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FABIO HENRIQUE SIMPLICIO
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Fabio Henrique Simplicio 2011/2012

10/11
11/12
Fabio Henrique Simplicio 2010/2011 Fabio Henrique Simplicio 2011/2012
San Paolo (Brasile), 23 - 09 - 1979
Esordio in serie A: 22 Settembre 2004, Parma-Bologna 1-2
Nazionale Brasile: 1 presenza

Campione Paulista 2000

Vincitore della Bola de Prata 2002

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
2000
SAO PAULO (BRA)
A
25
5
2001
SAO PAULO (BRA)
A
23
-
2002
SAO PAULO (BRA)
A
25
1
2003
SAO PAULO (BRA)
A
37
7
2004
SAO PAULO (BRA)
A
11
2
2004-2005
PARMA
A
34
4
2005-2006
PARMA
A
37
10
2006-2007
PALERMO
A
33
5
2007-2008
PALERMO
A
32
5
2008-2009
PALERMO
A
37
8
2009-2010
PALERMO
A
27
3
2010-2011
ROMA
A
24
4
2011-2012
ROMA
A
19
4
2012-2013
Luglio 2012
ROMA
Rescissione
A
-
-
-
-
-



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
2010-2011
10 Novembre 2010
Campionato
11 Giornata
Roma - Fiorentina 3-2 1-0
04 Dicembre 2010
Campionato
15 Giornata
Chievo - Roma 2-2 0-1
0-2
19 Gennaio 2011
Coppa Italia
Ottavi di Finale
Roma - Lazio 2-1 2-1
06 Febbraio 2011
Campionato
24 Giornata
Inter - Roma 5-3 1-1
2011-2012
01 Ottobre 2011
Campionato
6 Giornata
Roma - Atalanta 3-1 3-1
18 Dicembre 2011
Campionato
16 Giornata
Napoli - Roma 1-3 1-3
01 Aprile 2012
Campionato
30 Giornata
Roma - Novara 5-2 3-1
28 Aprile 2012
Campionato
35 Giornata
Roma - Napoli 2-2 2-2



BIOGRAFIA

Jolly di centrocampo con predilezione al ruolo di trequartista, cresce nella squadra della sua città, il San Paolo, al fianco di mostri sacri come Kakà e Julio Baptista.
Dopo 4 ottimi anni in Brasile, Arrigo Sacchi, osservatore del Parma, ne nota le qualità tecniche e decidei di protarlo in Italia e dopo una prima stagione di ambientamento, nel 2005 arriva la sua consacrazione anche nel campionato italiano.
Il Palermo si aggiudica le sue prestazioni per i 4 anni successivi, in cui conferma le sue spiccate qualità di rifinitore per gli attaccanti, ma non disdegna di andare a segno di persona. Nell'ultima stagione a Palermo, però, viene un po' messo in ombra dal giovane Pastore, del quale diventa inevitabilmente una riserva.
Decide così di accettare l'offerta della Roma e trasferirsi nella capitale.
Con i giallorossi la stagione non comincia nel migliore dei modi, ma poi riesce a trovare una buona continuità anche se il cambio di allenatore sulla panchina della Roma lo penalizza non poco.
Il successivo anno in giallorosso, con Luis Enrique in panchina, è una vera catastrofe per tutto la squadra e lui ne subisce inevitabilmente le conseguenze. Viene così messo alla porta dalla dirigenza giallorossa con la quale decide di rescindere il contratto.