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Champions League Atletico de Madrid-Roma 2-0: la Roma si inceppa.

23 novembre 2017
Atletico de Madrid-Roma

Se una sconfitta doveva arrivare, meglio questa che altre.
Può sembrare un po' consolarsi con l'aglietto, ma a conti fatti, questa è la partita che tra tutte quelle giocate finora e le prossime che dovranno essere giocate, si poteva perdere senza strapparsi i capelli.
E la sconfitta, alla fine, è arrivata senza risultati clamorosi o situazioni poco chiare.
Di Francesco decide di prendere a piene mani dalla panchina e rivoluzionare la squadra, dando ancora una volta respiro ad alcuni giocatori e optando per un ampio turnover, soprattutto sulla fascia destra del campo, che poi purtroppo risulterà quella che avrà maggiori difficoltà.
Sì, perché tra Bruno Peres (decisamente il peggiore in campo), Pellegrini e Gerson, su quella fascia hanno subito parecchio e si sono trovati ancora meno.
Ma tutto sommato, nonostante per l'Atletico Madrid fosse una partita da vincere a tutti i costi per poter ancora sperare di qualificarsi agli Ottavi, la Roma ha retto più che bene l'urto degli avversari e anche se non ha giocato come suo solito, non ha subito più di tanto.
Anzi, nella ripresa è andata anche vicino al vantaggio, colpendo con Nainggolan l'ennesimo palo stagionale.
Poi alla fine è uscita fuori la maggior voglia di portare a casa la vittoria da parte dei madrileni che hanno trovato uno splendido gol con Griezmann e solo nel finale (con la Roma lasciata in dieci uomini da Bruno Peres, che si è fatto espellere in maniera ingenua, ennesimo sintomo che il ragazzo non sta vivendo un felicissimo momento psicologico) ha raddoppiato e chiuso la partita.
La qualificazione è ancora ad un passo per la Roma, e ci mancherebbe: basterà non perdere in casa contro il Qarabag e gli Ottavi saranno assicurati.
Ma certo è che se non si vincesse contro la squadra azera, verrebbero annullate tutte le buone cose fatte finora.

Scudetto Roma-Lazio 2-1: la Roma affonda la piccola Lazio.

26 ottobre 2017
Roma-Lazio

Una squadra nettamente più forte dell'altra.
E su questo, sinceramente, c'erano pochi dubbi fin dall'inizio. Anche se in molti finora hanno avuto gli occhi foderati o annebbiati chissà da cosa.
La piccola Lazio si trova in quella posizione di classifica più per casualità che per altro, dovuta anche alla pochezza offerta da questo campionato almeno per una decina di squadre.
Ma in molti finora hanno osannato il catenaccio di Simone Inzaghi come il "nuovo che avanza" e lo stesso Inzaghi da molti viene già collocato sulla panchina della Juve per il prossimo anno: speriamo siano notizie fondate in pieno, così anche il prossimo anno i bianconeri faranno fatica, molto più di quanto stiano facendo quest'anno.
La Roma invece, guidata da un ottimo Di Francesco che zitto zitto sta facendo ricredere in molti, non tanto per il gioco proposto, ma per come sta gestendo lo spogliatoio, la Roma dicevamo, gioca molto bene e dopo aver fatto sfogare un po' gli avversari, li aggredisce e li costringe per tutta la partita nella propria metà campo.
Poco importa se secondo "il Sacchi del nuovo millennio" Inzaghi la partita si sia decisa su due singoli episodi: la partita era ben incanalata verso un copione preciso e se non fosse arrivato il rigore su Kolarov, ben calciato da Perotti, il gol sarebbe arrivato ugualmente.
E infatti di lì a poco arriva il raddoppio di Nainggolan con un tiro preciso da fuori area. Proprio Nainggolan, in dubbio fino alla fine se scendere in campo per un problema fisico, alla fine è risultato di gran lunga il migliore.
L'unica pecca della partita è stata la follia di Manolas che senza un apparente motivo ha regalato un clamoroso rigore alla Lazio. Rigore che però per poter essere assegnato, l'arbitro Rocchi ha voluto visionarlo alla VAR. I misteri della classe arbitrale...
Lazio scavalcata, Juve sconfitta a Genova contro la Samp, Inter che continua a vincere senza convincere e Napoli che continua la sua corsa.
Ma la Roma non molla. Con una partita in meno (per niente scontata) si trova a cinque punti dalla vetta.
La rincorsa continua...

