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BRUNO PESAOLA
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Bruno Pesaola 1947/1948 Buenos Aires (Argentina), 28 - 07 - 1925 / Napoli, 29 - 05 - 2015
Esordio in serie A: 14 Settembre 1947, Fiorentina-Roma 1-0

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1944
SPORTIVO DOCK SUD (ARG)
B
?
?
1945
SPORTIVO DOCK SUD (ARG)
B
?
?
1946
SPORTIVO DOCK SUD (ARG)
B
?
?
1947
SPORTIVO DOCK SUD (ARG)
B
?
?
1947-1948
ROMA
A
38
11
1948-1949
ROMA
A
35
8
1949-1950
ROMA
A
17
1



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1947-1948
12 Ottobre 1947
Campionato
5 Giornata
Bologna - Roma 2-2
1-2
21 Dicembre 1947
Campionato
13 Giornata
Napoli - Roma 1-2
0-1
1-2
28 Dicembre 1947
Campionato
14 Giornata
Roma - Juventus 2-3
1-1
04 Gennaio 1948
Campionato
16 Giornata
Genoa - Roma 2-4
2-1
2-2
2-3
01 Febbraio 1948
Campionato
20 Giornata
Salernitana - Roma 0-1
0-1
25 Aprile 1948
Campionato
31 Giornata
Milan - Roma 2-2
1-2
30 Maggio 1948
Campionato
37 Giornata
Roma - Genoa 3-0
3-0
20 Giugno 1948
Campionato
40 Giornata
Lucchese - Roma 2-2
1-1
1948-1949
19 Settembre 1948
Campionato
1 Giornata
Bologna - Roma 1-2
1-2
26 Settembre 1948
Campionato
2 Giornata
Roma - Triestina 4-2 3-0
10 Ottobre 1948
Campionato
4 Giornata
Roma - Milan 1-2
1-0
07 Novembre 1948
Campionato
9 Giornata
Roma - Livorno 4-0
4-0
14 Novembre 1948
Campionato
10 Giornata
Roma - Sampdoria 2-4
2-4
28 Novembre 1948
Campionato
12 Giornata
Roma - Inter 1-0 1-0
06 Gennaio 1949
Campionato
19 Giornata
Lucchese - Roma 5-1
5-1
05 Giugno 1949
Campionato
38 Giornata
Roma - Lucchese 3-0
2-0
1949-1950
24 Dicembre 1949
Campionato
17 Giornata
Roma - Bari 6-0
2-0



BIOGRAFIA

Tarchiato, piccolo di statura, quadricipiti da culturista, colpisce immediatamente l'immaginario collettivo giallorosso, tanto da guadagnarsi il soprannome di "Pagnottella".
Arrivato dall'Argentina insieme a Valle e Peretti, si rivela subito un ottimo affare, contrariamente alle abitudini giallorosse di quegli anni.
Ala dalle movenze tipicamente sudamericane, il suo gioco si dipana sempre per vie tortuose e soluzioni arzigogolate. Le sue finte mortifere e il dribbling irrefrenabile, sono però garanzia che quando prende la palla, qualcosa di lì a poco deve succedere.
Nelle prime due stagioni romane, va tutto bene: giocatore dalla grande continuità e capace di assicurare anche un discreto gruzzolo di reti, diventa un punto fermo di una squadra che purtroppo già mostra quei problemi che di lì a poco la trascineranno irrimediabilmente in serie B.
Alla terza annata, però, ci si mette un incidente di gioco a complicare le cose: la dirigenza, ritenendolo finito, lo spedisce a Novara, ove invece il Petisso dimostra di essere integro. Tanto da essere ingaggiato dopo due anni dal Napoli e da finire in Nazionale...