11 Dicembre 2017: Inserita la pagina di Chievo-Roma, 16 Giornata di Campionato 2017/2018.
Sorrentino para la Roma.
Quando la sfortuna decide di accanirsi, c'è poco da fare.
La Roma vista ieri contro il Chievo meritava di uscire dal Bentegodi con un risultato di 0-3 o 0-4, tre punti in più in classifica e, con una partita da recuperare, potenzialmente prima in classifica.
Invece si ritrova con un solo punto conquistato a Verona e una classifica che dice ancora quarta in classifica a 5 punti di distanza dall'Inter capolista.
Sorrentino ieri è sembrato il giusto mix tra Yashin, Zoff e Schmeichel: insuperabile da tutte le parti, parate d'istinto, di fortuna, con le mani, con i piedi...
Fosse durata altre 2 ore la partita, probabilmente la Roma non sarebbe riuscita lo stesso a segnare.
Eppure Di Francesco le ha provate tutte: prima inserendo dal primo minuto Schick che si è mosso molto bene e che per poco non riusciva a segnare un clamoroso gol di tacco (se Sorrentino non avesse compiuto uno dei tanti miracoli), poi inserendo Dzeko e Perotti nel finale. Ma purtroppo il risultato è rimasto inchiodato fino alla fine sullo 0-0.
Di contro il Chievo nella prima parte di gara ha provato a fare capolino fuori dalla propria metà campo, e riuscendo a cogliere (molto fortunosamente) una traversa con Inglese. Ma poi si è chiuso a riccio a protezione della propria area di rigore cercando di limitare il più possibile i danni.
Di Francesco, giustamente, se la prende un po' con la sfortuna e molto con la poca concretezza dei suoi: quando crei così tante palle gol, devi riuscire a buttarne dentro almeno un paio.
Sintomatico l'errore di Gerson solo davanti a Sorrentino già a terra (dopo la parata sul tacco di Schick).
Certo è che se il portiere clivense dove non arriva con le mani riesce ad arrivare d'istinto con la punta del piede su un tiro di Schick deviato da un suo difensore... beh, di fronte a così tanta fortuna c'è (forse) ben poco da fare...

06 Dicembre 2017: Inserita la pagina di Roma-Qarabag, 6 Giornata del Girone C di Champions League 2017/2018.
È proprio così, anche se per alcuni è ancora difficile crederlo.
La Roma di Di Francesco non solo passa il turno ed accede agli Ottavi di Finale di Champions League, ma ci arriva vincendo il proprio difficilissimo girone e presentandosi al sorteggio di lunedì prossimo come testa di serie.
Al momento del sorteggio del Girone C in molti avevano dato per scontato il passaggio del Chelsea e dell'Atletico Madrid, retrocedendo di fatto la Roma in Europa League.
Dopo il complicato pareggio in casa contro gli spagnoli, il timore della "retrocessione" era diventato quasi certezza.
Per non parlare del momento in cui la Roma, dopo la vittoria a Baku che per molti era stata stentata, stava perdendo 2-0 a Londra contro il Chelsea.
Ma poi, proprio in quella partita, è arrivato lo straordinario gol di Kolarov.
E proprio quel gol deve aver fatto scattare nella testa dei giocatori (che comunque quella partita la stavano dominando, nonostante il doppio svantaggio) che li ha spinti a credere in quello che per molti era impossibile.
E così escono praticamente da "eroi" dallo Stamford Bridge. Demoliscono in casa lo stesso Chelsea, andandosi a prendere la testa della classifica.
Perdono a Madrid, in una partita che di fatto cambia poco le sorti dei giallorossi.
E infine ieri sera, nonostante l'inevitabile "braccino corto" che può aver fatto tremare le gambe ad alcuni che vedevano il risultato contro il Qarabag fermo per troppo tempo sullo 0-0, Perotti sblocca la partita e il contemporaneo pareggio tra Chelsea e Atletico regala il primato ai giallorossi.
Nel pomeriggio era arrivato anche il "sì" definitivo alla costruzione del nuovo stadio della Roma: due risultati (il primato e lo stadio) che devono essere, oggi più che mai, non un punto di arrivo.
Bensì un importantissimo punto di partenza. La Roma vuole e deve diventare grande.
Con i risultati lo sta dimostrando. E deve continuare a farlo.

04 Dicembre 2017: Inserita la pagina di Roma-Spal, 15 Giornata di Campionato 2017/2018.
Tutto molto facile.
L'impegno era estremamente semplice, la squadra abbastanza rimaneggiata, il risultato finale più che scontato.
In più dopo appena 10 minuti, la strada in discesa si fa ancora più scorrevole grazie ad una ingenuità di Felipe che si fa espellere lasciando la propria squadra, già di fronte ad un'impresa improba, con un uomo in meno.
E così, dopo poco, Dzeko ritrova la via del gol, dopo un'astinenza che cominciava a pesare, soprattutto sull'umore del bosniaco.
Poi è il turno di Strootman tornare al gol, anche lui dopo un lungo periodo di assenza e dopo un periodo di condizione psicofisica non ottimale.
Infine è il turno del primo gol in maglia giallorossa per Lorenzo Pelelgrini, altro figlio di Roma che ha la Roma nel sangue.
In mezzo, tante ottime giocate di alcuni giocatori estremamente ispirati (El Shaarawy e Kolarov su tutti), e un paio di elementi che ancora appaiono come pesci fuor d'acqua in questo meraviglioso acquario allestito da Di Francesco: sia Under che Gonalons sono apparsi un po' spaesati, nonostante il tecnico giallorosso li faccia giocare con relativa continuità.
Peccato per quel gol subito (su rigore) dall'ex Viviani e per le tante occasioni create ma non finalizzate: su questi tasti Di Francesco a fine gara è andato giù duro con la propria squadra.
Fa bene il tecnico a tenere sempre in tensione i propri giocatori, anche quando la sfida appare semplice e il risultato acquisito.
Solo così si può aspirare a fare quel salto di qualità da tanto atteso e, finora, mai arrivato.
Intanto davanti, gli scontri diretti iniziano a dare i loro frutti...

