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MAURIZIO IORIO
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Maurizio Iorio 1984/1985

82/83
Maurizio Iorio 1982/1983
Milano, 06 - 06 - 1959
Esordio in serie A: 23 Ottobre 1977, Foggia-Torino 1-0

Campione d'Italia 1983
Vincitore della Coppa Italia 1984

STAGIONE
SQUADRA
serie
PRESENZE
GOL
1975-1976
VIGEVANO
C
7
1
1976-1977
FOGGIA
A
-
-
1977-1978
FOGGIA
A
21
6
1978-1979
TORINO
A
15
3
1979-1980
ASCOLI
A
11
1
1980-1981
BARI
B
29
10
1981-1982
BARI
B
36
18
1982-1983
ROMA
A
25
5
1983-1984
HELLAS VERONA
A
25
14
1984-1985
ROMA
A
16
1



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1982-1983
18 Agosto 1982
Coppa Italia
Girone 5 - 1 Giornata
Spal - Roma 0-1
0-1
01 Settembre 1982
Coppa Italia
Girone 5 - 4 Giornata
Hellas Verona - Roma 0-5 0-2
12 Settembre 1982
Campionato
1 Giornata
Cagliari - Roma 1-3 1-3
26 Settembre 1982
Campionato
5 Giornata
Napoli - Roma 1-3 1-1
08 Dicembre 1982
Coppa Uefa
Ottavi di Finale - Ritorno
Roma - 1. FC Koln 2-0 1-0
12 Dicembre 1982
Campionato
12 Giornata
Roma - Inter 2-1 2-0
23 Gennaio 1983
Campionato
17 Giornata
Verona - Roma 1-1 0-1
30 Gennaio 1983
Campionato
18 Giornata
Roma - Sampdoria 1-0 1-0
14 Aprile 1983
Coppa Italia
Ottavi di Finale - Ritorno
Roma - Avellino 5-3
1-0
1984-1985
09 Settembre 1984
Coppa Italia
Girone 3 - 5 Giornata
Roma - Lazio 2-0 1-0
18 Novembre 1984
Campionato
9 Giornata
Roma - Fiorentina 2-1 1-0
27 Febbraio 1985
Coppa Italia
Ottavi di Finale - Ritorno
Roma - Parma 1-1 1-0



BIOGRAFIA

Si mette in luce nel Foggia col quale esordisce in serie A poco più che diciottenne.
Per aggiudicarsi le sue giocate e farlo crescere all'ombra di Graziani e Pulici, il Torino lo scambia con 3 giocatori più denaro al Foggia. Anche con i granata conferma le sue doti di spalla alla prima punta ma all'occorenza sa anche andare a rete.
Ad Ascoli, invece, viene utilizzato come punta solitaria e dopo un avvio brillante, nel corso della stagione perde il posto.
Va così a Bari, serie B, dove si forma definitivamente: in due anni da titolare va in gol ben 28 volte.
La Roma così decide di acquistarlo come spalla per il bomber Pruzzo: con 25 presenze e 5 reti contribuisce alla vittoria del secondo scudetto della storia romanista, ma con l'arrivo di Graziani, la Roma preferisce girarlo in comproprietà al Verona, dove fa coppia con Galderisi.
Torna poi alla Roma, ma la sua seconda avventura in giallorosso non è fortunata come la prima e viene così relegato al ruolo di riserva, anche per via del cambio di modulo e di gioco voluto dal nuovo tecnico Sven Goran Eriksson.
Chiude così la sua carriera a Roma.