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LUIGI DI PASQUALE
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Luigi Di Pasquale Udine, 12 - 06 - 1919 / ?
Esordio in serie A: 02 Ottobre 1938, Roma-Juventus 1-0

Campione d'Italia 1942

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1936-1937
UDINESE
C
22
-
1937-1938
UDINESE
C
24
-
1938-1939
ROMA
A
7
1
1939-1940
PADOVA
B
-
-
1940-1941
PADOVA
B
24
7
1941-1942
ROMA
A
8
2
1942-1943
ROMA
A
2
-
1945-1946
ROMA
A
6
1



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1938-1939
21 Aprile 1941
Campionato
27 Giornata
Livorno - Roma 3-1
3-1
1941-1942
26 Ottobre 1941
Campionato
1 Giornata
Roma - Napoli 5-1
1-0
30 Novembre 1941
Campionato
6 Giornata
Roma - Milano 2-0
1-0
1945-1946
28 Luglio 1946
Campionato
14 Giornata - Girone Finale
Roma - Inter 3-0
1-0



BIOGRAFIA

Si mette in evidenza ad Udine, nelle file della squadra della sua città, come interno di raffinata grana tecnica.
Dopo due ottimi campionati in terza serie, la Roma lo preleva confidando in una sua ulteriore crescita tecnica.
Nel torneo 1938-39 riesce a scendere in campo sette volte, mettendo a segno una rete e mostrando di poter giocare ai massimi livelli.
La società decide però di spedirlo a Padova a farsi le ossa: nel primo anno non vede praticamente il campo, nel secondo riesce finalmente a giocare in maniera continuativa, confermando le sue doti. Che sono quelle di un interno capace di costruire il gioco, grazie ad un senso geometrico non comune, ma anche di inserirsi in avanti per concludere personalmente l'azione.
Nell'estate del 1941, torna a Roma e Schaffer lo schiera come titolare nelle prime otto partite, che disputa ottimamente contribuendo, tra l'altro, con due reti all'ottimo inizio della squadra. Da quel momento non viene più schierato, anche perchè Cappellini e Coscia danno luogo ad un rendimento superlativo.
Nella stagione successiva, riesce a raggranellare solo due presenze, ma la guerra è ormai alle porte di casa e non è certo questa la preoccupazione maggiore. Quando il conflitto arriva anche sul suolo italiano, torna a casa e gioca qualche partita con la vecchia maglia dell'Udinese. Finito il conflitto, torna a Roma, ove ancora una volta viene impiegato poco. La sua esperienza ad alto livello, sta ormai per terminare.