27 Novembre 2017: Inserita la pagina di Genoa-Roma, 14 Giornata di Campionato 2017/2018.
De Rossi violenta la Roma.
Inutile girarci tanto intorno.
La Roma ha gettato al vento na vittoria praticamente assicurata per colpa di un autentico gesto di follia di De Rossi.
Sono cose che capitano di frequente in campo, certo. Ed è anche evidente che il povero Lapadula sia stato mandato in campo più per provocare e far cadere in "tentazione" i giocatori giallorossi, dato che non solo De Rossi è caduto nel suo tranello, ma l'attaccante rossoblu, conscio dei suoi scarsissimi mezzi tecnici, ha attaccato briga con Strootman, Juan Jesus, e chiunque gli capitasse a tiro.
Sono cose di campo, e se per ogni contatto in area si invocasse la VAR, probabilmente ci sarebbero 50 rigori a partita.
Ma da un giocatore esperto come De Rossi, navigato giocatore e finalmente capitano della Roma, questo non è accettabile.
Non è accettabile perché non è la prima volta (anzi, addirittura la quindicesima espulsione in carriera) e ormai tutti sanno che con la VAR in agguato certe cose non scappano, e non è possibile neanche mascherare il colpo.
Lo schiaffo c'è, è evidente, così come è inevitabile la decisione dell'arbitro.
E così la Roma si ritrova a dover tornare a casa con due punti in meno, nonostante ha provato anche in 10 a cercare la vittoria, colpendo l'ennesimo legno stagionale (e siamo arrivati a 12...) con Strootman.
Una Roma che anche se non era apparsa straripante come in passato, aveva comunque gestito la partita in maniera giusta, controllando il Genoa, avanzando pian piano senza concedere nemmeno un tiro agli avversari e alla fine trovando il meritato gol.
Nel finale poi Di Francesco ha provato anche ad inserire Schick, nella speranza che trovasse il guizzo vincente: nei pochissimi minuti avuti a disposizione il giovane attaccante si è mosso bene.
Speriamo sia la volta buona che possa trovare continuità.
Serve alla Roma. E serve anche a far tirare il fiato a Dzeko, che sta giocando molto per la squadra, ma trova da troppo tempo chiusa la via del gol. La rincorsa continua...

23 Novembre 2017: Inserita la pagina di Atletico de Madrid-Roma, 5 Giornata del Girone C di Champions League 2017/2018.
La Roma si inceppa.
Se una sconfitta doveva arrivare, meglio questa che altre.
Può sembrare un po' consolarsi con l'aglietto, ma a conti fatti, questa è la partita che tra tutte quelle giocate finora e le prossime che dovranno essere giocate, si poteva perdere senza strapparsi i capelli.
E la sconfitta, alla fine, è arrivata senza risultati clamorosi o situazioni poco chiare.
Di Francesco decide di prendere a piene mani dalla panchina e rivoluzionare la squadra, dando ancora una volta respiro ad alcuni giocatori e optando per un ampio turnover, soprattutto sulla fascia destra del campo, che poi purtroppo risulterà quella che avrà maggiori difficoltà.
Sì, perché tra Bruno Peres (decisamente il peggiore in campo), Pellegrini e Gerson, su quella fascia hanno subito parecchio e si sono trovati ancora meno.
Ma tutto sommato, nonostante per l'Atletico Madrid fosse una partita da vincere a tutti i costi per poter ancora sperare di qualificarsi agli Ottavi, la Roma ha retto più che bene l'urto degli avversari e anche se non ha giocato come suo solito, non ha subito più di tanto.
Anzi, nella ripresa è andata anche vicino al vantaggio, colpendo con Nainggolan l'ennesimo palo stagionale.
Poi alla fine è uscita fuori la maggior voglia di portare a casa la vittoria da parte dei madrileni che hanno trovato uno splendido gol con Griezmann e solo nel finale (con la Roma lasciata in dieci uomini da Bruno Peres, che si è fatto espellere in maniera ingenua, ennesimo sintomo che il ragazzo non sta vivendo un felicissimo momento psicologico) ha raddoppiato e chiuso la partita.
La qualificazione è ancora ad un passo per la Roma, e ci mancherebbe: basterà non perdere in casa contro il Qarabag e gli Ottavi saranno assicurati.
Ma certo è che se non si vincesse contro la squadra azera, verrebbero annullate tutte le buone cose fatte finora.

