AlmanaccoGialloRosso

Scudetto Udinese-Roma 0-2: la Roma vola col turco.

19 febbraio 2018
Udinese-Roma

Ultimamente si fa sempre più insistente la voce della possibile partnership tra la Roma e la compagnia aerea Turkish Airline.
Ma la Roma di questo ultimo periodo ha già (ri)messo le ali proprio grazie al suo piccolo turco in rosa: Cengiz Under anche contro l'Udinese ha sfoggiato una prestazione superlativa e un gol da cineteca, una "sassata" quasi da fermo che ha sorpreso il pur bravo Bizzarri.
Ma è tutta la Roma che comunque sembra aver ripreso coscienza dei propri mezzi, che sa soffrire quando c'è da soffrire (il primo tempo dell'Udinese è stato tutt'altro che remissivo) e sa uscire e colpire quando l'avversario offre il fianco.
Menzione d'onore, poi, per il migliore acquisto della Roma degli ultimi tempi: Alisson si sta rivelando un portiere eccellente, il tipico portiere che fa parate da 3 punti, che vale tanto quanto un attaccante di razza.
Quello che più colpisce del portiere brasiliano, non sono tanto le sue parate (che come detto sono decisive), ma il suo perfetto senso della posizione, il suo saper giocare qualche metro avanti per anticipare le giocate avversarie (e gli errori dei compagni, come quello di Juan Jesus che stava regalando palla a Perica), oltre che i perfetti piedi da centrocampista brasiliano.
La concomitante sconfitta dell'Inter di Spalletti permette ai giallorossi di tornare momentaneamente (in attesa della sicura vittoria della Lazio contro il Verona...) al terzo posto in classifica, e di mettere un buon margine di vantaggio sugli stessi nerazzurri.
Ora testa alla Champions: lo Shakhtar è un avversario difficile ma non impossibile, e il passaggio del turno permetterebbe alla Roma di tenere blindati (forse) i suoi pezzi pregiati nella prossima finestra di mercato.
A partire da Alisson e Under...

Scudetto Stagione 1943-1944: Campionato Romano di Guerra.

13 febbraio 2018
Stagione 1943/1944

Nel Luglio 1943, Mussolini viene destituito e poco dopo viene sciolta la Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Nonostante ciò, il calcio a differenza del resto d'Italia, non si arrestò mai, continuando a disputarsi in tornei a carattere amatoriale in ogni dove, tra la guerra e bombardamenti.
Nel Novembre 1943 la Repubblica di Salò comunicò che il campionato di calcio nazionale si sarebbe disputato attraverso un sistema misto, che avrebbe raggruppato le diverse squadre si Serie A, B e C in un'unica serie suddivisa per gironi regionali, per poi disputare un girone finale tra le varie vincitrici.
Ancora prima del Comunicato federale, il Direttorio Laziale aveva già pensato di organizzare un torneo a carattere locale, e questa decisione accelerò i tempi di realizzazione.
Il Direttori delle XI Zona, il nome che assunse il Direttorio Laziale con l'inclusione del Lazio nel Campionato Federale, organizzò così il Campionato Romano misto di Divisione Nazionale, a cui parteciparono ben 10 formazioni romane: Roma, Lazio, Alba Roma, Avia Roma, La Disperata (che durante il torneo cambiò denominazione sociale in Juventus Roma), M.A.T.E.R., Tirrenia, Vigili del Fuoco Roma e all'ultimo momento vennero inserite anche l'Elettronica e il Trastevere.
Non poche difficoltà si ebbero durante la stagione nel reperire giocatori disponibili a giocare (con la dissoluzione della FIGC non vennero permessi gli scambi di giocatori tra società se non in prestito, e oltretutto molti giocatori decisero di tornare alle proprie città d'origine per stare vicino ai parenti in questi momenti di estrema difficoltà): l'Elettronica, per esempio, in un paio di occasioni non riuscì a raggiungere il numero minimo di 11 giocatori schierabili e giocò con 9 o 10 effettivi.
Il Torneo, come era prevedibile, fu una corsa a due tra la Roma e la Lazio che non persero neanche una partita, ma alla fine la spuntò la Lazio con 32 punti contro i 31 della Roma.
Al termine del Campionato, con l'incrementarsi delle problematiche dovute alla guerra, la Lazio non potè partecipare al Girone Finale come era inizialmente previsto, e le prime 4 classificate (Lazio, Roma, M.A.T.E.R. e Tirrenia organizzarono un "Torneo a Quattro" che vide la vittoria della Roma.
Durante la stagione, la Roma schierò diversi elementi molto interessanti.
Oltre al giovane Cozzolini, che si mise molto in mostra, uno su tutti sfruttò la squalifica a lungo termine inflitta ad Amadei per i fatti dell'anno prima: Mario Forlivesi, giovanissimo e frizzante attaccante romano in 7 partite segnò la bellezza di 8 reti, divenendo il nuovo astro nascente e futuro asso del calcio romano.
Purtroppo la sfortuna, in seguito, colpirà il giovane, che verrà stroncato sul più bello da una meningite fulminante.

