Fenerbahçe-Roma 1-1: riparte la Champions.
Sette anni.
Sette lunghi anni di assenza dalla massima competizione europea.
La Roma riparte da qui: dal pareggio conquistato sul difficile campo del Fenerbahçe ad Istanbul e con una prestazione di livello, come quelle che sta offrendo in questo inizio di stagione.
C'è del rammarico e un pizzico di rimpianto per il risultato finale, perché la partita è stata guidata e a tratti domanita dalla Roma che ha praticamente chiuso nella propria trequarti la squadra turca senza però riuscire ad affondare il colpo decisivo se non nel finale di primo tempo, quando Cristante con u ntiro da fuori dopo un'azione manovrata ha trovato l'angolino giusto per spianare la strada ai giallorossi.
Purtroppo, ad inizio ripresa, nell'unica o quasi disattenzione difensiva, i padroni di casa trovano il gol del pareggio grazie ad un illuminante passaggio filtrante di Greenwood, a lungo inseguito durante il mercato estivo, sul quale Mancini ha probabilmente peccato di presuzione male assistito dai compangi di reparto, lasciando Brown libero di infilare agevolmente Svilar con un tocco sotto.
Ancora un paio di svarioni difensivi, ma poi la Roma ha riportato gli avversari a richiudersi in difesa senza però, di nuovo, riuscire a trovare il giusto sbocco per impensierire Ederson.
Ad ogni modo un risultato positivo, in una delle trasferte più complicate, contro un avversario non eccelso ma di sicuro ostico sotto tanti punti di vista, in uno stadio tra i più caldi.
Riparte la Champions per la Roma. E riparte con un ottimo punto in trasferta.
La fase campionato sarà lunga e difficile: prendiamo quello che di buono arriverà.
Nella foto sopra, Cristante scocca il tiro che finirà in rete per il primo gol in Champions League della Roma dopo 7 anni di assenza dalla competizione.
Roma-Atalanta 2-1: Roma senza fine.
Una partita quasi stregata quella contro l'Atalanta all'Olimpico.
Giallorossi assoluti padroni del campo, sia sotto il profilo fisico che tattico, con i bergamaschi rinchiusi per 85' minuti nella propria metà campo a difesa della porta di Carnesecchi.
Anche il conto dei corner a fine gara è dimostrazione di questo assoluto dominio: 14-1.
Eppure la porta nerazzurra non ne voleva sapere di capitolare sotto l'assedio dei ripetuti attacchi romanisti.
Alcune prodigiose parate di Carnesecchi, altri errori di precisione sotto porta e anche alcune giocate fatte con forse troppa sufficienza, hanno fatto sì che incredibilmente il primo tempo si chiudesse sul sorprendente risultato di 0-0.
Non solo: ad inizio ripresa, praticamente nella prima e unica sortita offensiva avversaria, gli ospiti passavano addirittura in vantaggio grazie al gol di Ederson.
La Roma non si scompone e torna a schiacciare l'avversario nella propria trequarti, continuanto a spingere alla ricerca del gol che comunque non arriva, anche cambiando gli attori in avanti: il massimo che si riesce ad ottenere sono altre parate decisive di Carnesecchi e due legni colpiti da uno sfrtunatissimo Castro.
Ma proprio quando ormai tutto sembrava perduto e che le streghe fossero tornate ad aleggiare sull'Olimpico, ecco che Hermoso oltre il 90' trova il gol dell'ormai insperato pareggio e chiama i compagni a dare il massimo negli ultimissimi minuti di recupero che mancano.
E proprio allo scadere ecco che Dybala pesca Soulé in area il quale mette a sedere un avversario e trova l'angolino giusto per regalare i 3 punti più che meritati alla Roma.
Senza i quali non solo non sarebbe rimasta agganciata all'Inter capolista, ma avrebbe certificato una vera e propria beffa sotto il profilo morale.
Nella foto sopra, Soulé festeggia sotto la Curva Sud il suo fondamentale gol-partita segnato a tempo praticamente scaduto: per lui una bella soddisfazione dopo un'estate passata a leggere di un suo possibile addio alla Roma per questioni fisiche e di bilancio.
