logosito
ERMES BORSETTI
logosito



Ermes Borsetti Vercelli, 05 - 08 - 1913 / Ariccia (Roma), 23 - 09 - 2005
Esordio in serie A: 28 Gennaio 1934, Pro Vercelli-Lazio 2-0

Campione d'Italia 1942

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1933-1934
PRO VERCELLI
A
8
3
1934-1935
PRO VERCELLI
A
22
-
1935-1936
FIORENTINA
A
19
5
1936-1937
FIORENTINA
A
29
6
1937-1938
ROMA
A
30
10
1938-1939
ROMA
A
18
4
1939-1940
TORINO
A
22
8
1940-1941
ROMA
A
18
3
1941-1942
ROMA
A
8
4
1942-1943
ROMA
A
13
1



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1937-1938
10 Ottobre 1937
Campionato
5 Giornata
Roma - Lucchese 5-0
1-0
3-0
07 Novembre 1937
Campionato
8 Giornata
Roma - Torino 2-1
2-0
05 Dicembre 1937
Coppa Italia
Sedicesemi di Finale
Pontedera - Roma 1-1 (1-3 dts)
1-2
12 Dicembre 1937
Campionato
12 Giornata
Livorno - Roma 0-2
0-2
26 Dicembre 1937
Coppa Italia
  Ottavi di Finale
Napoli - Roma 2-2 (2-4 dts)
0-1
30 Gennaio 1938
Campionato
18 Giornata
Napoli - Roma 2-2
0-1
06 Febbraio 1938
Campionato
19 Giornata
Roma - Lazio 2-1
2-1
13 Marzo 1938
Campionato
24 Giornata
Roma - Bari 3-2
1-0
3-2
20 Marzo 1938
Campionato
25 Giornata
Roma - Milan 3-1
2-0
3-1
1938-1939
16 Ottobre 1938
Campionato
5 Giornata
Roma - Lucchese 3-0
1-0
11 Dicembre 1938
Campionato
10 Giornata
Roma - Genova 1893 3-1
1-0
3-1
18 Dicembre 1938
Campionato
11 Giornata
Bari - Roma 3-1
3-1
25 Dicembre 1938
Coppa Italia
Sedicesimi di Finale
Vis Pesaro - Roma 0-4
0-1
0-3
1940-1941
27 Ottobre 1940
Campionato
4 Giornata
Roma - Venezia 5-2
4-1
22 Dicembre 1940
Campionato
11 Giornata
Napoli - Roma 2-1
1-1
29 Dicembre 1940
Campionato
12 Giornata
Roma - Novara 1-3
1-2
1941-1942
17 Maggio 1942
Campionato
26 Giornata
Roma - Liguria 7-0
1-0
31 Maggio 1942
Campionato
28 Giornata
Roma - Ambrosiana-Inter 6-0
3-0
4-0
14 Giugno 1942
Campionato
30 Giornata
Roma - Modena 2-0
2-0
1942-1943
20 Settembre 1942
Coppa Italia
Sedicesimi di Finale
Bari - Roma 0-3
0-2
14 Marzo 1943
Campionato
24 Giornata
Bologna - Roma 4-2
1-2



BIOGRAFIA

È ottima ala nel calcio italiano degli anni '30 e '40, probabilmente una delle migliori. A frenare una carriera che avrebbe potuto essere assai più luminosa è un carattere estremamente impulsivo. Incapace di rimanere impassibile di fronte alle provocazioni dei difensori avversari, le sue reazioni diventano a poco un poco un peso, consigliando spesso gli allenatori che lo hanno alle sue dipendenze a schierare giocatori meno dotati, ma più saldi di nervi per non rimanere in dieci nel corso della partita.
Ha iniziato a giocare nella squadra della sua città, la Pro Vercelli, per poi trasferirsi a Firenze, ove dà luogo a due buone stagioni che consigliano la dirigenza romanista a puntare su di lui. Riceve la notizia della sua cessione alla Roma, mentre si trova in viaggio di nozze, ma non fa una piega.
A Roma Borsetti mette presto in mostra tutta la classe che ne caratterizza il gioco e diventa un beniamino della tifoseria giallorossa.
Nella seconda stagione, incappa però in qualche passaggio a vuoto, per cui la dirigenza decide di cederlo al Torino.
Dopo una buonissima annata in granata, torna a Roma, dove esprime gli ultimi bagliori di una grande classe, dando un ottimo contributo nell'anno dello scudetto, quando, nelle poche occasioni in cui viene schierato da Schaffer all'ala destra, si esprime con una media realizzativa di mezza rete a partita.
La caratteristica principale del suo gioco, oltre all'ottima tecnica di base, è l'efficacissima pesantezza del tiro, sia di destro che di sinistro. Inoltre, è capace di andare a ripetizione sul fondo per far partire cross radenti per i suoi attaccanti che diventano un vero incubo per le difese avversarie.
Peccato per quel carattere impulsivo, ma Borsetti è così, non ci pensa due volte, se una cosa non gli sta bene lo dice senza mezzi termini, tanto che non ha difficoltà a professare le sue idee socialiste in pieno regime fascista.