16 Ottobre 2017: Inserita la pagina di Roma-Napoli, 8 Giornata di Campionato 2017/2018.
La Roma manda in fuga il Napoli.
Dopo la sosta, riprende il campionato e riparte con una di quelle partite che lasciano l'amaro in bocca. E non poco.
Il Napoli che in molti indicano come i massimi candidati alla vittoria del titolo italiano, passa a Roma con un gol di Insigne su splendido assist di De Rossi.
Un altro paio di buone azioni con un paio di importanti interventi di Alisson e poco altro.
Ed è proprio per questo che resta l'amaro in bocca alla compagine giallorossa.
Sia contro l'Inter che contro il Napoli (uniche due sconfitte in stagione) la Roma non è mai apparsa in chiara difficoltà, se non per un limitato periodo di tempo (tempo in cui ha subito i gol che poi hanno sancito le sconfitte) ma anzi, ha messo in seria difficoltà gli avversari.
Anche contro il Napoli la fortuna ha chiuso gli occhi mentre la sfortuna ha guardato benissimo: anche quest'anno Reina è autore di una incredibile parata su colpo di testa di Fazio che manda il pallone del possibile pareggio ad impattare sul palo e poco dopo è Dzeko ha colpire la parte alta della traversa.
Il Napoli gioca bene, per carità, ma in più di un'occasione è apparso in difficoltà quando i giallorossi provavano ad affondare, e forse è stato proprio questo il limite della Roma, come ha sottolineato lo stesso Di Francesco: forse per troppo rispetto e timore dell'avversario, la Roma non ha osato quanto invece doveva e poteva fare.
I vari infortuni (ultimo quello di Manolas proprio durante la partita) non hanno poi permesso al tecnico di dare una seria scossa alla partita che si è poi conclusa con un tiro di Under che poteva sicuramente fare meglio.
Il Napoli è primo in classifica a punteggio pieno dopo 8 giornate, la Juve è caduta in casa contro la Lazio, l'Inter di Spalletti continua a vincere con estrema fatica e le inseguitrici della capolista sono a 5 punti.
Mai come quest'anno, il campionato sarà lungo e il risultato finale non sarà così scontato come in passato. E come appare essere fin qui.

04 Ottobre 2017: Inserita la pagina di Milan-Roma, 7 Giornata di Campionato 2017/2018.
Dzeko la tocca piano...
...e abbatte la difesa del Milan.
Un'ottima Roma che controlla nel primo tempo un Milan bisognoso di punti e di convincere, per far respirare un Montella in bilico, e che poi colpisce nel secondo tempo quando i rossoneri ormai non ne avevano più.
Di Francesco mette la migliore squadra prossibile in campo, e anche quando la malasorte pare abbattersi sui giallorossi, quando cioè Strootman alla mezzora è costretto ad abbandonare il campo per infortunio (speriamo solo in una botta), la Roma non si scompone e addirittura con Pellegrini in campo pian piano comincia a prendere il sopravvento sull'avversario.
Bravo, bravissimo Alisson in una (l'unica) occasione capitata agli attaccanti rossoneri, quando Kalinic tira a botta sicura e il pallone passa in mezzo ad un nugulo di gambe e sventa la minaccia.
Sontuoso Dzeko quando con una autentica sassata da fuori area insacca il pallone alle spalle di Donnarumma (forse c'è anche una leggera deviazione dell'ex Romagnoli, che male non farebbe...)
Commovente Florenzi che dopo aver fallito una clamorosa occasione (su splendido assist di Pellegrini) solo davanti Donnarumma, poco dopo si rifà su respinta dello stesso portiere rossonero su tiro a botta sicura di Nainggolan: il jolly giallorosso, così, torna alla gioia del gol dopo la lunga assenza dai campi per il doppio infortunio al ginocchio.
C'è ancora la partita contro la Sampdoria da recuperare e alla ripresa del campionato dopo la sosta la Roma affronterà il Napoli capolista (solitario): ad oggi la Roma c'è, come vuole sentir dire Di Francesco.
E per quanto visto finora si può solo aver fiducia nel futuro.

