i giallorossi dopo essere passati in vantaggio, hanno lasciato fin troppo il pallino del gioco agli avversari (senza rischiare quasi nulla, sia chiaro) e limitandosi a ripartire in contropiede.
Ma troppi sono stati gli errori di impostazione e troppi i passaggi sbagliati che rilanciavano gli avversari.
La stanchezza sulle gambe di molti comincia a farsi sentire in maniera prepotente: Karsdorp spinge meno sulla fascia, Veretout a volte non carbura, Ibanez stoicamente resiste ma in alcuni frangenti arriva più con lo spirito di sacrificio che con il fisico.
Il gioco è lento, macchinoso, di difficile interpretazione: Mourinho è giustamente contento solo dei due gol arrivati da calcio d'angolo, cosa che dice hanno provato molto (finalmente!) in allenamento.
Ma finché non tutti i "titolari" saranno a disposizione e in condizioni ottimali, il futuro della Roma non può che apparire nebuloso.
L'Atalanta è squadra che va a velocità doppia se non tripla rispetto ai giallorossi, e ha meccanisci di gioco oliati da anni, in cui qualsiasi giocatore subentra sa perfettamente cosa fare e come farlo.
Si vocifera che Smalling e Ibanez potrebbero non essere della gara domenica prossima: dobbiamo sperare che siano solo voci di corridoio, altrimenti la montagna da scalare sarà veramente troppo alta...

10 Dicembre 2021: Inserita la pagina di CSKA-Roma, 6 Giornata del Girone C di Conference League 2021/2022.
Direttamente agli Ottavi.
Per fortuna la Roma raggiunge il massimo risultato nel Girone C di Conference League vincendo in Bulgaria per 3-2 contro il CSKA e classificandosi prima grazie al contemporaneo pareggio del Bodo/Glimt contro lo Zorya, che "retrocede" i norvegesi alla seconda piazza e li condanna a disputare i play off per poter accedere agli Ottavi.
Mourinho sapeva bene che la possibilità di passaggio diretto agli Ottavi non dipendeva solo dalla sua squadra, ma comunque la Roma doveva necessariamente andare a vincere tra la neve e il ghiaccio di Sofia.
Formazione in parte riveduta, con l'esordio stagionale (e assoluto nelle competizioni europee) per Fuzato, una maglia da titolare per Bove e Borja Mayoral al fianco di Abraham in attacco.
Molto bene iil giovane centrocampista giallorosso, che di fatto entra in tutte le azioni importanti della Roma, compresi i gol: facile il primo di Abraham, raffinato quello di tacco di Borja Mayoral e di prepotenza il secondo dell'attaccante inglese.
Nel frattempo dall'Ucraina giungevano notizie confortanti riguardo l'altra partita e tutto filava per il verso giusto.
Ma il finale ha lasciato un po' di amaro in bocca, soprattutto a Mourinho: prima l'ingresso in campo di Zaniolo (già non al meglio della condizione) che dopo poco è costretto a fermarsi per un risentimento muscolare (che rischia di tenerlo lontano dai campi fino al 2022) e poi il brutto e vistoso calo di concentrazione nell'ultimo quarto d'ora di gara che ha permesso alla squadra di casa di rialzare la testa e segnare due reti (seppure il secondo a tempo ormai ampiamente scaduto) rovinando in parte la festa giallorossa.
Mourinho a fine gara non era per nulla soddisfatto della cosa, perché sa che non è questo il modo giusto di affrontare il campo, seppur con il risultato ormai sicuro e in tasca. La Roma di questi tempi ha molti problemi, soprattutto (ma non solo) mentali e di atteggiamento e queste continue ricadute non aiutano di certo a crescere sotto il profilo caratteriale.
Perlomeno il risultato favorevole del Bodo permette ai ragazzi di Mourinho di risparmiarsi due gare nel prossimo febbraio: Mourinho (e non solo) sa che questa rosa è troppo corta per disputare troppe partite. Almeno per il momento...

01 Dicembre 2021: Inserita la pagina di Bologna-Roma, 15 Giornata di Campionato 2021/2022.
Sofferenza e vittoria.
La Roma cade di nuovo ed è un vero peccato perché con le ultime due vittorie in campionato era riuscita a sistemare una situazione di classifica che stava diventando "pesante" e a consolidarsi fortemente al quinto posto.
Invece con la sconfitta di Bologna e la vittoria dell'Atalanta in primis che allontana il quarto posto e le vittorie delle inseguitrici (ora anche lo stesso Bologna) la classifica è tornata ad essere preoccupante.
Purtroppo come è spesso accaduto in questa prima fase di stagione, i giallorossi fanno enorme fatica ad affrontare le squadre che si chiudono fortemente a riccio a difesa della propria area e soprattutto ora, non avendo a disposizione Pellegrini, l'uomo in più che finora ha dimostrato di avere le capacità di caricarsi sulle spalle i compangi di squadra, spesso le sortite offensive si basano più sulle giocate individuali che su una vera e propria coralità di gioco.
Anche stavolta, alla fine, i giallorossi escono sconfitti grazie all'unica vera palla gol che gli avversari sono riusciti a costruire, mentre l'ex Skorupski ha più volte salvato la propria porta con interventi decisivi, sia su Abraham che su Mkhitaryan.
Ma la Roma tutta, soprattutto nel primo tempo, è apparsa molle e scarica mentalmente, lontana parente di quella che aveva affrontato domenica scorsa il Torino.
In questo, soprattutto in questo, la "cura Mourinho" è ben lontana dalle aspettative di inizio stagione.
Se poi a tutto questo ci si aggiunge la solita, fastidiosa e impertinente direzione di gara dell'arbitro Pairetto che non ha sbagliato decisioni clamorose, ma i tanti piccoli o grandi falli non fischiati (soprattutto a Zaniolo) o le ammonizioni quasi scientifiche (clamorosa quella di Abraham colpevole di essersi girato dopo aver passato il pallone, che lo costringerà suo malgrado a saltare l'importante sfida di domenica contro l'Inter di Dzeko), ecco che si ha il quadro completo di questa sconfitta che fa molto male a livello mentale, rispedendo i giallorossi nel limbo di una squadra incompiuta, che vorrebbe ma non può...

29 Novembre 2021: Inserita la pagina di Roma-Torino, 14 Giornata di Campionato 2021/2022.
Sofferenza e vittoria.
Partita in apnea quella della Roma contro il Torino.
Giallorossi in difficoltà di formazione soprattutto a centrocampo: Cristante e Villar ancora alle prese con il Covid, Veretout squalificato, Pellegrini a mezzo servizio.
Mourinho è costretto a richiamare alle armi il quasi epurato Diawara (che alla fine disputerà anche una discreta partita) e poco dopo l'avvio è costretto addirittura a rivedere l'intero assetto tattico della squadra perché anche Pellegrini è costretto ad alzare bandiera bianca.
Entra Carles Perez, e la formazione a questo punto è estremamente sbilanciata in avanti, ma gli ordini del tecnico giallorosso sono chiari: non lasciarsi ingolosire troppo ed attendere l'avversario nella propria trequarti, farlo aprire per poi colpirlo in contropiede.
Il risultato è stata una partita "bruttina" sotto il profilo del gioco, ma avvincente sotto quello emotivo: il Torino, a parte un paio di sortite iniziali, non si è praticamente mai visto dalle parti di Rui Patricio (che chiude per la terza gara consecutiva tra campionato e Conference League con la porta inviolata) mentre la Roma ogni volta che trovava lo spazio per affondare risultava estremamente pericolosa.
Il gol vittoria di Abraham ne è la dimostrazione: Ibanez palla al piede supera il centrocampo, offre un invitante pallone a Mkhitaryan sulla tre quarti, passaggi ofiltrante sul quale Zanilo fa un velo perfetto e zampata vincente dell'inglese.
Sul finire di primo tempo la Roma potrebbe raddoppiare per un evidente fallo da rigore su El Shaarawy: tutto pronto, ancora Abraham sul pallone, ma l'arbitro attende ben 5 minuti prima di essere richiamato al Var per un millimetrico fuorigioco, probabilmente con i tacchetti dello scarpino destro dello stesso attaccante inglese, e annullare la propria decisione.
Secondo tempo sulla stessa falsa riga della prima frazione di gioco, con Smalling (finalmente tornato abile e arruolabile) che chiudeva ogni possibile iniziativa granata sul nascere. Un po' di ansia nel finale, quando il Torino ha usufruito di un paio di punizioni pericolose ma che alla fine si sono risulte con un nulla di fatto.
Bene quindi i tre punti, buona anche la prestazione di squadra, con gli attaccanti che più volte venivano a dare una mano dietro per aiutare un centrocampo ridotto all'osso.
Dice Mourinho: "Vittorie come questa valgono molto di più di un sonoro 5-0". Come dargli torto?

