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GIOVANNI PERISSINOTTO
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Giovanni Perissinotto Fossalta di Piave (VE), 05 - 02 - 1925 / San Donà di Piave (VE), 31 - 01 - 2017
Esordio in serie A: 10 Settembre 1950, Milan-Udinese 6-2

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1948-1949
MESTRINA
C
?
?
1949-1950
UDINESE
B
31
7
1950-1951
UDINESE
A
33
10
1951-1952
ROMA
B
19
5
1952-1953
ROMA
A
18
7
1953-1954
ROMA
A
24
3



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1951-1952
14 Ottobre 1951
Campionato
6 Giornata
Modena - Roma 0-2
0-1
0-2
06 Gennaio 1952
Campionato
16 Giornata
Roma - Livorno 3-0
1-0
03 Febbraio 1952
Campionato
20 Giornata
Fanfulla - Roma 1-1
1-1
23 Marzo 1952
Campionato
26 Giornata
Venezia - Roma 2-2
0-1
1952-1953
30 Novembre 1952
Campionato
11 Giornata
Roma - Inter 1-3 1-2
14 Dicembre 1952
Campionato
13 Giornata
Atalanta - Roma 1-5
1-5
25 Gennaio 1953
Campionato
18 Giornata
Roma - Triestina 2-2
2-2
15 Febbraio 1953
Campionato
21 Giornata
Milan - Roma 4-1
0-1
22 Febbraio 1953
Campionato
22 Giornata
Roma - Palermo 1-0 1-0
15 Marzo 1953
Campionato
25 Giornata
Udinese - Roma 3-1
2-1
03 Maggio 1953
Campionato
31 Giornata
Roma - Juventus 3-0 1-0
1953-1954
01 Novembre 1953
Campionato
8 Giornata
Triestina - Roma 2-2
0-2
08 Novembre 1953
Campionato
9 Giornata
Roma - Novara 3-0
2-0
22 Novembre 1953
Campionato
10 Giornata
Palermo - Roma 1-3 1-3



BIOGRAFIA

È una delle grandi rivelazioni del campionato 1950-51, tanto da meritarsi l'entusiastica recensione del Corriere dello Sport che in lui vede il prototipo del giocatore moderno. Si è formato nella Mestrina e ad Udine ha trovato le condizioni ideali per esplodere.
La Roma, appena retrocessa, sta ricostruendo le basi per il ritorno in serie A e per l'allestimento di una formazione in grado di tornare nei quartieri alti della classifica e Sacerdoti non ha esitazioni ad accontentare la richiesta di Gipo Viani che in Perissinotto vede il tipo di giocatore capace di abbinare sostanza e tecnica, doti indispensabili per un torneo difficile come quello che aspetta la Roma.
Incarna al meglio la mezzala sistemista, grazie a doti di rapidità non comuni, anche se il suo gioco è fondato soprattutto sull'istinto e, a volte risente della mancanza di ragionamento. È la lacuna che gli impedisce l'ulteriore salto di qualità, poiché quando la forma decade, non riesce a porre rimedio come invece sanno fare giocatori capaci di ragionare più di lui.
Non molto alto, ha però sufficienti doti agonistiche per reggere il confronto con le ostiche difese italiane.
In quel campionato, il giocatore di Fossalta di Piave si alterna con Sundqvist e Merlin nelle funzioni di ala e apporta il suo apprezzabile contributo all'immediato ritorno della Roma in massima serie.
Alla buona tecnica e alla non comune capacità di concludere l'azione, Perissinotto abbina anche buone doti tattiche, e quando viene spostato a mezzala diventa l'equilibratore del gioco di squadra, eseguendo alla meglio le disposizioni del tecnico.
Nelle due stagioni successive, riesce a ritagliarsi un discreto spazio, ma poi l'arrivo di Ghiggia consiglia Sacerdoti a monetizzare la sua cessione, aderendo alle richieste dell'Udinese, la squadra ove si era affermato.