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Scudetto Roma-Ajax 1-1: sofferenza e gioia infinita.

16 aprile 2021
Roma-Ajax

La Roma approda per la settima volta nella sua storia ad una semifinale di competizione europea (considerando anche la vecchia Coppa delle Fiere) e a fine mese affronterà lo squadrone del Manchester United, che nel frattempo ha recuperato per intero tutti i giocatori in rosa.
Una partita di autentica sofferenza per le coronarie dei tifosi giallorossi che hanno contato ogni secondo che separava la Roma dal novantesimo nella speranza di mantenere intatto il risultato acquisito nella gara d'andata.
Partita a senso unico, quindi, con l'Ajax che ha cercato in ogni modo di rompere il muro difensivo della Roma alla ricerca dei gol che potessereo ribaltare il risultato, ma sorprendentemente è la Roma che in avvio arriva al gol con Veretout ma che viene annullato per fuorigioco dello stesso giocatore francese.
Dopo di ciò, la Roma si rintana sempre più a difesa della propria area di rigore e lascia la completa manovra di gioco agli avversari (che addirittura a fine gara avrà oltre il 70% di possesso palla) e cerca di ribattere in contropiede con scarsi successi, dato che il solo Dzeko è troppo isolato in avanti per poter dare fastidio alla difesa olandese.
Nonostante tutto il primo tempo si conclude, come sperato, sullo 0-0.
La ripresa si apre subito con il gol della speranza per l'Ajax segnato da Brobbey e l'Ajax appare ancora più determinato a raggiungere il secondo gol.
Gol che arriva grazie a Tadic, che però dopo un consulto al Var, viene annullato per evidente fallo su Mkhitaryan.
La pressione avversaria aumenta, le difficoltà crescono e la fatica comincia a farsi sentire.
L'Ajax però lascia pochi uomini in difesa e quindi più spazi per il contropiede della Roma: su uno di questi è bravissimo il giovane Calafiori a mettere a sedere il suo diretto avversario e a fornire un perfetto assist in area a Dzeko, che deve solo spingere il pallone alle spalle dell'ex Stekelenburg.
Gli ultimi minuti servono solo per far aumentare i problemi cardiaci ai tifosi della Roma, che però alla fine possono gioire per questa qualificazione che in questo momento della stagione è la cosa migliore che potessero chiedere.
Nella foto sopra, Dzeko spinge in rete il perfetto assist di Calafiori per il gol del pareggio che scaccia i fantasmi e regala la semifinale di Europa League alla Roma.

Scudetto Ajax-Roma 1-2: Pau Lopez spinge la Roma.

09 aprile 2021
Ajax-Roma

Dalla possibile sconfitta e definitiva crisi giallorossa, alla quasi insperata vittoria con momenti di gloria che potrebbe spedire la Roma nell'elité del calcio europeo.
L'avversario era, ed è ancora, tra i più temibili in Europa, secondo Fonseca il più forte tra quelli rimasti in corsa, ma la Roma era scesa in campo senza timori reverenziali.
Anzi, dopo un primo momento di studio, grazie ad un ispiratissimo Spinazzola, in più di un'occasione aveva creato diversi grattacapi alla difesa olandese ma proprio sull'ennesima sgroppata sulla sinsitra, il laterale giallorosso si infortuna ed è costretto a lasciare il campo.
Infortunio non di poco conto, considerando che la Roma doveva già rinunciare a Mkhitaryan e Smalling oltre che al lungo degente Zaniolo.
E difatti i giallorossi si immalinconiscono e pian piano cominciano ad arretrare il proprio raggio d'azione fino ad evitare quasi di superare il centrocampo, cercando di contenere le avanzate avversarie.
Purtroppo, l'ennesimo errore di impostazione e di intesa stavolta tra Diawara e Mancini causa il gol del vantaggio dell'Ajax.
Sembra un libro già letto più e più volte, tant'è vero che pronti via, ad inizio ripresa i lancieri di Amsterdam possono usufruire di un calcio di rigore per fallo di Ibanez.
Pau Lopez invece si oppone a Tadic e lancia il grido della riscossa: Pellegrini pareggia su papera del portiere avversario e sempre Pau Lopez difende con unghie e con denti, non sempre con parate plastiche per i fotografi, la propria porta chiudendo di fatto la saracinesca.
L'Ajax tra una folata e un'altra rischia molto e lascia ampi spazi di manovra alla Roma che ci crede e ci prova.
A tempo quasi scaduto, finalmente su un calcio d'angolo battuto come si deve, Ibanez si ritrova solo e con il pallone giusto da spingere in rete: stop di petto e tiro al volo tremendo che libera l'urlo di gioia per la vittoria e potrebbe essere decisivo per il passaggio alle Semifinali.
Appuntamento fra 7 giorni: questa Roma potrebbe continuare a scrivere pagine importanti della Storia giallorossa...
Nella foto sopra, Tadic batte il rigore del possibile 2-0 e del definitivo crollo giallorosso: Pau Lopez non si fa incantare e respinge il pallone dando improvvisamente un'iniezione di fiducia alla squadra che lotterà fino alla fine ribaltando il risultato e agguantando la vittoria.

Scudetto Amichevoli 1990-1991: Una stagione piena di emozioni contrastanti.