27 Novembre 2021: Inserite le Amichevoli 1999/2000: Capello non basta.
Franco Sensi, ormai ai ferri corti con tutta la tifoseria giallorossa e stanco, suo malgrado, delle lotte tra il suo allenatore Zeman e i vertici del calcio italiano sulla questione doping (Juventus su tutti) che mettono comunque in cattiva luce tutta la squadra giallorossa, decide di cambiare ancora.
E stavolta decide di iniziare a fare le cose in grande, puntando tutto su Fabio Capello, ex calciatore giallorosso ma soprattutto allenatore tra i più vincenti negli ultimi anni alla guida del Milan e del Real Madrid.
La tifoseria romanista impazzisce all'istante, sicura di aver finalmente puntato sul cavallo giusto e speranzosa di avere anche una campagna acquisti che possa far vincere subito la Roma, perché Capello non è uno che si accontenta facilmente.
Le aspettative invece non vengono ripagate appieno: in estate arrivano il portiere Antonioli, l'"aeroplanino" Vincenzo Montella, e un semisconosciuto Sergej Gurenko, nazionale bielorusso voluto proprio dal tecnico friulano dopo che lo ha visto all'opera quando commentava le partite della Nazionale Italiana per conto della Rai.
Ben presto, però, lo stesso allenatore capisce di aver preso un clamoroso abbaglio e aver fatto perdere soldi e tempo alla società di Sensi: Gurenko a fine anno conterà appena cinque presenze in campionato.
Montella invece è il fiore all'occhiello della squadra, e con Totti si capisce a meraviglia: fin dal precampionato i due fanno vedere di cosa sono capaci insieme, ma Capello non appare pienamente soddisfatto.
In effetti Montella era un giocatore fortemente voluto dall'ex tecnico giallorosso, Zeman, mentre Capello predilige di più gli autentici centravanti, alti, forti di testa, che sanno piazzarsi in area di rigore e fare a sportellate con gli avversari.
Caratteristiche agli antipodi di Montella.
Molti i passaggi a vuoto nel precampionato giallorosso, con Capello che più volte ripropone gli stessi schemi tattici del suo predecessore.
Inizia la stagione ufficiale e se in Coppa Uefa la Roma va, anche per la pochezza degli avversari incontrati fino agli Ottavi, dove viene eliminata dal Leeds (nei turni precedenti Vitoria Setubal, Goteborg e Newcastle), in Coppa Italia la poca concentrazione e capacità di scendere in campo sempre con la giusta mentalità affiorano subito contro il Piacenza (superato a fatica dopo i calci di rigori) e poi contro il Cagliari, che elimina agevolmente i giallorossi.
In Campionato, dopo un avvio promettente e un pronto riscatto nel derby con la Lazio (storico il 4-1 con doppiette di Montella e Delvecchio dopo appena 30 minuti), la Roma arriva all'ultima giornata del girone d'andata in casa dell'Inter per rimanere agganciata alla Juve capolista ma perde per via di un gol di Roberto Baggio in fuorigioco non visto da nessuno.
La Roma prova a non mollare, ma chi sta davanti corre molto più veloce, soprattutto Juventus e Lazio.
Nel finale di stagione i giallorossi rallentano notevolmente e la beffa più grande arriva all'ultima giornata quando i giallorossi pareggiano a Verona mentre a Perugia si sta verificando l'incredibile: l'arbitro Collina sospende Perugia-Juventus per pioggia, mentre la Lazio ha abbondantemente vinto in casa contro la Reggina.
Dopo oltre un'ora dalla sospensione, si decide di far terminare la partita di Perugia per non "falsare" la fine del campionato, e clamorosamente il Perugia agguanta la vittoria regalando lo scudetto alla Lazio.
Sensi è nero di rabbia. I tifosi giallorossi di più. E sono sul piede di guerra.
Mentre Giannini dice addio al calcio con gli stessi tifosi giallorossi che rovinano quella che doveva essere una festa e la squadra giallorossa "fugge" a New York per disputare l'ultima amichevole stagionale contro il Benfica al Giant Stadium.

26 Novembre 2021: Inserita la pagina di Roma-Zorya Luhansk, 5 Giornata del Girone C di Conference League 2021/2022.
La Roma c'è.
Facile vittoria per Mourinho ma neanche troppo scontata, viste le recenti debacle contro il Bodo, squadra leggermente superiore a questo Zorya, ma comunque non all'altezza del blasone che (almeno sulla carta) hanno i giallorossi.
Ma al di là della vittoria, netta e senza diritto di replica, quello che più è piaciuto della partita di Conference League è stato proprio l'approccio alla gara fin dai primissimi istanti: già dopo 2 minuti prima Mkhitaryan (in fuorigioco) e Abraham hanno avuto due limpidissime occasioni da gol soli davanti il portiere avversario.
Comunque il gol è arrivato poco dopo grazie a Carles Perez (buona la sua prestazione) e 20 minuti più tardi uno straordinario Zaniolo raddoppiava.
Poca cosa gli avversari, che hanno mollato subito la presa, ma molto concentrata la Roma: se solo gli attaccanti fossero stati un po' più concreti sottoporta, il primo tempo si sarebbe concluso già in goleada.
Goleada che si è realizzata lo stesso nella ripresa: subito Abraham ha concretizzato un assist dello stesso Zaniolo (di gran lunga il migliore in campo) e dopo l'ingresso di Shomurodov e Zalewski, ancora Abraham in rovesciata chiudeva il conto.
Ancora l'attaccante uzbeko a pochi minuti dal termine poteva arrotondare di più il bottino, ma è arrivato in leggero ritardo all'appuntamento col gol.
Qualificazione matematica, quindi, raggiunta anche se resta il rammarico di non riuscire, a meno di clamorose sorprese, ad arrivare primi nel girone, che significherebbe evitare un turno addizionale. Un vero peccato.
Da segnalare il ritorno in campo (finalmente!) del redivivo Smalling che potrebbe finalmente sistemare le lacune del reparto difensivo, troppe volte allo sbando nelle ultime uscite, e l'esordio del giovanissimo Missori, classe 2004, a cui Mourinho regala l'emozione di esordire in Prima Squadra per alcuni minuti, oltre che a regalargli il pallone della partita a fine gara.
Roma concreta, concentrata, finalmente "sul pezzo". E speriamo che lo sia da qui in avanti. A partire già da domenica nella complicata partita contro il Torino.
I giallorossi hanno ripreso a correre: non fermiamoci proprio ora.

23 Novembre 2021: Inserita la pagina di Genoa-Roma, 13 Giornata di Campionato 2021/2022.
Felix fa lo Shevchenko.
Roma in piena emergenza di organico (ma il Genoa di più) per l'improvvisa positività al Covid di Cristante e Villar, che costringono Mourinho ha rivedere totalmente la formazione da mandare in campo nella delicata trasferta a Marassi.
Delicata perché i giallorossi hanno estremo bisogno di punti e di fiducia, ma anche il Genoa, relegato in fondo alla classifica e con Shevchenko appena approdato sulla panchina rossoblu, deve dare una svolta al proprio campionato.
La differenza di qualità, comunque, in campo è netta, ma la Roma di questi tempi ha estrema difficoltà ad aprire le difese chiuse a riccio come quella impostata dal neo tecnico ucraino e nonostante un possesso palla prolungato e avvolgente, i giallorossi non riuscivano a stanare l'avversario e presentarsi facilmente davanti la porta difesa da Sirigu.
Nelle rare occasioni che le sono capitate, però, la mancanza di "cattiveria" sottoporta ha fatto la differenza: clamoroso l'errore di Shomurodov (ex genoano) che con la porta spalancata in scivolata riesce a mandare la palla alle stelle.
Ma è soprattutto un ritrovato Mkhitaryan che tiene per mano la squadra e più volte nel secondo tempo (dopo che nel primo si è visto annullare un gol per deviazione di mano di Abraham) si affaccia dalle parti del portiere genoano mettendogli paura con diversi tiri da fuori, alcuni molto sfortunati.
La partita però non si sblocca, alla roma manca qualcosa, quella spinta che potrebbe accendere la miccia della vittoria, e in molti pensano che quella miccia potrebbe accenderla Zaniolo, seduto in panchina accanto a Mourinho.
Invece il tecnico portoghese decide di puntare nuovamente sul giovane Afena-Gyan, e Felix lo ripaga subito nel migliore dei modi: mette subito a disposizione la sua corsa per la squadra pressando tutto il reparto arretrato genoano e quando Mkhitaryan gli offre su un piatto d'argento il pallone da spingere in porta, lui non si fa pregare e di prima intenzione infila Sirigu.
Immensa gioia per il diciottenne (primo 2003 a segnare in Serie A) e corsa verso Mourinho per abbracciarlo e ringraziarlo, non prima di aver baciato la maglia giallorossa (per l'occasione gialla...).
La partita volge al termine, ma il giovane Felix ha in serbo un'altra sopresa: El Shaarawy tenta di superare gli avversari sulla trequarti, ma la palla viene ribattuta e resta vagante, Afena-Gyan non si ferma e la recupera, un paio di passi in avanti e senza pensarci due volte lascia partire un tiro a giro che si va ad infilare sotto il sette proprio dove Sirigu non può arrivarci.
È l'apoteosi per il giovane ghanese che quasi non riesce a credere ai propri occhi e sembra dire "Sono stato proprio io!".
La Roma ritrova i tre punti, il quinto posto in classifica (che con le contemporanee sconfitte delle capoliste si accorcia notevolmente) e, forse, una valida alternativa nel reparto offensivo. Senza correre troppo però.
Perché di campioni in erba da queste parti ne sono passati parecchi. Per poi sparire nell'oblio dei ricordi...