30 Settembre 2017: Inserita la pagina di Qarabag-Roma, 2 Giornata del Girone C di Champions League 2017/2018.
Contava vincere.
Bisognava innanzitutto vincere. E poi sperare in una vittoria del Chelsea in casa dell'Atletico Madrid.
A conti fatti, tutto ciò è successo e non si può che esserne felici. Però... c'è un però che lascia un po' di amaro in bocca.
La vittoria in sé per sé (che mancava in Champions da 2 anni e in trasferta da quasi 7) fa salire la Roma al secondo posto dietro il Chelsea a 3 punti di vantaggio sull'Atletico, e questo mette gli spagnoli in una posizione più che scomoda.
Ma la striminzita vittoria sugli azeri, che all'esordio avevano preso ben 6 reti dal Chelsea, e soprattutto la scarsa efficacia del gioco giallorosso, fa sì che si guardi più alla forma che alla sostanza.
Peccato, perché nelle ultime uscite i giallorossi avevano convinto sia nei risultati che nel gioco espresso, facendo credere che finalmente gli schemi di Di Francesco stessero dando i loro frutti.
Invece questa prestazione (che in più di un'occasione poteva rivelarsi un clamoroso pareggio) fa fare un passo indietro alle esaltazioni degli ultimi tempi.
Potrebbe essere un bene, lavorare nell'ombra in questo momento potrebbe essere addirittura un vantaggio.
A patto però, che i giocatori ritrovino immediatamente quell'affiatamento dell'ultimo periodo.
Questa contro il Qarabag era l'ultima di una serie di partite facili sulla carta: già da domenica si riparte forte in casa del Milan, prima della sosta che farà rifiatare in vista del Napoli.
Ora è arrivato il momento delle risposte. Importanti.

26 Settembre 2017: Inserita la pagina di Roma-Udinese, 6 Giornata di Campionato 2017/2018.
La Roma va.
Altri tre gol, altra prova positiva della Roma.
Dzeko continua a segnare (sesto gol in cinque giornate), anche El Shaarawy finalmente pare aver trovato la giusta collocazione in campo (ora pare trovarsi a suo agio come esterno destro d'attacco) e condisce la sua ottima prova con una bella doppietta, Florenzi è tornato ad alti livelli (ed ora sarà difficile rimetterlo in panchina: sarà necessario trovare anche a lui la giusta collocazione in campo).
Peccato solo il gol subito nel finale, in una classica azione di contropiede in cui i difensori giallorossi si sono fatti sorprendere da un lungo lancio che ha messo praticamente in porta Larsen contro l'incolpevole Alisson.
Nulla di preoccupante, per carità: in cinque giornate la difesa giallorossa ha subito appena 4 reti, di cui 3 solo nella sfortunata partita contro l'Inter.
La Juve e il Napoli continuano a correre, anche se non sembrano (soprattutto la Juve) le corrazzate delle stagioni passate, il Milan si è già sgonfiato dopo i proclami estivi e l'Inter va avanti a forza di colpi di fortuna: difficile possa continuare così se Spalletti non addrizza la squadra...
La Lazio continua a sorprendere, ma leggendo i nomi che compongono la rosa...
Detto tutto ciò, è la Roma che deve continuare a fare il suo senza pensare agli avversari.
Già la prossima giornata vedrà la prima prova d'appello, non tanto per la Roma, ma per il suo avversario: il Milan come detto si è già sgonfiato, e proprio per questo non bisognerà dar loro modo di riprendere fiato: affondarli definitivamente spianerà la strada alla Roma e eliminerà un ostacolo in più dal percorso che i giallorossi dovranno di qui in avanti fare il pià veloce possibile.

