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FILIPPO TASSO
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Filippo Tasso Milano, 26 - 08 - 1940
Esordio in serie A: 24 Maggio 1959, Alessandria-Roma 1-1

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1956-1957
FANFULLA
IV
?
?
1957-1958
FANFULLA
IV
?
?
1958-1959
ROMA
A
3
2



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1958-1959
09 Novembre 1958
Coppa delle Fiere
Ottavi di Finale - Andata
Hannover 96 - Roma 1-3
0-1
07 Gennaio 1959
Coppa delle Fiere
Ottavi di Finale - Ritorno
Roma - Hannover 96 1-1
1-1
02 Giugno 1959
Campionato
33 Giornata
Fiorentina - Roma 1-1
1-1
07 Giugno 1959
Campionato
34 Giornata
Roma - Talmone Torino 4-1 3-1



BIOGRAFIA

La Roma lo preleva dal Fanfulla e lo immette in rosa come possibile alternativa per il fuoriclasse titolari.
Fa il suo esordio giovanissimo, non ha neanche diciannove anni, in una partita della parte finale del torneo 1958-59 che la Roma impatta ad Alessandria.
Fa ancora in tempo a giocare due partite, contro Fiorentina e Torino, condite da due reti e da buone recensioni della critica specializzata.
Basti dire che sul Corriere dello sport, la sua partita con i viola, viene così giudicata: "Ha segnato il goal del pareggio. E ha anche messo sul piede di Lojodice la palla del punto annullato ingiustamente. Tanto ci sembra, a consentire un giudizio positivo. In più, Tasso ha impegnato allo spasimo un rivale del calibro di Cervato".
Non meno brillante era stato l'inizio dell'anno, quando, impiegato in Coppa delle Fiere contro l'Hannover, riesce a farsi notare segnando una delle reti con cui la Roma espugna il campo dei tedeschi. Sembra l'inizio di una sfolgorante carriera, ma non sarà così.
Non è sicuramente un fuoriclasse, anche se dispone di una ragguardevole capacità di chiudere l'azione grazie ad una buona potenza di tiro, ma a penalizzarlo è soprattutto una certa debolezza dal punto di vista mentale, cosa che lo accomuna ad altri giovani dell'epoca che, pur dotati dal punto di vista tecnico, saranno costretti ad emigrare per trovare spazio. Tasso rientrerà presto nei ranghi, spintovi da una concorrenza spietata.
Sono quelli gli anni in cui nel settore avanzato la Roma dispone dei vari Ghiggia, Selmosson e Da Costa, mentre stanno emergendo dalle minori due campioncini come Orlando e Menichelli, per cui le mezze misure non sono consentite: o dentro o fuori.
Purtroppo, per lui si verifica la seconda ipotesi. Quando è ormai chiaro che non ha i mezzi per emergere ad alti livelli, finisce la sua esperienza giallorossa e viene ceduto nelle serie minori, dalle quali non riuscirà più a riemergere.