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Scudetto Ajax-Roma 1-2: Pau Lopez spinge la Roma.

09 aprile 2021
Ajax-Roma

Dalla possibile sconfitta e definitiva crisi giallorossa, alla quasi insperata vittoria con momenti di gloria che potrebbe spedire la Roma nell'elité del calcio europeo.
L'avversario era, ed è ancora, tra i più temibili in Europa, secondo Fonseca il più forte tra quelli rimasti in corsa, ma la Roma era scesa in campo senza timori reverenziali.
Anzi, dopo un primo momento di studio, grazie ad un ispiratissimo Spinazzola, in più di un'occasione aveva creato diversi grattacapi alla difesa olandese ma proprio sull'ennesima sgroppata sulla sinsitra, il laterale giallorosso si infortuna ed è costretto a lasciare il campo.
Infortunio non di poco conto, considerando che la Roma doveva già rinunciare a Mkhitaryan e Smalling oltre che al lungo degente Zaniolo.
E difatti i giallorossi si immalinconiscono e pian piano cominciano ad arretrare il proprio raggio d'azione fino ad evitare quasi di superare il centrocampo, cercando di contenere le avanzate avversarie.
Purtroppo, l'ennesimo errore di impostazione e di intesa stavolta tra Diawara e Mancini causa il gol del vantaggio dell'Ajax.
Sembra un libro già letto più e più volte, tant'è vero che pronti via, ad inizio ripresa i lancieri di Amsterdam possono usufruire di un calcio di rigore per fallo di Ibanez.
Pau Lopez invece si oppone a Tadic e lancia il grido della riscossa: Pellegrini pareggia su papera del portiere avversario e sempre Pau Lopez difende con unghie e con denti, non sempre con parate plastiche per i fotografi, la propria porta chiudendo di fatto la saracinesca.
L'Ajax tra una folata e un'altra rischia molto e lascia ampi spazi di manovra alla Roma che ci crede e ci prova.
A tempo quasi scaduto, finalmente su un calcio d'angolo battuto come si deve, Ibanez si ritrova solo e con il pallone giusto da spingere in rete: stop di petto e tiro al volo tremendo che libera l'urlo di gioia per la vittoria e potrebbe essere decisivo per il passaggio alle Semifinali.
Appuntamento fra 7 giorni: questa Roma potrebbe continuare a scrivere pagine importanti della Storia giallorossa...
Nella foto sopra, Tadic batte il rigore del possibile 2-0 e del definitivo crollo giallorosso: Pau Lopez non si fa incantare e respinge il pallone dando improvvisamente un'iniezione di fiducia alla squadra che lotterà fino alla fine ribaltando il risultato e agguantando la vittoria.

Scudetto Amichevoli 1990-1991: Una stagione piena di emozioni contrastanti.

31 marzo 2021
Amichevoli 1990-1991

Dopo la parentesi Radice e Stadio Flaminio della stagione precedente, finalmente il presidente Viola può accogliere il nuovo allenatore Ottavio Bianchi e aprire le porte ai tifosi giallorossi del nuovissimo Stadio Olimpico, fresco di Finale della Coppa del Mondo vinta dai tedeschi giallorossi Voeller e Berthold.
Quella che si appresta ad iniziare sarà una stagione piena di impegni: la Roma lotta su tre fronti e la rosa giallorossa viene rinforzata dall'attaccante della Nazionale italiana Andrea Carnevale, dal finalista di Coppa Campioni con il Benfica Aldair e dal terzino Amedeo Carboni e dal jolly Fausto Salsano.
In più, dopo la partenza di Franco Tancredi, si punta molto sull'esplosione di Angelo Peruzzi a difendere la porta giallorossa, nonostante ci sia comunque Cervone, che non è di certo l'ultimo arrivato.
Parte la stagione, ma già a metà ottobre il primo colpo di scena: Carnevale e Peruzzi vengono squalificati per un anno per via del caso doping "Lipopill", che fa risultare le analisi antidoping positive.
La Roma, nonostante tutto, in campionato galleggia a metà classifica, mentre in Coppa Italia e in Coppa Uefa viaggia con il vento in poppa: a fine 1990 si è qualificata per i Quarti di Finale di entrambe le Coppe, eliminando Foggia e Genoa in Coppa Italia, mentre il Benfica, il Valencia e il Bordeaux in Coppa Uefa.
Il 19 Gennaio, poi, muore improvvisamente il presidente Dino Viola: la Roma resta smarrita, i tifosi sgomenti, e la squadra perde in casa con il Pisa.
La moglie, donna Flora Viola, prende le redini della presidenza in attesa che qualcuno si faccia avanti per acquistare la società: sarà la prima donna a guidare una squadra di Serie A e quasi al termine della stagione passerà la mano a Ciarrapico.
Dopo un primo momento di sbandamento, la Roma riprende a correre, soprattutto nelle Coppe: in Coppa Italia elimina sorprendentemente prima la Juventus e poi il Milan in Semifinale, mentre in Coppa Uefa supera agevolmente l'Anderlecht e con un finale al cardiopalma elimina anche il Broendby in Semifinale.
Due finali in una stagione: sarà amara, amarissima quella di Coppa Uefa nel derby italiano contro l'Inter, più dolce econ dedica al presidente che non c'è più quella in Coppa Italia contro la Sampdoria fresca Campione d'Italia.
In mezzo a tutte queste partite, c'è poco spazio per le amichevoli infrasettimanali, che infatti non verranno disputate, facendo pian piano scemare questa "tradizione" e limitandosi, per questa stagione, alle sole amichevoli di precampionato.
Nella foto sopra, Voeller si accinge a battere un fallo laterale durante l'amichevole disputata a Pomezia il 24 Agosto 1990 circondato da tifosi: all'inizio della gara il piccoli impianto della cittadina laziale già era pieno in ogni ordine di posto, ma la grande folla presente all'ingresso fece sì che vennero aperti i cancelli e la gente si posizionò ai bordi del campo.

