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PATRIK SCHICK
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Patrik Schick 2019/2020

17/18
18/19
Patrik Schick 2017/2018 Patrik Schick 2018/2019
Praga (Repubblica Ceca), 24 - 01 - 1996
Esordio in serie A: 21 Agosto 2016, Empoli-Sampdoria 0-1
Nazionale Ceco: 14 presenze e 5 reti

Campione della Repubblica Ceca: 2014
Vincitore della Coppa della Repubblica Ceca: 2014
Vincitore della Supercoppa della Repubblica Ceca: 2014

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
2013-2014
SPARTA PRAHA (CZE)
A
2
-
2014-2015
SPARTA PRAHA (CZE)
A
2
-
2015-2016
BOHEMIANS 1905 (CZE)
A
27
7
2016-2017
SAMPDORIA
A
32
11
2017-2018
Agosto 2017
SAMPDORIA
ROMA
A
-
-
A
22
2
2018-2019
ROMA
A
24
3
2019-2020
Settembre 2019
ROMA
RB LEIPZIG (GER)
A
-
-
A
-
-



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
2017-2018
20 Dicembre 2017
Coppa Italia
Ottavi di Finale
Roma - Torino 1-2 1-2
21 Aprile 2018
Campionato
34 Giornata
Spal - Roma 0-3 0-3
28 Aprile 2018
Campionato
35 Giornata
Roma - Chievo 4-1 1-0
2018-2019
11 Novembre 2018
Campionato
12 Giornata
Roma - Sampdoria 4-1 2-0
26 Dicembre 2018
Campionato
18 Giornata
Roma - Sassuolo 3-1 2-0
14 Gennaio 2019
Coppa Italia
Ottavi di Finale
Roma - Virtus Entella 4-0 1-0
3-0
11 Marzo 2019
Campionato
27 Giornata
Roma - Empoli 2-1 2-1



BIOGRAFIA

Un'operazione complessiva da oltre 40 milioni di euro: al momento dell'acquisto, il giocatore più pagato della storia della Roma.
E non è poco per un calciatore che, in teoria, neanche doveva arrivare in giallorosso.
O meglio, la Roma era alla ricerca disperata di un esterno destro d'attacco per sopperire alla partenza di Salah per Liverpool, e tutte le attenzioni si erano concentrate su un altro giocatore della Premier League, Riyad Mahrez in forza al Leicester City.
Dopo un lungo tira e molla, la Roma a pochi giorni dalla chiusura del mercato ha capito che l'esterno algerino non sarebbe venuto in Italia e ha virato di colpo verso l'attaccante ceco.
Attaccante di indubbie qualita tecniche, per carità, ma che non giustificava un esborso economico così alto.
E infatti il giovane attaccante non rende per quanto si aspettasse: di rientro da un infortunio, schierato quasi sempre come esterno e non come prima punta come invece preferiva giocare, si ritrova poco negli schemi di Di Francesco e lega poco con i compagni.
Alla fine gioca poco e segna anche meno: clamoroso il suo errore a Torino contro la Juventus a tempo quasi scaduto che poteva cambiare di colpo la sua (e della Roma) intera stagione. Ma solo davanti a Szczesny, gli spara il pallone addosso.
Praticamente la sua prima stagione in giallorosso è racchiusa in quell'occasione.
La stagione successiva dovrebbe essere quella del riscatto: in precampionato sembra volenteroso, convinto, deciso. Poi inizia il campionato e lui rimane comunque il secondo, dietro Dzeko che neanche vive la sua migliore stagione.
Prende un "mental coach", che deve scuoterlo e farlo reagire: niente da fare, la stagione è fallimentare per lui come per la Roma, la miseria di 3 gol in campionato e una doppietta in Coppa Italia contro la Virtus Entella e una serie di prestazioni molto insufficienti fanno capire che il grande investimento fatto su di lui è soltanto un enorme flop di mercato.