16 Novembre 2021: Inserite le Amichevoli 1998/1999: contestazione infinita.
Franco Sensi prova a raddrizzare il tiro dopo che la Roma in qualche modo è riuscita a tornare in Europa e consegna a Zeman una campagna acquisti che, almeno secondo lui, dovrebbe far fare il definitivo salto di qualità alla squadra giallorossa.
Il tecnico boemo è fin da subito scettico sulle considerazioni del presidente, ma non fa una piega, lui che è abituato ad insegnare calcio anche ai peggiori scarpari.
Ed in effetti leggendo i nomi degli acquisti estivi ci sarebbe ben poco da festeggiare: Wome, Alenichev, Tomic (che inizialmente doveva essere Stankovic, ma Cragnotti lo acquista per la Lazio inasprendo ancora di più le contestazioni dei tifosi giallorossi nei confronti di Sensi), Bartel (che avrebbe dovuto sostituire degnamente Balbo, venduto perché in rotta con Zeman) e uno sconosciuto Frau, prelevato dalla Torres in Serie C direttamente dal presidente diventato improvvisamente talent scout e sul quale vede delle enormi potenzialità.
Il ritiro precampionato in terra d'Austria parte senza i brasiliani, che dopo il mondiale pretendono di avere qualche giorno di vacanza in più, ma comunque fin dalle prime uscite è chiaro che sarà un'altra stagione di sofferenza: a parte le primissime partite contro i boscaioli, nelle partite un po' più impegnative contro Treviso, Atletico Bilbao e Santos all'Olimpico nella serata di presentazione, la Roma racimola solo brutte figure, fischi e contestazioni soprattutto nei confronti di Sensi.
Il quale Sensi, purtroppo, ha la sfortuna di avere come dirimpettaio sull'altra sponda del Tevere un Cragnotti che sta spendendo (e dilapidando i risparmi di tante persone, ma si scoprirà solo qualche anno più in là...) tanti di quei soldi che porterà la Lazio a sfiorare lo scudetto.
Parte ufficialmente la stagione e la Coppa Italia è subito una delusione: non si va oltre gli Ottavi di Finale, venendo eliminati già a Novembre dall'Atalanta.
Leggermente meglio in Coppa Uefa, ma il cammino si interrompe bruscamente ai Quarti di Finale contro l'Atletico Madrid che liquida i giallorossi con un doppio 2-1, anche se l'arbitro Van der Ende fa di tutto per facilitare il compito agli spagnoli.
E proprio gli arbitri saranno il tema conduttore del campionato della Roma.
Zeman spara forte sul doping nel calcio e punta dritto il dito contro la Juventus: il "sistema" reagisce in maniera spasmodica e spropositata, facendo chiaramente capire che il boemo ha centrato l'obiettivo, ma tutto si ritorce contro la squadra giallorossa.
Sensi fa scudo al suo allenatore e lo sostiene in tutto, almeno per quanto riguarda questa battaglia, ma la Roma, oltre a non giocare benissimo, viene bersagliata dagli arbitri ad ogni occasione utile.
I tifosi fanno anche loro quadrato intorno a Zeman, ma contestano sempre di più la presidenza, che a Gennaio prova a correre ai ripari regalando un attaccante che viene paragonato addirittura a Ronaldo: Fabio Junior, l'Uragano Blu.
È evidente che è l'ennesimo bidone capitato per le strade di Roma, e mentre la Lazio lotta per il vertice i tifosi insorgono pesantemente e mentre la squadra arranca anche Sensi è costretto piano piano ad abbandonare Zeman al suo destino, perché capisce che se vuole provare a vincere, non può cavalcare la lotta contro il Palazzo iniziata (e in futuro vinta...) dal tecnico boemo.
A fine anno i giallorossi riescono ad arrivare ad un passo dalla Champions League, ma ormai la strada è segnata e Sensi dà il benservito a Zeman, accompagnandolo alla porta, perché ormai non può più permettersi di lottare contro i mulini a vento e la piazza, sempre più inasprita nei suoi confronti, chiede vittorie...

09 Novembre 2021: Inserite le Amichevoli 1997/1998: Zemanlandia.
In un momento come questo in cui viene messo in discussione addirittura l'operato di un tecnico vincente come Mourinho, viene da sé parlare di un altro tecnico giallorosso che ha fortemente diviso la tifoseria giallorossa (e non solo).
L'annata di Carlos Bianchi (altro tecnico plurivincente ma che a Roma ha fatto dei veri e propri disastri) è ormai alle spalle, e i tifosi giallorossi chiedono a gran voce una sterzata decisa alla dirigenza, anche perché sull'altra sponda del Tevere la Lazio di Cragnotti comincia a fare paura.
Il presidente Franco Sensi, con una mossa a sorpresa, decide di puntare proprio sull'ex tecnico laziale, che con il suo gioco sta incantando l'Italia intera: Zdenek Zeman approda così sulla panchina della Roma.
Anche la campagna acquisti che ne segue è sontuosa, arrivano in giallorosso Konsel, Helguera, Paulo Sergio, Vagner, Di Francesco, Gautieri e Cafu, mentre lasciano la capitale "storici" giocatori come Cervone, Carboni, Statuto, Fonseca, Lanna e Thern: una vera e propria rivoluzione tecnica e tattica messa a disposizione del tecnico boemo.
Da subito si nota l'impronta di Zeman sulle caratteristiche della squadra: la Roma si allena e corre, anche se le amichevoli precampionato, sempre mal viste dal boemo, non sono così entusiasmanti sotto il profilo delle prestazioni.
Ma quel che conta sono le partite ufficiali e le competizioni, e alla partenza si inizia col botto: in campionato 3-1 ad Empoli (allenato da Spalletti) e nell'esordio in Coppa Italia contro il Verona, subito una partita-spettacolo con 8 gol ed emozioni a non finire.
Purtroppo il cammino nella Coppa Italia verrà stroncato dal doppio confronto con la Lazio nei quarti di finale, che sancirà l'eliminazione dei giallorossi e darà il via ai quattro derby persi dalla Roma nella stessa stagione, un'onta che purtroppo resterà sempre attaccata alla carriera giallorossa di Zeman.
In campionato i giallorossi invece vanno forti, segnano tanti gol e soprattutto divertono tantissimo i tifosi sugli spalti, almeno fino alla dodicesima giornata quando cade rovinosamente in casa dell'Inter, e lì qualcosa sembra incepparsi nei meccanismi di gioco e nelle convinzioni dei giocatori.
Inizia così "l'inverno zemaniano", un susseguirsi di prestazioni anonime e sconfitte quasi clamorose, che terminerà a metà febbraio quando la Roma riprende a correre, vincere e divertire.
La vetta è ormai lontanissima, così come il secondo posto che garantirebbe l'accesso alla Champions League, ma la Roma riesce comunque a centrare l'obiettivo di accedere alla Coppa Uefa e a superare i rivali capitolini, consolandosi così per i quattro derby persi durante la stagione.
Stagione che si conclude con tre amichevoli a Maggio, contro la Nazionalde iraniana (pesante il passivo di 7-1 che l'esonero del selezionatore Ivic), a L'Aquila e a Rieti.

08 Novembre 2021: Inserita la pagina di Venezia-Roma, 12 Giornata di Campionato 2021/2022.
È crisi.
La Roma perde ancora, e perde ancora contro una squadra che non dovrebbe essere neanche lontanamente all'altezza dei giallorossi.
E invece stavolta perde addirittura in rimonta, in maniera quasi tragicomica, al limite dell'isterismo e di una crisi di nervi, dopo essere partita praticamente in svantaggio e aver recuperato il risultato, per poi cedere di schianto a metà ripresa.
Mourinho cambia ancora l'assetto tattico iniziale, schierando Shomurodov al fianco di Abraham e facendo rifiatare Zaniolo e Mkhitaryan, riproponendo una difesa a tre con Kumbulla centrale.
Certo, il gol in apertura stronca subito le velleità dei giallorossi, ma come spesso accaduto finora, Rui Patricio per tre quarti della gara è risultato praticamente inoperoso, mentre l'attacco della Roma più volte ha messo alle strette la difesa avversaria.
Anche la fortuna continua a volgere le spalle agli attaccanti romanisti e ad Abraham in particolare: ennesimo palo (il settimo) colpito dall'attaccante inglese, che comunque poco dopo si rifà prima innescando il gol del pareggio di Shomurodov, e poi segnando in proprio il gol del sorpasso sul Venezia proprio allo scadere del primo tempo.
La partita sembra in discesa, la Roma è in controllo e spesso si avvicina anche al terzo gol, sbagliandolo, a volta anche clamorosamente, fino ad arrivare all'altrettanto ennesimo errore arbitrale che fa ripiombare nella depressione l'intera squadra: una palla vagante in area giallorossa si impenna improvvisamente, Ibanez non riesce ad intervenire anche perché spinto alle spalle da un avversario, la palla che continua a vagare per l'area e Cristante, invece di controllare l'avversario o intervenire in maniera pià adeguata, si inventa una sforbiciata inutile che colpisce palla e avversario, esattamente come una settimana fa Ballo-Traorè era intervenuto su Pellegrini, ma ancora una volta l'interpretazione dell'arbitro cambia rispetto al passato, il VAR non interviene, e il rigore viene assegnato al Venezia. Che ovviamente pareggia.
E la Roma si disunisce, Mourinho va in tilt e decide di indebolire ulteriormente il centrocampo togliendo Kumbulla dal centro della difesa e arretrando Cristante, lasciando il già arrancante Veretout solo nel cerchio del centrocampo.
Eppure la Roma avrebbe ancora la possibilità di riacciuffare la vittoria, ma esponendosi malamente al contropiede avversario viene trafitta proprio per un fuorigioco sbagliato su cui Okereke (!!!) ha gioco facile.
Addirittura i lagunari potrebbero dilagare se Rui Patricio non compisse due autentici miracoli, sporcandosi così finalmente i guanti.
La Roma non ha un gioco vero e proprio, Mourinho sta sbagliando molto, è innegabile.
Così come è altrettanto innegabile che gli arbitri che incontrano i giallorossi indirizzano le gare in qualche modo.
La rosa è corta e fragile, il tecnico portoghese lo dice da quando è sbarcato a Roma, ma questa è e questa rimarrà almeno fino a gennaio (e probabilmente anche in seguito).
Ma non è ammissibile che dopo appena due mesi e mezzo già si senta parlare di possibile esonero o sostituzione del tecnico.
C'è chi addirittura rimpiange Fonseca o Garcia.
Abbiamo in panchina un allenatore che da solo negli ultimi venti anni ha vinto molto più di quanto non abbia fatto la Roma nell'intera sua storia, e ci permettiamo di metterlo in discussione già adesso...
Sta sbagliando molto, in tutti i campi: sportivi, comunicativi, di gestione dello spogliatoio, nella ricerca di alibi. Indubbiamente.
Ma è lui l'unica certezza e forza dalla quale deve ripartire la Roma.
Non si può gettare a mare questa enorme possibilità che ci è stata data. Abbiamo stretto i denti e sofferto per anni e anni, e ora che abbiamo la possibilità di guardare avanti e diventare veramente grandi, con calma e un po' di pazienza, vogliamo tornare indietro?

