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RENZO MERLIN
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Renzo Merlin Milano, 27 - 09 - 1923
Esordio in serie A: 23 Novembre 1947, Atalanta-Salernitana 0-0

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1942-1943
DOPOLAVORO PIRELLI
C
?
?
1945-1946
PRO SESTO
C
?
?
1946-1947
TARANTO
B
32
12
1947-1948
SALERNITANA
A
21
10
1948-1949
LUCCHESE
A
38
9
1949-1950
ROMA
A
25
6
1950-1951
ROMA
A
16
5
1951-1952
ROMA
B
19
2
1952-1953
ROMA
A
8
2



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1949-1950
18 Settembre 1949
Campionato
2 Giornata
Genoa - Roma 2-1
2-1
30 Ottobre 1949
Campionato
9 Giornata
Roma - Torino 3-1 3-0
06 Novembre 1949
Campionato
10 Giornata
Triestina - Roma 2-2
0-1
0-2
24 Dicembre 1949
Campionato
17 Giornata
Roma - Bari 6-0
3-0
01 Gennaio 1950
Campionato
18 Giornata
Novara - Roma 0-2
0-1
1950-1951
31 Dicembre 1950
Campionato
17 Giornata
Roma - Torino 1-0 1-0
04 Febbraio 1951
Campionato
22 Giornata
Roma - Triestina 5-0
4-0
5-0
18 Febbraio 1951
Campionato
24 Giornata
Roma - Juventus 3-0 2-0
13 Maggio 1951
Campionato
34 Giornata
Roma - Sampdoria 5-0 5-0
1951-1952
20 Aprile 1952
Campionato
30 Giornata
Salernitana - Roma 2-2 0-1
15 Giugno 1952
Campionato
37 Giornata
Roma - Siracusa 6-0 4-0
1952-1953
14 Dicembre 1952
Campionato
13 Giornata
Atalanta - Roma 1-5
0-2
24 Maggio 1953
Campionato
33 Giornata
Novara - Roma 3-1
1-1



BIOGRAFIA

Comincia a giocare col Dopolavoro Pirelli, una delle tante squadrette aziendali che caratterizzano il calcio italiano a cavallo della guerra.
Dopo il conflitto, ricomincia con la Pro Sesto, per poi spostarsi all'altro capo della penisola, a Taranto, dove disputa un ottimo torneo di serie B.
Ala dotata di buona tecnica e discreto tiro, la sua maggiore qualità è la grande predisposizione alla corsa: non si ferma mai e sfianca il suo diretto avversario con un tourbillon continuo che è di grande aiuto per la squadra.
Finalmente arriva in serie A, a Salerno, ove fa vedere di poter tranquillamente reggere il confronto, come del resto a Lucca, nella stagione successiva.
Lo chiama la Roma, alle prese con le difficoltà derivanti da una pessima situazione finanziaria e alla ricerca di buoni giocatori a prezzi ragionevoli e non si pente dell'investimento. Merlin disputa un ottimo campionato nel sua primo anno romano, nonostante il caos tecnico in cui si dibatte la società, a causa del dissidio tra Bernardini e Sacerdoti.
Nella seconda stagione, l'arrivo di Sundqvist gli toglie un poco di spazio, ma ogni volta che viene chiamato a giocare fornisce un valido apporto il quale, però, non è sufficiente per evitare l'ingloriosa caduta in cadetteria.
In maglia giallorossa, rimane ancora per due anni, in tono minore: ormai l'età comincia a farsi sentire e il piano di ristrutturazione tecnica, elaborato da Sacerdoti, lo taglia fuori.
Merlin capisce che ormai la sua carriera ai massimi livelli volge al termine e si trasferisce perciò in Toscana.