Scudetto Parma-Roma 2-3: tutto è ancora possibile.

13 maggio 2026
Parma-Roma

Come può (potrebbe) cambiare una intera stagione nell'arco di poco più di 5 minuti?
È quello che letteralmente sta accadendo alla Roma: al minuto 87' di domenica scorsa i giallorossi sembravano ormai destinati a presentarsi ai nastri di partenza della prossima stagione europea andando a disputare la Conference Leauge in virtù del gol di Keita per il Parma che sanciva il vantaggio del Parma e l'imminente sconfitta della Roma, dopo che gli stessi giallorossi al termine del primo tempo vincevano per 1-0.
Nel secondo tempo tutto è cambiato: i ducali prima hanno pareggiato ad inizio ripresa e poi, proprio allo scadere, stavano condannando la Roma alla sconfitta e all'impossibilità di rimanere agganciata alla zona Champions.
Ma a tempo ormai scaduto, Rensch ha deciso di entrare nella storia di questo campionato: ha prima segnato il suo primo gol in giallorosso e poco dopo, quando ormai Chiffi era prossimo a fischiare la fine della partita, si è guadagnato un rigore che, se non fosse stato per l'intervento del Var questa volta (dopo che nel primo tempo non era intervenuto per un altro intervento da rigore su Mancini), l'arbitro avrebbe lasciato inspiegabilmente correre, anzi aveva addirittura fischiato fallo al difensore giallorosso.
Rigore calciato alla perfezione dall'olandese (al suo 13° gol in 16 partite) e Roma che, grazie alle "contemporanee" sconfitte di Napoli e Milan non solo aggancia i rossoneri ma si piazza ad appena 3 punti dal Napoli secondo in classifica.
È troppo sognare addirittura il podio in Serie A? Forse sì, ma tra le cinque squadre che si trovano in 5 punti per tre posti disponibili, i giallorossi sembrano essere quelli più in forma.
Certo, domenica (o lunedì?) prossima c'è il derby che fa storia a sé... ma continuare a sognare, in fondo, non costa nulla...
Nella foto sopra, Donyell Malen esulta: la sua doppietta potrebbe avere un valore inestimabile da qui al termine della stagione.

Scudetto Roma-Fiorentina 4-0: volata finale.

05 maggio 2026
Roma-Fiorentina

Un paio di domeniche fa sembrava ormai chiuso il discorso Champions per la Roma.
Oggi, dopo i quasi clamorosi risultati delle dirette avversarie dei giallorossi, tutto torna prepotentemente in discussione.
La Roma scavalca il Como (che non va oltre lo 0-0 contro il Napoli) in quinta posizione e si piazza ad una sola lunghezza di distanza dalla Juventus quarta (fermata dal già retrocesso Verona sull'1-1).
Anche il Milan, in terza posizione in classifica, torna a tremare dopo la sconfitta contro il Sassuolo e le misere tre lunghezze di distanza dalla Juve: tutto, quindi, torna ad essere possibile e la Roma stessa può tornare a dire la sua e a reclamare un posto nell'Europa che conta per il prossimo anno.
La partita contro la Fiorentina, oltre a mostrare la pochezza della squadra viola, ha mostrato una Roma in salute e con molta birra in corpo, un gioco "spumeggiante" (facilitato anche dall'avversario) e un potenziale offensivo che finora stentava a decollare: i quattro gol di ieri, che potevano essere anche di più se la sfortuna non si fosse accanita contro Malen che ha colpito due traverse, sono il giusto premio per una squadra che, anche nei momenti più difficili della stagione, non ha mai mollato e ha sempre messo tutto in campo, con risultati alterni a volte certo, ma sul piano dell'impegno non si sono mai tirati indietro.
Le ultime tre partite stagionali, contro Parma, Lazio e Verona, diranno dove è giusto che giochino i giallorossi la prossima stagione.
Con la speranza, questa volta, che possano essere adeguatamente rafforzati a livello di rosa e che non ci siano più terremoti societari...
Nella foto sopra, Hermoso corre felice ed esultante dopo aver realizzato il gol del 3-0 che affossa definitivamente la Fiorentina dopo appena 34 minuti dall'inizio della gara.

