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ROBERTO SCARNECCHIA
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Roberto Scarnecchia 1981/1982

77/78
78/79
79/80
Roberto Scarnecchia 1977/1978 Roberto Scarnecchia 1978/1979 Roberto Scarnecchia 1979/1980
80/81
81/82
Roberto Scarnecchia 1980/1981 Roberto Scarnecchia 1981/1982
Roma, 20 - 06 - 1958
Esordio in serie A: 23 Ottobre 1977, Roma-Milan 2-1

Vincitore della Coppa Italia 1980 - 1981

STAGIONE
SQUADRA
serie
PRESENZE
GOL
1977-1978
ROMA
A
6
-
1978-1979
ROMA
A
12
-
1979-1980
ROMA
A
8
1
1980-1981
ROMA
A
25
2
1981-1982
ROMA
A
20
-
1982-1983
Ottobre 1982
ROMA
NAPOLI
A
-
-
A
15
-



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1979-1980
23 Settembre 1979
Campionato
2 Giornata
Pescara - Roma 2-3 0-1
1980-1981
21 Dicembre 1980
Campionato
11 Giornata
Roma - Ascoli 4-1 1-1
28 Dicembre 1980
Campionato
12 Giornata
Perugia - Roma 1-1 0-1



BIOGRAFIA

Una delle maggiori incompiute della storia romanista.
Fa il suo esordio giovanissimo, in una partita contro il Milan nella quale la Roma si presenta priva di mezza squadra e imbottita di ragazzini. Quel giorno, Scarnecchia fa letteralmente impazzire i difensori rossoneri, saltandoli a ripetizione come birilli e costringendoli ad una serie di scorrettezze che oggi andrebbero sotto il nome di falli da frustrazione.
Negli anni successivi, non gioca moltissimo, anche perchŔ la Roma si ritrova spesso in condizioni difficili e tali da sconsigliare l'impiego di giocatori poco esperti. Rimane per˛ una grande promessa, grazie a doti tecniche non comuni e ad un dribbling mortifero che spaventa non poco i suoi diretti avversari.
Quando arriva Liedholm, per Scarnecchia inizia una nuova era. Il Barone punta forte su di lui facendone un titolare indiscusso e Scarnecchia lo ripaga con una serie di prestazioni che lo portano alle porte della Nazionale. Il suo fisico da granatiere e l'abilitÓ nel saltare l'avversario, diventano ingrediente importantissimo per una Roma che si affaccia ai quartieri alti, mettendo a disposizione del bomber Pruzzo una rampa di lancio efficacissima. SarÓ quello il suo miglior campionato di sempre.
A partire dall'anno successivo, la sua vena comincia a declinare, portandolo lentamente ai margini di una squadra che ha trovato in Chierico un valido sostituto per gli esterni offensivi. Nell'ottobre del 1982, quando ormai sembra finito nel dimenticatoio, Viola decide di monetizzare la sua cessione al Napoli.