Scudetto Fiorentina-Roma 2-4: diluvio Roma.

06 novembre 2017
Fiorentina-Roma

La Roma piomba prepotentemente all'attenzione del campionato come la pioggia caduta ieri pesantemente e incessantemente su molte zone d'Italia, Firenze compresa.
Ancora un ampio turnover operato da Di Francesco che continua a dare i suoi frutti: a sorpresa Gerson viene riproposto esterno d'attacco e proprio lui si rivelerà "man of the match" grazie alla sua doppietta che lancia i giallorossi verso la vittoria.
Ma è tutta la squadra che ha dato l'impressione di voler fortemente questa vittoria e l'ha cercata in ogni modo, anche quando per ben due volte si è vista recuperare e pareggiare dagli attaccanti viola.
E questa è la vera notizia: la difesa della Roma che finora ha preso pochissimi gol, a Firenze ne ha presi addirittura due, su due disattenzioni collettive (ma anche individuali) della difesa giallorossa.
Ma il secondo tempo è stato praticamente un monologo giallorosso: Nainggolan sugli scudi che ha strappato palloni su palloni agli avversari, Dzeko che anche se non segna più, gioca moltissimo per i compagni creando spazi tra le maglie avversarie, chi entra in campo a partita iniziata e quasi finita non fa la semplice comparsa.
È l'esempio di Perotti che in 20 minuti ha messo a fuoco e fiamme la difesa avversaria sulla sua fascia di competenza, trovando alla fine anche il gol del definitivo 4-2.
Punteggio che poteva essere ben più ampio, se anche Defrel avesse siglato almeno una delle due occasioni capitata sui suoi piedi.
E proprio lui sembra essere ancora un oggetto misterioso della squadra giallorossa.
Speriamo che Di Francesco riesca a farlo sbocciare al più presto. In attesa del rientro di Schick.
Se mai riusciremo a vederlo definitivamente in campo...

Champions League Roma-Chelsea 3-0: la Roma si impone in Europa.

01 novembre 2017
Roma-Chelsea

Una di quelle serate da vivere a pieno.
La Roma si sbarazza del Chelsea e conquista la vetta del Girone C di Champions League.
Girone che al momento del sorteggio è apparso subito duro e di difficile gestione, col Chelsea campione d'Inghilterra e con l'Atletico Madrid che da anni ormai si siede nel salotto buono delle grandi d'Europa.
E invece no, i giallorossi guidati sempre più magistralmente da mister Di Francesco, invertono tutti i pronostici e ora hanno più di mezzo piede agli Ottavi di Finale e "rischiano" seriamente di chiudere il Girone in testa.
La partita contro gli inglesi si mette subito nel migliore dei modi: dopo neanche un minuto di gioco El Shaarawy trova un gran gol da fuori area che lascia di sasso Courtois e tutti i suoi compagni, dando modo alla propria squadra di poter gestire al meglio la partita.
Ma il Chelsea non ci sta, e stringe nella metà campo avversaria la Roma per una buona mezz'ora. Ma i giallorossi non si disuniscono mai e non perdono mai la calma: bravo in un paio di interventi Alisson a negare il gol agli avversari ma altrettanto bravi i suoi compagni a chiudere quasi tutti gli spazi.
E così, dopo un po' di sofferenza, la Roma riparte e trova il raddoppio ancora con El Shaarawy, bravo a sfruttare un'indecisione dell'ex Rudiger.
Nel secondo tempo il Chelsea non riesce a trovare più la grinta necessaria per provare a recuperare lo svantaggio e la Roma alla lunga giganteggia: trova ancora un gran gol con Perotti, bravo a trovare l'angolino da fuori area, gestisce la gara e le forze di alcuni giocatori, prova addirittura ad umiliare l'avversario con Manolas, sul cui colpo di testa Courtois d'istinto riesce a evitare il poker giallorosso.
Sì: le grandi d'Europa ora cominciano a guardare con occhi diversi questa Roma di Di Francesco...