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CESARE FRANCALANCIA
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Cesare Francalancia Roma, 21 - 12 - 1916 / ?
Esordio in serie A: 29 Novembre 1936, Roma-Genoa 0-0

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1936-1937
ROMA
A
2
-1
1937-1938
ROMA
A
-
-
1938-1939
MATER
C
20
-?
1939-1940
SORA
C
?
-?
1940-1941
MATER
C
?
-?
1941-1942
VVFF ROMA
C
21
-?
1942-1943
VVFF ROMA
C
?
-?
1945-1946
ROMA
A
6
-5
1946-1947
ROMA
A
5
-8
1947-1948
ROMA
A
1
-2



BIOGRAFIA

È l'ennesimo prodotto del vivaio giallorosso lanciato in prima squadra negli anni '30.
Fa il suo esordio nel 1936, in una partita che la Roma impatta a Testaccio contro il Genoa e, nel resto dell'anno colleziona una seconda presenza. Che diventa decisiva, in negativo, per il prosieguo della sua carriera. Contro il Bologna, infatti, un suo clamoroso svarione permette la segnatura a Reguzzoni e da questo momento, una carriera che sembrava in fase di decollo, si affloscia di brutto.
Nella stagione successiva, non riesce mai a vedere il campo e la società decide di fare a meno delle sue prestazioni e di lasciarlo andare alla Mater, squadretta cittadina allenata da Bernardini che milita in serie C. Si sottrae così alla vera e propria guerra di portieri che si sta scatenando per la successione a Masetti, dalla quale non emergerà alcun vincitore.
Ma è una questione che ormai non lo riguarda più. Da quel momento e fino alla sospensione dei campionati, decisa dalla Federazione dopo l'arrivo della guerra sul suolo italiano, Francalancia milita in terza serie, indossando anche le maglie di Sora e Vigili del Fuoco, senza più pensare al calcio della massima serie.
Riemerge a sorpresa, nel dopoguerra, dopo essere tornato ad indossare la maglia di una Roma molto ridimensionata e nonostante una discreta resa, il ricordo di quella rete di Reguzzoni continua a condizionarlo dal punto di vista psicologico, come del resto ricorda il Corriere dello Sport del 1945.
Nella presentazione dei portieri del campionato romano, infatti, Francalancia viene descritto come portiere molto bravo nelle parate volanti, ma ancora perseguitato dal ricordo di otto anni prima.
La grande folla giallorossa non gli ha perdonato quello svarione, che continuerà a pesare a lungo, anche se lui fa di tutto per lasciarselo alle spalle.
Nella Roma del periodo successivo al conflitto si ritaglia un discreto spazio, facendo a lungo da riserva di Fosco Risorti.