22 Settembre 2017: Inserita la pagina di Benevento-Roma, 5 Giornata di Campionato 2017/2018.
Dzeko scherza con il Benevento.
Edin Dzeko poteva essere già di gran lunga il capocannoniere della Serie A.
Un po' di imprecisione, alcune facili occasioni non portate a termine, e tanta, ma tanta sfortuna, invece, fanno sì che il gigante bosniaco sia ancora "fermo" a "soli" 5 gol in 4 partite...
Contro il Benevento, squadra che come vista contro la Roma difficilmente riuscirà a fare qualcosa in questa Serie A, Dzeko ha segnato una doppietta facile facile e solo gli interventi scomposti dei difensori di casa che hanno provocato due autogol gli hanno negato la gioia del poker.
Poi ci si è messo anche un palo, l'ennesimo preso dalla Roma, ha fermare la corsa del bomber.
La Roma finalmente pare trovare una quadratura del cerchio, nonostante l'ampio turnover messo in atto da Di Francesco, segno che qualcosa in chiave tattica comincia ad essere assimilato.
L'avversario, come detto, non era all'altezza, per cui non bisogna lasciarsi andare a facili entusiasmi: l'importante, però, è continuare a correre e vincere, sfruttando tutte le occasioni che vengono sottoposte ai giallorossi.
E poi aspettare che chi precede la Roma rallenti: finora nessuna squadra ha dato l'impressione di essere la classica "ammazza-campionato", neanche la Juve e il Napoli che veleggiano in testa.
In più questa Roma, da molti accusata di non avere difensori centrali all'altezza per una difesa a 4 come la vuole Di Francesco, continua a non subire gol.
Ripetiamo: così come gli ultimi avversari non erano adeguati in difesa, non lo erano neanche in attacco, per cui la linea difensiva giallorossa ha avuto vita facile.
Ma ad oggi, questa è la Serie A italiana.
E finché non verrà fatta una seria riforma del campionato, portantolo a 18 (se non 16...) squadre, si continuerà ad assistere alla partecipazioni di improbabili e impresentabili formazioni.
Rendendo, così, alcune giornate come delle partite poco più impegnative di un tipico allenamento.

18 Settembre 2017: Inserita la pagina di Roma-Hellas Verona, 4 Giornata di Campionato 2017/2018.
Florenzi risolve la Roma.
Qualcosa inizia finalmente a farsi vedere.
La pratica era di quelle semplici, il Verona è ben poca cosa quest'anno e soprattutto a questo punto della stagione, ma la Roma non ha già tempo da perdere: i punti di distacco dai vertici della classifica sono già tanti (c'è comunque da considerare il recupero che si dovrà fare contro la Sampdoria) e ancora di più c'è da convincere un ambiente ancora dubbioso sul lavoro di Di Francesco.
Sarà stato l'avversario "molle", sarà stata la partenza forte della Roma (forse anche per l'allerta meteo che annunciava un nubifragio sull'Olimpico), saranno stati alcuni cambi effettuati dal tecnico giallorosso che ha fatto ampio uso del turnover, la Roma è sembrata decisamente più squadra rispetto alle precedenti uscite in campo.
La vera certezza di tutto ciò è senza dubbio il rientro e il pieno recupero di Alessandro Florenzi: il doppio infortunio occorsogli al ginocchio lo ha rigenerato, lo ha reso più caparbio e tignoso sulla sua fascia, la sua abnegazione e la sua tecnica alla fine lo hanno fatto risultare il migliore in campo, ha corso tutta la fascia come se volesse recuperare il troppo tempo perso, ha servito l'assist vincente per il gol di testa di Dzeko, ha coperto in difesa (per quel poco che doveva fare) senza mai sbagliare un intervento.
E' lui un nuovo, importante acquisto per la Roma.
E poi c'è il ritorno al gol di Nainggolan, chiesto in settimana anche dallo stesso Dzeko, che si sentiva troppo solo lì davanti, la "scoperta" di Under che da quello che ha fatto vedere non sarà una semplice comparsa in questa stagione (per lui anche un palo e un'occasione ghiotta fallita forse per la troppa emozione), l'inserimento ottimo del ritrovato Pellegrini e l'esordio con la maglia giallorossa di Schick, che dovrà far vedere se tutti i soldi spesi per il suo cartellino sono veramente ben spesi.
La Roma riparte. E riparte (anche) dalla sua identità: in campo dopo tanti, troppi giorni, c'erano ben 3 giocatori nati a Roma e tifosi della Roma: De Rossi, Florenzi e Pellegrini.
Può sembrare poca cosa, ma così non è.