Scudetto Roma-Atalanta 1-1: fine corsa Champions (?).

20 aprile 2026
Roma-Atalanta

Occasione ghiotta per la Roma che improvvisamente si era ritrovata con la possibilità di agganciare (momentaneamente) la Juventus al quarto posto e soprattutto superare e allontanarsi dal Como, quasi sorprendentemente battuto dal Sassuolo.
L'Atalanta, con poche speranze di rientrare in corsa per un posto in Europa, giustamente aveva la testa in parte già alla semifinale di Coppa Italia da disputare in settimana e, probabilmente, se non avesse trovato il gol del vantaggio iniziale difficilmente avrebbe avuto la forza di provare a superare i giallorossi.
Ma quel gol iniziale, combinazione di alcuni errori di valutazione (El Shaarawy che serve un pallone velenoso in orizzontale, Hermoso che sbaglia il primo controllo, l'arbitro Marcenaro che non valuta ponibile il controllo col braccio di De Roon, il ritardo nella chiusura di NDicka, scombinano i piani della squadra di Gasperini.
Dopo un'altra sbandata clamorosa (quando El Aynaoui deciderà di tornare anche con la testa dalla Coppa d'Africa?) ecco che la Roma esce pian piano e colleziona un paio di ottime occasioni che solo un superbo Carnesecchi riesce a fermare sul più bello.
Carnesecchi che non può fare nulla, però, sulla girata in area di Hermoso al termine del primo tempo.
Come detto sarebbe stato importantissimo vincere per avere ancora delle flebili speranze di arrivare alla Champions, ma nel secondo tempo la Roma non riesce ad avere la forza per superare la difesa nerazzurra (complice anche una traversa colpita da Hermoso). Non bisogna però mollare la presa: nulla è ancora deciso, e anche chi insegue ha ancora la possibilità di recuperare.
Bisogna chiudere al meglio la stagione. Alla fine si tireranno le somme.
E sapremo se il prossimo anno sarà nuovamente un anno di rifondazione o si potrà ripartire da quanto di buono, comunque, si è fatto finora.
Nella foto sopra, dopo una splendida discesa di El Shaarawy, Malen si ritrova a tu per tu con Carnesecchi e deve solo spingere il pallone in rete. Il portiere atalantino, invece, si supera deviando incredibilmente il pallone dell'olandese.

Scudetto Roma-Pisa 3-0: volano gli stracci.

13 aprile 2026
Roma-Pisa

Dopo la pesante e brutta sconfitta di Milano contro l'Inter che si appresta a vincere il suo ventunesimo scudetto, la Roma era chiamata ad una pronta ripartenza contro il Pisa ultimo in classifica che di certo non poteva far tremare i polsi dalla paura.
Sarebbe bastato mettere in campo la giusta concentrazione e applicarsi un minimo per poter raggiungere il risultato pieno e rilanciarsi, ancora una volta, nella corsa alla Champions League (comunuque difficile) in queste ultime gare che restano al termine della stagione.
Detto, fatto: Malen dopo appena 3 minuti spiana la strada per la vittoria e la certifica con ulteriori due reti che regalano a lui la prima tripletta in giallorosso e alla Roma una settimana di apparente tranquillità in attesa dello scontro ben più difficile di sabato prossimo contro l'Atalanta.
Sarebbe stato tutto bello. Sarebbe.
Perché a rovinare questo clima di apparente tranquillità ci ha pensato Ranieri, probabilmente stanco delle continue critiche neanche troppo velate di Gasperini sull'operato dei dirigenti giallorossi in occasione delle sessioni di mercato passate che non sempre sono state all'altezza delle sue aspettative (e verosimilmente richieste).
Se sul campo la Roma ha dimostrato di poter ancora provare a regalare un futuro "europeo" ai colori giallorossi, il futuro tecnico e dirigenziale della squadra, al momento, sembra tutt'altro che certo e, purtroppo come già accaduto troppo spesso negli ultimi anni, ancora tutto da (ri)scrivere...
Nella foto sopra, Malen a fine gara porta via il pallone della sua prima tripletta in giallorosso con il premio di miglior giocatore della partita.