logosito STAGIONE 1995 - 1996



CAMPIONATO
logosito



ROMA - BARI

XI GIORNATA
26 Novembre 1995 ORE 14.30



romacalcio
ROMA
2 - 1

baricalcio
BARI



Cervone 6, Petruzzi 6 (60' Delvecchio 6), Aldair 6, Lanna 6, Moriero 5 (86' Cappioli Sv), Statuto 6, Thern 6,5, Carboni 5,5, Totti 7, Balbo 5, Fonseca 6 (71' Annoni Sv)

All.: Mazzone
69' Fonseca
72' Totti
88' Pedone

Arbitro: Quartuccio
Fontana 6, Ricci 4,5, Brioschi 5,5, Ripa 6, Mangone 6 (73' Ficini Sv), Parente 5,5, Abel Xavier 5,5, Ingesson 6, Gautieri 5,5 (66' Pedone 6,5), Manighetti 6 (55' Annoni P. 5,5), Andersson 5,5

All.: Materazzi
A disposizione:
Sterchele, Scarchilli

A disposizione:
Gentili, Sala



I RISULTATI DI GIORNATA

CLASSIFICA
Cagliari 2 - 0 Napoli
Milan 24
Cremonese 2 - 1 Padova
Parma 22
Fiorentina 1 - 1 Inter
Atalanta 19
Milan 3 - 0 Piacenza
Fiorentina 19
Parma 1 - 1 Juventus
Lazio 19
Roma 2 - 1 Bari
Juventus 18
Sampdoria 1 - 0 Udinese
Napoli 17
Torino 1 - 0 Atalanta
Roma 16
Vicenza 1 - 0 Lazio
Vicenza 16




Inter 15




Udinese 15




Sampdoria 14




Cagliari 13




Piacenza 11




Torino 10




Bari 8




Cremonese 6




Padova 5



"Corriere dello Sport"

In prima pagina:
ROMA, RICOMINCIAMO. Dopo tante amarezze, Fonseca e Totti riaccendono l'Olimpico. Fonseca, contrattura: salterà l'Udinese per aspettare il Broendby. Sensi sereno, la giornata di Mazzone.

V pagina:
Giallorossi timorosi e fischiati nel primo tempo, poi trovano i colpi dell'uno-due.
FONSECA-TOTTI, RIECCO LA ROMA. Ricci regala il gol all'uruguaiano, replica il baby, brividi finali con Pedone.

VI pagina:
Convincente il rientro di Thern, aldair va che è un piacere, Fonseca segna con continuità.
STRANIERI, POKER VINCENTE. Ma il passaporto italiano ha nuociuto a Balbo: mai così pochi gol.

VII pagina:
Il presidente ritrovail sorriso e svela: "Ho dato la carica alla squadra prima della gara".
SENSI: NON SIAMO DA BUTTARE. "Hanno giocato tutti bene. Bravo Thern, un giocatore importante".
Festa per Totti
Tutti su Totti per festeggiare il gol del baby giallorosso