13 Settembre 2017: Inserita la pagina di Roma-Atletico de Madrid, 1 Giornata del Girone C di Champions League 2017/2018.
Brutta partita, buon punto.
Il sorteggio di Champions League, come sempre, non era stato benevolo con la Roma.
Oltre il piccolo Qarabag, il Chelsea e l'Atletico Madrid sono indubbiamente due avversari più che temibili, entrambe le squadre possono ambire alla vittoria finale del trofeo.
Per questo (e non solo) era importante uscire dalla prima giornata con un risultato positivo, o comunque senza le ossa rotte.
La Roma è riuscita egregiamente non solo a contenere gli avversari spagnoli, ma addirittura a strappare con i denti un punto importantissimo, non solo per la classifica ma soprattutto per il morale.
Perché è inutile nasconderci: la Roma, questa Roma di Di Francesco, sembra essere ancora un cantiere e a tratti una squadra incompiuta, che deve lavorare ancora molto prima di trovare quell'amalgama che permetta ai giocatori di trovarsi in campo come vorrebbe il tecnico e come sperano i tifosi.
Nel frattempo, le note positive della serata sono senza dubbio la ritrovata verve di Manolas che ieri ha eretto un autentica diga nella difesa giallorossa, salvando anche sulla linea un gol praticamente fatto degli spagnoli, e soprattutto un Alisson autentico padrone della propria area di rigore.
Il portiere brasiliano in più di un'occasione ha salvato i giallorossi dalla capitolazione, e non è sbagliato dire che questo punto, questo prezioso punto, è stato conquistato grazie proprio ad Alisson che finalmente è riuscito a dimostrare a tutti che l'investimento di un anno e mezzo fa fatto dalla Roma non era del tutto senza senso.
Da registrare anche la capacità tattica di Di Francesco che, come aveva detto, non è un integralista del 4-3-3: quando le cose si stavano mettendo male per i giallorossi, ha cambiato la squadra e l'assetto difensivo passando a 3 dietro, dando maggiore solidità al reparto con maggiore filtro a centrocampo.
C'è da lavorare, questo si sapeva. Ma i risultati aiutano sicuramente a lavorare meglio. A prescindere da come arrivano.

28 Agosto 2017: Inserita la pagina di Roma-Inter, 2 Giornata di Serie A 2017/2018.
Dzeko illude, la sfortuna affossa la Roma.
Tre pali (Kolarov, Nainggola e Perotti), un contatto dubbio su Fazio in area, un rigore clamoroso su Perotti non fischiato, una gomitata di Borja Valero in faccia a Nainggolan neanche sanzionata con una punizione.
Basterebbe questo a giustificare una sconfitta immeritata contro una squadra da tutti indicata come tra le favorite per lo scudetto.
Ma in realtà c'è anche dell'altro, come la solita mancanza di coesione della squadra nei momenti di difficoltà e lo scollamento totale dopo il gol del pareggio di Icardi.
Era stata annunciata come la vera rivoluzione del calcio: la VAR doveva essere d'aiuto alla terna arbitrale e far sparire la maggior parte degli errori in modo tale da fugare ogni dubbio sulla regolarità delle partite.
E invece proprio all'Olimpico si assiste all'assenza di tale aiuto: Orsato (arbitro addetto alla VAR) non riferisce nulla ad Irrati, che in occasione del fallo su Perotti in area chiede cosa fare.
Il fallo è evidente, ma nessuno si prende la responsabilità di guardare lo schermo e decretare il rigore.
Sarebbe stato il rigore del possibile 2-0, e ora staremmo probabilmente parlando di un'altra partita, di una Roma lanciata e di un'Inter costruita dagli ex Sabatini e Spalletti clamorosamente fallimentare.
E invece no: ora si pontifica l'Inter di Icardi (che ha toccato due palloni due, decisivi ovviamente) che per buona parte della partita ha subito (e non poco) la Roma a centrocampo ma che come detto, al primo affondo nerazzurro si è afflosciata e si è persa.
La Roma è incompleta, e molto probabilmente lo resterà: le manca un attaccante esterno alto a destra, Defrel è ben poca cosa in quel ruolo, e Di Francesco deve non solo recuperare al più presto almeno un terzino destro, ma deve anche capire cosa vuole fare da grande.
L'inserimento di El Shaarawy, Under e Tumminello, quando ormai la frittata era fatta, senza una chiara idea di gioco, ha ricordato fin troppo i cambi di "Carlos Bianchi memoria", quando per la disperazione inseriva attaccanti su attaccanti.
Ma tutti sappiamo bene che fine abbia fatto il mitico "Galbusera"...