Scudetto Roma-Napoli 0-2: Roma in zona rossa.

22 marzo 2021
Roma-Milan

La corsa alla Champions si fa sempre più complicata.
Un'altra sconfitta contro una diretta concorrente e soprattutto una prova sconcertante da parte dei ragazzi di Fonseca, chiamati a tirare fuori carattere e mentalità, ma che si sono rivelati fragili, privi di idee e con poca birra in corpo.
La squadra è stanca, è evidente, ma proprio per questo ci si aspetterebbe una squadra che crolla nel secondo tempo, ed invece la Roma entra molle in campo fin dal primo minuto di gioco, poco concentrata visti i tanti errori di impostazione e passaggi sbagliati da chi doveva costruire il gioco.
Il Napoli nel primo tempo ha letteralmente passeggiato sulle macerie della squadra giallorossa e ha disinnescato fin dall'inizio Spinazzola e a quel punto, senza la spinta del laterale sinistro, la Roma ha perso qualsiasi possibilità di affacciarsi in maniera pericolosa dalle parti di Ospina.
Pau Lopez ci ha messo del suo, regalando di fatto un gol e mezzo, ma stavolta la colpa non è da far ricadere solo su di lui: è proprio l'atteggiamento dell'intera squadra che non è piaciuto.
Il secondo tempo è andato leggermente meglio, ma c'è anche da dire che il Napoli, forte del 2-0, ha anche un po' rallentato la pressione lasciando più spazio agli avversari.
Pedro sempre più nervoso verso la panchina, Dzeko impalpabile e uscito con un dolore al flessore, Smalling che non si sa che fine abbia fatto, Veretout e Mkhitaryan infortunati di lunga degenza: la sosta per la Nazionale arriva probabilmente nel momento migliore, ma alla ripresa del campionato per poter raggiungere l'obiettivo della Champions rimarranno solo 10 gare.
La Roma, questa Roma, sarà in grado di vincerle praticamente tutte?
Nella foto sopra, i giocatori della Roma perplessi e scocertati dalla propria prova nulla del primo tempo, nel quale il Napoli ha fatto il bello e il cattivo tempo, mandando due volte in gol Mertens nell'arco di 7 minuti.

Scudetto Amichevoli 1989-1990: l'anno del Flaminio e di Radice.

18 marzo 2021
Amichevoli 1989-1990

La delusione dell'annata precedente porta il presidente Viola a cambiare nuovamente la guida tecnica della squadra giallorossa.
Ma fin da subito è chiaro che quest'annata sarà un anno di "transizione": Viola ingaggia Ottavio Bianchi dal Napoli, ma la squadra partenopea non e vuole sapere e blocca il tecnico non concedendogli la rescissione del contratto e di fatto tenendolo fermo un anno. Così il presidente giallorosso vira su l'ex tecnico granata, Gigi Radice, facendo però presente che il suo impegno durerà solo questa stagione, perché Bianchi comunque approderà in casa giallorossa terminata la stagione.
Anche la campagna acquisti sembra prefigurare una annata in tono minore: arrivano infatti mezze figure come Comi e Berthold, che certo non possono bastare per consentire alla Roma di rientrare nel gruppo di testa. E soprattutto la Roma si priva di quello che in futuro diverrà un portiere da altissimo rendimento, quel giovane Angelo Peruzzi che aveva fatto perdere le staffe anche a Tancredi (relegato in panchina), scambiandolo con il Verona da dove arriva Giovanni Cervone, altro portiere comunque che si rivelerà di livello.
La squadra conosce bene i propri limiti, ma naviga con grande dignità al Flaminio, stadio che sostituisce per un anno l'Olimpico in ristrutturazione per i Mondiali.
Forse è proprio il "nuovo" stadio con i tifosi giallorossi più "sul campo" che riescono a dare quel qualcosa in più alla squadra, forse è una serie di circostanze favorevoli, forse è la consapevolezza di non partire per nessun obiettivo dichiarato, fatto sta che la Roma riesce a tornare in Europa grazie ad un buon sesto posto, che va oltre le non esaltanti aspettative di inizio stagione.
Anche in Coppa Italia i giallorossi si comportano dignitosamente, arrivando fino alle semifinali, dove vengono elimintate dalla Juve dopo aver compiuto quasi un'impresa: perde 2-0 all'andata a Torino, ma nel ritorno al Flaminio riesce a travolgere e ribaltare il risultato già nel primo tempo, prima di crollare per una papera difensiva che coinvolge in prima persona proprio Cervone.
Le amichevoli stagionali si diradano sempre più, limitandosi quasi esclusivamente a quelle di precampionato, dove la Roma partecipa prima al Memorial Pier Cesare Baretti e poi al "Kiev International Tournament" e a quelle di fine anno, dove i giallorossi sono chiamati a fare una sorta di passerella nei campi di provincia dove le squadre locali hanno appena concluso i propri campionati.
Partite, queste ultime, di cui non si hanno molte tracce storiche, tant'è vero che non è chiaro in che giorno fossero state giocate, ma a cui presero parte tantissimi giovani della Primavera giallorossa, fresca campione del campionato di categoria, che in futuro avranno la possibilità di esordire anche in partite ufficiali con la Roma, avendo fortune altalenanti.
Nella foto sopra, la formazione della Roma scesa in campo nella terza amichevole precampionato il 3 Agosto 1989 contro la Fiornentina ad Aosta, nel Memorial Pier Cesare Baretti, amichevole persa poi per 6-3 dopo i calci di rigore (i tempi regolamentari si erano conclusi sul punteggio di 2-2).