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Scudetto Amichevoli 2006/2007: Calciopoli rimescola tutto.

06 luglio 2022
Amichevoli 2006/2007

Il ciclone che ha colpito (finalmente) il calcio italiano rivoluziona completamente le gerarchie delle squadre.
Non come avrebbe dovuto, ma perlomeno alcune squadre vengono punite in maniera pesante: la Juve in Serie B (anche se avrebbe dovuto essere Serie C), Fiorentina, Reggina, Lazio e Milan con molti punti di penalizzazione (che poi verranno diminuiti durante l'anno...).
Tutto questo permette alla Roma non solo di prendere parte alla Champions League, ma di candidarsi per la vittoria dello scudetto: purtroppo però le casse della società languono e le possibilità di fare quello scatto necessario per competere con l'Inter non sono moltissime.
Spalletti prova a fare di necessità virtù: nel precampionato prova moltissimi giovani della Primavera o di ritorno dai vari prestiti, nella speranza di trovare qualche elemento che possa fare al suo caso: addirittura prova a far tornare importante l'egiziano Mido, vista l'impellente necessità di affiancare un attaccante di valore a Totti.
Purtroppo l'esperimento non riuscirà e Mido verrà rispedito al Tottenham, Nonda non viene minimamente preso in considerazione e anche Montella non riuscirà mai a superare definitivamente i problemi fisici e a metà anno saluterà anche lui.
Ma le difficoltà appaiono evidenti da subito: col Porto, Ambrugo e Valencia arrivano delle sconfitte che mettono in mostra tutti i limiti di questa squadra imbottita di giovani, a cui manca effettivamente una guida esperta a soprattutto a centrocampo.
Sarà Pizarro l'acquisto di punta di una campagna acquisti avara e senza clamorosi colpi (a parte Vucinic che però nella sua prima annata faticherà a trovare spazi e la via del gol), ma ad ogni modo il tecnico di Certaldo riuscirà a plasmare una squadra a tratti spettacolare intorno al capitano giallorosso, che a fine anno risulterà capocannoniere della Serie A e vincitore della Scarpa d'Oro.
L'Inter appare da subito di un altro pianeta, e vincerà facilmente lo scudetto, nonostante la Roma tenti fino all'ultimo di insidiare il primo posto.
I giallorossi si rifaranno proprio contro i nerazzurri vincendo la Coppa Italia infliggendo agli avversari un sono 6-2 nella Finale d'andata.
In Champions League invece, dopo l'esaltazione di aver eliminato il Lione agli Ottavi di Finale (fantastico il gol di Mancini in Francia che chiude i conti dopo il gol di Totti), ai Quarti arriva l'umiliazione del 7-1 sul campo del Manchester United e la conclusione più amara della corsa europea.
Nella foto sopra, Mido in azione nell'amichevole precampionato sul campo dell'Amburgo. L'egiziano, di ritorno dal prestito al Tottenham, per qualche tempo ha sperato di convincere Spalletti a confermarlo nella rosa degli attaccanti giallorossi. Ma alla fine si è dovuto rassegnare all'idea che la sua avventura alla Roma dovesse finire definitivamente. Se mai fosse veramente iniziata...

Scudetto Roma-Feyenoord 1-0: Roma ha vinto!

