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FABRIZIO DI MAURO
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Fabrizio Di Mauro 1991/1992

82/83
83/84
88/89
Fabrizio di Mauro 1982/1983 Fabrizio di Mauro 1983/1984 Fabrizio di Mauro 1988/1989
89/90
90/91
Fabrizio di Mauro 1989/1990 Fabrizio di Mauro 1990/1991
Varese, 18 - 06 - 1965
Esordio in serie A: 20 Settembre 1987, Hellas Verona-Avellino 4-1

Campione d'Italia 1983
Vincitore della Coppa Italia 1984 - 1991

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1982-1983
ROMA
A
-
-
1983-1984
ROMA
A
-
-
1984-1985
AREZZO
B
15
1
1985-1986
AREZZO
B
24
1
1986-1987
AREZZO
B
33
4
1987-1988
AVELLINO
A
18
2
1988-1989
Novembre 1988
AVELLINO
ROMA
B
-
-
A
14
-
1989-1990
ROMA
A
28
-
1990-1991
ROMA
A
27
2
1991-1992
ROMA
A
26
3



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1988-1989
05 Gennaio 1989
Amichevole
Roma - Lodigiani 2-0
1-0
2-0
12 Gennaio 1989
Amichevole
Roma - Almas 6-0
4-0
30 Marzo 1989
Amichevole
Gaeta - Roma 0-4
0-3
1989-1990
03 Gennaio 1990
Coppa Italia
Girone A - 1 Giornata
Roma - Ascoli 3-0 1-0
24 Gennaio 1990
Coppa Italia
Girone A - 3 Giornata
Inter - Roma 3-1 1-1
14 Febbraio 1990
Coppa Italia
Semifinale - Ritorno
Roma - Juventus 3-2 1-0
?? Maggio 1990
Amichevole
Roma - Spes Montesacro 9-1
3-0
?? Maggio 1990
Amichevole
Acilia - Roma 1-3
0-1
0-3
1990-1991
02 Agosto 1990
Amichevole
Pinzolo - Roma 0-2
0-3
03 Febbraio 1991
Campionato
19 Giornata
Roma - Genoa 3-1 2-0
10 Marzo 1991
Campionato
24 Giornata
Roma - Parma 1-1 1-1
1991-1992
13 Agosto 1991
Amichevole
Pescara - Roma 3-3
1-3
06 Novembre 1991
Coppa delle Coppe
Ottavi di Finale - Ritorno
Roma - FC Ilves 5-2 3-0
17 Novembre 1991
Campionato
10 Giornata
Roma - Napoli 1-1 1-0
15 Dicembre 1991
Campionato
14 Giornata
Parma - Roma 3-1 0-1
24 Maggio 1991
Campionato
34 Giornata
Roma - Bari 2-0 2-0



BIOGRAFIA

Si forma nelle minori della Roma.
Disputa alcune amichevoli con la Prima Squadra, prima di essere mandato a fare esperienza ad Arezzo.
In Toscana gioca tre buoni campionati, al termine dei quali la Roma lo spedisce ad Avellino, dove fa il suo esordio nella massima serie e dimostra di poter giocare ai massimi livelli.
Centrocampista non dotatissimo tecnicamente, ha per˛ grande senso tattico e grande facilitÓ di corsa e queste doti lo rendono utilissimo alle squadre in cui gioca. Nell'estate del 1988, la Roma lo richiama alla base.
Nelle prime partite non si schioda dalla panchina, ma poi la squadra di Liedholm entra in profonda crisi e lui viene chiamato a dare il suo contributo, sbrigando il compito molto bene. Diventa titolare e nelle tre stagioni successive si mette in sempre maggior evidenza.
E quando la Fiorentina bussa alla porta di Ciarrapico, questi Ŕ ben lieto di aderire alle proposte viola, intascando al contempo una bella vagonata di milioni.
Che non possono scendere in campo, lasciando un vuoto nel centrocampo giallorosso, ma considerando gli sfracelli che fa in quel lasso di tempo il patron delle acque di Fiuggi, tutto rientra nella logica.
Dopo la parentesi viola, torna nella capitale, sponda laziale, e con la squadra biancoceleste sigla il gol del pareggio nel derby del 24 ottobre 1994 andando ad esultare sotto la Curva Nord: un'onta che i tifosi giallorossi non gli perdoneranno mai.