24 Agosto 2017: Inserita la Stagione 1957/1958.
Un buon quinto posto.
La campagna acquisti del presidente Sacerdoti stavolta è relativamente mirata e oculata.
Pochi cambi tra i titolari e innesti efficaci e di sicuro rendimento. Il tutto affidato, dopo uno sfiancante tira e molla, ad un nuovo tecnico: l'inglese Alec Stock che in pochi conoscono, ma sul quale il presidente è pronto a scommetere.
Gli viene affiancato Antonio Busini, sia per via della lingua che per fargli apprendere il più velocemente possibile il calcio italiano.
Tutto sembra filare per il meglio, e le prime uscite stagionali, nonostante non offrano uno spettacolo pirotecnico, portano in dote comunque diversi punti e soddisfazioni, come il derby vinto 3-0.
Poi però nella trasferta di Napoli Stock e il suo secondo (forse per un disguido, forse per altro...) perdono il treno con il quale viaggia invece la squadra e arrivano in ritardo, quando Busini ha già deciso (per un infortunio occorso a Nordahl) di schierare il giovane Orlando.
Stock decide così che per quella partita sarà "un semplice spettatore" e non mette bocca.
La partita finisce 0-0, i giallorossi tornano a Roma e il presidente, enormemente amareggiato dal comportamento del tecnico inglese (che probabilmente aveva premeditato tutto) decide di sollevarlo dall'incarico ed affidare la direzione tecnica allo stesso Nordahl coadiuvato da Busini.
La stagione prosegue tra alti e bassi, e alla fine il quinto posto è tutto sommato un buon risultato.
Per un caso inaspettato (l'esclusione a sorpresa dell'Italia dal Mondiale di Svezia 1958), la FIGC fa partire in anticipo la rinnovata Coppa Italia: i giallorossi escono al primo turno nel girone con la Lazio, il Napoli e il Palermo.

21 Agosto 2017: Inserita la pagina di Atalanta-Roma, 1 Giornata di Serie A 2017/2018.
Cantiere Roma, Kolarov capomastro.
Riparte il campionato e stavolta sarà (almeno sulla carta) ben più difficile degli ultimi anni.
La Juve sarà sempre la squadra da battere, ma oltre il Napoli quest'anno ci saranno anche le milanesi, tornate prepotentemente (soprattutto i rossoneri) a comprare sul mercato per tornare ai fasti del passato.
La Roma, ancora incompiuta e in aperto cantiere, alla ricerca di almeno un innesto di qualità in avanti, ma anche di un altro difensore, parte con il piede giusto su un campo difficile come quello di Bergamo: 3 punti importanti per la classifica, ma soprattutto per il morale.
Il neo tecnico Di Francesco sta provando in ogni modo a far acquisire alla squadra la sua idea di gioco, ma per mille motivazioni fino ad oggi ha avuto poco tempo a disposizione: basti pensare ai 7 giorni di ritiro in montagna praticamente con la squadra Primavera e poi le varie tournee in giro per il mondo. Ma inutile lamentarsi: oggi il calcio è (anche) questo.
Tornando alla partita, primo tempo di buon ritmo, con poche occasioni da una parte e dall'altra, ma con una ritrovata certezza: Kolarov (a cui in molti tra i tifosi non perdonano il suo remoto passato alla Lazio) sembra un acquisto azzeccato, soprattutto per lo spessore caratteriale mostrato in campo.
Da una sua punizione arriva il gol vittoria, ma non bisogna dimenticarsi di un secondo tempo in cui la Roma ha più che altro sofferto l'aggressione dell'Atalanta, e quando si è infortunato anche Bruno Peres la panchina è apparsa più corta di quanto sembrasse.
È quindi necessario stringere i denti e sperare nel ritorno veloce di tutti quei giocatori (nuovi e vecchi) che affollano l'infermieria.
Sabato è già un ritorno al passato: arriverà all'Olimpico la nuova Inter di Spalletti e Sabatini...

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