Udinese-Roma 1-0: battuta d'arresto.
La Roma si ferma sul più bello e si vede nuovamente scavalcare dalla Juventus in classifica, scivolando così al quinto posto e fuori dalle prime quattro posizioni per la prima volta in stagione.
Un passaggio a vuoto per i giallorossi, apparsi meno lucidi del solito e un po' troppo confusionari.
Merito sicuramente dell'Udinese che durante l'intera gara ha messo a dura prova la tenuta atletica degli avversari e ha praticamente sempre chiuso ogni linea di passaggio ai giallorossi che raramente in stagione sono apparsi così privi di idee.
Di sicuro c'è anche una componente di caratere fisico: la Roma inevitabilmente ha bisogno di poter e dover fiatare un attimo dopo aver corso per l'intera stagione e in particolare in questa ultima parte.
Il fatto di essersi qualificati direttamente agli Ottavi di Europa League ed avere così un intero mese in cui dovrà giocare una sola volta a settimana è un ottima notizia in tal senso.
Anche perché la corsa alla zona Champions ora è più accesa che mai: quattro squadre in appena quattro punti, cinque in sei se si vuole (e al momento si deve...) considerare anche il Como come possibile pretendente ad un piazzamento importante in classifica.
Nulla è ancora deciso e tutto è ancora possibile: Gasperini ha piena fiducia nella squadra e non perde occasione per elogiare i suoi ragazzi, mentre appare un po' meno felice dell'operato sul mercato invernale che ha portato sì alcuni innesti (Malen e Zaragoza su tutti) ma a suo dire non proprio quelli che aveva richiesto lui...
Basteranno questi a centrare l'obiettivo di una qualificazione alla prossima Champions?
Nella foto sopra, Cristante spinge di testa il pallone in rete per il gol del pareggio giallorosso proprio allo scadere del tempo regolamentare: tutto sembra essersi concluso per il meglio, ma purtroppo interviene il Var che sanziona il precedente fuorigioco di Tsimikas, autore dell'assist, vanificando lo sforzo dei giallorossi.
Panathinaikos-Roma 1-1: obiettivo raggiunto.
La Roma con il minimo sforzo raggiunge il risultato di accedere direttamente alla fase finale di Europa League senza dover passare per l'ennesima volta attraverso i Play Off.
L'obiettivo era assolutamente alla portata dei giallorossi, ma le ultime vicissitudini che hann ocostretto Gasperini a dover rinunciare praticamente a tutto il reparto offensivo (Malen e Vaz non sono ancora inseriti nella lista Uefa, Dovbyk e Ferguson malati di lunga/media degenza), non davano così per scontato il risultato finale.
Inoltre, dopo appena 15 minuti, Mancini si è fatto sfuggire il suo diretto avversario causando il più classico dei falli da ultimo uomo e lasciando così i propri compagni in 10 per molto più di un'ora.
Il Panathinaikos era comunque poca cosa, e oltretutto anche loro erano praticamente già certi (o quasi) del passaggio agli Play Off senza poter chiedere di più alla classifica, e i giallorossi non hanno fatto troppa fatica a contenerli.
C'è voluto solo un clamoroso svarione difensivo di Ghilardi, che fino a quel momento aveva offerto una buona gara, a regalare il vantaggio ai padroni di casa e costringendo, così, i propri compagni ad una rincorsa difficile.
Gasperini, dopo aver iniziato la partita con Gollini in porta per la prima volta, non avendo praticamente nessuna scelta in panchina, ha fatto esordire il giovane Della Rocca che si è dato da fare, ma il gol pareggio lo ha trovato il polacco Ziolkowski con un gol da vero centravanti, lui che attaccante di certo non è, facendo raggiungere alla Roma l'ottavo posto, ultimo disponibile per poter passare il prossimo mese di Febbraio con più tranquillità in attesa degli Ottavi di Finale di Marzo.
E potersi dedicare ancora meglio al campionato che, come detto più volte in questi giorni anche da Gasperini, al momento è la competizione principale a cui dedicarsi.
Nella foto sopra, Ziolkowski esulta dopo aver realizzato la sua prima rete in assoluto con la Roma regalando alla squadra l'accesso diretto agli Ottavi di Finale di Europa League.
Roma-Milan 1-1: primo pareggio.
