Scudetto Cremonese-Roma 1-3: c'è solo la Roma.

24 novembre 2025
Cremonese-Roma

Eh sì: davanti a tutti nella classifica di Serie A adesso c'è solo la Roma.
In solitaria.
Con due punti di vantaggio sulle inseguitrici.
Un ruolino di marcia incredibile considerando che esattamente un anno fa si toccava forse il punto più basso della storia recente giallorossa con il secondo avvicendamento stagionale in panchina dopo la rimozione di De Rossi prima e Juric poi.
Come sappiamo arrivò Claudio Ranieri, che sistemò la situazione e diede il là ad una rimonta clamorosa che continua ancora oggi, sotto la guida di Gasperini scelto dallo stesso Ranieri.
Quella vista ieri a Cremona è stata probabilmente la miglior Roma stagionale: intensità, aggressività, verticalizzazioni e giocate in velocità.
Il terzo gol, quello segnato da Wesley, è un'autentica perla tattica con tutti passaggi di prima a liberare la corsa dell'esterno brasiliano che, dopo un avvio di stagione di assestamento, sembra essere diventato quel fluidificante di destra che da tempo mancava in casa giallorossa.
Ma notizia ancora più importante è il gol di Ferguson: Soulé sta trovando una discreta continuità sotto porta e se anche l'irlandese si è definitivamente sbloccato (in attesa del recupero di Dovbyk, che ne avrà ancora per un po') allora davvero non bisogna mettere limiti alla provvidenza e si può cominciare a guardare quello che fino a qualche settimana fa poteva sembrare un primato quasi casuale, ma che ora non può più essere considerato tale.
Domenica prossima ci sarà una partita, contro il Napoli, che potrà (forse) dirci veramente a cosa può ambire questa squadra.
Nella foto sopra, il primo gol ufficiale in maglia giallorossa di Evan Ferguson: finalmente anche l'attaccante irlandese si è sbloccato. E i tifosi giallorossi iniziano a sognare...

Scudetto Roma-Udinese 2-0: siamo lì...

10 novembre 2025
Roma-Udinese

Campionato strano e pazzo.
Una Roma praticamente senza attaccanti puri di ruolo, continua a vincere e a restare in testa alla classifica con buona pace di tutti quei professoroni che continuano a parlare di Milan, Juve e compagnia bella (Napoli compreso) quando queste non riescono a stare al passo delle capoliste, Inter e Roma appunto.
La Roma vista contro l'Udinese ha mostrato ulteriori progressi sotto il profilo del gioco e della tenuta fisica, ha trovato il gol del vantaggio con un rigore stavolta segnato (!!!) da Pellegrini, autore di una sontuosa partita che lo ha visto, finalmente, uscire dal campo seguito da una standing ovation di tutto lo stadio.
Come detto, l'unico centravanti rimasto a disposizione di Gasperini, Dovbyk, è stato costretto ad abbandonare il campo allo scadere del primo tempo per un problema muscolare che a quanto pare lo terrà lontano dalla squadra per diverso tempo: lui, Ferguson, Dybala, Bailey.
Restano a disposizione Soulé, Baldanzi ed El Shaarawy: un po' pochini per il reparto offensivo della squadra che al momento contende il primato con l'Inter di Lautaro Martinez e Bonny.
Eppure la combriccola di Gasperini continua a mandare in gol giocatori insospettabili: anche Celik ha finalmente trovato la sua prima rete in campionato, giusto premio a quello che forse più di ogni altro in questo primo scorcio di stagione sotto la gestione del nuovo tecnico giallorosso ha mostrato i progressi più ampi (anche se già nella passata stagione sotto la guida di Ranieri aveva fatto notevoli passi avanti sotto il profilo tecnico e tattico), a dimostrazione che con il giusto e corretto lavoro i risultati prima o poi arrivano.
Ora i giallorossi sono lì, davanti a tutti nonostante non fosse questo l'obiettivo di inizio stagione: sognare è lecito, ma restare con i piedi per terra è più indicato.
In attesa di ritrovare (o trovare...) quell'attacco che, combinato con una difesa di ferro dove Svilar ha ripreso a parare anche l'impossibile, potrebbe trasformare quel sogno in realtà...
Nella foto sopra, Celik esulta dopo aver realizzato il suo primo gol in Serie A, quello del 2-0 contro l'Udinese che chiude definitivamente la partita contro i friulani.

Scudetto Sassuolo-Roma 0-1: ancora Dybala.

