AlmanaccoGialloRosso

Scudetto Roma-Cremonese 1-2: indecenti.

02 febbraio 2023
Roma-Cremonese

Doveva essere una serata di festa, lo stadio pieno per l'ennesima partita consecutiva, il ritorno di Wijnaldum finalmente in panchina, la Cremonese chiamata ad essere la vittima sacrificale all'altare del trionfo giallorosso.
E invece si è trasformata nell'ennesima serata amara, amarissima per i tifosi della Roma, umiliati anche quest'anno a vedere la propria squadra dall'ultima della classe per colpa della troppa sicurezza, supponenza, approccio sbagliato, ampio turnover e giocatori messi a caso in mezzo al campo.
C'è sicuramente anche la poca, pochissima qualità di questa rosa e della sua panchina corta come dice ormai da mesi Mourinho, senza ombra di dubbio.
Ma qualcosa di buono dovrà pure esserci se non più tardi di 3 giorni fa quegli stessi giocatori (quasi gli stessi...) avevano messo paura al Napoli al Maradona.
Di certo c'è che Tahirovic, nonostante ciò che pensi il mister, non è ancora pronto a giocare a questi livelli, perlomeno non senza un centrocampo all'altezza che lo aiuti.
Volpato si è già perso dopo quei pochi sprazzi di non si sa cosa che aveva fatto intravedere.
Celik, Ibanez e Kumbulla non ne hanno combinata buona una che sia una.
Troppi giocatori stanno tirando il fiato, tre impegni a settimana sono tanti, forse troppi. Ma è pur vero che davanti avevano la Cremonese. Messa benissimo in campo da Ballardini, per carità, ma sempre la Cremonese è.
E forse la differenza sta tutta qui: da come viene messa in campo una squadra e come viene svolto il canovaccio della gara.
La Roma da tante, tantissime, troppe partite gioca sempre allo stesso identico, inutile, modo: continui passaggi all'indietro, fino allo sfinimento, anche verso Rui Patricio, anche se la palla inizialmente si trova al limite dell'area avversaria.
Quasi mai una verticalizzazione, quasi mai una giocata a due in velocità (e quelle rare volte che succede, ecco che magicamente si riesce anche a tirare verso la porta avversaria), e la cosa che più fa paura è l'assenza quasi costante di un giocatore con la maglia giallorossa all'interno del cerchio del centrocampo.
Se non è Dybala che scende fino alla metà campo a prendersi il pallone e a provare ad inventare qualcosa, questa Roma non riesce a combinare nulla non solo di buono, ma proprio nulla di nulla.
Nelle ultime uscite ci sta provando Matic che con i suoi piedi buoni ogni tanto tenta una giocata in verticale, ma la sua lenteza a volte è un limite.
Pellegrini e Cristante sono le ombre di loro stessi e anche sulle fasce difficilmente si riesce a raggiungere il fondo per tentare un cross degno di nota.
Può tutto questo essere solo dovuto a stanchezza, rosa corta e di scarsa qualità?
E intanto la Coppa Italia se ne va per l'ennesima volta. E, almeno quest'anno, non sarebbe stata un'impresa improba tentare di vincerla...
Nella foto sopra, Mourinho osserva quasi impietrito e senza stimoli la sua squadra andare allo sbando.

Scudetto Napoli-Roma 2-1: peccato per il finale.

30 gennaio 2023
Napoli-Roma

L'impresa era ardua: il Napoli veleggia in testa alla classifica ed è lanciato verso lo scudetto, ma la Roma ha l'obbligo di continuare a correre per prendere posizioni valide per la Champions.
E la partenza dimostra la voglia dei giallorossi di non essere scesi in campo come vittime sacrificali, ma anzi di provare in ogni modo a portare a casa non solo il minimo sindacale, ma addirittura il bottino pieno.
Le scorie dell'affaire Zaniolo non sembrano aver intaccato minimamente il resto della squadra, ma Osimhen è in uno stato di grazia assoluta, ed ogni pallone che tocca lo trasforma in un gol da cineteca.
La Roma però non si scompone e regge botta, e nella ripresa con l'inserimento di El Shaarawy al posto dell'acciaccato Spinazzola in più di un'occasione mette paura alla difesa napoletana, fino al raggiungimento del premio del gol proprio per merito dell'attaccante subentrato.
Pareggio più che meritato e partita che si avvia al termine con questo risultato, nonostante entrambe le squadre non sembrino vogliano abbassare il ritmo, e alla fine, quando Mourinho per sostituire i titolari ormai spremuti attinge ai giovani che ha in panchina, mentre Spalletti può inserire Simeone, che lo ripaga col gol-vittoria a 5 minuti dalla fine.
L'assalto finale dei giallorossi può solo che far aumentare la rabbia per questa occasione "quasi" persa.
Ma la Roma è viva e presente. Anche senza Zaniolo. Ancora di più senza di lui.
Nella foto sopra, Matic in azione al Maradona di Napoli: è stata forse la migliore prestazione del centrocampista giallorosso fino ad oggi, e probabilmente anche quella della Roma tutta.

Scudetto Amichevoli 14/15: con i favori del pronostico.