La Partita

La Roma ci ha messo più di un'ora per scardinare la difesa avversaria, ma una volta aperta non è stato difficile entrarci per più volte senza quasi che i difensori facessero opposizione. Certo, di fronte aveva il Bari che ultimamente naviga in acque tempestose al terzultimo posto in classifica, e non nego che i giallorossi abbiano sofferto fino al gol, ma tutto si può dire all Roma di oggi tranne che non ci abbia creduto fino in fondo a portare i primi tre punti casalinghi in classifica.
Fin dall'inizio i vari Fonseca, Statuto, Balbo ed uno straordinario Totti hanno provato a mettere la propria firma su questa gara, ma le solite sviste arbitrali, i soliti errori sotto porta e la solita luna storta che da un pò di tempo perseguita Balbo, non siamo riusciti a chiudere subito la partita.
Già al primo minuto i giocatori della Roma si affacciano alla porta di Fontana ma Balbo non raccoglie la corta respinta della difesa barese. Tre minuti dopo Totti comincia la sua giornata di grazia evidenziandosi prima con un gran tiro finito sopra la taversa di poco, poi servendo in area Fonseca che non colpisce di testa lasciando per Balbo che però è in ritardo. L'unico tentativo del Bari nel primo tempo è un tiro di Ingesson al 19' quando la palla si perde abbondantemente a lato della porta difesa dall'oggi inoperoso Cervone. Ancora Totti è chiamato ad impensierire il portiere barese con una punizione rasoterra neutralizzata in angolo.
Dicevamo degli errori arbitrali che sembrano accanirsi contro la squadra capitolina: al 27' Aldair cade in area su un contatto sospetto mentre stava per calciare a rete. Non ci sono più emozioni vere e proprie fino al termine della prima frazione di gioco che giustamente si chiude sotto i fischi del pubblico romanista.
Nella ripresa si capisce subito che quello dei giocatori giallorossi sarebbe stato un assedio lanciato da Totti: in collaborazione con Moriero, liberando al tiro Aldair, lanciando ancora Moriero e servendo palloni importantissimi per le due punte, diventate intanto tre con la mossa azzeccatissima di Mazzone che ha fa entrare Delvecchio al posto di Petruzzi autore anche oggi di una buona prestazione.
Proprio su uno di questi invitanti palloni la Roma trova il gol, forse con un pò di fortuna perché causato da un errore di Ricci, ma meritatissimo per le occasioni da gol create fino a quel momento, con fonseca abile a sfruttare tale errore e ad involarsi verso Fontana battendolo in uscita. A questo punto il Bari crolla e la Roma raddoppia immediatamente: Thern ruba palla e lancia il contropiede verso Balbo, l'italo-argentino dà una stupenda palla in diagonale per Totti che con un colpo da campione alza il pallone sull'uscita disperata dell'estremo difensore barese.
La partita si direbbe chiusa ma Pedone ricorda che ci sono ancora 13 minuti da giocare, colpendo la traversa con un colpo di testa. Delvecchio gli risponde con uno stupendo assolo concluso però con un tiro che si perde sul fondo e ancora Pedone riapre il discorso saltando da campione Lanna e segnando al volo con un Cervone nell'occasione non esente da colpe. Partita dunque finita? Ancora Pedone cerca di segnare al secondo minuto di recupero con un colpo di testa che si perde di pochissimo a lato.

Il Protagonista

Da "LA ROMA" mensile di attualità sportiva.

Cinque preziosi gol, tutti di buon peso. Non è molto per uno come Fonseca che ha classe da grande campione e fiuto impeccabile del grande goleador. Se non altro Fonseca ci mette impegno. Prendete proprio questo incontro col Bari: stretto nella morsa della difesa ospite, il nostro, ma anche i compagni di reparto e soprattutto Moriero e Carboni sulle fasce, hanno trovato difficoltà a liberarsi al tiro e alla progressione. Quantunque sia stato marcato stretto, Fonseca ha cercato le vie centrali ma non ha mancato di proiettarsi verso le fasce esterne sperando in un colpo di fortuna, in una giocata ad effetto. La sua costante attenzione è stata premiata quando Ricci, il difensore più arretrato del Bari, ha commesso un grave errore, toccando in maniera difettosa il pallone: Fonseca, come aveva fatto a Cagliari, ha intuito e s'è "infilato nell'azione", rubando il tempo all'avversario e portandosi via un pallone estremamente importante. Farlo scendere sul sinistro e scaricare la rabbia verso Fontana è stato un gioco da ragazzi. Liberare la sua irrefrenabile gioia verso la panchina di Mazzone è stato, poi, il gesto più delicato e significativo della giornata. Come dire che isentimenti, quando si provano, non hanno confine. Auguriamoci che non finisca qui.