30 maggio 2022
Roma-Feyenoord

Una serata di emozioni intense, fortissime, vissute sulle montagne russe, partendo dall'attesa per l'inizio della finale di Conference League, passando per l'ansia dell'infortunio a Mkhitaryan, per la gioia incontenibile del gol di Zaniolo mentre Mourinho cercava di ristabilire la calma in panchina, per la sofferenza dei due pali in pochi minuti colpiti dal Feyenoord ad inizio ripresa e arrivando con non poca fatica all'esplosione di felicità al fischio finale dell'arbitro.
La Roma ha vinto il suo primo trofeo europeo (se si considerano soltanto i trofei UEFA) ed è inutile continare a sostenere che è la Cenerentola dei trofei europei: da 12 anni nessuna squadra italiana era più riuscita a vincerne uno, qualsiasi esso sia.
Roma ha vinto, fatevene una ragione.
È la vittoria della dirigenza, dei Friedkin, che al primo anno da presidenti in solitaria, sono riusciti a portare a Roma sia Mourinho contro ogni pronostico, che il primo importantissimo trofeo internazionale.
È la vittoria di Mourinho, vero artefice di questa squadra, alla quale è riuscito ad instillare (non senza qualche difficoltà iniziale) il suo credo e il suo carattere: là dove la qualità non c'era, ha rafforzato la grinta e l'attaccamento alla causa.
È la vittoria della squadra, capace di resistere fino all'ultimo allo sfinimento fisico e mentale, di una stagione durata ben 55 gare complessive, iniziata il 19 agosto 2021 a Trebisonda proprio in Conference League e conclusasi a Tirana, nel più bello dei finali. È la vittoria dei tifosi, quelli presenti a Tirana, quelli presenti all'Olimpico, quelli chiusi in casa, quelli scesi in strada al fischio finale: quei tifosi che non hanno mai fatto mancare il calore e il tifo, oltre i 90 minuti delle gare, oltre ogni risultato, oltre il pareggio alla penultima giornata di campionato contro il Venezia, oltre il tremendo 6-1 di Bodo.
È la vittoria della Roma, della nostra Roma, della "famiglia" Roma come più volte l'ha voluta chiamare, giustamente, Josè Mourinho: tutti insieme abbiamo creduto in questo risultato, tutti insieme lo abbiamo sognato, tutti insieme lo abbiamo raggiunto.
Roma ha vinto... Roma ha vinto!
Nella foto sopra, la Roma festeggia la vittoria della prima edizione della Conference League, riportando in Italia dopo 12 anni un trofeo europeo.

Scudetto Amichevoli 2005/2006: Spalletti riporta entusiasmo.

18 maggio 2022
Amichevoli 2005/2006

Dopo l'improbabile annata precedente, in cui si sono susseguiti 4 allenatori e la squadra è stata per la maggior parte del tempo in una sorta di ammutinamento e autogestione, il presidente Sensi (che ormai malato ha sostanzialmente abdicato in favore della figlia Rosella Sensi) decide di provare ad aprire un nuovo ciclo affidando la guida tecnica della squadra a Luciano Spalletti.
Il tecnico di Certaldo viene da delle belle stagioni all'Udinese e anche alla Roma vuole proseguire la sua ascesa.
La Roma non ha molto da spendere e prova a puntellare la squadra in qualche modo: in porta viene inizialmente confermato il giovane Curci, ma la sua inesperienza e i suoi limiti vengono presto smascherati in favore di Doni, che diventerà titolare inamovibile dal derby.
In difesa arriva dal Bayern Monaco arriva il ghanese Samuel Kuffour, a centrocampo Rodrigo Taddei (oltre che a Alvarez e Kharja) mentre in attacco, con un Cassano sempre più ai margini della squadra, Shabani Nonda: di questi, solo Taddei lascerà un'impronta importante alla causa giallorossa.
Le amichevoli precampionato mostrano una nuova squadra che prova a mettere in pratica i nuovi dettami tecnici, ma i problemi in difesa non sono stati risolti del tutto.
Contro il Panathinaikos arriva il Trofeo Valsir e contro il Messina il Memorial Giuseppe Franza: nelle 8 amichevoli disputate, non arriverà neanche una sconfitta.
Parte la stagione e la Roma inizia subito forte, incappando però in alcune clamorose sconfitte, ma anche in vittorie esaltanti.
Fino a marzo 2006 la Roma lotta su tre fronti, per poi mollare la Coppa Uefa agli Ottavi contro il Middlesbrough.
In Coppa Italia invece arriva fino in Finale venendo sconfitta ancora una volta dall'Inter.
In Campionato, invece, lotta fino all'ultimo per raggiungere un piazzamento in Champions League che sfuma per pochi punti: ma il tutto verrà ribaltato e sconvolto dal ciclone Calciopoli che stravolge tutto ma non pulisce abbastanza il marcio ormai incancrenito del calcio italiano, regalando lo scudetto all'Inter e promuovendo la Roma come secondo classificata, consentendole così di entrare direttamente alla prossima Champions League.
Nella foto sopra, il nuovo acquisto giallorosso Shabani Nonda in azione nell'amichevole precampionato contro il Panathinaikos a Bolzano il 30 Luglio 2005, partita terminata 1-1 e poi risolta ai rigori grazie al gol di De Rossi che regala il Trofeo Valsir alla Roma.