31 marzo 2021
Amichevoli 1990-1991

Dopo la parentesi Radice e Stadio Flaminio della stagione precedente, finalmente il presidente Viola può accogliere il nuovo allenatore Ottavio Bianchi e aprire le porte ai tifosi giallorossi del nuovissimo Stadio Olimpico, fresco di Finale della Coppa del Mondo vinta dai tedeschi giallorossi Voeller e Berthold.
Quella che si appresta ad iniziare sarà una stagione piena di impegni: la Roma lotta su tre fronti e la rosa giallorossa viene rinforzata dall'attaccante della Nazionale italiana Andrea Carnevale, dal finalista di Coppa Campioni con il Benfica Aldair e dal terzino Amedeo Carboni e dal jolly Fausto Salsano.
In più, dopo la partenza di Franco Tancredi, si punta molto sull'esplosione di Angelo Peruzzi a difendere la porta giallorossa, nonostante ci sia comunque Cervone, che non è di certo l'ultimo arrivato.
Parte la stagione, ma già a metà ottobre il primo colpo di scena: Carnevale e Peruzzi vengono squalificati per un anno per via del caso doping "Lipopill", che fa risultare le analisi antidoping positive.
La Roma, nonostante tutto, in campionato galleggia a metà classifica, mentre in Coppa Italia e in Coppa Uefa viaggia con il vento in poppa: a fine 1990 si è qualificata per i Quarti di Finale di entrambe le Coppe, eliminando Foggia e Genoa in Coppa Italia, mentre il Benfica, il Valencia e il Bordeaux in Coppa Uefa.
Il 19 Gennaio, poi, muore improvvisamente il presidente Dino Viola: la Roma resta smarrita, i tifosi sgomenti, e la squadra perde in casa con il Pisa.
La moglie, donna Flora Viola, prende le redini della presidenza in attesa che qualcuno si faccia avanti per acquistare la società: sarà la prima donna a guidare una squadra di Serie A e quasi al termine della stagione passerà la mano a Ciarrapico.
Dopo un primo momento di sbandamento, la Roma riprende a correre, soprattutto nelle Coppe: in Coppa Italia elimina sorprendentemente prima la Juventus e poi il Milan in Semifinale, mentre in Coppa Uefa supera agevolmente l'Anderlecht e con un finale al cardiopalma elimina anche il Broendby in Semifinale.
Due finali in una stagione: sarà amara, amarissima quella di Coppa Uefa nel derby italiano contro l'Inter, più dolce econ dedica al presidente che non c'è più quella in Coppa Italia contro la Sampdoria fresca Campione d'Italia.
In mezzo a tutte queste partite, c'è poco spazio per le amichevoli infrasettimanali, che infatti non verranno disputate, facendo pian piano scemare questa "tradizione" e limitandosi, per questa stagione, alle sole amichevoli di precampionato.
Nella foto sopra, Voeller si accinge a battere un fallo laterale durante l'amichevole disputata a Pomezia il 24 Agosto 1990 circondato da tifosi: all'inizio della gara il piccoli impianto della cittadina laziale già era pieno in ogni ordine di posto, ma la grande folla presente all'ingresso fece sì che vennero aperti i cancelli e la gente si posizionò ai bordi del campo.

Scudetto Roma-Napoli 0-2: Roma in zona rossa.

22 marzo 2021
Roma-Milan

La corsa alla Champions si fa sempre più complicata.
Un'altra sconfitta contro una diretta concorrente e soprattutto una prova sconcertante da parte dei ragazzi di Fonseca, chiamati a tirare fuori carattere e mentalità, ma che si sono rivelati fragili, privi di idee e con poca birra in corpo.
La squadra è stanca, è evidente, ma proprio per questo ci si aspetterebbe una squadra che crolla nel secondo tempo, ed invece la Roma entra molle in campo fin dal primo minuto di gioco, poco concentrata visti i tanti errori di impostazione e passaggi sbagliati da chi doveva costruire il gioco.
Il Napoli nel primo tempo ha letteralmente passeggiato sulle macerie della squadra giallorossa e ha disinnescato fin dall'inizio Spinazzola e a quel punto, senza la spinta del laterale sinistro, la Roma ha perso qualsiasi possibilità di affacciarsi in maniera pericolosa dalle parti di Ospina.
Pau Lopez ci ha messo del suo, regalando di fatto un gol e mezzo, ma stavolta la colpa non è da far ricadere solo su di lui: è proprio l'atteggiamento dell'intera squadra che non è piaciuto.
Il secondo tempo è andato leggermente meglio, ma c'è anche da dire che il Napoli, forte del 2-0, ha anche un po' rallentato la pressione lasciando più spazio agli avversari.
Pedro sempre più nervoso verso la panchina, Dzeko impalpabile e uscito con un dolore al flessore, Smalling che non si sa che fine abbia fatto, Veretout e Mkhitaryan infortunati di lunga degenza: la sosta per la Nazionale arriva probabilmente nel momento migliore, ma alla ripresa del campionato per poter raggiungere l'obiettivo della Champions rimarranno solo 10 gare.
La Roma, questa Roma, sarà in grado di vincerle praticamente tutte?
Nella foto sopra, i giocatori della Roma perplessi e scocertati dalla propria prova nulla del primo tempo, nel quale il Napoli ha fatto il bello e il cattivo tempo, mandando due volte in gol Mertens nell'arco di 7 minuti.