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LUIGI GIULIANO
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Luigi Giuliano 1956/1957 Vercelli, 16 - 08 - 1930 / Roma, 23 - 12 - 1993
Esordio in serie A: 14 Novembre 1948, Bologna-Torino 2-2
Nazionale Italiano: 1 presenza

Vincitore della Coppa delle Fiere 1961

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1946-1947
PRO VERCELLI
B
1
-
1947-1948
PRO VERCELLI
B
4
-
1948-1949
TORINO
B
8
4
1949-1950
TORINO
A
15
7
1950-1951
TORINO
A
8
-
1951-1952
TORINO
A
27
-
1952-1953
TORINO
A
34
1
1953-1954
TORINO
A
33
-
1954-1955
ROMA
A
28
1
1955-1956
ROMA
A
34
2
1956-1957
ROMA
A
26
1
1957-1958
ROMA
A
10
3
1958-1959
ROMA
A
1
-
1959-1960
ROMA
A
14
-
1960-1961
ROMA
A
28
2
1961-1962
ROMA
A
1
-



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1954-1955
12 Dicembre 1954
Campionato
11 Giornata
Roma - Milan 2-1 2-1
03 Luglio 1955
Coppa Mitropa
Turno Preliminare - Ritorno
Roma - Vojvodina 4-5
4-1
1955-1956
09 Ottobre 1955
Campionato
4 Giornata
Novara - Roma 2-2
0-1
15 Gennaio 1956
Campionato
15 Giornata
Roma - Bologna 2-0 1-0
1956-1957
02 Dicembre 1956
Campionato
10 Giornata
Roma - Spal 5-1
1-0
1957-1958
08 Settembre 1957
Campionato
1 Giornata
Roma - Spal 1-1
1-1
22 Settembre 1957
Campionato
3 Giornata
Roma - Padova 3-1
2-1
13 Ottobre 1957
Campionato
6 Giornata
Roma - Verona 2-1
1-0
1960-1961
01 Novembre 1960
Coppa delle Fiere
Ottavi di Finale - Ritorno
Roma - Royal Union Saint-Gilloise 4-1
1-0
22 Gennaio 1961
Campionato
16 Giornata
Roma - Lanerossi Vicenza 6-3
1-0
19 Marzo 1961
Campionato
24 Giornata
Roma - Lazio 1-2 1-0



BIOGRAFIA

Si forma nella squadra della sua città, la Pro Vercelli, segnalandosi subito come una grande promessa. E viene subito adocchiato dagli osservatori del Torino, sempre attenti a quello che si muove nella regione.
Nell'estate del 1948, arriva la chiamata del Presidentissimo Novo, l'uomo che ha costruito mattone su mattone l'invincibile armata del Grande Torino, sempre alla ricerca di possibili alternative ai grandi campioni che compongono la rosa granata. E il suo esordio è folgorante: all'esordio, a Bologna, segna a Vanz, consegnando la vittoria alla sua squadra.
Per sua fortuna, non fa parte del tragico viaggio a Lisbona, conclusosi sul muraglione della Basilica di Superga e viene chiamato a far parte della ricostruzione della squadra. Conferma subito le ottime cose che si sanno di lui e che lo avrebbero probabilmente portato, prima o poi a giocare con Valentino Mazzola e compagni.
Mediano grintoso, ma dotato anche di tecnica niente male, col Torino gioca dei magnifici campionati e, quando arriva Sacerdoti, con un assegno da 80 milioni per le dissestate casse del club, i dirigenti granata si separano a malincuore da lui.
Nella Roma continua la sua ascesa, proponendosi come uno degli elementi più continui dell'intera serie A. Arriva anche l'esordio in nazionale, anche se la sua carriera azzurra finirà con quell'unico gettone di presenza.
Nella Roma gioca la bellezza di otto anni, per un totale di 142 gare, condite da nove reti, diventando uno dei beniamini della tifoseria.