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GIULIANO MUSIELLO
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Giuliano Musiello 1976/1977

76/77
Giuliano Musiello 1976/1977
Torviscosa (UD), 12 - 01 - 1954
Esordio in serie A: 12 Novembre 1972, Atalanta-Torino 1-0

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1970-1971
SPAL
C
7
2
1971-1972
SPAL
C
17
6
1972-1973
ATALANTA
A
25
2
1973-1974
JUVENTUS
A
-
-
1974-1975
ATALANTA
B
32
6
1975-1976
Ottobre 1975
ATALANTA
AVELLINO
B
-
-
B
32
18
1976-1977
ROMA
A
29
7
1977-1978
ROMA
A
25
3



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1976-1977
12 Settembre 1976
Coppa Italia
Girone F - 4 Giornata
Roma - Brescia 4-1
3-1
10 Ottobre 1976
Campionato
2 Giornata
Roma - Cesena 2-0 1-0
21 Novembre 1976
Campionato
6 Giornata
Roma - Foggia 3-1
2-0
09 Gennaio 1977
Campionato
12 Giornata
Roma - Sampdoria 3-0 1-0
16 Gennaio 1977
Campionato
13 Giornata
Fiorentina - Roma 1-1
1-1
13 Febbraio 1977
Campionato
16 Giornata
Roma - Genoa 1-0
1-0
27 Febbraio 1977
Campionato
18 Giornata
Roma - Torino 1-0 1-0
24 Aprile 1977
Campionato
26 Giornata
Roma - Inter 2-3 2-3
1977-1978
28 Agosto 1977
Coppa Italia
Girone 3 - 3 Giornata
Roma - Rimini 3-2
2-0
31 Agosto 1977
Coppa Italia
Girone 3 - 4 Giornata
Modena - Roma 1-2
1-2
18 Dicembre 1977
Campionato
11 Giornata
Roma - Genoa 1-0 1-0
05 Febbraio 1978
Campionato
17 Giornata
Roma - Perugia 2-0 1-0
2-0



BIOGRAFIA

Ancora oggi a Roma, quando si vuol bollare un attaccante di grande generosità unita a scarsa vena realizzativa, lo si paragona a Musiello.
Attaccante poderoso, ottimo nella difesa del pallone e capace di fare a sportellate coi difensori avversari, sembra poter diventare quel terminale offensivo che la Roma dell'ultimo decennio ha avuto solo per una stagione, con Pierino Prati.
Anzalone lo preleva dall'Avellino, ove ha dato luogo ad una grande annata in cadetteria e Liedholm lo lancia subito alla guida dell'attacco della squadra giovane sorta sulle ceneri di quella che il Barone aveva condotto al terzo posto nel 1974-75.
Nel corso del primo torneo con la maglia romanista, Musiello dà luogo ad ottime prestazioni condite da un discreto numero di reti. Colpisce nel suo gioco proprio la capacità di non restare acquattato in area di rigore ad aspettare i suggerimenti dei compagni, ma di partecipare con buona proprietà di palleggio alla costruzione della manovra.
Nel 1977-78, però, chiamato alla definitiva esplosione, delude completamente le aspettative: la partecipazione alla manovra è sempre la solita, ma le reti, invece di aumentare, calano decisamente, sino a diventare soltanto 3.
Troppo poco, in tutta evidenza, per un attaccante. Alla fine dell'anno, arriva impietosa la bocciatura: la Roma decide finalmente di fare sul serio aprendo l'era Pruzzo e a Musiello non resta che prendere la via di Verona.