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GIANFRANCO CESARE BATTISTA ZIGONI
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Gianfranco Cesare Battista Zigoni 1971/1972

70/71
Gianfranco Cesare Battista Zigoni 1970/1971
Oderzo (TV), 25 - 11 - 1944
Esordio in serie A: 10 Dicembre 1961, Udinese-Juventus 2-1
Nazionale Italiana: 1 presenza

Campione d'Italia 1967

Vincitore della Coppa Anglo-Italiana 1972

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1961-1962
JUVENTUS
A
1
-
1962-1963
JUVENTUS
A
2
1
1963-1964
JUVENTUS
A
1
-
1964-1965
GENOA
A
24
8
1965-1966
GENOA
B
34
8
1966-1967
JUVENTUS
A
23
8
1967-1968
JUVENTUS
A
22
7
1968-1969
JUVENTUS
A
23
3
1969-1970
JUVENTUS
A
14
4
1970-1971
ROMA
A
24
5
1971-1972
ROMA
A
24
7



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1970-1971
11 Ottobre 1970
Campionato
3 Giornata
Roma - Lanerossi Vicenza 4-1
2-0
14 Marzo 1971
Campionato
21 Giornata
Roma - Lazio 2-2
1-1
11 Aprile 1971
Campionato
25 Giornata
Roma - Catania 5-0
2-0
5-0
02 Maggio 1971
Campionato
28 Giornata
Roma - Torino 1-1
1-0
1971-1972
14 Novembre 1971
Campionato
6 Giornata
Varese - Roma 1-3 0-1
1-3
28 Novembre 1971
Campionato
7 Giornata
Roma - Mantova 3-1
3-1
09 Gennaio 1972
Campionato
13 Giornata
Catanzaro - Roma 1-1
0-1
16 Gennaio 1972
Campionato
14 Giornata
Roma - Torino 3-1
1-0
2-0
07 Maggio 1972
Campionato
28 Giornata
Roma - Catanzaro 4-0
1-0
24 Giugno 1972
Coppa Anglo-Italiana
Finale
Roma - Blackpool 3-1 3-0



BIOGRAFIA

Il suo unico torto è di arrivare nell'ambito dello scambio che porta a Torino Capello, Spinosi e Landini.
Ottimo attaccante di manovra, si rivela nel Genoa, cui la Juventus lo ha prestato per consentirgli di fare esperienza.
Dopo due ottime stagioni all'ombra della Lanterna, i bianconeri decidono di immetterlo in pianta stabile in prima squadra e Zigoni dimostra di essere giocatore validissimo, tanto da arrivare a vestire la maglia azzurra nel 1967, contro la Romania. È un attaccante atipico: invece di appiattirsi in area di rigore, aspettando l'occasione per colpire, preferisce partecipare alla manovra, disponendo di un dribbling mortifero con cui salta gli avversari come fossero birilli.
Nell'estate del 1970 arriva a Roma, ove ancora non si è spenta l'eco delle polemiche derivanti dalla cessione dei gioielli. In breve tempo riesce comunque a dissolvere la diffidenza della tifoseria, con una serie di prestazioni ad alto livello, condite da reti quasi mai banali. Il periodo romano rimarrà per sempre nella sua memoria, come confessato ripetutamente dallo stesso Zigoni. Purtroppo, dura poco.
Al termine della stagione 1971-72, Anzalone decide di fare cassa e lo cede al Verona. Decisione ancora una volta disgraziatissima. Con gli scaligeri, Zigoni comincia a giocare una partita più bella dell'altra, diventando un vero uomo squadra. Che farebbe molto comodo alla stessa Roma, quando la società giallorossa decide di portare a Roma Pierino Prati. Nelle giornate di grazia, è praticamente irrefrenabile: prende palla e nessuno riesce più a staccargliela dal piede, se non ricorrendo al fallo. Uno dei tanti rimpianti della Rometta di quegli anni, una squadra capace di cedere Zigoni e di prendere brocchi allucinanti come Petrini o Sperotto.