Hellas Verona-Roma 0-2: ROMA HA VINTO!
Poteva succedere ed è successo: Roma vincitrice a Verona e qualificata alla Champions League del prossimo anno.
Ma non solo: i contemporanei risultati (quasi a sorpresa) della Juve che pareggia il derby di Torino e soprattutto la sconditta del Milan i ncasa contro il Cagliari permettono ai giallorossi di arrivare terzi in classifica e al sorprendente Como di arrivare quarti ed entrare di diritto nell'Europa dei grandi, a discapito proprio di Juve e Milan.
È stata una cavalcata emozionante, vissuta quasi sempre in zona Champions, con punte di estrema estasi come il primo posto in classifica fino alla tredicesima giornata, ma anche di grave crisi di gioco ma soprattutto societario, quando le parole di Ranieri sembravano aver rotto il goicattolo che fino a quel momento sembrava essere capace di raggiungere l'obiettivo.
Gasperini ha fatto la differenza: ha compattato la squadra, che lo ha sempre seguito e ha sempre dato tutto in tutte le gare fino all'ultimo minuto di gioco, ci ha creduto e ha instillato nella testa dei suoi giocatori l'idea che si potesse fare.
La svolta è arrivata evidentemente con l'acquisto di Malen: il suo impatto con il campionato italiano è stato devastante, 14 gol in 18 gare disputate che hanno permesso alla Roma di trovare quei gol che fino a quel momento le erano mancati e la consapevolezza di aver trovato finalmente un bomber con il tocco fatato, che trasforma ogni pallone toccato in una potenziale occasione da rete.
La Roma ha vinto e questo è il giusto premio ad una squadra che non ha mai mollato, neanche dopo le sconfitte in Coppa Italia contro il Torino e in Europa League contro il Bologna.
Ora si può guardare al futuro con la speranza di costruire una squadra capace di poter dire la propria anche in Europa.
Nell'Europa dei "grandi".
Nella foto sopra, Stephan El Shaarawy festeggia sotto il settore ospiti dello stadio Bentegodi il suo gol segnato allo scadere della partita che di fatto certifica la qualificazione della Roma alla prossima Champions League. Il Faraone conclude così la sua avventura con i colori giallorossi.
Roma-Lazio 2-0: ancora un piccolo sforzo...
Ancora un piccolo passo, ancora un piccolo sussulto al cuore e poi (speriamo) la Roma e Gasperini potranno dire di aver fatto un'impresa straordinaria.
Dopo la vittoria facile nel derby contro una Lazio veramente poca cosa, la concomitante e quasi sorprendente sconfitta casalinga della Juventus permette ai giallorossi di scavalcare in classifica proprio i bianconeri e posizionarsi così al quarto posto, ultimo disponibile per la qualificazione alla prossima Champions League.
Ora domenica prossima, in casa del Verona già retrocesso, servirà un'altra vittoria, l'ultima, per poter avere l'accesso garantito all'Europa dei grandi il prossimo anno.
Nulla è scontato: Verona è da sempre un campo ostico e l'ambiente, come sempre, non sarà dei migliori e di certo la Roma non si porta la vittoria da casa.
Inoltre la storia giallorossa ha già più volte insegnato che non bisogna mai dare nulla per scontato, soprattutto contro le squadre che non solo non hanno nulla da perdere, ma che non hanno neanche nulla da chiedere al proprio campionato...
Ma Gasperini, in questo ormai abbiamo imparato a conoscerlo, è anche lui tipo da non dare nulla per scontato e manderà in campo una squadra agguerrita, che tenterà fino all'ultimo secondo di portare a casa il risultato pieno che certificherebbe senza dubbio lo splendido lavoro, anche con alcuni passaggi a vuoto certo, svolto da lui e dalla sua squadra.
La Champions è lì che ci aspetta: non mandiamo a monte tutto quello fatto finora.
Nella foto sopra, la splendida coreografia offerta dalla Curva Sud per il derby. La Curva Nord, invece (per protesta nei confronti del proprio presidente), per la prima volta nella storia dei derby capitolini non si è presentata allo stadio (ma mercoledì scorso per la finale di Coppa Italia sì...)
