logosito
THOMAS BERTHOLD
logosito



Thomas Berthold 1990/1991

89/90
Thomas Berthold 1989/1990
Hanau (Germania Ovest), 12 - 11 - 1964
Esordio in serie A: 13 Settembre 1987, Fiorentina-Roma 0-0
Nazionale tedesco-occidentale prima e tedesco poi

Vincitore della Coppa Italia 1991

Campione del mondo 1990

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1982-1983
EINTRACHT FRANKFURT (GER)
A
7
1
1983-1984
EINTRACHT FRANKFURT (GER)
A
28
3
1984-1985
EINTRACHT FRANKFURT (GER)
A
30
7
1985-1986
EINTRACHT FRANKFURT (GER)
A
25
2
1986-1987
EINTRACHT FRANKFURT (GER)
A
21
4
1987-1988
HELLAS VERONA
A
28
1
1988-1989
HELLAS VERONA
A
24
1
1989-1990
ROMA
A
32
2
1990-1991
ROMA
A
30
1



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1989-1990
10 Settembre 1989
Campionato
4 Giornata
Roma - Atalanta 4-1 3-1
07 Gennaio 1990
Campionato
18 Giornata
Roma - Udinese 3-1 1-0
1990-1991
25 Novembre 1990
Campionato
10 Giornata
Roma - Bologna 4-1 1-0
20 Febbraio 1991
Coppa Italia
Quarti di Finale - Ritorno
Juventus - Roma 0-2 0-1
30 Maggio 1991
Coppa Italia
Finale - Andata
Roma - Sampdoria 3-1 2-1



BIOGRAFIA

Arriva a Roma, a sorpresa, nell'estate del 1989.
Viola sta ricostruendo la squadra dopo il fallimento dell'anno precedente e per la difesa pensa a questo spilungone arrivato con grandi referenze dalla Germania, che però a Verona non ha fatto stravedere. E' un anno di transizione: la panchina è stata affidata a Gigi Radice, ma tutti sanno che l'ex tecnico granata deve solo traghettare la barca in attesa di Ottavio Bianchi, messo sotto contratto dal presidente, ma bloccato da Ferlaino a Napoli. E anche gli acquisti, sono di transizione.
Berthold è un terzino molto potente, piazzato fisicamente, capace di correre senza fermarsi sulla fascia di pertinenza. E' quello che farà bene nel corso del primo anno, quando la squadra, almeno per buona parte del torneo, supera le non ottimistiche previsioni di partenza e sembra recuperare lo spirito della grande Roma di qualche anno prima.
Nella seconda stagione, va meno bene: lo scandalo Lipopill si riverbera pesantemente sull'ambiente e priva la Roma di Peruzzi e Carnevale. La reazione dell'ambiente è piena di orgoglio e porta la squadra a vincere la Coppa Italia e ad un passo dalla Coppa UEFA. Berthold porta il suo contributo, fatto di corsa e continuità di rendimento, ma non raggiunge mai vette elevate.
In una epoca in cui c'è ancora il contingentamento degli stranieri, è logico che la società decida di percorrere altre strade e l'arrivo del connazionale Haessler lo costringe a tornare in patria.