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ANTONIO CARLOS ZAGO
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Antonio Carlos Zago 2001/2002

97/98
98/99
99/00
00/01
Antonio Carlos Zago 1997/1998 Antonio Carlos Zago 1998/1999 Antonio Carlos Zago 1999/2000 Antonio Carlos Zago 2000/2001
Presidente Prudente (BRA), 18 - 05 - 1969
Esordio in serie A: 11 Febbraio 1998, Lecce-Roma 1-3
Nazionale Brasiliana: 37 presenze e 3 reti

Campione di Brasile 1991 - 1993 - 1994
Campione d'Italia 2001
Vincitore della Coppa Libertadores 1992
Vincitore della Supercoppa Italiana 2001

Vincitore della Coppa America 1999

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1990
SAO PAULO (BRA)
A
21
1
1991
SAO PAULO (BRA)
A
21
1
1992
SAO PAULO (BRA)
A
22
2
1992-1993
ALBACETE (SPA)
A
12
1
1993
PALMEIRAS (BRA)
A
18
1
1994
PALMEIRAS (BRA)
A
21
2
1995
PALMEIRAS (BRA)
A
20
1
1996
KASHIWA REYSOL (JPN)
A
24
-
1997
CORINTHIANS (BRA)
A
12
2
Gennaio 1998
ROMA
A
12
-
1998-1999
ROMA
A
28
-
1999-2000
ROMA
A
27
2
2000-2001
ROMA
A
28
-
2001-2002
ROMA
A
19
-



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1999-2000
31 Ottobre 1999
Campionato
8 Giornata
Roma - Cagliari 2-2 2-1
07 Maggio 2000
Campionato
33 Giornata
Roma - Milan 1-1 1-0



BIOGRAFIA

Quando arriva, un perfetto sconosciuto, anche se gi entrato nel giro della nazionale del suo paese.
Ha cominciato a giocare nel Sao Paulo, per poi tentare la fortuna in Spagna, con l'Albacete, senza per lasciare grandissima impressione.
Tornato in patria, ha ricominciato a giocare col Palmeiras, per poi trasferirsi in Giappone.
La Roma lo rileva quasi per caso, dal Corinthians, quando il torneo 1997-98 gi iniziato, ma Zago dimostra subito di saperci fare.
Centrale forte sia nell'impostare il gioco che nel difendere, si trova bene nel modulo di gioco zemaniano, anche se ogni tanto rischia la figuraccia come il suo compagno di reparto Aldair, in una squadra votata essenzialmente all'attacco.
Con Capello esprime il meglio di s, accanto a Samuel.
I due formano una coppia centrale quasi insormontabile, garantendo la giusta protezione in una squadra ove gli esterni difensivi, Cafu e Candela, giocano praticamente all'ala.
Il suo unico difetto, un carattere fumantino, che ogni tanto lo porta ad oltrepassare il limite. Come succede in un derby del 1999, quando sputa in faccia al laziale Simeone.