Scudetto Roma-Leicester City 1-0: si vola a Tirana!

06 maggio 2022
Roma-Leicester City

Non sarà Parigi (dove si disputerà la Finale di Champions) né Siviglia (dove si disputerà quella di Europa League), ma la Roma approda 31 anni dopo l'ultima volta, ad una finale di una competizione europea che l'ha vista assoluta protagonista, con ben 14 partite disputate finora da quel lontano 19 agosto 2021 quando tutto iniziò contro il Trabzonspor.
E proprio come quella squadra di 31 anni fa in finale di Coppa Uefa contro l'Inter, probabilmente anche questa non è la più forte in assoluto che i tifosi giallorossi abbiano mai ammirato, ma come dimostrato ieri sera questa è una squadra che lotta dal primo all'ultimo minuto, che sa soffrire insieme ai propri tifosi, che getta il cuore oltre l'ostacolo e non demorde, che esce dal campo con la maglia sudata avendo dato tutto, ma proprio tutto per raggiungere l'obiettivo.
Ieri molti giocatori sono usciti dal campo stremati, così come il loro allenatore, autentico Deus Ex Machina di questa squadra, che quando c'era da criticare e dare giù ai propri giocatori non ci ha pensato due volte, definendoli scarsi, con poca qualità, per poi ritirarli su e plasmare la questa squadra a suo piacimento.
Anche nella bolgia di ieri che era l'Olimpico la Roma è apparsa proprio una squadra di Mourinho, che ha messo subito alle corde il Leicester, lo ha pressato, gli ha tolto il respiro, è passata in vantaggio e ha rischiato più volte di raddoppiare.
E poi si è ritirata in difesa cercando di stanare l'avversario. Senza mai rischiare nella propria area di rigore, senza mai (o quasi) far sporcare i guanti a Rui Patricio.
Abraham autentico leone, che si è caricato sulle spalle non solo l'intero reparto offensivo, ma dando spesso una mano a centrocampo, lanciando i vari Zaniolo e Zalewski (ancora una superlativa prova del giovane polacco), chiedendo più volte alla fine il cambio al suo allenatore che fingeva di non vederlo, uscendo infine veramente stremato.
Ma sono tanti i protagonisti di questo magnifico percorso: Pellegrini vero capitano, Smalling finalmente tornato a dirigere la difesa giallorossa, Karsdorp e Zalewski frecce sulle fasce, e uno straordinario, commovente pubblico presente allo Stadio Olimpico, trasformato per l'occasione in un catino traboccante di colori giallorossi, grida, cori, incitamenti continui e continuo sventolio dei vessilli della Roma.
L'appuntamento con la Storia ci aspetta. A Tirana.
Nella foto sopra, Abraham esulta verso i suoi tifosi dopo aver realizzato il gol vittoria. L'attaccante inglese oltre alla rete che ha permesso l'approdo in Finale, ha disputato una partita fatta di tanto sudore, grinta, attaccamento alla maglia e alla causa: quello che i tifosi giallorossi vorrebbero sempre vedere da ogni giocatore che indossa la maglia della Roma.