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TOMMASO MAESTRELLI
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Tommaso Maestrelli 1950/1951

48/49
49/50
Tommaso Maestrelli 1948/1949 Tommaso Maestrelli 1949/1950
Pisa, 07 - 10 - 1922 / Roma, 02 - 12 - 1976
Esordio in serie A: 26 Febbraio 1939, Milan-Bari 3-1
Nazionale Italiana: 14 presenze e 1 rete

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1938-1939
BARI
A
1
-
1939-1940
BARI
A
5
1
1940-1941
BARI
A
18
1
1941-1942
BARI
B
25
7
1942-1943
BARI
A
4
-
1945-1946
BARI
A
30
7
1946-1947
BARI
A
26
2
1947-1948
BARI
A
37
2
1948-1949
ROMA
A
29
4
1949-1950
ROMA
A
35
-
1950-1951
ROMA
A
31
-



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1948-1949
26 Settembre 1948
Campionato
2 Giornata
Roma - Triestina 4-2 2-0
07 Novembre 1948
Campionato
9 Giornata
Roma - Livorno 4-0
2-0
3-0
12 Dicembre 1948
Campionato
15 Giornata
Roma - Novara 4-1
4-1



BIOGRAFIA

Si afferma nel Bari, nel periodo immediatamente precedente al conflitto, come uno dei centrocampisti più promettenti del nostro calcio.
Poi, quando il conflitto arriva anche nel nostro paese, prende la via della montagna, andando a combattere coi partigiani.
Al termina della guerra, riprende il suo posto nei galletti pugliesi e continua a sciorinare prestazioni di ottimo livello.
Nell'estate del 1948 la Roma, nell'ambito dell'operazione che porta Amadei in nerazzurro, lo richiede come contropartita, insieme a Tontodonati, all'Inter.
In giallorosso, Maestrelli conferma tutto il bene che si era detto di lui: interno di ottima fattura tecnica, dispone di senso tattico e buone capacità podistiche, oltre ad un certo eclettismo che gli consente di giostrare addirittura a terzino.
Diventa il beniamino di Renato Sacerdoti e di Bernardini, ma poi arriva la grande crisi del 1950 ad incrinare i rapporti tra i due grandi personaggi e Maestrelli, costretto a prendere posizione in qualità di vice capitano della squadra, decide di schierarsi a favore del Dottore.
Sacerdoti non glielo perdona e, appena torna alla presidenza, lo cede alla Lucchese.
La sua carriera di calciatore ad alto livello, può dirsi praticamente finita, ma Maestrelli ha ancora molto da dire nel calcio italiano. Negli anni '70, si afferma come grandissimo allenatore, prima col Foggia e poi con la Lazio dei miracoli, che riesce a traghettare verso il primo scudetto della storia biancoceleste, prima di morire, consumato da un male inesorabile.