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DANTE DI BENEDETTI
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Dante Di Benedetti Genzano di Roma (Roma), 28 - 10 - 1916 / ?
Esordio in serie A: 09 Febbraio 1936, Napoli-Roma 1-2

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1933-1934
ROMA
A
-
-
1934-1935
RHODENSE
?
?
?
1935-1936
ROMA
A
13
7
1936-1937
ROMA
A
18
6



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1935-1936
09 Febbraio 1936
Campionato
18 Giornata
Napoli - Roma 1-2
0-1
23 Febbraio 1936
Campionato
20 Giornata
Ambrosiana Inter - Roma 5-1
3-1
29 Marzo 1936
Campionato
25 Giornata
Juventus - Roma 1-3
0-2
1-3
26 Aprile 1936
Campionato
28 Giornata
Roma - Triestina 1-0
1-0
03 Maggio 1936
Campionato
29 Giornata
Roma - Alessandria 3-1
1-1
2-1
1936-1937
21 Giugno 1936
Coppa dell'Europa Centrale
Ottavi di Finale - Andata
Rapid - Roma 3-1
2-1
12 Luglio 1936
Coppa dell'Europa Centrale
Quarti di Finale - Ritorno
Roma - Sparta 1-1
1-0
20 Settembre 1936
Campionato
2 Giornata
Roma - Sampierdarenese 3-0
2-0
3-0
11 Ottobre 1936
Campionato
5 Giornata
Ambrosiana Inter - Roma 2-1
0-1
18 Ottobre 1936
Campionato
6 Giornata
Roma - Lazio 3-1
1-1
3-1
02 Maggio 1937
Campionato
28 Giornata
Roma - Fiorentina 2-2
2-1
06 Maggio 1937
Coppa Italia
Ottavi di Finale
Roma - Torino 3-1
1-0
2-0
3-1
30 Maggio 1937
Coppa Italia
Semifinale
Ambrosiana Inter - Roma 0-2
0-2



BIOGRAFIA

Dante Di Benedetti uno dei grandi rimpianti della Roma degli anni '30.
Viene schierato in prima squadra giovanissimo, appena uscito dal collegio di Albano, per ovviare ai problemi offensivi scaturiti dalla fuga di Guaita. Il tecnico Barbesino, che le aveva provate tutte, tanto da provare il terzino Gadaldi al centro dell'attacco, in preda alla disperazione, decide infine di puntare su questo ragazzone che ha pochi allenamenti alle spalle e nemmeno il contratto.
Con il suo innesto al centro dell'attacco, i problemi vengono risolti d'incanto, grazie all'entusiasmo e alla forza fisica che Di Benedetti mette a disposizione della squadra.
Forte fisicamente, dotato di ottimo colpo di testa e buon tiro dalla corta distanza, il ragazzone di Genzano si conferma anche nell'annata successiva, ma la sfortuna appostata dietro l'angolo.
Quando ormai in rampa di lancio per la Nazionale, arriva un infortunio al ginocchio a stoppare una carriera che sembrava ormai decollata.
La Roma, che evidentemente non crede nel suo recupero, decide di cederlo alla Fiorentina.