Scudetto Roma-Benevento 5-2: gol e classifica ritrovati.

12 febbraio 2018
Roma-Benevento

Impegno non probante contro il Benevento. E nonostante questo, la Roma era riuscita anche a complicarsi da sola la vita: al 7' Guilherme si prendeva gioco di Manolas e dell'intera difesa giallorossa portanto in vantaggio la propria squadra.
Primi mugugni dagli spalti, il centrocampo in emergenza della Roma che non riusciva ad arginare il dinamismo di Brignola, un paio di occasioni per Dzeko e El Shaarawy non troppo convinte.
Ma le differenze tecniche in campo, alla lunga, sono uscite fuori e pian piano i giallorossi hanno acquisito fiducia, trascinati soprattutto da un volitivo Dzeko che continuava ad incitare i suoi e a trascinarli al pressing e a Gerson che dopo un inizio titubante si posizionava in una zona nevralgica del campo e cominciava ad intercettare tutti i palloni che passavano dalle sue parti.
Il gol di Fazio rimetteva in sesto la gara, ma non gli umori dello stadio, che al termine del primo tempo non lesinava fischi ai propri giocatori.
Ripresa di ben altro tenore, con una Roma finalmente scrollatasi di dosso le inutili paure che la attanagliavano e goleada che non poteva (e soprattutto doveva) non essera tale.
Restano comunque dei problemi evidenti. Florenzi che non è più dinamico come ad inizio stagione e Kolarov che ormai non ne ha più.
Forse solo con il rientro a pieno di alcuni giocatori (ma rientreranno davvero?) si potrà riprendere quel cammino interrotto tempo fa e (forse) ripreso finalmente in queste ultime due giornate.
Già sabato contro l'Udinese l'impegno sarà ben diverso e allora si potrà capire se la crisi giallorossa è definitivamente alle spalle oppure no.

Scudetto Stagione 1959/1960: Alfredo Foni e "Piedone" Manfredini.

06 febbraio 2018
Stagione 1959/1960

La società nelle vesti del presidente Anacleto Gianni decide di fare le cose per bene e comincia dal manico, portando sulla panchina della Roma l'ex Commissario Tecnico della Nazionale, Alfredo Foni, l'inventore del famigerato catenaccio.
La campagna acquisti, di buon livello, vede invece l'arrivo dell'argentino Pedro Manfredini, poderoso attaccante della selezione albiceleste, che presto dimostra di essere tutt'altro che uno sprovveduto, inaugurando a suon di reti il rapporto con la tifoseria. Arrivano anche il solido centromediano Bernardin dalla Triestina e Castellazzi dallo Spezia.
Arriva anche un certo Alberto Orlando, che proprio qui inizia una splendida carriera che, però, lo condurrà verso altri lidi molto presto.
Ad ogni modo, ancora una volta, la squadra non riesce a darsi quel minimo di continuità che sarebbe necessaria e ondeggia paurosamente.
Alterna momenti di grandi prestazioni e entusiasmo (il 3-0 nel derby di andata, la vittoria interna con l'Inter, la goleada con la Sampdoria a fine stagione), ad altri di profonda desolazione e depressione (l'immediata eliminazione dalla Coppa Italia, la pesante sconfitta contro la Juve e quella contro il Lanerossi Vicenza).
La difesa non regge l'urto e subisce la bellezza di 53 reti (solo l'Udinese ne prende una in più), nonostante le ottime prestazioni di Losi.
Alla fine, arriva un desolante nono posto, che segna un deciso arretramento rispetto al deludente sesto posto di un anno prima.