05 Novembre 2021: Inserita la pagina di Roma-Bodo/Glimt, 4 Giornata del Girone C di Conference League 2021/2022.
Questa Roma non vale il Bodo.
La sconfitta per 6-1 in terra norvegese ancora brucia tanto e Mourinho manda in campo la squadra migliore che può schierare, praticamente i titolari senza Pellegrini e Vina.
Proprio per questo, decide di spostare in difesa Cristante e far fuori nuovamente Kumbulla ("per proteggerlo" dirà a fine gara) e mandando in campo Darboe: ma se il primo alla fine risulterà essere quello che più di ogni altro ha tentao di scuotere i compagni fino alla fine, il gambiano per tutto il primo tempo è risultato in balia del centrocampo avversario e praticamente non ha strusciato un pallone che sia uno.
Il risultato è stato che se all'inizio la Roma ha provato a mettere alle corde il Bodo, con il passare dei minuti i norvegesi hanno imbrigliato la Roma con il proprio possesso palla lasciando ai padroni di casa l'unico schema che si è ripetuto per l'intera gara: cambio di campo lungo in direzione di Karsdorp altissimo sulla destra, nella speranza che quest'ultimo potesse mettere in area un pallone giocabile.
Ma se la roma ha fallito diverse chiare occasioni da gol, costruite più per casualità che per altro, allo scadere il Bodo passava addirittura in vantaggio con uno splendido gol di Solbakken (ancora lui).
La ripresa vedeva tornare in campo il povero Villar al posto di uno spaesato Darboe, ma la sostanza è cambiata ben poco.
Un impresentabile Mkhitaryan aveva lasciato il posto ad un più volenteroso Carles Perez e i giallorossi in avvio di ripresa reclamavano subito un nettissimo rigore che però l'arbitro incredibilmente non vedeva.
La Roma spinta dalla foga raggiungeva il pareggio con un bellissimo gol.
Ma i giallorossi improvvisamente si fermavano di nuovo e il Bodo ritornava a giocare a centrocampo, fino a raggiungere di nuovo il gol del sorpasso, grazie ad un abbaglio complessivo della difesa della Roma.
Altra mischia in area norvegese ed altro evidentissimo fallo di mano che sarebbe valso un altro rigore se solo l'arbitro l'avesse concesso, e invece no.
Molta confusione in campo, Mourinho "costretto" a riabilitare anche Borja Mayoral al posto di Abraham che nelle ultime uscite sembra sempre più un pesce fuor d'acqua (anche se viene servito poco e male dai compagni).
Dopo un incredibile palo colpito da Mancini a porta praticamente vuota, è proprio Borja Mayoral a servire l'assist finale per il gol di Ibanez (da molti considerato in fuorigioco, ma probabilmente sono in malafede) che serviva solo ad indorare la pillola amara di una prestazione molto al di sotto delle aspettative e che potrebbe aprire una crisi profondissima se Mourinho non riesce a trovare al più presto una soluzione a questo "non-gioco" offerto ultimamente dalla sua Roma.

01 Novembre 2021: Inserita la pagina di Roma-Milan, 11 Giornata di Campionato 2021/2022.
Altra sconfitta, altro furto.
"La Var non eliminerà del tutto gli errori arbitrali, ma sicuramente porterà ad un equilibrio di giudizio evitando errori grossolani".
Questa doveva essere la grande novità dell'introduzione della tecnologia al fianco degli arbitri.
Ma, a conti fatti, le cose sono rimaste esattamente come prima se non, addirittura, peggiorate.
Uno stesso fallo da rigore ricontrollato al Var e fischiato domenica scorsa, la domenica successiva non solo non viene fischiato, ma non viene neanche minimamente preso in considerazione dall'addetto al Var.
Dicono sia un discorso di "regolamento" interno tra gli arbitri: la Var interviene solo in caso di errore evidente.
E non è un errore evidente il fallo non fischiato a Kjaer su Pellegrini?
O è meno evidente del fallo (?) di Ibanez, che comunque prende la palla, su Ibrahimovic e che Maresca conferma come rigore?
Che poi sarebbe da chiedersi come faccia uno come Ibanez alto la metà di Ibrahimovic a buttarlo giù con un leggero colpo d'anca...
Ma è tutta la direzione della partita da parte di Maresca che lascia molti dubbi, oltre agli episodi chiave. È questo che ha fatto infuriare Mourinho durante la partita e a fine gara.
Probabilmente la Roma non è ancora attrezzata per competere con il Milan, osannato per aver addirittura sfiorato l'80% del possesso palla: ricordo ancora quando era la Roma di Luis Enrique a raggiungere certi numeri... Sappiamo bene come andò quell'annata...
Il grande Milan di Pioli e Ibrahimovic a conti fatti è passato a Roma grazie ad un errore madornale di Rui Patricio sulla punizione dello stesso svedese e ad un rigore talmente dubbio da essere inesistente.
La Roma deve lavorare, crescere, cercare di rimanere fredda e raggiungere i risultati con il gioco e non con le spinte di pancia: a fine gara in campo contemporaneamente si trovavano 6 giocatori d'attacco e la confusione era lampante.
Certi cambi e certi atteggiamenti ci riportano alla memoria Carlos Bianchi o l'ultimo Capello quando inseriva Dellas a fare il centravanti, non di certo dovrebbero farci pensare a Mourinho...

28 Ottobre 2021: Inserita la pagina di Cagliari-Roma, 10 Giornata di Campionato 2021/2022.
Roma di forza.
Può una sostituzione del tutto inaspettata e contro ogni previsione, per di più quando si è sotto di un gol, facendo esordire in Serie A un giovanissimo che non aveva visto neanche mai la panchina della prima squadra, cambiare in modo radicale l'andamento di una partita che per certi versi sembrava già indirizzata verso un risultato più che negativo?
La risposta, almeno in questa occasione, è sì.
La Roma scende in campo a Cagliari, contro l'ultima in classifica, alla ricerca di punti e di quella tranquillità di gioco non solo apparentemente persa nelle ultime uscite di campionato (e non solo...)
Il primo tempo è scialbo, poco convincente, contro una squadra completamente schierata nella propria metà campo a difesa della propria area di rigore, in attesa di un qualche evento favorevole improvviso.
Evento che si concretizza ad inizio secondo tempo, quando su un buco clamoroso di Vina, Bellanova offre involontariamente un assist perfetto a Pavoletti che non ha difficoltà a castigare Rui Patricio.
E qui Mourinho (in tribuna perché squalificato) tira fuori dal cilindro il "coniglio" inaspettato: il giovanissimo Felix Afena-Gyan viene mandato a sorpresa in campo al posto di uno spaesato Vina rinforzando l'attacco giallorosso proteso a scardinare la difesa cagliaritana chiusa ancora di più a riccio davanti Cragno.
E proprio il giovane ghanese si getta nella mischia senza timori reverenziali e correndo alla rincorsa di chiunque gli capitasse a tiro.
La Roma, forse anche grazie a questo dinamismo improvviso, acquisise fiducia e comincia a martellare l'area avversaria: anche il giovane Afena ha una chiara occasione per pareggiare il gol di Pavoletti, ma il suo tiro viene ribattuto quasi sulla linea.
Ma la Roma ormai ha preso in mano definitivamente le redini del gioco e costringe il Cagliari a difendersi sempre più: Abraham di poco a lato, colpo di testa fuori di un soffio di Zaniolo, traversa di Pellegrini, raggiungendo il pareggio su colpo di testa di Ibanez da calcio d'angolo dopo un super intervento di Rui Patricio sempre su Pavoletti.
E dopo neanche 10 minuti il capolavoro di Pellegrini che regala i tre punti, più che meritati per quello visto nel secondo tempo, alla squadra giallorossa: una punizione magistrale che si va ad infilare proprio all'incrocio del pali dove Cragno non può proprio arrivare.
Tre punti che garantiscono alla Roma la permanenza al quarto posto, respingendo l'assalto dell'Atalanta e rimanendo in scia dell'Inter.
Domenica prossima il Milan capolista. Ma questa è (sarà) un'altra storia...

