logosito
ANTONIO COMI
logosito



Comi

89/90
90/91
91/92
Antonio Comi 1989/1990 Antonio Comi 1990/1991 Antonio Comi 1991/1992
92/93
93/94
Antonio Comi 1992/1993 Antonio Comi 1993/1994
Seveso (MI), 26 - 07 - 1964
Esordio in serie A: 20 Marzo 1983, Torino-Fiorentina 2-0

Vincitore della Coppa Italia 1991

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1982-1983
TORINO
A
5
-
1983-1984
TORINO
A
11
1
1984-1985
TORINO
A
17
-
1985-1986
TORINO
A
30
7
1986-1987
TORINO
A
29
3
1987-1988
TORINO
A
29
3
1988-1989
TORINO
A
28
-
1989-1990
ROMA
A
31
1
1990-1991
ROMA
A
18
-
1991-1992
ROMA
A
10
-
1992-1993
ROMA
A
24
2
1993-1994
ROMA
A
13
1
1994-1995
Novembre 1994
ROMA
COMO
A
-
-
B
20
-



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1989-1990
08 Ottobre 1989
Campionato
8 Giornata
Roma - Napoli 1-1 1-0
1990-1991
13 Settembre 1990
Coppa Italia
Sedicesimi di Finale - Ritorno
Foggia - Roma 1-3 0-1
1992-1993
22 Novembre 1992
Campionato
10 Giornata
Roma - Ancona 2-1 1-1
09 Maggio 1993
Campionato
30 Giornata
Roma - Torino 4-5 4-4
1993-1994
05 Dicembre 1993
Campionato
14 Giornata
Roma - Parma 2-0 1-0



BIOGRAFIA

Si afferma giovanissimo nel Torino, ove aveva cominciato come attaccante.
Alto, solido, è molto forte nel gioco aereo e dispone di discrete doti tecniche, che sembrano prefigurarne una evoluzione importante. Ama partecipare al gioco, non è il tipico uomo da area di rigore e ben presto si afferma come una buona promessa del nostro calcio.
Poi, arriva la conversione tecnica e l'arretramento a libero.
Il senso del piazzamento e l'intelligenza tattica sono le maggiori caratteristiche di Comi, il quale , a sorpresa, viene chiamato dalla Roma nell'estate del 1989.
E' Radice a fare il suo nome a Dino Viola, nell'ambito di quel piano di ricostruzione reso necessario dal disastroso torneo appena conclusosi. A Roma, però, Comi non convince mai particolarmente. Il suo problema principale è una certa macchinosità nei movimenti, che lo espone a figuracce quando si trova di fronte avversari rapidi e scattanti. Libero più dedito alla costruzione del gioco, attitudine nella quale fa naturalmente valere il suo passato da attaccante, che alla distruzione di quello avversario, riesce comunque a procurarsi simpatie per un comportamento inattaccabile sul piano professionale.