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ODOACRE CHIERICO
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Odoacre Chierico 1984/1985

81/82
82/83
83/84
Odoacre Chierico 1981/1982 Odoacre Chierico 1982/1983 Odoacre Chierico 1983/1984
Roma, 28 - 03 - 1959
Esordio in serie A: 26 Febbraio 1978, Lazio-Inter 1-0

Campione d'Italia 1983
Vincitore della Coppa Italia 1978 - 1984

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1976-1977
INTER
A
-
-
1977-1978
INTER
A
6
-
1978-1979
INTER
A
12
-
1979-1980
PISA
B
27
1
1980-1981
PISA
B
31
6
1981-1982
ROMA
A
29
2
1982-1983
ROMA
A
16
2
1983-1984
ROMA
A
17
1
1984-1985
ROMA
A
15
1



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1981-1982
16 Settembre 1981
Coppa delle Coppe
Sedicesimi di Finale - Andata
Ballymena United- Roma 0-2
0-1
20 Settembre 1981
Campionato
2 Giornata
Cesena - Roma 1-1
0-1
08 Dicembre 1981
Coppa Italia
Quarti di Finale - Andata
Roma - Inter 4-1
1-0
14 Febbraio 1982
Campionato
19 Giornata
Roma - Torino 3-0 3-0
1982-1983
22 Agosto 1982
Coppa Italia
Girone 5 - 2 Giornata
Roma - Modena 5-1
2-1
10 Ottobre 1982
Campionato
5 Giornata
Napoli - Roma 1-3 1-3
24 Ottobre 1982
Campionato
7 Giornata
Juventus - Roma 2-1 0-1
14 Aprile 1983
Coppa Italia
Ottavi di Finale - Ritorno
Roma - Avellino 5-3
3-0
1983-1984
06 Maggio 1984
Campionato
29 Giornata
Catania - Roma 2-2 0-2
1984-1985
21 Aprile 1985
Campionato
26 Giornata
Udinese - Roma 0-2 0-2



BIOGRAFIA

Non sono pochi coloro che sostengono che avrebbe potuto e dovuto combinare molto di più.
Ala dalle straordinarie doti tecniche, era cresciuto nell'Inter, che lo aveva poi mandato a farsi le ossa a Pisa.
In Toscana, Chierico aveva giocato due ottimi tornei di serie B, che ne avevano accelerato la formazione.
Nell'estate del 1981, Dino Viola decise di puntare su di lui per dare a Liedholm una ala da affiancare a Bruno Conti per fungere da rampa di lancio per il bomber Pruzzo. Il suo inizio in giallorosso fu folgorante: per alcuni mesi fu praticamente imprendibile per ogni avversario. Il suo dribbling irridente, la facilità nel saltare l'avversario e procurare la superiorità numerica, divennero una arma fondamentale per una squadra che aveva ormai guadagnato le alte sfere della classifica e si accingeva a dare l'assalto deciso al titolo.
Qualcosa, però, a quel punto si guastò: quando anche la Nazionale si era accorto di lui, il suo gioco cominciò a perdere efficacia e il suo rendimento si affievolì notevolmente.
Nel 1982, perse anche il posto da titolare, anche se quando fu chiamato a giocare dette un validissimo apporto. E quando Liedholm partì verso Milano, sostituito da Eriksson, per Chierico fu praticamente la fine.
Troppo diverso il gioco di Svengo da quello del Barone e troppo improntato su corsa e velocità nello smistare la palla, per potergli permettere di adeguarsi.
Non gli rimase che partire in direzione Udine.