25 Ottobre 2021: Inserita la pagina di Roma-Napoli, 9 Giornata di Campionato 2021/2022.
Pace fatta (?).
Dopo la disfatta norvegese di giovedì scorso in Conference League, la Roma era chiamata a dare un segnale importante di ripresa soprattutto nei confronti dei tifosi ancora una volta colpiti da una pugnalata a freddo alle spalle.
Mourinho aveva nuovamente colpito duro alcuni giocatori ritenuti tra i responsabili della pessima figura fatta, mandandoli direttamente in tribuna (Diawara, Villar, Kumbulla, Borja Mayoral e Reynolds) e chiamando in panchina un paio di giovani della Primavera (Felix e Missiroli, rispettivamente un 2003 e un 2004), salvo poi a fine gara dichiarare che comunque lui punta a recupararli (e ci mancherebbe altro, visto che la rosa è questa).
Stadio finalmente delle grandi occasioni (grazie all'allargamento della capienza fino al 75% a seguito dell'andamento Covid) e compatto a guidare la squadra contro il Napoli capolista che fin qui ha vinto 8 gare su 8 e, soprattutto, guidato in panchina da quello Spalletti che purtroppo verrà ricordato a Roma quasi esclusivamente per essere stato l'allenatore che ha di fatto messo Totti alla porta (anche se a dirla tutta, con Spalletti in panchina, soprattutto il primo Spalletti, la Roma ha vissuto diversi momenti di gloria...)
Partita molto combattuta e per certi versi molto avvincente, con rare occasioni da gol da entrambe le parti, ma vissuta sempre sul filo di lana: nel primo tempo all'occasione di Osimhen ribattuta da Mancini, risponde Abraham che si divora un gol fatto solo davanti a Ospina (nessuno ha visto il fallo di Rrahmani?).
Sale il ritmo nella ripresa e la Roma sembra quasi uscire fuori e potersi portare a casa il risultato pieno: se è vero che il Napoli colpisce un clamoroso palo con Osimhen e l'accoppiata Ibanez-Mancini, è altrettanto vero che sono proprio i giallorossi a prendere in mano il pallino del gioco e a sfiorare il gol vittoria prima con Pellegrini su splendida imbeccata di Karsdorp e soprattutto con un colpo di testa di Mancini che sembrava cosa fatta, ma che esce di un niente al lato della porta.
E così, dopo l'espulsione di Mourinho per proteste e di Spalletti per lo stesso motivo, ma a tempo già scaduto, la partita termina 0-0, facendo risalire il morale dei giallorossi e fermando la corsa solitaria del Napoli che viene raggiunto in testa alla classifica dal Milan.
Il caso vuole che in questo stesso giorno, il 24 ottobre, del 1954 e 1965 si siano già disputate due Roma-Napoli all'Olimpico (nel 1954 chiamato "Stadio dei Centomila") e che entrambe le partite si siano concluse con lo stesso risultato di ieri: 0-0.

22 Ottobre 2021: Inserita la pagina di Bodo/Glimt-Roma, 3 Giornata del Girone C di Conference League 2021/2022.
Vergogna giallorossa.
La peggior Roma di sempre. Senza se e senza ma.
Una sconfitta vergognosa che cancella in un solo colpo le altre disfatte europee subite contro il Manchester United, il Bayern Monaco e il Barcellona.
Addirittura peggiore del ribaltone subito dal Carl Zeiss Jena in Coppa delle Coppe nel 1980.
Il Bodo/Glimt ha scritto probabilmente la sua più bella pagina della storia, condannando allo stesso tempo ad aumentare le pagine del libro degli incubi tra i tifosi giallorossi.
Parte male la Roma, malissimo: Mourinho decide di fare ampio turnover, anche troppo: schierare insieme dieci giocatori che durante la stagione fin qui disputata non hanno quasi mai visto il campo è un suicidio annunciato, e sinceramente non si capisce il perché di una scelta tanto scellerata.
D'accordo con la storia di far riposare chi finora ha sempre giocato, va bene l'attenuante del campo in erba sintetica ad una temperatura proibitiva e con un vento micidiale, ma in questo modo si andava incontro pericolosamente ad una brutta figura.
Poi, però, il resto lo ha fatto chi è sceso in campo, perché comunque il peggior Calafiori o il peggior Kumbulla, non possono essere inferiori in questo modo ad un Solbakken, o il peggior Villar o il peggior Diawara non possono essere così inferiori a Pellegrino.
Mourinho a fine gara spara a zero su chi ha deciso di mandare in campo, e non è la prima volta che rifila delle proprie e vere bordate a chi ritiene non solo da Roma, ma proprio da Serie A.
Forse ha anche ragione, ma in questo modo ha spaccato lo spogliatoio a metà e difficilmente potrà chiedere di più a chi ieri lo ha deluso così tanto. A patto che proverà a richiederlo di nuovo...
E comunque da un allenatore del suo calibro e del suo carisma, sinceramente, ci si aspetterebbe di più: a cosa serve un allenatore vincente come lui, che fin dal suo insediamento sulla panchina della Roma ha ammesso che non potrà portare subito vittorie, se non a far crescere il materiale umano e tecnico che ha tra le mani?
E ad ogni modo, nel secondo tempo della più brutta pagina di storia giallorossa, in campo c'erano comunque Pellegrini, Abraham, Cristante e Mkhitaryan.
Non proprio la Roma B...

20 Ottobre 2021: Inserite le Amichevoli 1996/1997: Carlos Bianchi e l'ombra di Litmanen su Totti.
Chiusa la parentesi Mazzone, Franco Sensi decide di affidare la squadra al pluripremiato allenatore argentino Carlos Bianchi, fresco vincitore del campionato di clausura con il Velez Sarsfield e due anni prima, sempre con il Velez, vincitore della Coppa Intercontinentale: i tifosi giallorossi, anche se dispiaciuti della partenza del "Sor Magara", già sognano in grande, come ogni estate.
Nel mercato estivo, gli unici due ingressi di livello, sono Damiano Tommasi che nel Verona ha fatto molto bene, e un pupillo dello stesso allenatore argentino, Roberto Trotta anche lui vincitore della Libertadores e dell'Intercontinentale con il Velez.
In realtà ci sarebbe anche da menzionare l'arrivo di Martin Dahlin in attacco, ma dell'olandese in giallorosso non resterà affatto traccia...
In uscita da registrare la partenza di capitan Giannini, in rotta con la società giallorossa.
Purtroppo già dal ritiro a Kapfenberg la Roma mostra tutti i suoi limiti, di rosa e di apprendimento (se così vogliamo dire...) degli schemi del tecnico argentino: i giallorossi balbettano, offrono prestazioni a volte irriverenti e a dir poco ridicole, che suscitano non poche critiche dallo stesso Bianchi.
L'esordio all'Olimpico prima dell'inizio ufficiale della stagione vede una brutta Roma uscire sconfitta contro il Real Saragozza e accompagnata negli spogliatoi dai fischi da parte dei propri tifosi.
L'inizio di stagione è anche peggio, con l'immediata eliminazione in Coppa Italia da parte del Cesena.
In Coppa Uefa il cammino si ferma quasi subito: dopo aver eliminato la Dinamo Mosca, ai Sedicesimi di Finale il Karlsruher dell'ex Haessler ci elimina quasi senza accorgersene.
Il campionato, infine, è un vero pianto, con i giallorossi che illudono e si illudono di poter stare attaccata alle squadre di testa, quando invece ben presto devono guardarsi le spalle per evitare di essere risucchiati non tanto verso la Serie B, quanto nella parte di classifica che determina l'anonimato.
Franco Sensi viene contestato sempre più ferocemente dalla Curva Sud che esibisce striscioni di disappunto anche in trasferta.
Ma Carlos Bianchi non molla, nonostante già a novembre ha salutatao il suo pupillo Trotta, veramente troppo inadeguato al calcio italiano (così come Dahlin...), e a gennaio spera che gli innesti di Candela, Tetradze e Pivotto possano invertire la rotta.
Però è soprattutto la sua reticenza nei confronti di Totti, che ormai è sempre più universalmente riconosciuto come un vero e proprio talento, a rompere il rapporto con la società: a febbraio viene organizzato un triangolare "Città di Roma" nel quale Bianchi vuole dimostrare un po' a tutti che è Litmanen, fantasista dell'Ajax, il giocatore su cui deve puntare la Roma per il futuro, lasciando andare al più presto Totti.
E invece proprio il talento giallorosso nelle due mini partite contro il Monchengladbach e soprattutto contro l'Ajax strappa applausi a tutti rispingendo al mittente la possibilità di farlo fuori.
Il rapporto con Sensi ormai è logoro, i risultati sempre più scarsi e così dopo l'ennesima sconfitta (proprio contro il Cagliari di Mazzone) alla ventiseiesima giornata, Sensi decide che la misura è colma e affida la squadra al Barone Liedholm, che ormai può fare ben poco, vincendo solo a Bergamo e pareggiando il derby e a Milano con l'Inter.
Infine, da menzionare l'esordio in Serie A oltre che di Romondini, anche dei fratelli Conti, Andrea e Daniele, figli del grande Bruno.
Per la rubrica "chi era costui", invece, fa la sua apparizione in Prima Squadra un giovanissimo ghanese in prova alla Primavera, un certo Skelley Adu Tutu, che sostuisce Abel Balbo nell'amichevole di allenamento a Trigoria contro il Bayer Leverkusen nel gennaio 1997.

