AlmanaccoGialloRosso

Scudetto Sassuolo-Roma 1-1: la Roma resta bloccata.

10 novembre 2022
Sassuolo-Roma

I giallorossi erano chiamati ad un pronto riscatto in campionato dopo la sconfitta nel derby di domenica scorsa, e invece con una formazione completamente rivoluzionata da parte di Mourinho, si torna a casa con un solo punto rimediato contro il Sassuolo.
Purtroppo la "nuova" Roma pensata dal tecnico portoghese non è praticamente mai scesa in campo e ora è ancora più in sofferenza dato gli infortuni che continuano a susseguirsi tra i giocatori con più qualità.
Mourinho prova a rimediare gettando nella mischia il giovane Volpato al posto di Pellegrini, e il ragazzo lo ripaga con una prova di sostanza, particolarmente nel primo tempo, ma è chiaro che non può essere lui a caricarsi la squadra sulle spalle.
Shomurodov, schierato come terminale offensivo quasi a sorpresa, è ormai evidente che sia un corpo del tutto estraneo a questa squadra (ma ne ha mai veramente fatto parte?) e Zaniolo senza un aiuto sostanziale non riesce a esprimere tutto il suo potenziale.
Dietro si soffre sempre molto poco, se non fosse per le troppe occasioni che si lasciano agli avversari con i soliti tiri da lontano, ma almeno ieri Rui Patricio non ha mai rischiato più di tanto.
Poi nella ripresa Mourinho ha provato ad inserire forze fresche e giocatori più "pronti", subito ripagato da quell'Abraham che in settimana era stato pungolato proprio dal tecnico per cercare di farlo sbloccare.
Ma così come è stato premiato da Abraham, è stato altrettanto "tradito" dall'atteggiamento di un altro nuovo entrato, Karsdorp, che già domenica scorsa nel derby aveva platealmente manifestato il suo dissenso con il tecnico quando, sostituito, è andato diretto negli spogliatoi salvo poi rientrare in panchina "sollecitato" da qualcuno.
Nell'occasione del gol di Abraham, Karsdorp invece di andare a congratularsi con l'attaccante e festeggiare con i compagni, ha pensato bene di andare a discutere con Cristante, probabilmente perché la sua discesa non è stata premiata con il passaggio che si aspettava e poi, soprattutto, è apparso poco concentrato e poco reattivo nell'occasione del pareggio del Sassuolo, che ha chiuso di fatto la gara.
Mourinho non gliele ha mandate a dire e lo ha, di fatto, messo fuori rosa.
In attesa della sosta per il Mondiale e nella speranza che a gennaio si possa, finalmente, ammirare una Roma del tutto diversa.
I 5.000 di ieri a Reggio Emilia hanno dimostrato, se mai ce ne fosse bisogno, che si è tutti dalla parte del tecnico. Almeno sugli spalti.
Nella foto sopra, il gol di Abraham che illude la Roma a dieci minuti dalla fine. L'inglese oltre al gol ha dato prova di essere più presente con la testa. E poi, purtroppo per lui, è arrivata la doccia fredda della non convocazione in nazionale per i modiali...

Scudetto Roma-Lazio 0-1: la Roma gioca e perde.

07 novembre 2022
Roma-Lazio

Male, senza un vero filo conduttore o delle trame di gioco che possano dare l'impressione che il risultato possa essere sbloccato da un momento all'altro.
Ma di certo l'unica squadra che ieri ha provato a giocare (male, indubbiamente) il derby è stata la Roma di Mourinho.
Con tutte le sue difficoltà e le contraddizioni del caso e del momento, scendendo in campo con una squadra formata per dieci undicesimi dagli stessi giocatori dello scorso anno (fatta eccezione per Camara, unica vera novità) ma con un reparto offensivo che in questa stagione non pare riuscire a segnare neanche con le mani.
Ed è tutta qui, forse, la differenza sostanziale con la scorsa stagione: Abraham ci aveva messo un po' a sbloccarsi, ma una volta preso confidenza con la porta, non si è più fermato e ha trascinato la Roma per quasi tutta la stagione.
Quest'anno invece, da quando Dybala è stato costretto ai box e in attesa che Zaniolo riesca finalmente ad essere più continuo, la Roma ha perso quella fantasia necessaria in mezzo al campo e soprattutto il giocatore che più di ogni altro riusciva a caricarsi la squadra sulle spalle e che finora risulta essere il miglior marcatore.
Eppure ieri i giallorossi ci hanno provato in qualche modo, schiacciando sempre più la Lazio nella propria metà campo creando qualche flebile scompiglio in area biancazzurra e sbagliando una sola volta in difesa.
Un solo errore, madornale e imperdonabile di Ibanez (considerando che il brasiliano è anche recidivo in questo...), che ha permesso a Felipe Anderson di segnare il gol nell'unica vera occasione per la Lazio.
La Roma non è riuscita a reagire come in passato, se non così come aveva fatto fino a quel momento: possesso palla più o meno sterile e guanti di Provedel sporcati il meno possibile (degna di menzione la traversa colpita da Zaniolo).
Comunque, al di là del gioco che probabilmente questa squadra non avrà mai, se per "gioco" si intende un approccio alla gara stile Spalletti o similari, quello che più di tutti in questo momento manca alla squadra di Mourinho sono i gol.
Quei gol che lo stesso allenatore portoghese da settimane sta chiedendo insistentemente, con scarsi risultati, ai suoi attaccanti.
Che continuano a deluderlo...
Nella foto sopra, Abraham prova a sfuggire a Romagnoli e Marusic: l'attaccante inglese sembra essere il gemello scarso del giocatore ammirato durante la scorsa stagione.