20 Novembre 2017: Inserita la pagina di Roma-Lazio, 13 Giornata di Campionato 2017/2018.
La Roma affonda la piccola Lazio.
Una squadra nettamente più forte dell'altra.
E su questo, sinceramente, c'erano pochi dubbi fin dall'inizio. Anche se in molti finora hanno avuto gli occhi foderati o annebbiati chissà da cosa.
La piccola Lazio si trova in quella posizione di classifica più per casualità che per altro, dovuta anche alla pochezza offerta da questo campionato almeno per una decina di squadre.
Ma in molti finora hanno osannato il catenaccio di Simone Inzaghi come il "nuovo che avanza" e lo stesso Inzaghi da molti viene già collocato sulla panchina della Juve per il prossimo anno: speriamo siano notizie fondate in pieno, così anche il prossimo anno i bianconeri faranno fatica, molto più di quanto stiano facendo quest'anno.
La Roma invece, guidata da un ottimo Di Francesco che zitto zitto sta facendo ricredere in molti, non tanto per il gioco proposto, ma per come sta gestendo lo spogliatoio, la Roma dicevamo, gioca molto bene e dopo aver fatto sfogare un po' gli avversari, li aggredisce e li costringe per tutta la partita nella propria metà campo.
Poco importa se secondo "il Sacchi del nuovo millennio" Inzaghi la partita si sia decisa su due singoli episodi: la partita era ben incanalata verso un copione preciso e se non fosse arrivato il rigore su Kolarov, ben calciato da Perotti, il gol sarebbe arrivato ugualmente.
E infatti di lì a poco arriva il raddoppio di Nainggolan con un tiro preciso da fuori area. Proprio Nainggolan, in dubbio fino alla fine se scendere in campo per un problema fisico, alla fine è risultato di gran lunga il migliore.
L'unica pecca della partita è stata la follia di Manolas che senza un apparente motivo ha regalato un clamoroso rigore alla Lazio. Rigore che però per poter essere assegnato, l'arbitro Rocchi ha voluto visionarlo alla VAR. I misteri della classe arbitrale...
Lazio scavalcata, Juve sconfitta a Genova contro la Samp, Inter che continua a vincere senza convincere e Napoli che continua la sua corsa.
Ma la Roma non molla. Con una partita in meno (per niente scontata) si trova a cinque punti dalla vetta.
La rincorsa continua...

06 Novembre 2017: Inserita la pagina di Fiorentina-Roma, 12 Giornata di Campionato 2017/2018.
Diluvio Roma.
La Roma piomba prepotentemente all'attenzione del campionato come la pioggia caduta ieri pesantemente e incessantemente su molte zone d'Italia, Firenze compresa.
Ancora un ampio turnover operato da Di Francesco che continua a dare i suoi frutti: a sorpresa Gerson viene riproposto esterno d'attacco e proprio lui si rivelerà "man of the match" grazie alla sua doppietta che lancia i giallorossi verso la vittoria.
Ma è tutta la squadra che ha dato l'impressione di voler fortemente questa vittoria e l'ha cercata in ogni modo, anche quando per ben due volte si è vista recuperare e pareggiare dagli attaccanti viola.
E questa è la vera notizia: la difesa della Roma che finora ha preso pochissimi gol, a Firenze ne ha presi addirittura due, su due disattenzioni collettive (ma anche individuali) della difesa giallorossa.
Ma il secondo tempo è stato praticamente un monologo giallorosso: Nainggolan sugli scudi che ha strappato palloni su palloni agli avversari, Dzeko che anche se non segna più, gioca moltissimo per i compagni creando spazi tra le maglie avversarie, chi entra in campo a partita iniziata e quasi finita non fa la semplice comparsa.
È l'esempio di Perotti che in 20 minuti ha messo a fuoco e fiamme la difesa avversaria sulla sua fascia di competenza, trovando alla fine anche il gol del definitivo 4-2.
Punteggio che poteva essere ben più ampio, se anche Defrel avesse siglato almeno una delle due occasioni capitata sui suoi piedi.
E proprio lui sembra essere ancora un oggetto misterioso della squadra giallorossa.
Speriamo che Di Francesco riesca a farlo sbocciare al più presto. In attesa del rientro di Schick.
Se mai riusciremo a vederlo definitivamente in campo...

01 Novembre 2017: Inserita la pagina di Roma-Chelsea, 4 Giornata del Girone C di Champions League 2017/2018.
La Roma si impone in Europa.
Una di quelle serate da vivere a pieno.
La Roma si sbarazza del Chelsea e conquista la vetta del Girone C di Champions League.
Girone che al momento del sorteggio è apparso subito duro e di difficile gestione, col Chelsea campione d'Inghilterra e con l'Atletico Madrid che da anni ormai si siede nel salotto buono delle grandi d'Europa.
E invece no, i giallorossi guidati sempre più magistralmente da mister Di Francesco, invertono tutti i pronostici e ora hanno più di mezzo piede agli Ottavi di Finale e "rischiano" seriamente di chiudere il Girone in testa.
La partita contro gli inglesi si mette subito nel migliore dei modi: dopo neanche un minuto di gioco El Shaarawy trova un gran gol da fuori area che lascia di sasso Courtois e tutti i suoi compagni, dando modo alla propria squadra di poter gestire al meglio la partita.
Ma il Chelsea non ci sta, e stringe nella metà campo avversaria la Roma per una buona mezz'ora. Ma i giallorossi non si disuniscono mai e non perdono mai la calma: bravo in un paio di interventi Alisson a negare il gol agli avversari ma altrettanto bravi i suoi compagni a chiudere quasi tutti gli spazi.
E così, dopo un po' di sofferenza, la Roma riparte e trova il raddoppio ancora con El Shaarawy, bravo a sfruttare un'indecisione dell'ex Rudiger.
Nel secondo tempo il Chelsea non riesce a trovare più la grinta necessaria per provare a recuperare lo svantaggio e la Roma alla lunga giganteggia: trova ancora un gran gol con Perotti, bravo a trovare l'angolino da fuori area, gestisce la gara e le forze di alcuni giocatori, prova addirittura ad umiliare l'avversario con Manolas, sul cui colpo di testa Courtois d'istinto riesce a evitare il poker giallorosso.
Sì: le grandi d'Europa ora cominciano a guardare con occhi diversi questa Roma di Di Francesco...

