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Scudetto Inter-Roma 1-2: che Dybala, che Roma!

04 ottobre 2022
Inter-Roma

Dopo la splendida vittoria, in rimonta, sul campo dell'Inter che l'anno scorso Mourinho aveva più volte indicato come una squadra di una categoria superiore, è lecito e giustificato pensare in grande e guardare con ottimismo al futuro.
Troppo molle, forse, l'approccio alla gara nei primi minuti, quando due volte i nerazzurri sono riusciti a superare la difesa e ad infilare Rui Patricio (il primo annullato per fuorigioco del solito Dzeko, che contro la sua ex squadra riesce sempre ad andare in rete...), ma di ben altra caratura il resto della partita, quando i giallorossi hanno iniziato ad alzare il baricentro e ad essere più aggressivi (finalmente!) a centrocampo.
E proprio da una pressione di Spinazzola su Barella sulla linea di metà campo, ecco arrivare il pareggio, splendido, al volo, segnato da Dybala, autentico uomo in più di questa squadra.
È sempre lui a proporsi ai compagni e a farsi dare la palla, ad attirare gli avversari, ad illuminare la scena e il campo.
Dietro, invece, la voce da padrone la fa Smalling, presente su ogni pallone alto o basso che sia, in chiusura su tutti e tutto, con un senso della posizione invidiabile e tempi sull'anticipo eccellenti.
Ma non solo: è proprio il difensore inglese che regala la vittoria e i tre punti alla Roma con un preciso colpo di testa che batte Handanovic e chiude di fatto la partita.
Ad ogni modo l'intuizione geniale prima ancora che cominciasse la gara ce l'ha avuta Mourinho: mescolando completamente le carte e togliendo Abraham dal centro dell'attacco, lasciando un reparto offensivo privo del suo terminale principale e lasciando interdetta la difesa nerazzurra.
Una vittoria del collettivo, grazie alle giocate (e alle idee) dei singoli.
Nella foto sopra, Paulo Dybala in azione sul terreno di gioco di San Siro: è lui l'uomo che mancava a questa Roma per il definitivo salto di qualità della squadra giallorossa?

Scudetto Roma-Atalanta 0-1: poca concretezza.

19 settembre 2022
Roma-Atalanta

La sfiga in questo periodo ci vede benissimo, e la Roma è la sua vittima preferita.
Prima dell'inizio dell'importantissima gara contro la capolista Atalanta, nella rifinitura Mourinho perde per un fastidio muscolare l'uomo in più di questo periodo, Paulo Dybala.
La partita comunque può essere alla portata dei giallorossi, ma il primo tempo sfila via, come troppo spesso accade, senza particolari emozioni fino al gol, praticamente a sorpresa, del giovane atalantino Scalvini.
A quel punto i giallorossi si scuotono e cominciano a chiudere i bergamaschi nella propria trequarti e a mettere sotto assedio la porta difesa da Sportiello.
Così come il secondo tempo, che alla fine vedrà sulle statistische di fine gara 2 soli tiri da parte dell'Atalanta contro i 21 della Roma, che però non sono andati a segno per errori clamorosi sottoporta da parte degli attaccanti della Roma e di interventi perentori di Sportiello.
E in ultimo, ma non di poco conto, gli errori dell'arbitro Chiffi che prima grazia in un paio di occasioni De Roon che avrebbe meritato la doppia ammonizione e poi l'espulsione, e poi nega almeno un evidente rigore su Zaniolo, reo solo di essere stato troppo onesto e di non essersi buttato a terra dopo il fallo subito.
Forse Mourinho non ha tutti i torti: dovrebbe iniziare a dire ai suoi di buttarsi in area al primo contatto...
Ora la sosta, inutile, per la Nazionale. Ma stavolta potrebbe tornare utilissima alla Roma per recuperare i vari giocatori infortunati, ultimi della lista Dybala e Pellegrini, anche lui uscito dal campo con un fastidio muscolare.
Nella foto sopra, Mourinho, furioso con Hateboer, viene fermato dai suoi collaboratori ma ciò non gli eviterà di essere espulso dall'arbitro Chiffi.

Scudetto Roma-HJK 3-0: Dybala cambia la partita.