27 gennaio 2023
Amichevoli 2014/2015

La vana rincorsa alla Juventus dei record della passata stagione ha lasciato l'amaro in bocca a molti, ma anche la consapevolezza che questa Roma con dei piccoli accorgimenti potrebbe raggiungere il vertice molto facilmente.
E così la società decide di dare a Rudi Garcia una nuova rosa più completa. Arrivano Astori, Holebas e soprattutto Manolas in difesa, anche se la partenza di Benatia non viene digerita bene da tutti, a centrocampo Keita e il giovane talento argentino Paredes, ma soprattutto in attacco arriva Juan Iturbe, la rivelazione del Verona della scorsa stagione e a lungo inseguito dalla Juventus di Antonio Conte.
Pallotta riesce a soffiare l'attaccante ai bianconeri tanto da portare l'allenatore juventino, in rotta con la società, alle dimissioni a pochi giorni dalla partenza della stagione.
Il precampionato vede la Roma volare nuovamente negli States per la Guinness Internacional Champions Cup e la presentazione all'Olimpico vede un pirotecnico 3-3 contro il Fenerbahce.
La stagione inizia e i giallorossi rispettano le grandi aspettative: 5 vittorie in altrettante giornate di campionato, e la sfida a Torino contro i bianconeri da giocare a testa alta.
Succede di tutto: Totti e lo stesso Iturbe illudono il popolo giallorosso, ma due autentiche invenzioni dell'arbitro Rocchi e dei suoi assistenti regalano due inesistenti rigori alla Juve che esce vincitrice, rubando, dall'attesissima sfida.
Qualche meccanismo di blocca nella Roma, e nonostante continui a viaggiare forte, anche in Champions League, arriva la tremenda mazzata del 7-1 in casa contro il Manchester United a far tornare tutti con i piedi per terra.
Anzi, addirittura ad insinuare qualche dubbio nell'operato di Garcia.
Totti sempre più messo in discussione dal tecnico e dalla società, ma la splendida doppietta nel derby sancisce una volta di più la sua straordinaria grandezza.
La Coppa d'Africa porta via energie preziose a Gervinho e all'inutile Doumbia, arrivato in inverno insieme agli altrettanto inutili Spolli e Ibarbo e la Roma rallenta pericolosamente con una serie di inspiegabili pareggi in sequenza.
La Juve si allontana e i giallorossi escono dalla Coppa Italia per mano della Fiorentina rischiano di perdere anche il secondo posto.
La Champions League svanisce e la discea in Europa League viene fermata nuovamente dalla Fiorentina.
Un ultimo scatto di orgoglio arriva proprio nel derby di ritorno quando proprio Iturbe, dopo una stagione molto molto difficile per lui per una serie di infortuni muscolari, regala la vittoria sulla Lazio su assist di Ibarbo e la matematica certezza del secondo posto in classifica.
Ma la Juve a fine stagione sarà lontana 17 punti...
Nella foto sopra, il talento Juan Manuel Iturbe, crack del mercato estivo per la Roma tanto da far dimettere Antonio Conte da allenatore della Juventus prima ancora di iniziare il campionato, in azione nell'amichevole estiva in terra statunitense contro il Liverpool al Fenway Park di Boston.

Scudetto Spezia-Roma 0-2: Tammy è tornato.

23 gennaio 2023
Spezia-Roma

E con lui, forse, anche la Roma.
Giallorossi alle prese con i problemi fisici di Pellegrini (non al meglio e preservato per l'importante partita di domenica prossima) e soprattutto con le beghe contrattuali e lo "strappo" (stavolta non in campo) di Zaniolo con la società, ma comunque concentrati e schierati al meglio da Mourinho.
La (momentanea?) penalizzazione di 15 punti della Juventus in campionato apre nuovi scenari alla rincorsa verso la zona Champions per la Roma ed è ora più che mai importante guadagnare posizioni in classifica.
Mourinho decide di puntare nuovamente alla coppia di centrocampisti Cristante-Matic e di sostituire Zaniolo con El Shaarawy: entrambe le scelte alla fine risulteranno vincenti proprio perché quando Matic è in giornata riesce sicuramente a dare maggiore profondità e verticalizzazione alla squadra, cose che nelle ultime uscite erano tremendamente mancate ai giallorossi, e l'attaccante giallorosso ha ripagato la fiducia andando a sbloccare il risultato dopo una bella combinazione in velocità con Dybala (dopo il tocco di Abraham) proprio allo scadere del primo tempo.
Ad inizio ripresa, poi, l'attaccante inglese fa tutto da solo, con una giocata delle sue che da tempo mancavano dal repertorio: servito sulla trequarti da Dybala (che aveva rubato un buon pallone a centrocampo) sfida in velocità il suo diretto avversario umiliandolo con un bel tunnel, si presenta davanti a Dragowski e segna con un altro tunnel al portiere.
Tre punti assicurati anche grazie ad una rocciosa difesa che nulla ha concesso agli spezzini, che non hanno praticamente mai trovato la via della porta difesa da Rui Patricio, che chiude un'altra partita con la porta inviolata.
Domenica prossima a Napoli non sarà affatto facile, ma con questa Roma ritrovata non si parte sconfitti in partenza.
Nella foto sopra, Abraham festeggia il suo splendido gol appena realizzato, dopo una giocata fantastica: nelle ultime 3 giornate di campionato, per lui 2 gol e 2 assist.