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LUIS DEL SOL CASCAJARES
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Luis Del Sol Cascajares 1971/1972

70/71
Luis Del Sol Cascajares 1970/1971
Arcos de Jalon (Spagna), 06 - 04 - 1935 / Siviglia (Spagna), 20 - 06 - 2021
Esordio in serie A: 24 Settembre 1967, Inter-Roma 1-1
Nazionale Spagnola: 16 presenze e 3 reti

Campione di Spagna 1961 - 1962
Campione d'Italia 1967

Vincitore della Coppa di Spagna 1962
Vincitore della Coppa Italia 1965

Vincitore della Coppa dei Campioni 1960
Vincitore della Coppa Intercontinentale 1960

Campione d'Europa 1964

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1958-1959
REAL BETIS BALOMPIÈ (SPA)
A
25
3
1959-1960
REAL BETIS BALOMPIÈ (SPA)
A
15
3
1960-1961
REAL MADRID (SPA)
A
29
16
1961-1962
REAL MADRID (SPA)
A
26
5
1962-1963
JUVENTUS
A
33
6
1963-1964
JUVENTUS
A
33
6
1964-1965
JUVENTUS
A
27
2
1965-1966
JUVENTUS
A
29
2
1966-1967
JUVENTUS
A
28
1
1967-1968
JUVENTUS
A
24
1
1968-1969
JUVENTUS
A
29
1
1969-1970
JUVENTUS
A
25
1
1970-1971
ROMA
A
23
4
1971-1972
ROMA
A
27
-



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1970-1971
24 Dicembre 1970
Campionato
10 Giornata
Catania - Roma 1-2
1-1
1-2
03 Gennaio 1971
Campionato
12 Giornata
Roma - Napoli 2-2
1-2
24 Gennaio 1971
Campionato
15 Giornata
Milan - Roma 2-2
2-2
1971-1972
19 Novembre 1971
Amichevole
Bracciano - Roma 2-14
2-14



BIOGRAFIA

Ha la sfortuna di arrivare a Roma nell'ambito dell'operazione che consegna alla Juventus i gioielli Capello, Spinosi e Landini, ma si dimostra giocatore di grande valore, come del resto era stato in tutta la sua carriera.
Che comincia al Betis, ove si segnala presto come uno dei giovani emergenti del calcio spagnolo.
Lo preleva perciò il Real Madrid, ove arriva, puntuale come una cambiale, la conferma. Del Sol è un vero e proprio motorino di centrocampo che usa ricoprire in lungo e in largo il rettangolo di gioco. Alla grande attività motoria, unisce però doti tecniche non indifferenti e una capacità di giostrare sotto porta non comune per un giocatore che pedala come lui. Nonostante usi scaricare il contachilometri nel corso della gara, riesce a conservare una buona lucidità nelle conclusioni e nella rifinitura aggiungendo perciò grande qualità al suo gioco.
Nel 1962 lo chiama la Juventus e a Torino diventa un punto fermo, per effetto di una continuità di rendimento incredibile.
Otto stagioni in bianconero e poi la cessione alla Roma.
Ove arriva anziano, ma ancora in ottime condizioni fisiche, come dimostra nei due campionati giocati in giallorosso, durante i quali si conquista la simpatia della tifoseria, per poi tornare in Spagna a concludere una magnifica carriera.