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NICOLAS ITALO LOMBARDO
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Nicolas Italo Lombardo Buenos Aires (Argentina), 13 - 03 - 1903 / ?
Esordio in serie A: 28 Settembre 1930, Modena-Roma 1-1

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1922
RIVER PLATE (ARG)
A
?
?
923
RIVER PLATE (ARG)
A
?
?
1924
RIVER PLATE  (ARG)
A
?
?
1925
RIVER PLATE (ARG)
A
?
?
1926
SPORTIVO PALERMO (ARG)
A
?
?
1927
SPORTIVO PALERMO (ARG)
A
?
?
1928
BARRACAS CENTRAL (ARG)
A
?
?
1929
BARRACAS CENTRAL (ARG)
A
?
?
1930
HONOR Y PATRIA (ARG)
A
13
2
1930-1931
ROMA
A
30
8
1931-1932
ROMA
A
10
1
1932-1933
ROMA
A
2
-



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1930-1931
19 Ottobre 1930
Campionato
4 Giornata
Roma - Napoli 3-1 1-0
09 Novembre 1930
Campionato
7 Giornata
Bologna - Roma 3-3
3-2
01 Febbraio 1931
Campionato
17 Giornata
Roma - Brescia 3-0
3-0
01 Marzo 1931
Campionato
20 Giornata
Roma - Triestina 3-0
2-0
15 Marzo 1931
Campionato
22 Giornata
Roma - Juventus 5-0 1-0
26 Aprile 1931
Campionato
25 Giornata
Casale - Roma 0-3
0-2
14 Giugno 1931
Campionato
32 Giornata
Roma - Genova 1893 5-0
2-0
28 Giugno 1931
Campionato
34 Giornata
Brescia - Roma 3-2
0-2
1931-1932
13 Settembre 1931
Campionato
1 Giornata
Roma - Modena 4-2
2-0



BIOGRAFIA

Fa parte della Roma testaccina e come tale ha l'onore di essere citato nella famosa canzone di Testaccio, per cui la sua memoria rimane imperitura, nonostante non sia certo un fuoriclasse di quelli destinati a lasciare il segno.
Interno dalle discrete doti tecniche, lascito della sua formazione in Argentina, ha la ventura di trovarsi a far parte della grandissima squadra che nel 1930-31 arriva ad un passo dal titolo e lo perde anche grazie all'aiuto gentilmente prestato dalla Lazio ad una Juventus in grande difficoltà, nel derby che finisce coi carabinieri in campo.
In compagnia di giocatori come Bernardini e Ferraris IV, il suo gioco arriva a livelli molto alti e apprezzati dalla tifoseria.
E' bravo nella costruzione del gioco, sa sempre trovare la soluzione più adatta per far scorrere il pallone, se occorre sa anche tornare in fase difensiva e corre parecchio, per cui la sua parte riesce sempre a farla. Inanella una serie di ottime prestazioni, che lo portano addirittura alla convocazione in Nazionale, anche se poi non avrà la fortuna di esordire in azzurro.
E' proprio quella, con ogni probabilità, la miglior stagione della sua carriera. Che dopo quella punta declina rapidamente, tanto che nell'estate del 1933 viene ceduto al Pisa, ove gioca ancora per un paio di stagioni, con discreto profitto, prima di rientrare in patria.
Il suo rapporto con la Roma, è però tutt'altro che concluso, anzi. Proprio alla fine del 1933, infatti, Sacerdoti lo incarica di far da tramite per una serie di operazioni che hanno il compito di portare allo sbarco di giocatori argentini a Roma, in grado di accorciare le distanze della squadra giallorossa dal vertice.
Lombardo svolge il compito con grande sagacia, individuando in Guaita, Scopelli e Stagnaro gli elementi adatti alla bisogna e si attiva per centrare l'obiettivo, arrivando a rischiare il linciaggio da parte delle tifoserie delle squadre interessate, riuscendo infine a far sbarcare nella capitale tre giocatori che potrebbero portare il primo titolo a Roma se non avessero l'alzata di ingegno che li porta alla clamorosa fuga del 1935...