logosito STAGIONE 1994 - 1995



CAMPIONATO
logosito



INTER - ROMA

II GIORNATA
11 Settembre 1994 Ore 20.30



Stadio Giuseppe Meazza

Stadio Giuseppe Meazza
Spettatori presenti: 41.884



Football Club Internazionale Milano
INTER
0 - 1

romacalcio
ROMA



Pagliuca 6,5, Bergomi 6,5, Orlando A. 6 (76' Delvecchio Sv), Seno 7, Festa 5,5, Bia 5 (67' Conte M. Sv), Bianchi A. 5,5, Jonk 6, Berti 6, Bergkamp 5,5, Sosa 6

All.: Bianchi

Arbitro: Beschin
Cervone 8, Annoni 6, Lanna 6, Statuto 7,5, Aldair 7, Carboni 6,5, Moriero 6, Piacentini 6, Balbo 5 (81' Colonnese Sv), Cappioli 6 (72' Giannini Sv), Fonseca 7

All.: Mazzone
A disposizione:
Mondini, Paganin, Manicone
Note:
Ammoniti: Carboni, Sosa, Statuto, Seno, Bergomi, Moriero, Giannini
Angoli: 11-5 per l'Inter
A disposizione:
Lorieri, Maini, Totti



I RISULTATI DI GIORNATA

CLASSIFICA
Cagliari 1 - 1 Milan
Lazio 6
Cremonese 2 - 0 Napoli
Parma 6
Foggia 3 - 1 Brescia
Sampdoria 6
Genoa 1 - 1 Fiorentina
Fiorentina 4
Inter 0 - 1 Roma
Foggia 4
Juventus 2 - 0 Bari
Juventus 4
Lazio 3 - 0 Torino
Milan 4
Padova 0 - 3 Parma
Roma 4
Reggiana 0 - 2 Sampdoria
Cremonese 3




Inter 3




Napoli 3




Brescia 1




Cagliari 1




Genoa 1




Bari 0




Padova 0




Reggiana 0




Torino 0



"Corriere dello Sport"

In prima pagina:
ROMA IN FESTA. Giallorossi gagliardi: castigata l'Inter di Bianchi.

II pagina:
ROMA, UNA NOTTE DA LUPI. Partita vibrante, a volte anche oltre il lecito (con un arbitro "colpevole").
Grandi occasioni, traverse di Jonk e Fonseca. Decide Festa (autogol).

III pagina:
Mazzone al settimo cielo.
"LA RUOTA HA GIRATO". "L'autogol è il primo episodio fortunato da quando sono a Roma. Grandi tutti i ragazzi".

IV pagina:
GIANNINI, LA GIOIA È DOPPIA. "Dopo quel gol volevo correre da entrambe le panchine".
Moriero si scusa: "Pagherò pegno segnando all'Olimpico".
articolo

I tifosi della Roma a San Siro
I tifosi della Roma a San Siro

Fonseca contrasta Festa
Fonseca e l'ex Festa in un duello di velocità

Cervone grande protagonista

Festa doppia per Giannini
Doppia soddisfazione per Giannini contro l'ex Bianchi

Festeggiamenti
Festa grande per l'autogol di... Festa

Corriere della Sera

L'Unità



La Partita

Primo posticipo per la Roma e prima vera gioia per i tifosi. Ora la Roma è seconda in classifica con 4 punti, a 3 dalla vetta.
Una partita da incorniciare, tantissime palle gol, una traversa e molte emozioni.
Ma andiamo per ordine.
Mazzone per questa sfida ha preferito lasciare in tribuna lo svedese Thern e forse è stata questa la vera svolta della partita, perchè la Roma con Aldair in difesa è stata più sicura e Balbo e Fonse hanno creato innumerevoli grattacapi alla difesa nerazzurra. E a centrocampo? Tranquilli, il posto di Thern è stato affidato a Statuto il quale ha svolto il lavoro che spetta allo svedese in modo eccellente.
La partita però inizia con marca nerazzurra che prende la traversa con un tiro da fuori di jonk.
La Roma non si fa intimidire e reagisce subito cogliendo l'inccrcio dei pali con una splendida mezzarovesciata di Fonseca.
Da qui i giallorossi prendono in mano le redini del gioco: creano almeno 5 occasioni buone per passare in vantaggio.
Una: Cappioli ruba palla a Bia a centrocampo avendo così metà campo vuota, dalla parte opposta arriva Moriero che si fa dare la palla, ma al momento del tiro colpisce di esterno e il pallone esce a lato.
Due: Fonseca vince di forza il duello con Festa ed entra in area dal vertice sinistro, elude Bergomi e, dopo aver smarcato anche Pagliuca, tira a lato.
Il secondo tempo inizia con una serie di falli generati da una gomitata di Statuto ai danni di Bianchi.
E al 31' Giannini lancia la palla per lo stesso Statuto, ma Festa la devia nella propria porta.
Cervone diventa l'uomo più importante perchè negli ultimi 15 minuti deve compiere alcuni miracoli sui tentativi degli interisti che cercavano il pareggio (i più pericolosi: Berti e Delvecchio che al 90' si vede negare la gioia del gol dal portierone giallorosso).
Cervone ha portato la sua imbattibilità a 112 minuti.

Il Protagonista

Da "LA ROMA" mensile di attualità sportiva.

Giovanni Cervone è fatto così: prendere o lasciare.
Una volta si fa scappare il pallone dalle mani, ma poi lo recupera, un'altra diventa protagonista assoluto alzando un vero e proprio muro davanti alla sua porta.
Se la Roma è riuscita a vincere sul campo dell'Inter dopo 14 lunghissimi aani (un 4-2 nel 1980 grazie ad una tripletta di Pruzzo), lo deve soprattutto al suo portiere, un baluardo invalicabile soprattutto nel concitato finale dell'incontro quando gli attacchi nerazzurri si sono fatti più pressanti e quando è riuscito a neutralizzare due insidiosi palloni di Berti ed un tiro ravvicinato di Delvecchio.
Il numero uno giallorosso ha raccontato di sentirsi in forma perchè ha raggiunto la tranquillità personale.