Parma-Roma 2-3: tutto è ancora possibile.
Come può (potrebbe) cambiare una intera stagione nell'arco di poco più di 5 minuti?
È quello che letteralmente sta accadendo alla Roma: al minuto 87' di domenica scorsa i giallorossi sembravano ormai destinati a presentarsi ai nastri di partenza della prossima stagione europea andando a disputare la Conference Leauge in virtù del gol di Keita per il Parma che sanciva il vantaggio del Parma e l'imminente sconfitta della Roma, dopo che gli stessi giallorossi al termine del primo tempo vincevano per 1-0.
Nel secondo tempo tutto è cambiato: i ducali prima hanno pareggiato ad inizio ripresa e poi, proprio allo scadere, stavano condannando la Roma alla sconfitta e all'impossibilità di rimanere agganciata alla zona Champions.
Ma a tempo ormai scaduto, Rensch ha deciso di entrare nella storia di questo campionato: ha prima segnato il suo primo gol in giallorosso e poco dopo, quando ormai Chiffi era prossimo a fischiare la fine della partita, si è guadagnato un rigore che, se non fosse stato per l'intervento del Var questa volta (dopo che nel primo tempo non era intervenuto per un altro intervento da rigore su Mancini), l'arbitro avrebbe lasciato inspiegabilmente correre, anzi aveva addirittura fischiato fallo al difensore giallorosso.
Rigore calciato alla perfezione dall'olandese (al suo 13° gol in 16 partite) e Roma che, grazie alle "contemporanee" sconfitte di Napoli e Milan non solo aggancia i rossoneri ma si piazza ad appena 3 punti dal Napoli secondo in classifica.
È troppo sognare addirittura il podio in Serie A? Forse sì, ma tra le cinque squadre che si trovano in 5 punti per tre posti disponibili, i giallorossi sembrano essere quelli più in forma.
Certo, domenica (o lunedì?) prossima c'è il derby che fa storia a sé... ma continuare a sognare, in fondo, non costa nulla...
Nella foto sopra, Donyell Malen esulta: la sua doppietta potrebbe avere un valore inestimabile da qui al termine della stagione.
Roma-Fiorentina 4-0: volata finale.
Un paio di domeniche fa sembrava ormai chiuso il discorso Champions per la Roma.
Oggi, dopo i quasi clamorosi risultati delle dirette avversarie dei giallorossi, tutto torna prepotentemente in discussione.
La Roma scavalca il Como (che non va oltre lo 0-0 contro il Napoli) in quinta posizione e si piazza ad una sola lunghezza di distanza dalla Juventus quarta (fermata dal già retrocesso Verona sull'1-1).
Anche il Milan, in terza posizione in classifica, torna a tremare dopo la sconfitta contro il Sassuolo e le misere tre lunghezze di distanza dalla Juve: tutto, quindi, torna ad essere possibile e la Roma stessa può tornare a dire la sua e a reclamare un posto nell'Europa che conta per il prossimo anno.
La partita contro la Fiorentina, oltre a mostrare la pochezza della squadra viola, ha mostrato una Roma in salute e con molta birra in corpo, un gioco "spumeggiante" (facilitato anche dall'avversario) e un potenziale offensivo che finora stentava a decollare: i quattro gol di ieri, che potevano essere anche di più se la sfortuna non si fosse accanita contro Malen che ha colpito due traverse, sono il giusto premio per una squadra che, anche nei momenti più difficili della stagione, non ha mai mollato e ha sempre messo tutto in campo, con risultati alterni a volte certo, ma sul piano dell'impegno non si sono mai tirati indietro.
Le ultime tre partite stagionali, contro Parma, Lazio e Verona, diranno dove è giusto che giochino i giallorossi la prossima stagione.
Con la speranza, questa volta, che possano essere adeguatamente rafforzati a livello di rosa e che non ci siano più terremoti societari...
Nella foto sopra, Hermoso corre felice ed esultante dopo aver realizzato il gol del 3-0 che affossa definitivamente la Fiorentina dopo appena 34 minuti dall'inizio della gara.