30 Ottobre 2017: Inserita la pagina di Roma-Bologna, 11 Giornata di Campionato 2017/2018.
Senza tregua.
La Roma non si ferma e continua la sua rincorsa alla vetta.
Terza vittoria consecutiva col minimo scarto, 1-0, e Bologna liquidato sulla falsa riga della partita vinta contro il Crotone pochi giorni prima.
Altro ampio turnover effettuato da Di Francesco, col risultato di avere una squadra sempre fresca e altrettanto compatta, capace di adattarsi all'avversario e colpirlo nel momento adatto.
Ottima prova difensiva ancora una volta, con la porta che resta inviolata per la settima volta, con un Fazio sugli scudi e un Alisson sempre reattivo sulle poche occasioni che capitano agli avversari: prodigioso un suo intervento (a gioco fermo per fuorigioco) che toglie letteralmente il pallone dalla porta.
El Shaarawy sotto gli occhi di Totti trova un gol splendido come quelli che solitamente regalava lo stesso Totti: tiro al volo sotto il sette e stupore generale, anche dello stesso attaccante giallorosso.
La Roma continua a vincere anche se il suo allenatore la rimprovera di essere poco cinica sotto porta e a segnare poco: chissà se si avveri quello ha detto Dzeko a Di Francesco, cioè che i gol se li è tenuti per martedì contro il Chelsea...

26 Ottobre 2017: Inserita la pagina di Roma-Crotone, 10 Giornata di Campionato 2017/2018.
Roma di rigore.
Rispetto alla partita vinta a Torino contro i granata, Di Francesco opta per un massiccio turnover cambiando ben 6 giocatori.
Si rivede Under in attacco, Gonalons alla regia del centrocampo, Gerson riproposto titolare, così come Moreno al fianco di Fazio e soprattutto l'esordio del giovane e promettente Rick Karsdorp, acquistato in estate ma alle prese con un problema al ginocchio destro.
La partita è praticamente senza storia, con la Roma che segna praticamente subito su rigore (dubbio) concesso per fallo su Kolarov segnato da Perotti. Il Crotone fa quel che può, cioè poco, per arginare le giocate giallorosse e alla fine le statistiche diranno che la Roma ha tenuto oltre il 70% di possesso palla rispetto agli avversari, oltre al gol ha creato diverse occasioni da gol (senza strafare), ha colpito un palo e una traversa (e siamo giunti a 11 legni totali dall'inizio dell'anno), e solo nel finale di gara, quando alcuni giocatori poco utilizzati durante la stagione hanno cominciato a tirare il fiato, ha lasciato un po' di campo al Crotone.
Un po' di patema d'animo c'è stato, inutile negarlo, ma è altrettanto evidente che a conti fatti, Alisson non è stato praticamente mai impegnato, e alla fine la Roma ha chiuso anche questa volta la partita con la porta inviolata.
Tutto bene quindi, anche se non c'è stata la goleada che in molti speravano.
Tutto bene. O forse no. Perché nella serata di ieri si è avuto un sospetto che è stato confermato nella giornata di oggi: l'esordiente Karsdorp ha riportato la rottura del crociato anteriore del ginocchio sinistro (in estate aveva avuto problemi con il ginocchio destro), che gli fa terminare anzitempo la stagione, dopo appena una partita disputata.
È una maledizione quella dei crociati rotti in casa giallorossa: in 3 anni e mezzo, ben 12 crociati sono stati ricostruiti a seguito di infortuni.
Tanti auguri di pronta guarigione al giovane Rick, ma anche tanti auguri alla Roma. Al prossimo crociato rotto, servirà l'esorcista...

23 Ottobre 2017: Inserita la pagina di Torino-Roma, 9 Giornata di Campionato 2017/2018.
Da grande squadra.
Di Francesco lo aveva detto alla vigilia: "La partita di Torino sarà più difficile di Londra e mi accontenterei anche di una vittoria sporca".
E la partita è stata sicuramente difficile, contro un avversario che non si è mostrato affatto una vittima sacrificale e che ha provato più volte a superare la difesa giallorossa.
Difesa completamente inedita per via degli infortuni a Manolas e dell'ultimo momento di Fazio, quindi con Moreno proposto titolare al fianco di Juan Jesus.
I due centrali si sono mostrati molto concentrati e hanno chiuso tutti gli spazi, lasciando le briciole agli ex Ljajic, Sadiq e Iago Falque.
Il centrocampo ha filtrato bene, ma l'assetto con due sole punte (Dzeko e El Shaarawy) ha penalizzato non poco le giocate offensive rendendo per certi versi la partita di difficile risoluzione.
Ci ha pensato prima Di Francesco inserendo Under per ravvivare l'attacco giallorosso e soprattutto Kolarov, che trova il suo secondo gol in campionato (terzo stagionale), ancora su calcio di punizione, come avvenne all'esordio in casa dell'Atalanta.
Importante vittoria della Roma, quindi, su un campo difficile come quello di Torino. E vittoria esterna ancora senza subire gol: considerando anche il finale della scorsa stagione, la Roma inanella l'undicesima vittoria consecutiva in trasferta e la quarta partita esterna consecutiva senza subire gol.
In realtà, oltre a non subire gol, Alisson non è stato praticamente mai impegnato: ulteriore segno di compattezza di una squadra che ha tutte le carte in regola per poter dire la sua.