16 settembre 2022
Roma-HJK

La squadra finlandese arrivata all'Olimpico era ciò di cui aveva bisogno la Roma di Mourinho per rialzarsi anche in Europa League.
Eppure, nonostante la differenza di caratura tecnica tra le due squadre e l'espulsione del loro centrale difensivo dopo neanche 15 minuti, i giallorossi hanno impiegato più del dovuto a trovare il bandolo della matassa della gara.
Anzi, clamorosamente dopo pochi minuti dall'espulsione, erano proprio gli ospiti a sfiorare il gol con un colpo di testa che ha sopreso Rui Patricio e scheggiato il palo della porta romanista.
Qualche sussulto, qualche giocata di Belotti voglioso di trovare il primo gol in giallorosso, qualche strappo di un ritrovato Zaniolo, qualche apertura di Matic, ma il primo tempo è scorso via senza particolari emozioni.
La ripresa, invece, è iniziata sotto una stella diversa, quella di Dybala: dopo appena 70 secondi dal suo ingresso, ecco che proprio l'argentino sbloccava il risultato dopo uno scambio con Pellegrini.
E dopo appena due minuti, lo stesso Pellegrini sfrutta una carambola innescata da Zaniolo per raddoppiare.
All'appello per concludere al meglio la serata, mancava solo il gol del "Gallo", che puntualmente arriva dopo essersi liberato bene in area dal suo diretto marcatore.
Un buon viatico, quindi, per guardare con più serenità al futuro anche se c'è ancora molto da migliorare per puntare al massimo risultato.
Sia in Campionato che in Europa League...
Nella foto sopra, il talento argentino Paulo Dybala in azione: il suo ingresso in campo ha dato la scossa alla squadra, quel tanto che bastava per fare fuori in pochi minuti ciò che restava dell'HJK.

Scudetto Amichevoli 2007/2008: sarebbe bastato poco...

14 settembre 2022
Amichevoli 2007/2008

Come nella precedente stagione, il campionato è stradominato dalle due squadre uscite indenni dallo scandalo calciopoli: la Roma e l'Inter.
I nerazzurri sono sicuramente meglio attrezzati dei giallorossi, che a livello societario stanno cercando in tutti i modi di trovare un acquirente facoltoso (durante l'anno si avvicina il magnate americano Soros) e nel frattempo la famiglia Sensi cerca di fare di necessità virtù.
Per cui il calciomercato non vede acquisti particolarmente di rilievo, se non la sostituzione di Chivu (andato proprio all'Inter) con il brasiliano Juan, che diventerà un punto saldo della difesa giallorossa. Anche Cicinho e Giuly potrebbero essere dei nomi altisonanti, ma il loro rendimento (soprattutto del terzino brasiliano) non sarà mai all'altezza e si perderanno strada facendo.
Precampionato avaro di soddisfazioni, anzi, solo sconfitte se non si esclude il pareggio con il Bayer Leverkusen e la vittoria contro il Frosinone: per il resto il Borussia Dortmund, il West Ham e la Juventus fanno il bello e il cattivo tempo nell'area giallorossa ancora in rodaggio.
Eppure la stagione parte bene: vittoria in casa dell'Inter nella Supercoppa Italiana e primo trofeo conquistato, in campionato 3 vittorie su 3 partite che significano primato i nclassifica, ma dalla quarta giornata in poi l'Inter effettua il sorpasso e non perderà più la vetta.
Anzi allungherà fino ad un distacco di 11 punti, colmati sul finire della stagione che illude i tifosi della Roma che il sogno scudetto sia ancora possibile, ma i troppi punti persi per strada (oltre alcuni errori arbitrali e un'ultima stagione che vede la Roma sul campo del Catania affamato del punto salvezza e l'Inter in casa del Parma praticamente retrocesso), non permettono il miracolo.
Piccola rivincita presa proprio contro l'Inter in Coppa Italia, che vede le due squadre finaliste dell'anno precedente contendersi ancora il trofeo: come nell'ultima edizione, sarà ancora la Roma ad aggiudicarsi la sua nona Coppa Italia.
Prestigioso il cammino in Champions League: dopo aver superato il non facile girone contro il Manchester United, lo Sporting Lisbona e la Dinamo Kiev, negli ottavi la Roma elimina il Real Madrid andando a vincere al Bernabeu grazie ai gol di Taddei e Vucinic.
Ma ai quarti ancora il Manchester United mette la parola fine alla corsa giallorossa.
Nella foto sopra, il neo acquisto Juan Silveira dos Santos in azione nella sua prima uscita in maglia giallorossa, l'amichevole contro il Bayer Leverkusen giocata in Germania il 29 luglio 2007.