18 Ottobre 2021: Inserita la pagina di Juventus-Roma, 8 Giornata di Campionato 2021/2022.
Orsato colpisce ancora.
Siamo alle solite.
Di nuovo Orsato di Schio ad arbitrare una partita importante della Roma, e ancora una volta risulta essere lui il più decisivo della gara, più che i giocatori in campo.
Parte forte la Juve che pressa a tutto campo la Roma, senza però risultare essere pericolosa, fino al gol di Kean viziato in avvio di azione da un controllo di mano (neanche troppo velato) di Cuadrado che innesca De Sciglio che pesca Bentancur in area che colpisce di testa, il pallone sbatte sulla fronte di Kean (in fuorigioco?) e batte l'incolpevole Rui Patricio.
A questo punto però la Roma di Mourinho non si abbatte e, anzi, comincia a premere e a costringere i bianconeri a difendersi con tutti gli 11 effettivi, arrivando al termine del primo tempo anche a raggiungere il pareggio: una bella giocata in area di Abraham (su cui Danilo già compie un intervento da rigore...) permette a Mkhitaryan di superare Szczesny con uno "scavetto" senza che però la palla riesca a superare la linea del gol ma, prima che il pallone ritorni ad Abraham che la spinge in rete, Orsato pensa bene di fischiare il rigore in favore dei giallorossi.
Proteste da una parte e dall'altra, ma l'arbitro ormai ha fischiato prima che la palla sia entrata in rete e il rigore è confermato.
Szczesny ipronitzza Veretout (che fino a questo momento non aveva mai fallito dal dischetto) e riesce a parare il calcio di rigore.
Nell'intervallo Orsato per cercare di mettere una pezza al suo errore, cade nel ridicolo dimostrando del tutto la sua inadeguatezza: cercando di spiegare a Cristante il perché abbia fischiato il rigore senza concedere il vantaggio, riesce a negare l'innegabile "Vantaggio su rigore non si dà mai", quando tutti sanno che è l'esatto contrario...
La ripresa vede ancora la Roma protagonista di una prestazione sontuosa e gagliarda, che porta ad alcune occasioni da rete che meriterebbero migliore fortuna (su tutte un tiro a giro dello stesso Veretout e una splendida giocata di un sorprendente Vina che vede il suo tiro a botta sicura deviato da una gamba avversaria sul più bello).
Orsato, sempre lui, pensa bene di tornare protagonista anche nel finale di gara quando, dopo diverse interruzioni di gara, molte ammonizioni e una lunga pausa per soccorrere Pellegrini, decide di assegnare appena 3 minuti di recupero scatenando le ire dello stesso Mourinho.

05 Ottobre 2021: Inserita la pagina di Roma-Empoli, 7 Giornata di Campionato 2021/2022.
Questa Roma corre.
Dopo il brutto scivolone in campionato nel derby di domenica scorsa, la Roma riparte con una netta vittoria e una prestazione importante (dopo il semi-allenamento di giovedì in Ucraina contro lo Zorya Luhansk).
L'Empoli non era squadra temibile da far tremare i polsi, ma comunque tra la stanchezza fisica per le tante partite disputate fin qui sempre dagli stessi giocatori e la delusione di aver perso un derby quasi dominato, il risultato della partita non era così scontato come poteva apparire.
E difatti nei primi 20-25 minuti, è proprio la squadra toscana quella che ha il maggiore controllo della partita e le occasioni migliori per poter passare in vantaggio (anche se Rui Patricio resta praticamente inoperoso per tutta la gara): Pinamonti più volte si affacia in area giallorossa creando qualche grattacapo al rientrante Smalling.
E proprio l'uscita del giovane attaccante empolese cambia il corso della partita: Darboe (come cresce il giovane gambiano!) in coppia con Veretout prende possesso del centrocampo e la Roma comincia a correre, costringendo l'Empoli a chiudersi a riccio a difesa della propria porta.
Porta che viene violata al termine del primo tempo da un gol di Pellegirni su perfetto assist di Mkhitaryan: controllo in corsa e tocco morbido con il pallone che scivola alle spalle di Vicario: il capitano corre così a festeggiare sotto la "sua" Curva non solo il gol del vantaggio, ma anche il rinnovo del contratto appena firmato.
A questo punto la partita non ha più storia e la Roma gestisce agevolmente il vantaggio, "strappando" con Zaniolo e cercando in più riprese il raddoppio, trovandolo con Mkhitaryan che si trova al posto giusto nel momento giusto raccogliendo un facile pallone quando Abraham (ancora sfortunatissimo, arrivato al sesto legno stagionale!) con un destro tremendo rischia di abbattere la porta di Vicario.
Quarto posto riconquistato e prima parte di campionato archiviato.
Ora la sosta (ennesima...) e poi un ciclo di partite e scontri diretti (fino alla prossima, inutile sosta) che diranno di più sulla forza di questa squadra: Juventus, Napoli e Milan intervallate dalla Conference League, Cagliari e Venezia.
Questa Roma è pronta a mettersi in gioco e verificare il proprio reale valore.

27 Settembre 2021: Inserita la pagina di Lazio-Roma, 6 Giornata di Campionato 2021/2022.
Gioca la Roma, vince la Lazio.
Arriva la seconda sconfitta dell'era Mourinho, con lo stesso risultato della prima (3-2 come a Verona) e questa volta fa decisamente più male: la Roma esce sconfitta nel derby per colpa dei primi venti minuti in cui è stata in balia delle scorribande della Lazio e degli errori arbitrali che, volente o nolente, hanno indirizzato la gara.
Dopo appena 10 minuti i biancocelesti sono già in vantaggio per una gravissima disattenzione difensiva che lascia Milinkovic libero di anticipare facilmente Rui Patricio e dopo altri 10 minuti da un nettissimo rigore negato su Zaniolo che poteva portare al possibile 1-1, nasce il contropiede micidiale di Immobile che offre un altro facile pallone a Pedro, l'ex di turno, di segnare nella porta che fino a pochi mesi fa doveva difendere.
Pedro è così il terzo giocatore a segnare nel derby romano con entrambe le maglie, dopo Selmosson e Kolarov.
A questo punto la Roma si scuote e prende in mano le redini del gioco portando in alto il proprio baricentro e lasciando per tutto il primo tempo poco spazio ai contropiede laziali.
Zaniolo colpisce l'ennesimo palo della stagione e non riesce a ribadire in porta, ma poco dopo è Ibanez (al suo primo gol in Serie A) ad accorciare le distanze e Immobile sbaglia davanti a Rui Patricio.
Si va negli spogliatoi con la convinzione che la Roma possa riprendere facilmente in mano la gara, ma ancora è l'arbitro a lasciar correre un intervento di Leiva sanzionato con la sola punizione, quando pochi giorni fa per lo stesso tipo di intervento Pellegrini fu ammonito una seconda volta (cartellino che sarebbe stato anche per il laziale la seconda ammonizione) essendo così espulso e impossibilitato a prendere parte alla gara.
Poco dopo, ancora una volta su un contropiede orchestrato da Immobile, la Lazio va a segno con Felipe Anderson.
La Roma però non molla e continua a martellare, fino a raggiungere il secondo gol su rigore per atterramento di Zaniolo, che stavolta l'abitro decide di assegnare.
E sempre Zaniolo, prima di uscire stremato dal campo, ha l'occasione buona per agguantare il pareggio che sarebbe stato più che meritato con un tiro angolato sul quale Reina compie un'autentica prodezza ricacciando in gol l'urlo del gol.
La Roma esce sconfitta, la Lazio festeggia sotto la Nord con l'aquila che vola, ma a conti fatti chi ne esce rafforzata è la Roma.
Con i suoi problemi e i suoi difetti. Ma questa, stavolta, è una squadra vera.