28 ottobre 2025
Sassuolo-Roma

Continua a volare la Roma in Campionato.
Dopo la brutta e cocente sconfitta in Europa League contro il Viktoria Plzen, la squadra di Gasperini si rialza subito e torna prontamente alla vittoria ancora in trasferta sul campo del Sassuolo.
Questa Roma al momento sembra fatta apposta per le partite lontano dall'Olimpico: finora 3 vittorie (4 se si considera anche il derby) su altrettante partite disputate in trasferta e primo posto in classifica costruito proprio su questa vittorie.
Ci è voluto ancora una volta un gol di Dybala, l'attaccante più prolifico insieme a Soulé della squadra giallorossa: ancora latitanti Ferguson e Dovbyk, con quest'ultimo però che quando è entrato in campo ha mostrato dei segnali di ripresa servendo due ottimi assist mal sfruttati da Pellegrini prima e soprattutto Wesley poi.
Se in attacco i gol scarseggiano e arrivano col contagocce, è nella difesa che la Roma di Gasperini sta costruendo e consolidando il suo primato (al momento in coabitazione con il Napoli) in Serie A: al momento sono appena 3 le reti subite dai giallorossi, nessuno ha fatto di meglio in tutta Europa e la solidità difensiva sembra essere davvero l'arma in più di questa squadra.
Come detto dal mister giallorosso bisogna restare con i piedi per terra e cercare di non soffrire di vertigini, anche perché questa squadra non è stata costruita per lottare per il titolo, ma solo per centrare la qualificazione alla Champions League.
Al momento la Juve ha grosse difficoltà tecniche, l'Inter e il Milan stanno ancora cercando la quadra e la Roma deve cercare il più possibile di prender punti su queste squadre.
Fermo restando che guardare tutti dall'alto in basso è comunque una bella, bellissima sensazione...
Nella foto sopra, Muric non può fare nulla sulla battuta a rete di Dybala che sancisce il gol vittoria per i giallorossi e il primo posto in classifica della Roma insieme al Napoli.

Scudetto Roma-Viktoria Plzen 1-2: Olimpico amaro.

24 ottobre 2025
Roma-Viktoria Plzen

Lo scorso anno è stato un autentico fortino per la Roma: chiunque veniva all'Olimpico difficilmente riusciva a trovare punti e gol. Ora, invece, lo stadio giallorosso sembra essere diventato improvvisamente terra di conquista per chiunque.
Ma veramente chiunque.
Passi il Torino e l'Inter in campionato, per motivazioni e situazioni diverse, ma il Lille e ieri il Viktoria Plzen sono riuscite a tornare a casa con il bottino pieno non tanto grazie a delle prestazioni incolori dei giallorossi (più quella contro il Lille che ieri), ma soprattutto per la scarsa, scarsissima vena offensiva degli attaccanti della Roma.
E dirla così è anche un eufemismo: Dovbyk non sembra neanche un giocatore di calcio. Abulico, senza voglia, senza grinta, senza coraggio.
Peggio forse Ferguson: a sua parziale discolpa l'essere sceso in campo nel finale quando la frittata era ormai fatta, ma quelle due palle che gli sono arrivate addosso non è riuscito neanche ad addomesticarle.
Il Viktoria Plzen dopo 23 minuti si è trovato in doppio vantaggio: prima un errore di gioventù di Ziolkowski (ma Ghilardi è ancora un tesserato della Roma?) che fino a quel momento sembrava aver retto bene l'esordio da titolare e poi un tiro della domenica (del giovedì...) di Souaré da fuori area.
La partita degli ospiti termina qui e la Roma sembra risvegliarsi dal torpore con cui era scesa in campo (ammesso neanche troppo velatamente da alcuni giocatori a fine gara).
Tanta pressione, tanto possesso palla, diverse occasioni ma sotto porta veramente poca pochissima lucidità.
I maggiori responsabili, senza ombra di dubbio, dovbyk e Ferguson che pare abbiano dimenticato il loro mestiere principale, ma anche il resto della squadra per un motivo o per l'altro non è riuscita quasi mai a sporcare i guantoni del portiere avversario.
È ora di ritornare con i piedi per terra, non pensare alla posizione in classifica di campionato e rimboccarsi le maniche seriamente: qui si rischia di uscire anzitempo da una competizione europea che (probabilmente) mai come quest'anno sembra non avere squadre con nomi di spicco. E, purtroppo, anche la Roma al momento è tra queste...
Nella foto sopra, Dovbyk prova a fare qualcosa di utile tra gli avversari: il suo primo e unico tiro della gara arriva dopo 50'. Dopodiché qualche sponda per i compagni e poco più. Veramente poco, troppo poco.