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IVAN TOMIC
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Ivan Tomic 202/2003

98/99
99/00
01/02
Ivan Tomic 1998/1999 Ivan Tomic 1999/2000 Ivan Tomic 2001/2002
Belgrado (Jugoslavia), 05 - 01 - 1976
Esordio in serie A: 25 Ottobre 1998, Milan-Roma 3-2
Nazionale Jugoslava: 5 presenze

Campione di Jugoslavia 1994 - 1996 - 1997
Vincitore della Coppa di Jugoslavia 1994 - 1998
Vincitore della Supercoppa Italiana 2001

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1993-1994
FK PARTIZAN (JUG)
A
4
1
1994-1995
FK PARTIZAN (JUG)
A
3
-
1995-1996
FK PARTIZAN (JUG)
A
25
8
1996-1997
FK PARTIZAN (JUG)
A
29
10
1997-1998
FK PARTIZAN (JUG)
A
20
6
1998-1999
ROMA
A
9
-
1999-2000
ROMA
A
1
-
2000-2001
DEPORTIVO ALAVES (SPA)
A
28
2
2001-2002
ROMA
A
2
-
2002-2003
Gennaio 2003
ROMA
DEPORTIVO ALAVES (SPA)
A
3
-
A
10
1



BIOGRAFIA

Arriva come un ripiego e non riesce mai a raddrizzare la sua sorte, segnata proprio dal modo in cui è stato acquistato.
La Roma, infatti, dopo aver seguito a lungo Stankovic, pallino di Zeman, se lo fa sfilare dalla Lazio e nella fretta di trovare una alternativa che possa zittire il malumore della tifoseria, dirotta le sue attenzioni su questo giocatore che pochi conoscono, se non in patria.
Eppure nel Partizan, si è messo già in mostra come una sicura promessa.
È un centrocampista capace di abbinare qualità alla quantità, inoltre è in possesso di un buon tiro dalla media e lunga distanza. Non è un fenomeno e del resto nessuno lo aspetta come tale, ma Zeman ha ormai abituato a far diventare bravissimi giocatori che tali non sono e in molti pensano che anche con Tomic possa fare lo stesso.
Purtroppo, a Roma queste doti non si vedranno mai.
Zeman lo mette presto in disparte, preferendo affidarsi a Tommasi, Di Biagio e Di Francesco e lui dimostra una certa debolezza dal punto di vista psicologico, lasciandosi ben presto andare. Nelle poche occasioni in cui viene schierato, è praticamente impalpabile.
Dovrebbe essere un centrale di qualità, almeno sulla carta, ma il campo è giudice implacabile: non va.
Va molto meglio all'Alaves, in Spagna, ove diventa una colonna e dopo una ottima annata la società giallorossa pensa bene di riportarlo a Roma, per valutarne la crescita.
Ma ancora una volta, Tomic dimostra di non essere proprio adatto al nostro calcio.
In un anno e mezzo mette insieme appena cinque gettoni di presenza e convince Sensi a lasciarlo andare del tutto.