Scudetto Amichevoli 09/10: si parte malissimo, si finisce quasi in trionfo.

29 ottobre 2022
HJK-Roma

Qualche dissapore tra Spalletti e la squadra si era già avvertita nel finale della passata stagione. Ma in pochi potevano aspettare una deriva così catastrofica in avvio della nuova.
Nuova stagione che parte prestissimo per la Roma, impegnata nei preliminari di Europa League già a fine Luglio e quindi costretta a radunarsi a fine Giugno per iniziare a scendere in campo fin da subito.
La società guidata da Rosella Sensi è alla disperata ricerca di qualche acquirente che possa salvare le casse societarie ormai allo stremo, e la tifoseria non perdona nulla alla dirigenza.
La campagna acquisti estiva di conseguenza è un autentico flop se non si considera l'arrivo di Burdisso dall'Inter dopo un lungo tira e molla.
In Europa i giallorossi partono bene, ma gli avversari son overamente poca cosa.
Inizia il campionato e dopo appena due giornate Spalletti è costretto ad alzare bandiera bianca e lasciare la barca che sta affondando.
Arriva in soccorso Claudio Ranieri, il quale prima di riuscire ad impadronirsi dello spogliatoio ci mette un po'. Ma quando ci riesce diventa il condottiero che la Roma aspettava.
Il suo gioco tutta sostanza e pochi fronzoli permette ai giallorossi di superare abbastanza facilmente il girone europeo prima di schiantarsi contro il Panathinaikos, dove però buona parte della colpa dell'eliminazione è da attribuire ai madornali errori difensivi della sua squadra.
In Coppa Italia ancora una volta riesce a superare turno dopo turno tutte le avversarie fino a presentarsi, nuovamente, in Finale contro l'Inter, persa ancora una volta contro l'avversaria di sempre, l'Inter.
Ma è in campionato che mister Ranieri compie un vero e proprio mezzo miracolo.
Come detto prende la Roma completamente svuotata di voglia e di idee e pian piano la tira fuori dal torbido mentale e di classifica.
Da Novembre contro il Bologna ad Aprile contro la Sampdoria inanella una serie di 24 partite utili consecutive, in alcune delle quali non arriva la vittoria per una serie di furti clamorosi ai danni della squadra giallorossa, e anche contro la stessa Sampdoria viene privata di un paio di incredibili rigori per fallo di mano in area che però nessuno pare ricordarsi perché proprio quella sconfitta sancisce il controsorpasso dell'Inter nei confronti della Roma che permetterà alla squadra nerazzurra di vincere un altro scudetto.
E sì, perché la Roma data per spacciata dopo poche giornate, grazie all'intervento di Ranieri prima e dell'ingaggio di Luca Toni a Gennaio poi, era riuscita a risalire la china proprio come fece la Roma di Eriksson nell'86, con una rincorsa incredibile sfumata poi sul più bello anche, se non soprattutto, per colpa di varie decisioni arbitrali.
Nella foto sopra, Menez affiancato da Cicinnho si appresta a calciare una punizione dal limite nell'incontro amichevole del 14 ottobre 2009 allo stadio Massimo Bruschini di Anzio contro la compagine locale dell'Anziolavinio.

Scudetto HJK-Roma 1-2: si decide all'ultimo.

28 ottobre 2022
HJK-Roma

Sul solito campo improponibile per una partita di pallone (perché le regole non devono essere uguali per tutti?), la Roma ottiene il massimo con il minimo sforzo.
Forse con un po' troppa fatica, qualche apprensione, senza un risultato roboante, ma comunque la vittoria porta soprattutto morale nel gruppo giudato da Mourinho.
Sì, perché la sconfitta nel pomeriggio del Ludogorets contro il Betis, rendeva il risultato della Roma completamente inutile: in ogni caso i giallorossi per poter accedere al prossimo turno di Europa Leauge avrebbero comunque dovuto vincere contro i bulgari, anche in caso di (clamorosa) sconfitta in terra finlandese.
Mourinho sostanzialmente ha schierato una squadra costituita dagli stessi giocatori che aveva a disposizione la scorsa stagione: Wijnaldum, Matic, Celik e Dybala infortunati, Belotti relegato ancora in panchina.
Uniche novità alcuni giovani che stanno crescendo bene, su tutti Volpato proposto per la prima volta da titolare e l'esordio assoluto di Faticanti nel finale di gara.
I giallorossi hanno giocato senza spingere troppo, e quando lo hanno fatto sono andati velocemente e abbastanza facilmente in rete: prima due pali consecutivi colpiti da Cristante e Mancini, poi il gol annullato allo stesso Cristante, il gol (finalmente!) del ritrovato Abraham e infine il raddoppio di El Shaarawy (con l'aiuto dei difensori finlandesi).
Nel mezzo una piccola disattenzione difensiva permetteva ai padroni di casa di agguantare il pareggio, senz ache però il canovaggio della gara cambiasse più di tanto.
Giovedì sarà la gara decisiva: e decisivo sarà l'apporto dell'Olimpico, chiamato all'ennesima prova d'amore anche dallo stesso Mourinho.
Nella foto sopra, Tammy Abraham esulta per il gol ritrovato dopo un mese e mezzo di astinenza: la speranza è che, come lo scorso anno, non si fermi più...