25 Settembre 2021: Inserita la pagina di Roma-Udinese, 5 Giornata di Campionato 2021/2022.
Fatica e sofferenza.
La Roma torna a vincere dopo il brusco stop di Verona.
E lo fa con una partita dai due volti, uno splendido e un altro un po' troppo preoccupato.
Il primo tempo, o almeno i primi 30-35 minuti, sono perfetti per i giallorossi: un assedio al fortino dell'Udinese, due pali colpiti nell'arco di pochi minuti, con i bianconeri friulani che a fatica superavano la propria metà campo, la Roma assoluta padrona del terreno di gioco e un gol spettacolare per come lo ha costruito il giovane Calafiori, che ruba palla nella propria metà campo, chiede uno scambio a Mkhitaryan che gli offre un pallone sulla fascia, e lo stesso Calafiori che irride un paio di volte il diretto avversario prima di offrire un pallone al centro dell'area ad Abraham che non ha fatica a segnare il gol del vantaggio.
Ma qui la Roma si ferma.
Certo, l'Udinese nel secondo tempo scende in campo messa meglio e ha l'occasione di trovare il pareggio in più di un'occasione, ma la Roma appare a tratti stanca e con la testa altrove (forse già al derby di domenica prossima?), e trova enrome difficoltà nel creare occasioni pericolose per la porta di Silvestri.
Nel finale, poi, la nota più brutta della partita: Pellegrini viene espulso per un secondo giallo assolutamente gratuito per un contrasto aereo tra i più normali ma che l'arbitro giudica pericoloso e meritevole di un'altra ammonizione, che farà saltare al capitano giallorosso la partita più importante (finora) di questo inizio di stagione.
Un vero peccato.
Ma la Roma, comunque, ha le capacità di poter disputare un'ottima prestazione contro la Lazio. A prescindere da Pellegrini.
A patto di recuperare il più velocemente possibili le energie, fisiche e mentali.

22 Settembre 2021: Inserite le Amichevoli 1995/1996: Giannini ai saluti finali.
Dopo la mezza cavalcata dell'anno precedente che aveva visto all'inizio della stagione la Roma correre, per poi fermarsi e dover rincorrere raggiungendo comunque l'obiettivo (in extremis) del ritorno a partecipare alle competizioni europee, la Roma di Sensi e Mazzone vuole finalmente fare il salto di qualità e competere per il titolo in Serie A.
Campagna acquisti che mira a migliorare la formazione nei punti chiave: con l'italianizzazione di Balbo, Mazzone può schierare contemporaneamente Aldair, Thern, Fonseca e lo stesso Balbo, ma a rinforzare il reparto offensivo arriva comunque Marco Branca, mentre a centrocampo dal Foggia arriva Luigi Di Biagio.
In più uno sconosciuto Franco Florio dal Cosenza, acquistato direttamente dal presidente Sensi che si improvvisa direttore tecnico: acquisto talmente inspiegabile che il giovane Florio non vedrà mai il campo in partite ufficiali.
Il reparto arretrato, invece, resta sostanzialmente quello dell'anno precedente.
Il precampionato, con il ritiro svolto nuovamente a Lavarone, vede proprio nel neo attaccante giallorosso la perla del mercato: Marco Branca segna valanghe di gol (coadiuvato dal sempre più promettente Totti e facilitato anche dall'assenza forzata di Balbo e Fonseca, impegnati nella Coppa America dalla quale torneranno tardi e particolarmente stanchi), ma vede anche un Giannini sempre più ai margini della squadra, ormai in rotta con la dirigenza e soprattutto col presidente Sensi.
I giallorossi vincono tutte le partite amichevoli di preparazione alla stagione e, come sempre, i tifosi sognano in grande.
Ma la realtà è ben diversa: l'inizio di stagione è drammatico: immediata l'uscita dalla Coppa Italia per mano del Bologna, in Campionato appena 7 punti in 7 giornate fanno mugugnare (eufemismo) i tifosi giallorossi che cominciano a chiedere qualche testa, e la società corre ai ripari nel mercato d'inverno.
Mercato che vede la partenza di quel Branca protagonista estivo: dallo scambio con l'Inter arriva un giovanissimo Marco Delvecchio, che si ritaglia pian piano uno spazio in attacco a suon di dedizione alla causa, giocate e gol.
Il Campionato prosegue, come sempre, tra mille alti e bassi e crisi di nervi alternati a momenti di esaltazione senza che la Roma trovi la sua vera dimensione.
In Coppa Uefa, invece, tutto sembra filare liscio nei primi due turni per poi approdare agli Ottavi di Finale contro il Broendby in una doppia sfida al cardiopalma come qualche anno prima: 2-1 all'andata in casa dei danesi, 3-1 al ritorno con gol qualificazione segnato allo scadere da Carboni su assist di tacco di Totti.
Nei quarti un autentica debacle: contro la semisconosciuta Slavia Praga, la Roma getta alle ortiche la gara di andata perdendo malamente 2-0. Al ritorno ci vuole tutta la spinta dell'Olimpico e i nervi saldi della squadra per agguantare i supplementari con l'ultimo gol in giallorosso di Giannini, prima di sognare la qualificazione nei tempi supplementari grazie al gol di Moriero.
Ma a 6 minuti dalla fine, Vavra passerà alla storia (negativa) per aver spento quell'effimero sogno di gloria.
La stagione termina malinconicamente con un colpo di coda che permette comunque alla Roma di qualificarsi nuovamente alla Coppa Uefa (nel mentre u npaio di improbabili amichevoli internazionali in Egitto per una fantomatica "Agip Cup" e in Tunisia) e salutare lo storico capitano Giuseppe Giannini, che dopo 17 anni in maglia giallorossa se ne va in Austria, allo Sturm Graz.

20 Settembre 2021: Inserita la pagina di Hellas Verona-Roma,4 Giornata di Campionato 2021/2022.
Prima sconfitta per Mourinho.
Mourinho era stato bravo profeta: "Bisognerà mantenere il giusto equilibrio nei giudizi quando arriveranno le sconfitte, perché arriveranno." E puntuale è arrivata: il Bentegodi di Verona è stato ancora una volta fatale alla Roma, come l'anno scorso quando all'esordio in campionato, i giallorossi sul campo pareggiarono per 0-0 ma poi il giudice sportive tramuto quel risultato in uno 0-3 a tavolino per aver inserito Diawara nella lista degli under 22 consegnata alla Lega Calcio.
Partita bruttina quella di ieri, con poche idee in avanti e troppe incertezze dietro.
Alla mezz'ora, sotto una pioggia battente, un'autentica perla di Pellegrini sblocca il risultato: lo stesso capitano chiede un triangolo lungo a Karsdorp in mezzo all'area e conclude con un magistrale colpo di tacco al volo sul quale Montipò può far ben poco.
La ripresa, invece, è tutta di marca gialloblu che mette alle corde la difesa romanista e in 15 minuti ribalta il risultato con un uno-due micidiale firmato Barak e Caprari.
La Roma sembra reagire e agguanta il pareggio con un'altra bella combinazione Abraham-Pellegrini-Abraham, intercettata da Ilic che infila la propria porta.
Ma neanche il tempo di festeggiare e provare a portare a casa il bottino pieno che Faraoni inventa un altro gol della domenica per infilare Rui Patricio (strepitoso poco dopo su Caprari negando il quarto gol al Verona) con un tiro che si va ad infilare proprio dove il portiere gialloross non può arrivare.
La prima sconfitta doveva pur arrivare ed è puntualmente arrivata.
Ma come sottolineato dallo stesso tecnico portoghese, s finora la Roma aveva vinto 6 partite e non sessanta, ora ne ha perse 1 e non dieci.
Si torna a lavorare a testa bassa.

18 Settembre 2021: Inserita la pagina di Roma-CSKA, 1 Giornata del Girone C di Conference League 2021/2022.
Comanda la Roma.
E, soprattutto, comanda Lorenzo Pellegrini.
Il capitano giallorosso ancora una volta determinante per le sorti della squadra giallorossa, che dopo gli spareggi esordisce "ufficialmente" nella Conference League, battendo in modo fragoroso il CSKA di Sofia.
Nulla di trascendentale sia chiaro, l'avversario era ben poca cosa nonostante Mourinho avesse deciso di schierare una sorta di "Roma 2", facendo scendere in campo molti di quei giocatori che finora si erano visti poco, due nomi su tutti Villar e Diawara a centrocampo, ma la squadra giallorossa è apparsa da subito determinata a portare a casa il risultato nonostante l'iniziale svantaggio (il primo in gare ufficiali) arrivato dopo pochi minuti.
Uno splendido gol del capitano giallorosso ha dato il via alla rimonta della Roma e alla goleada conclusa da El Shaarawy, Mancini e dal primo gol all'Olimpico di Tammy Abraham, e condita anche da un palo colpito da Shomurodov.
Calafiori ha dimostrato di essere un giocatore sul quale Mourinho può contare, mentre per i due centrocampisti schierati inizialmente da titolari non si può dire altrettanto.
Il tecnico portoghese ad inizio secondo tempo, quando proprio il reparto di centrocampo faticava a filtrare le giocate dei bulgari, ha deciso di sostituire contemporanemante la coppia centrale affidandosi alla maggior esperienza di Cristante e Veretout e, soprattutto, ha ribadito che in panchina la Roma manca di giocatori di qualità.
Una frecciata neanche troppo velata a quei due giocatori che potrebbe rivelarsi fatale per il loro prosieguo nell'avventura giallorossa.
Ma intanto la Roma, questa Roma, continua a veleggiare sia in Campionato che in Conference League. Godiamoci il momento.