20 Ottobre 2017: Inserita la pagina di Chelsea-Roma, 3 Giornata del Girone C di Champions League 2017/2018.
La Roma mette paura alla Champions.
Grande, grandissima Roma.
Talmente grande che anche il pareggio ottenuto allo Stamford Bridge di Londra appare stretto e lascia un bel po' di rammarico.
E ancora di più se si pensa che i giallorossi al 37' del primo tempo erano (ingiustamente) sotto per 2-0.
Difesa alta, pressing a tutto campo, una squadra finalmente "europea", sicura dei propri mezzi che non si è mai disunita, neanche di fronte alla sfortuna che, ancora una volta, ci ha visto benissimo, soprattutto nell'occasione del secondo gol del Chelsea: un tiro rimpallato da Fazio fa cadere il pallone proprio sui piedi di Hazard, che facilmente segna il secondo gol per i Blues.
Ma un Gonalons finalmente padrone del centrocampo giallorosso e un Kolarov in formato europeo (è da queste partite che si vede la caratura di un certo tipo di giocatore, abituato a giocare in certi palcoscenici) si caricano la squadra sulle spalle e non la fanno disunire.
Il serbo con una giocata d'autore accorcia le distanze a fine primo tempo e la Roma rientra dagli spogliatoi ancora più decisa a fare risultato.
Dzeko sempre più bomber con il gol del pareggio fa scomodare in molti nel paragonarlo ad un altro altrettanto favoloso segnato da Van Basten nel 1988: forse il paragone è troppo, ma di certo la bellezza del gol (e la sua importanza) non è in discussione.
Poco dopo, poi, succede quello che in pochi potevano sperare: Dzeko segna la sua personale doppietta e porta addirittura in vantaggio la Roma, facendo gridare al miracolo.
Ma poi (forse) l'unica disattenzione difensiva permette ad Hazard di pareggiare i gol personali con Dzeko e del Chelsea con la Roma.
Però in molti, anche al di fuori dei confini nazionali, si sono accorti di questa Roma e del suo gioco: probabilmente non basterà lo stesso ad arrivare in fondo alla competizione, ma magari qualche bella soddisfazione anche in ambito europeo questa squadra riuscirà a togliersela.

16 Ottobre 2017: Inserita la pagina di Roma-Napoli, 8 Giornata di Campionato 2017/2018.
La Roma manda in fuga il Napoli.
Dopo la sosta, riprende il campionato e riparte con una di quelle partite che lasciano l'amaro in bocca. E non poco.
Il Napoli che in molti indicano come i massimi candidati alla vittoria del titolo italiano, passa a Roma con un gol di Insigne su splendido assist di De Rossi.
Un altro paio di buone azioni con un paio di importanti interventi di Alisson e poco altro.
Ed è proprio per questo che resta l'amaro in bocca alla compagine giallorossa.
Sia contro l'Inter che contro il Napoli (uniche due sconfitte in stagione) la Roma non è mai apparsa in chiara difficoltà, se non per un limitato periodo di tempo (tempo in cui ha subito i gol che poi hanno sancito le sconfitte) ma anzi, ha messo in seria difficoltà gli avversari.
Anche contro il Napoli la fortuna ha chiuso gli occhi mentre la sfortuna ha guardato benissimo: anche quest'anno Reina è autore di una incredibile parata su colpo di testa di Fazio che manda il pallone del possibile pareggio ad impattare sul palo e poco dopo è Dzeko ha colpire la parte alta della traversa.
Il Napoli gioca bene, per carità, ma in più di un'occasione è apparso in difficoltà quando i giallorossi provavano ad affondare, e forse è stato proprio questo il limite della Roma, come ha sottolineato lo stesso Di Francesco: forse per troppo rispetto e timore dell'avversario, la Roma non ha osato quanto invece doveva e poteva fare.
I vari infortuni (ultimo quello di Manolas proprio durante la partita) non hanno poi permesso al tecnico di dare una seria scossa alla partita che si è poi conclusa con un tiro di Under che poteva sicuramente fare meglio.
Il Napoli è primo in classifica a punteggio pieno dopo 8 giornate, la Juve è caduta in casa contro la Lazio, l'Inter di Spalletti continua a vincere con estrema fatica e le inseguitrici della capolista sono a 5 punti.
Mai come quest'anno, il campionato sarà lungo e il risultato finale non sarà così scontato come in passato. E come appare essere fin qui.

04 Ottobre 2017: Inserita la pagina di Milan-Roma, 7 Giornata di Campionato 2017/2018.
Dzeko la tocca piano...
...e abbatte la difesa del Milan.
Un'ottima Roma che controlla nel primo tempo un Milan bisognoso di punti e di convincere, per far respirare un Montella in bilico, e che poi colpisce nel secondo tempo quando i rossoneri ormai non ne avevano più.
Di Francesco mette la migliore squadra prossibile in campo, e anche quando la malasorte pare abbattersi sui giallorossi, quando cioè Strootman alla mezzora è costretto ad abbandonare il campo per infortunio (speriamo solo in una botta), la Roma non si scompone e addirittura con Pellegrini in campo pian piano comincia a prendere il sopravvento sull'avversario.
Bravo, bravissimo Alisson in una (l'unica) occasione capitata agli attaccanti rossoneri, quando Kalinic tira a botta sicura e il pallone passa in mezzo ad un nugulo di gambe e sventa la minaccia.
Sontuoso Dzeko quando con una autentica sassata da fuori area insacca il pallone alle spalle di Donnarumma (forse c'è anche una leggera deviazione dell'ex Romagnoli, che male non farebbe...)
Commovente Florenzi che dopo aver fallito una clamorosa occasione (su splendido assist di Pellegrini) solo davanti Donnarumma, poco dopo si rifà su respinta dello stesso portiere rossonero su tiro a botta sicura di Nainggolan: il jolly giallorosso, così, torna alla gioia del gol dopo la lunga assenza dai campi per il doppio infortunio al ginocchio.
C'è ancora la partita contro la Sampdoria da recuperare e alla ripresa del campionato dopo la sosta la Roma affronterà il Napoli capolista (solitario): ad oggi la Roma c'è, come vuole sentir dire Di Francesco.
E per quanto visto finora si può solo aver fiducia nel futuro.