Alla fine, dopo molti mesi dall'inizio della stagione, è arrivato il primo pareggio per la Roma.
Che comunque è un risultato più che bugiardo per quello che si è visto in campo, soprattutto nel primo tempo, quando i giallorossi potevano tranquillamente chiudere la prima frazione di gioco con un vantaggio di almeno 3 reti senza che nessuno potesse replicare.
Sì, perché la Roma di Gasperini ha dimostrato ancora una volta di avere nelle gambe e nella testa una benzina e un'idea di gioco ben precisa, che ha messo alle corde per per più di 50 minuti il più gettonato e osannato Milan di Allegri, non lasciando ai rossoneri neanche lo spazio di un misero tiro verso la porta di Svilar per l'intera prima frazione di gioco.
I giallorossi, invece, più volte si sono presentati al cospetto di Maignan che ogni volta ha visto il pallone non varcare la sua porta o per centimetri o per autentica fortuna sui tentativi di Malen e di Celik.
Il portiere rossonero è alla fine capitolato solo su calcio di rigore tirato alla perfezione da Pellegrini, calcio di rigore assegnato per evidente fallo di mano di Bartesaghi (nonostante qualcuno sia riuscito a dire che poi non era così evidente...).
E a dirla tutta, c'erano anche altri due mezzi rigorini: uno nel primo tempo per pestone di Rabiot su Mancini di cui nessuno sembra essersene accorto, e un altro mani di Pulisic che in effetti aveva il braccio attaccato al corpo.
Ben più grave, invece, il mancato rosso a Rabiot per intervento più che pericoloso su Svilar, che poteva avere conseguenze molto gravi sul portiere giallorosso se il colpo fosse andato a segno.
Ad ogni modo la prestazione della Roma è stata di gran lunga superiore a quella dell'avversario, che ha trovato il gol del vantaggio quasi casualmente per un calcio d'angolo regalato da NDicka, ma che poi ha ripreso a chiudere il Milan nella propria metà campo fino a raggiungere il meritato (e risicato) pareggio con il rigore realizzato da Pellegrini.
La Roma aggancia il Napoli al terzo posto e non perde contatto con lo stesso Milan, dietro seguono la Juve e il sorprendente Como: la lotta per la qualificazione in Champions è tutta qui.
Nella foto sopra, la splendida coreografia offerta dalla Curva Sud prima dell'inizio dellagara in memoria di Antonio De Falchi.
Torino-Roma 0-2: Malen devastante
Forse l'attacco della Roma ha trovato la tanto agognata quadratura del cerchio.
Non può e non deve bastare una partita per poter dire effettivamente se il nuovo acquisto olandese sia il bomber che mancava alla squadra di Gasperini e che il tecnico giallorosso da tempo richiedeva a gran voce.
D'altronde anche l'esordio in Serie A di Ferguson aveva fatto ben sperare: poi l'irlandese, indubbiamente con un altro carattere e con molta meno esperienza, si è andato via via immalinconendosi fino a sparire quasi del tutto per poi riemergere in rarissime occasioni.
Di sicuro, però, l'impatto che nella partita contro il Torino ha avuto Malen è stato qualcosa di clamoroso: non solo per i due gol trovati a distanza di 3 minuti uno dall'altro (il primo annullato per fuorigioco), ma per la prestazione fornita per tutta la durata del tempo che è rimasto in campo.
Prestazione fatta di proposizione, sponde, duetti con i compagni, spallate con gli avversari, presenza in area e recuperi a centrocampo.
Il gol annullato è un mix di forza esplosiva e caparbietà, quello convalidato è senso di posizione su splendido e illuminante assist di Dybala.
E proprio l'argentino sembra aver trovato la spalla che cercava: anche la sua prestazione è stata ben al di sopra delle ultime offerte e il gol ritrovato ne è la giusta ricompensa.
Gasperini a fine gara era sorridente e dispensava parole al miele per la presenza del presidente a Roma e per questo nuovo acquisto, arrivato proprio in questi giorni in cui Ryan Friedkin ha deciso di stanziarsi nella capitale.
Intanto il quarto posto, complice anche la caduta della Juve, è consolidato e rafforzato...
Nella foto sopra, Malen esulta dopo aver realizzato il suo primo gol voluto di forza, poi annullato per un fuorigioco millimetrico.