Hellas Verona-Roma 0-2: ROMA HA VINTO!
Poteva succedere ed è successo: Roma vincitrice a Verona e qualificata alla Champions League del prossimo anno.
Ma non solo: i contemporanei risultati (quasi a sorpresa) della Juve che pareggia il derby di Torino e soprattutto la sconditta del Milan i ncasa contro il Cagliari permettono ai giallorossi di arrivare terzi in classifica e al sorprendente Como di arrivare quarti ed entrare di diritto nell'Europa dei grandi, a discapito proprio di Juve e Milan.
È stata una cavalcata emozionante, vissuta quasi sempre in zona Champions, con punte di estrema estasi come il primo posto in classifica fino alla tredicesima giornata, ma anche di grave crisi di gioco ma soprattutto societario, quando le parole di Ranieri sembravano aver rotto il goicattolo che fino a quel momento sembrava essere capace di raggiungere l'obiettivo.
Gasperini ha fatto la differenza: ha compattato la squadra, che lo ha sempre seguito e ha sempre dato tutto in tutte le gare fino all'ultimo minuto di gioco, ci ha creduto e ha instillato nella testa dei suoi giocatori l'idea che si potesse fare.
La svolta è arrivata evidentemente con l'acquisto di Malen: il suo impatto con il campionato italiano è stato devastante, 14 gol in 18 gare disputate che hanno permesso alla Roma di trovare quei gol che fino a quel momento le erano mancati e la consapevolezza di aver trovato finalmente un bomber con il tocco fatato, che trasforma ogni pallone toccato in una potenziale occasione da rete.
La Roma ha vinto e questo è il giusto premio ad una squadra che non ha mai mollato, neanche dopo le sconfitte in Coppa Italia contro il Torino e in Europa League contro il Bologna.
Ora si può guardare al futuro con la speranza di costruire una squadra capace di poter dire la propria anche in Europa.
Nell'Europa dei "grandi".
Nella foto sopra, Stephan El Shaarawy festeggia sotto il settore ospiti dello stadio Bentegodi il suo gol segnato allo scadere della partita che di fatto certifica la qualificazione della Roma alla prossima Champions League. Il Faraone conclude così la sua avventura con i colori giallorossi.
Roma-Lazio 2-0: ancora un piccolo sforzo...
Ancora un piccolo passo, ancora un piccolo sussulto al cuore e poi (speriamo) la Roma e Gasperini potranno dire di aver fatto un'impresa straordinaria.
Dopo la vittoria facile nel derby contro una Lazio veramente poca cosa, la concomitante e quasi sorprendente sconfitta casalinga della Juventus permette ai giallorossi di scavalcare in classifica proprio i bianconeri e posizionarsi così al quarto posto, ultimo disponibile per la qualificazione alla prossima Champions League.
Ora domenica prossima, in casa del Verona già retrocesso, servirà un'altra vittoria, l'ultima, per poter avere l'accesso garantito all'Europa dei grandi il prossimo anno.
Nulla è scontato: Verona è da sempre un campo ostico e l'ambiente, come sempre, non sarà dei migliori e di certo la Roma non si porta la vittoria da casa.
Inoltre la storia giallorossa ha già più volte insegnato che non bisogna mai dare nulla per scontato, soprattutto contro le squadre che non solo non hanno nulla da perdere, ma che non hanno neanche nulla da chiedere al proprio campionato...
Ma Gasperini, in questo ormai abbiamo imparato a conoscerlo, è anche lui tipo da non dare nulla per scontato e manderà in campo una squadra agguerrita, che tenterà fino all'ultimo secondo di portare a casa il risultato pieno che certificherebbe senza dubbio lo splendido lavoro, anche con alcuni passaggi a vuoto certo, svolto da lui e dalla sua squadra.
La Champions è lì che ci aspetta: non mandiamo a monte tutto quello fatto finora.
Nella foto sopra, la splendida coreografia offerta dalla Curva Sud per il derby. La Curva Nord, invece (per protesta nei confronti del proprio presidente), per la prima volta nella storia dei derby capitolini non si è presentata allo stadio (ma mercoledì scorso per la finale di Coppa Italia sì...)