30 Settembre 2017: Inserita la pagina di Qarabag-Roma, 2 Giornata del Girone C di Champions League 2017/2018.
Contava vincere.
Bisognava innanzitutto vincere. E poi sperare in una vittoria del Chelsea in casa dell'Atletico Madrid.
A conti fatti, tutto ciò è successo e non si può che esserne felici. Però... c'è un però che lascia un po' di amaro in bocca.
La vittoria in sé per sé (che mancava in Champions da 2 anni e in trasferta da quasi 7) fa salire la Roma al secondo posto dietro il Chelsea a 3 punti di vantaggio sull'Atletico, e questo mette gli spagnoli in una posizione più che scomoda.
Ma la striminzita vittoria sugli azeri, che all'esordio avevano preso ben 6 reti dal Chelsea, e soprattutto la scarsa efficacia del gioco giallorosso, fa sì che si guardi più alla forma che alla sostanza.
Peccato, perché nelle ultime uscite i giallorossi avevano convinto sia nei risultati che nel gioco espresso, facendo credere che finalmente gli schemi di Di Francesco stessero dando i loro frutti.
Invece questa prestazione (che in più di un'occasione poteva rivelarsi un clamoroso pareggio) fa fare un passo indietro alle esaltazioni degli ultimi tempi.
Potrebbe essere un bene, lavorare nell'ombra in questo momento potrebbe essere addirittura un vantaggio.
A patto però, che i giocatori ritrovino immediatamente quell'affiatamento dell'ultimo periodo.
Questa contro il Qarabag era l'ultima di una serie di partite facili sulla carta: già da domenica si riparte forte in casa del Milan, prima della sosta che farà rifiatare in vista del Napoli.
Ora è arrivato il momento delle risposte. Importanti.

26 Settembre 2017: Inserita la pagina di Roma-Udinese, 6 Giornata di Campionato 2017/2018.
La Roma va.
Altri tre gol, altra prova positiva della Roma.
Dzeko continua a segnare (sesto gol in cinque giornate), anche El Shaarawy finalmente pare aver trovato la giusta collocazione in campo (ora pare trovarsi a suo agio come esterno destro d'attacco) e condisce la sua ottima prova con una bella doppietta, Florenzi è tornato ad alti livelli (ed ora sarà difficile rimetterlo in panchina: sarà necessario trovare anche a lui la giusta collocazione in campo).
Peccato solo il gol subito nel finale, in una classica azione di contropiede in cui i difensori giallorossi si sono fatti sorprendere da un lungo lancio che ha messo praticamente in porta Larsen contro l'incolpevole Alisson.
Nulla di preoccupante, per carità: in cinque giornate la difesa giallorossa ha subito appena 4 reti, di cui 3 solo nella sfortunata partita contro l'Inter.
La Juve e il Napoli continuano a correre, anche se non sembrano (soprattutto la Juve) le corrazzate delle stagioni passate, il Milan si è già sgonfiato dopo i proclami estivi e l'Inter va avanti a forza di colpi di fortuna: difficile possa continuare così se Spalletti non addrizza la squadra...
La Lazio continua a sorprendere, ma leggendo i nomi che compongono la rosa...
Detto tutto ciò, è la Roma che deve continuare a fare il suo senza pensare agli avversari.
Già la prossima giornata vedrà la prima prova d'appello, non tanto per la Roma, ma per il suo avversario: il Milan come detto si è già sgonfiato, e proprio per questo non bisognerà dar loro modo di riprendere fiato: affondarli definitivamente spianerà la strada alla Roma e eliminerà un ostacolo in più dal percorso che i giallorossi dovranno di qui in avanti fare il pià veloce possibile.

22 Settembre 2017: Inserita la pagina di Benevento-Roma, 5 Giornata di Campionato 2017/2018.
Dzeko scherza con il Benevento.
Edin Dzeko poteva essere già di gran lunga il capocannoniere della Serie A.
Un po' di imprecisione, alcune facili occasioni non portate a termine, e tanta, ma tanta sfortuna, invece, fanno sì che il gigante bosniaco sia ancora "fermo" a "soli" 5 gol in 4 partite...
Contro il Benevento, squadra che come vista contro la Roma difficilmente riuscirà a fare qualcosa in questa Serie A, Dzeko ha segnato una doppietta facile facile e solo gli interventi scomposti dei difensori di casa che hanno provocato due autogol gli hanno negato la gioia del poker.
Poi ci si è messo anche un palo, l'ennesimo preso dalla Roma, ha fermare la corsa del bomber.
La Roma finalmente pare trovare una quadratura del cerchio, nonostante l'ampio turnover messo in atto da Di Francesco, segno che qualcosa in chiave tattica comincia ad essere assimilato.
L'avversario, come detto, non era all'altezza, per cui non bisogna lasciarsi andare a facili entusiasmi: l'importante, però, è continuare a correre e vincere, sfruttando tutte le occasioni che vengono sottoposte ai giallorossi.
E poi aspettare che chi precede la Roma rallenti: finora nessuna squadra ha dato l'impressione di essere la classica "ammazza-campionato", neanche la Juve e il Napoli che veleggiano in testa.
In più questa Roma, da molti accusata di non avere difensori centrali all'altezza per una difesa a 4 come la vuole Di Francesco, continua a non subire gol.
Ripetiamo: così come gli ultimi avversari non erano adeguati in difesa, non lo erano neanche in attacco, per cui la linea difensiva giallorossa ha avuto vita facile.
Ma ad oggi, questa è la Serie A italiana.
E finché non verrà fatta una seria riforma del campionato, portantolo a 18 (se non 16...) squadre, si continuerà ad assistere alla partecipazioni di improbabili e impresentabili formazioni.
Rendendo, così, alcune giornate come delle partite poco più impegnative di un tipico allenamento.

