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VALERIO SPADONI
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Valerio Spadoni 1975/1976

72/73
73/74
74/75
Valerio Spadoni 1972/1973 Valerio Spadoni 1973/1974 Valerio Spadoni 1974/1975
Lugo (RA), 15 - 04 - 1950
Esordio in serie A: 22 Settembre 1963, Genoa-Catania 0-2

Vincitore della Coppa Anglo-Italiana 1972 (Roma)

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1967-1968
BARACCA LUGO
D
29
10
1968-1969
ATALANTA
A
-
-
1969-1970
BARACCA LUGO
D
31
12
1970-1971
RIMINI
C1
37
15
1971-1972
RIMINI
C1
34
18
1972-1973
ROMA
A
29
7
1973-1974
ROMA
A
29
2
1974-1975
ROMA
A
12
1
1975-1976
ROMA
A
10
2



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1971-1972
05 Giugno 1972
Coppa Anglo-Italiana
2 Giornata
Roma - Stoke City 2-0
1-0
2-0
10 Giugno 1972
Coppa Anglo-Italiana
4 Giornata
Stoke City - Roma 1-2
1-2
1972-1973
03 Settembre 1972
Coppa Italia
Girone 6 - 3 Giornata
Roma - Como 3-1
3-1
06 Settembre 1972
Coppa Italia
Girone 6 - 4 Giornata
Reggina - Roma 0-2
0-1
24 Settembre 1972
Campionato
1 Giornata
Hellas Verona - Roma 2-2
1-1
01 Ottobre 1972
Campionato
2 Giornata
Roma - Sampdoria 3-1
1-0
2-0
15 Ottobre 1972
Campionato
3 Giornata
Bologna - Roma 1-3
1-2
03 Dicembre 1972
Campionato
9 Giornata
Ternana - Roma 1-4
1-2
24 Dicembre 1972
Campionato
12 Giornata
Fiorentina - Roma 2-1
1-1
20 Maggio 1973
Campionato
30 Giornata
Roma - Juventus 1-2 1-0
1973-1974
03 Aprile 1974
Campionato
19 Giornata
Roma - Genoa 2-0
1-0
19 Maggio 1974
Campionato
30 Giornata
Roma - Cagliari 2-0
2-0
1974-1975
28 Agosto 1974
Coppa Italia
Girone 5 - 1 Giornata
Roma - Pescara 4-3
3-0
30 Marzo 1975
Campionato
24 Giornata
Roma - Cagliari 1-1
1-0
1975-1976
19 Ottobre 1975
Campionato
3 Giornata
Roma - Hellas Verona 2-0 1-0
04 Gennaio 1976
Campionato
11 Giornata
Bologna - Roma 2-1 0-1



BIOGRAFIA

È l'eroe di una famosa canzoncina della Curva Sud degli anni '70.
Arriva a Roma dopo aver fatto sfracelli con il Rimini in serie C ed è una vera incognita. Di lui si sa che è una promessa, ma nessuno può sapere come reagirà nel passaggio dalla terza serie al calcio dei grandi.
E invece gli inizi sono al di sopra di ogni lecita aspettativa. Va in rete sia nella prima partita di campionato (in realtà il suo esordio avviene addirittura al termine della stagione precedente, in Coppa Anglo-Italiana), a Verona, anche se in modo casuale, poiché probabilmente il pallone che va ad infilarsi sotto il secondo incrocio, partito dalla linea di fondo era un cross.
Nelle successive partite, però non si ferma e porta la Roma in testa alla classifica. Arriva però la gara con l'Inter a rovinare tutto. La squadra di Herrera esce sconfitta negli ultimi minuti  da quel momento entra in una crisi nera, che la porta ad un passo dalla serie B e lui ne viene travolto.
Alla fine della stagione, le reti sono sette, ma soprattutto tutti hanno l'impressione di trovarsi di fronte ad un campione.
È un attaccante capace di giostrare in qualsiasi ruolo, anche se preferisce il ruolo di seconda punta. Sa mettersi al servizio dei compagni, ma anche puntare direttamente alla conclusione.
Nel secondo torneo, con Liedholm in panchina, arretra il suo raggio di azione e le reti arrivano con il contagocce, ma la sua utilità nel gioco della Roma non si discute. Purtroppo, nella stagione successiva, una serie di acciacchi ne limitano molto l'impiego ed è un vero peccato, perché con lui al massimo, la Roma di quell'anno, avrebbe potuto puntare anche più in alto del terzo posto finale.
Poi, il 25 gennaio del 1976, in una partita con l'Inter, Bini gli procura una lussazione al ginocchio e la lesione del nervo sciatico.
È la fine della sua carriera.