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NICOLAS ANDRES BURDISSO
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Nicolas Andres Burdisso 2013/2014

09/10
10/11
Nicolas Burdisso 2009/2010 Nicolas Burdisso 2010/2011
11/12
12/13
Nicolas Burdisso 2011/2012 Nicolas Burdisso 2012/2013
Altos de Chipion (Argentina), 12 - 04 - 1981
Esordio in serie A: 22 Settembre 2004, Atalanta-Inter 2-3
Nazionale Argentina: 49 presenze e 2 reti

Campione di Argentina 2000 - 2003
Campione d'Italia 2006 - 2007 - 2008 - 2009

Vincitore della Coppa Libertadores 2000 - 2001 - 2003
Vincitore della Coppa Italia 2005 - 2006
Vincitore della Supercoppa Italiana 2005 - 2006 - 2008

Vincitore della Coppa Intercontinentale 2000 - 2004

Campione del Mondo Under 20 2001
Campione Olimpico 2004

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1999-2000
BOCA JUNIORS (ARG)
A
10
-
2000-2001
BOCA JUNIORS (ARG)
A
17
2
2001-2002
BOCA JUNIORS (ARG)
A
26
1
2002-2003
BOCA JUNIORS (ARG)
A
31
-
2003-2004
BOCA JUNIORS (ARG)
A
11
-
2004-2005
INTER
A
8
-
2005-2006
INTER
A
17
-
2006-2007
INTER
A
24
2
2007-2008
INTER
A
24
1
2008-2009
INTER
A
21
1
2009-2010
ROMA
A
33
2
2010-2011
Agosto 2010
INTER
ROMA
A
-
-
A
28
2
2011-2012
ROMA
A
10
1
2012-2013
ROMA
A
25
1
2013-2014
Gennaio 2014
ROMA
GENOA
A
5
-
A
12
-



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
2009-2010
23 Settembre 2009
Campionato
5 Giornata
Palermo - Roma 3-3 1-2
20 Dicembre 2009
Campionato
17 Giornata
Roma - Parma 2-0 1-0
2010-2011
30 Ottobre 2010
Campionato
9 Giornata
Roma - Lecce 2-0 1-0
20 Febbraio 2011
Campionato
26 Giornata
Genoa - Roma 4-3 0-2
2011-2012
29 Ottobre 2011
Campionato
10 Giornata
Roma - Milan 2-3 1-1
2012-2013
14 Luglio 2012
Amichevole
Roma - Gaz Metan Severin 2-0 1-0
22 Dicembre 2012
Campionato
18 Giornata
Roma - Milan 4-2 1-0
2013-2014
26 Luglio 2013
Amichevole
Aris Thessaloniki - Roma 1-2 1-1



BIOGRAFIA

Difensore arcigno, di grande temperamento e molto abile nel gioco aereo.
Inizia la sua carriera agonista al Boca Juniors, con il quale vince due campionati, 3 Coppe Libertadores e 2 Coppe Intercontinentali, mettendosi più che in mostra.
L'Inter di Massimo Moratti ne acquisisce il cartellino, ma a causa di una grave leucemia che colpisce la figlia, Burdisso è costretto ad assentarsi quasi tutto il primo anno per restare accanto alla figlia: Moratti gli conferma comunque il contratto, nonostante Burdisso fosse disposto anche a rescinderlo.
Con la squadra nerazzurra vince parecchio in Italia e dimostra tutte le sue caratteristiche, anche quella di attaccabrighe, tanto da farsi squalificare per 6 giornate in Europa per una rissa nella partita contro il Valencia.
Dopo cinque stagioni in nerazzurro, Burdisso capisce che per lui la prospettiva di essere titolare non è più garantita e la Roma si offre di acquistarlo, prima in prestito e poi definitivamente.
Resta in giallorosso 4 anni, emergendo dalla massa anche nei momenti più bui delle guide tecniche di Luis Enrique e Zeman, risultando quasi sempre uno degli ultimi a mollare e ad uscire dal campo sempre e comunque con la maglia zuppa di sudore, caratteristiche sempre ben apprezzata dalla tifoseria della Roma.
Il quinto anno in giallorosso per lui si apre nuovamente con la prospettiva di fare tanta panchina, visto che la Roma punta forte su Castan e Benatia: lui si sente ancora integro fisicamente e si vuole giocare le sue carte per poter partecipare al mondiale in Brasile con la sua Argentina, per cui decide di tentare la nuova avventura al Genoa, che sicuramente gli può consegnare le chiavi della propria difesa.