18 Settembre 2017: Inserita la pagina di Roma-Hellas Verona, 4 Giornata di Campionato 2017/2018.
Florenzi risolve la Roma.
Qualcosa inizia finalmente a farsi vedere.
La pratica era di quelle semplici, il Verona è ben poca cosa quest'anno e soprattutto a questo punto della stagione, ma la Roma non ha già tempo da perdere: i punti di distacco dai vertici della classifica sono già tanti (c'è comunque da considerare il recupero che si dovrà fare contro la Sampdoria) e ancora di più c'è da convincere un ambiente ancora dubbioso sul lavoro di Di Francesco.
Sarà stato l'avversario "molle", sarà stata la partenza forte della Roma (forse anche per l'allerta meteo che annunciava un nubifragio sull'Olimpico), saranno stati alcuni cambi effettuati dal tecnico giallorosso che ha fatto ampio uso del turnover, la Roma è sembrata decisamente più squadra rispetto alle precedenti uscite in campo.
La vera certezza di tutto ciò è senza dubbio il rientro e il pieno recupero di Alessandro Florenzi: il doppio infortunio occorsogli al ginocchio lo ha rigenerato, lo ha reso più caparbio e tignoso sulla sua fascia, la sua abnegazione e la sua tecnica alla fine lo hanno fatto risultare il migliore in campo, ha corso tutta la fascia come se volesse recuperare il troppo tempo perso, ha servito l'assist vincente per il gol di testa di Dzeko, ha coperto in difesa (per quel poco che doveva fare) senza mai sbagliare un intervento.
E' lui un nuovo, importante acquisto per la Roma.
E poi c'è il ritorno al gol di Nainggolan, chiesto in settimana anche dallo stesso Dzeko, che si sentiva troppo solo lì davanti, la "scoperta" di Under che da quello che ha fatto vedere non sarà una semplice comparsa in questa stagione (per lui anche un palo e un'occasione ghiotta fallita forse per la troppa emozione), l'inserimento ottimo del ritrovato Pellegrini e l'esordio con la maglia giallorossa di Schick, che dovrà far vedere se tutti i soldi spesi per il suo cartellino sono veramente ben spesi.
La Roma riparte. E riparte (anche) dalla sua identità: in campo dopo tanti, troppi giorni, c'erano ben 3 giocatori nati a Roma e tifosi della Roma: De Rossi, Florenzi e Pellegrini.
Può sembrare poca cosa, ma così non è.

13 Settembre 2017: Inserita la pagina di Roma-Atletico de Madrid, 1 Giornata del Girone C di Champions League 2017/2018.
Brutta partita, buon punto.
Il sorteggio di Champions League, come sempre, non era stato benevolo con la Roma.
Oltre il piccolo Qarabag, il Chelsea e l'Atletico Madrid sono indubbiamente due avversari più che temibili, entrambe le squadre possono ambire alla vittoria finale del trofeo.
Per questo (e non solo) era importante uscire dalla prima giornata con un risultato positivo, o comunque senza le ossa rotte.
La Roma è riuscita egregiamente non solo a contenere gli avversari spagnoli, ma addirittura a strappare con i denti un punto importantissimo, non solo per la classifica ma soprattutto per il morale.
Perché è inutile nasconderci: la Roma, questa Roma di Di Francesco, sembra essere ancora un cantiere e a tratti una squadra incompiuta, che deve lavorare ancora molto prima di trovare quell'amalgama che permetta ai giocatori di trovarsi in campo come vorrebbe il tecnico e come sperano i tifosi.
Nel frattempo, le note positive della serata sono senza dubbio la ritrovata verve di Manolas che ieri ha eretto un autentica diga nella difesa giallorossa, salvando anche sulla linea un gol praticamente fatto degli spagnoli, e soprattutto un Alisson autentico padrone della propria area di rigore.
Il portiere brasiliano in più di un'occasione ha salvato i giallorossi dalla capitolazione, e non è sbagliato dire che questo punto, questo prezioso punto, è stato conquistato grazie proprio ad Alisson che finalmente è riuscito a dimostrare a tutti che l'investimento di un anno e mezzo fa fatto dalla Roma non era del tutto senza senso.
Da registrare anche la capacità tattica di Di Francesco che, come aveva detto, non è un integralista del 4-3-3: quando le cose si stavano mettendo male per i giallorossi, ha cambiato la squadra e l'assetto difensivo passando a 3 dietro, dando maggiore solidità al reparto con maggiore filtro a centrocampo.
C'è da lavorare, questo si sapeva. Ma i risultati aiutano sicuramente a lavorare meglio. A prescindere da come arrivano.