14 Settembre 2021: Inserita la pagina di Roma-Sassuolo, 3 Giornata di Campionato 2021/2022.
La palla matta.
Una partita che sa di incredibile.
Per come è iniziata, per come si è sviluppata, per come si è conclusa.
La Roma affrontava il Sassuolo, non di certo il Real Madrid, ma la squadra messa in campo da Dionisi ha retto benissimo il confronto con Mourinho, tant'è che lo stesso allenatore giallorosso a fine gara non ha potuto che complimentarsi con il collega.
Dopo u nprimo tempo più che altro scialbo, con la Roma in vantaggio grazie al gol di Cristante su splendido schema da calcio piazzato, il secondo vede un autentico ping pong di azioni e conclusioni da una parte e dall'altra, senza soluzione di continuità.
Lo stesso Mourinho al termine della gara ammette che il risultato finale poteva essere tranquillamente un 6-6 o un 7-7, o un 2-1 per i romagnoli: dopo il pareggio fortunoso (ma a seguito di due autentiche giocate di Scamacca e Berardi) di Djuricic, la Roma riparte a testa bassa alla ricerca del gol soprattutto con Pellegrini, che si vede prima negare il gol da Consigli (sulla ribattuta ennesimo palo di Abraham), poi fallire due occasioni clamorose dopo essersi liberato degli avversari da campione, ma il Sassuolo risponde colpo su colpo e solo un gigantesco Rui Patricio nega il gol agli avversari sbattendo la porta in faccia prima a Berardi e poi a Boga, e in ultimo aiutato dal palo su tremendo tiro di Traore.
La partita volge al termine, l'ultimo lancio per Abraham viene deviato, Shomurodov lo addomestica come può per il vicino El Shaarawy che segna a tempo ormai scaduto e parte la corsa e la festa sotto la Sud, alla quale non può non prendere parte anche Mourinho, che corre in stile Mazzone per festeggiare, come dirà più tardi, la sua millesima panchina.
C'è ancora tempo per il pareggio di Scamacca poi annullato per fuorigioco millimetrico dello stesso attaccante del Sassuolo (ma perché poco prima Vina non si era fermato col pallone nei pressi della bandierina ad attendere lo scadere del tempo?), e finalmente il popolo giallorosso può festeggiare questa sofferta, ma bellissima, vittoria che la rilancia in testa alla classifica della Serie A.
È solo un fuoco di paglia? Può darsi, ma per il momento stare lassù produce una bellissima sensazione...

03 Settembre 2021: Inserite le Amichevoli 1994/1995: "Mazzone guida una Ferrari".
Con queste parole il presidene Sensi "consegna" la nuova Roma a Mazzone nell'anno della rivoluzione della Serie A che assegna (come in quasi tutto il resto d'Europa) 3 punti a vittoria.
Il mercato in entrata, in effetti, è scoppiettante: rientrano dai vari prestiti Petruzzi, Statuto e Maini, in difesa arrivano Annoni e Colonnese, a centrocampo Moriero (altro pupillo di Mazzone) e lo svedese Thern, ma soprattutto in attacco arriva Daniel Fonseca, che in coppia con Balbo promette 30 gol in stagione, mentre in uscita si registrano i saluti di Mihajlovic, Haessler e Rizzitelli.
Il precampionato è intenso in quanto numero di partite, ma poco accattivante nonostante la partecipazione al Memorial Gianni Brera, al triangolare di Civitanova Marche e al Torneo delle Capitali.
In campionato, invece, la Roma parte veramente come una Ferrari: dopo l'esordio casalingo con il Foggia dove non riesce ad andare oltre il pareggio per 1-1 (grazie al primo gol in Serie A di Francesco Totti), la Roma si ritrova dopo 6 giornate sola in testa alla classifica.
I tifosi sognano, i giocatori sembrano affamati, e Mazzone cerca di gettare acqua sul fuoco.
Nel mentre, un'amichevole all'Olimpico contro il Barcellona registra uno spettacolare gol dello stesso Totti dimenticato da molti nel 3-3 finale.
Lo scontro diretto con il Parma segna la prima battuta d'arresto per i giallorossi che però poco dopo si riscattano in un memorabile derby contro la Lazio miliardaria di Cragnotti che terminerà 3-0 per la squadra di Mazzone, che a fine gara entusiasta e carico di rabbia accumulata durante la settimana in cui tutti i giornali già davano la Roma per vittima sacrificale, corre sotto la Sud esultando come il primo dei tifosi mentre Giannini in diretta televisiva (la partita fu trasmessa su Rai Tre per i soli residenti nella Regione Lazio) salutava tutti con il "3" alzato.
Ma la Roma pian piano rallenta la propria corsa, il campionato si ferma per la morte di Vincenzo Spagnolo, e anche la Coppa Italia va via dopo la rimonta mancata nei confronti della Juventus (3-0 per i bianconeri all'andata e 3-1 per la Roma nel ritorno all'Olimpico).
Proprio contro la Juventus viene registrata un'altra pagina nerissima della storia di questa sfida: a Torino il 15 gennaio 1995 fa freddo, il campo è al limite della praticabilità.
Una rimessa laterale battuta da Aldair verso Cervone viene ostacolata dal guardalinee che inspiegabilmente passa dietro al brasiliano e lo spinge facendogli perdere il contatto con il pallone: tutti attendono il fischio dell'arbitro per la ripetizione della rimessa meno che Ravanelli, che si invola verso la porta e segna l'1-0.
La frittata è fatta, Torricelli prova a spezzare le braccia a Cervone come aveva fatto una settimana prima con Bucci, portiere del Parma, e la partita termina 3-0 in 10 contro 9.
Alla fine, la Roma riesce a raggiungere l'obiettivo minimo prefissato, cioè quello del ritorno in Europa arrivando quinta in classifica e potendo così partecipare alla Coppa Uefa l'anno successivo.

23 Agosto 2021: Inserita la pagina di Roma-Fiorentina, 1 Giornata di Campionato 2021/2022.
Abraham di forza.
Riparte la Serie A, anche quest'anno tra mille difficoltà e poche certezze riguardanti il Covid, ma perlomeno con la speranza che con i vaccini gli stadi possano pian piano tornare a riempirsi, così come, almeno in parte, l'Olimpico è tornato a fare: quasi 30.000 spettatori sugli spalti a spingere la Roma alla prima vittoria in campionato e ad ammirare l'esordio con la maglia giallorossa del nuovo centravanti arrivato a sostituire Dzeko al centro dell'attacco romanista, Tammy Abraham.
Mourinho lo ha schierato senza che avesse fatto neanche un allenamento con i compagni e lui lo ha ripagato alla grande: alla fine sul tabellino della sua gara si leggerà due assit vincenti per i gol di Mkhitaryan e Veretout e una traversa su colpo di testa dopo una giocata raffinata di Pellegrini.
I tifosi già sognano, ma al di là delle facili e scontate speranze, l'attaccante inglese ha messo in mostra motle qualità nel suo modo di giocare che ben si sposano con i ritmi e gli schemi di Mourinho, che non a caso già alcuni anni fa lo aveva apprezzato nelle giovanili del Chelsea.
La Roma quindi parte bene, nonostante la nota stonata dell'espulsione di Zaniolo, reo di aver messo troppa foga su un intervento che probabilmente Pairetto ha voluto far compensare con l'esagerata espulsione di Dragowski ad inizio gara.
Questa Roma, per certi versi testaccina, piace e piace molto anche a Mourinho.

20 Agosto 2021: Inserita la pagina di Trabzonspor-Roma, Andata degli Spareggi di Conference League 2021/2022.
Roma alla Mourinho.
Inizia una nuova stagione, inizia una nuova competizione.
La Roma, suo malgrado, si trova a dover sperimentare per la prima volta il nuovo torneo organizzato dalla Uefa per le squadre "minori" dei vari campionati del vecchio continente.
L'appeal non è certo da Champions League, ma comunque visto anche il vuoto della bacheca dei trofei presente a Trigoria, sarebbe il caso di evitare di snobbare qualsiasi competizione venga disputata.
E di sicuro, la presenza di Mourinho sulla panchina giallorossa in questo senso dà un senso di sicurezza.
Proprio lo spirito di Mourinho è quel qualcosa in più che si è visto in tutto il precampionato e anche in questa prima uscita ufficiale contro il Trabzonspor degli ex Bruno Peres e Gervinho.
Certo, si è ancora lontani dalla forma migliore e come ha detto lo stesso tecnico giallorosso probabilmente manca ancora qualcosa alla rosa, che nelle ultime ore si è privata di Dzeko (rimpiazzato da Abraham) e di Pedro (neanche preso in considerazione dal tecnico giallorosso e passato proprio ieri sull'altra sponda del Tevere, alla Lazio), ma è comunque una rosa competitiva che potrà e dovrà dire la sua sia in campionato che in ambito europeo.
La partenza è di quelle col piede giusto: grinta da vendere, sofferenza di gruppo senza perdere la testa nei momenti difficili, gioco che quando le gambe rispondono ai comandi della testa appare fluido e sicuro, vittoria grazie ai gol di Pellegrini e Shomurodov, ma qualche disattenzione di troppo in difesa, priva ancora una volta di Smalling di nuovo alle prese con problemi muscolari.
Ad ogni modo è stata buona la prima, il che dà sempre una spinta in più per il morale e convinzione nei propri mezzi.
Domenica riparte il campionato: quest'anno ci sarà da divertirsi. Garantisce Mourinho.

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