28 Agosto 2017: Inserita la pagina di Roma-Inter, 2 Giornata di Serie A 2017/2018.
Dzeko illude, la sfortuna affossa la Roma.
Tre pali (Kolarov, Nainggola e Perotti), un contatto dubbio su Fazio in area, un rigore clamoroso su Perotti non fischiato, una gomitata di Borja Valero in faccia a Nainggolan neanche sanzionata con una punizione.
Basterebbe questo a giustificare una sconfitta immeritata contro una squadra da tutti indicata come tra le favorite per lo scudetto.
Ma in realtà c'è anche dell'altro, come la solita mancanza di coesione della squadra nei momenti di difficoltà e lo scollamento totale dopo il gol del pareggio di Icardi.
Era stata annunciata come la vera rivoluzione del calcio: la VAR doveva essere d'aiuto alla terna arbitrale e far sparire la maggior parte degli errori in modo tale da fugare ogni dubbio sulla regolarità delle partite.
E invece proprio all'Olimpico si assiste all'assenza di tale aiuto: Orsato (arbitro addetto alla VAR) non riferisce nulla ad Irrati, che in occasione del fallo su Perotti in area chiede cosa fare.
Il fallo è evidente, ma nessuno si prende la responsabilità di guardare lo schermo e decretare il rigore.
Sarebbe stato il rigore del possibile 2-0, e ora staremmo probabilmente parlando di un'altra partita, di una Roma lanciata e di un'Inter costruita dagli ex Sabatini e Spalletti clamorosamente fallimentare.
E invece no: ora si pontifica l'Inter di Icardi (che ha toccato due palloni due, decisivi ovviamente) che per buona parte della partita ha subito (e non poco) la Roma a centrocampo ma che come detto, al primo affondo nerazzurro si è afflosciata e si è persa.
La Roma è incompleta, e molto probabilmente lo resterà: le manca un attaccante esterno alto a destra, Defrel è ben poca cosa in quel ruolo, e Di Francesco deve non solo recuperare al più presto almeno un terzino destro, ma deve anche capire cosa vuole fare da grande.
L'inserimento di El Shaarawy, Under e Tumminello, quando ormai la frittata era fatta, senza una chiara idea di gioco, ha ricordato fin troppo i cambi di "Carlos Bianchi memoria", quando per la disperazione inseriva attaccanti su attaccanti.
Ma tutti sappiamo bene che fine abbia fatto il mitico "Galbusera"...

24 Agosto 2017: Inserita la Stagione 1957/1958.
Un buon quinto posto.
La campagna acquisti del presidente Sacerdoti stavolta è relativamente mirata e oculata.
Pochi cambi tra i titolari e innesti efficaci e di sicuro rendimento. Il tutto affidato, dopo uno sfiancante tira e molla, ad un nuovo tecnico: l'inglese Alec Stock che in pochi conoscono, ma sul quale il presidente è pronto a scommetere.
Gli viene affiancato Antonio Busini, sia per via della lingua che per fargli apprendere il più velocemente possibile il calcio italiano.
Tutto sembra filare per il meglio, e le prime uscite stagionali, nonostante non offrano uno spettacolo pirotecnico, portano in dote comunque diversi punti e soddisfazioni, come il derby vinto 3-0.
Poi però nella trasferta di Napoli Stock e il suo secondo (forse per un disguido, forse per altro...) perdono il treno con il quale viaggia invece la squadra e arrivano in ritardo, quando Busini ha già deciso (per un infortunio occorso a Nordahl) di schierare il giovane Orlando.
Stock decide così che per quella partita sarà "un semplice spettatore" e non mette bocca.
La partita finisce 0-0, i giallorossi tornano a Roma e il presidente, enormemente amareggiato dal comportamento del tecnico inglese (che probabilmente aveva premeditato tutto) decide di sollevarlo dall'incarico ed affidare la direzione tecnica allo stesso Nordahl coadiuvato da Busini.
La stagione prosegue tra alti e bassi, e alla fine il quinto posto è tutto sommato un buon risultato.
Per un caso inaspettato (l'esclusione a sorpresa dell'Italia dal Mondiale di Svezia 1958), la FIGC fa partire in anticipo la rinnovata Coppa Italia: i giallorossi escono al primo turno nel girone con la Lazio, il Napoli e il Palermo.

21 Agosto 2017: Inserita la pagina di Atalanta-Roma, 1 Giornata di Serie A 2017/2018.
Cantiere Roma, Kolarov capomastro.
Riparte il campionato e stavolta sarà (almeno sulla carta) ben più difficile degli ultimi anni.
La Juve sarà sempre la squadra da battere, ma oltre il Napoli quest'anno ci saranno anche le milanesi, tornate prepotentemente (soprattutto i rossoneri) a comprare sul mercato per tornare ai fasti del passato.
La Roma, ancora incompiuta e in aperto cantiere, alla ricerca di almeno un innesto di qualità in avanti, ma anche di un altro difensore, parte con il piede giusto su un campo difficile come quello di Bergamo: 3 punti importanti per la classifica, ma soprattutto per il morale.
Il neo tecnico Di Francesco sta provando in ogni modo a far acquisire alla squadra la sua idea di gioco, ma per mille motivazioni fino ad oggi ha avuto poco tempo a disposizione: basti pensare ai 7 giorni di ritiro in montagna praticamente con la squadra Primavera e poi le varie tournee in giro per il mondo. Ma inutile lamentarsi: oggi il calcio è (anche) questo.
Tornando alla partita, primo tempo di buon ritmo, con poche occasioni da una parte e dall'altra, ma con una ritrovata certezza: Kolarov (a cui in molti tra i tifosi non perdonano il suo remoto passato alla Lazio) sembra un acquisto azzeccato, soprattutto per lo spessore caratteriale mostrato in campo.
Da una sua punizione arriva il gol vittoria, ma non bisogna dimenticarsi di un secondo tempo in cui la Roma ha più che altro sofferto l'aggressione dell'Atalanta, e quando si è infortunato anche Bruno Peres la panchina è apparsa più corta di quanto sembrasse.
È quindi necessario stringere i denti e sperare nel ritorno veloce di tutti quei giocatori (nuovi e vecchi) che affollano l'infermieria.
Sabato è già un ritorno al passato: arriverà all'Olimpico la nuova Inter di Spalletti e Sabatini...

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