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VICTOR MORALES BENITEZ
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Victor Morales Benitez 1969/1970

65/66
68/69
Victor Morales Benitez 1965/1966 Victor Morales Benitez 1968/1969
Lima (Perù), 12 - 09 - 1935
Esordio in serie A: 13 Gennaio 1963, Milan-Palermo 2-0

Campione di Perù 1954 - 1955
Campione d'Argentina 1962

Vincitore della Coppa Italia 1969

Vincitore della Coppa dei Campioni 1963

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1954
ALIANZA LIMA (PER)
A
?
?
1955
ALIANZA LIMA (PER)
A
?
?
1956
ALIANZA LIMA (PER)
A
?
?
1957
ALIANZA LIMA (PER)
A
?
?
1958
ALIANZA LIMA (PER)
A
?
?
1959
ALIANZA LIMA (PER)
A
?
?
1960
BOCA JUNIORS (ARG)
A
28
2
1961
BOCA JUNIORS (ARG)
A
30
3
1962
BOCA JUNIORS (ARG)
A
12
1
1962-1963
MILAN
A
12
1
1963-1964
MESSINA
A
18
3
1964-1965
MILAN
A
26
1
1965-1966
ROMA
A
10
1
1966-1967
VENEZIA
A
23
6
1967-1968
INTER
A
8
1
1968-1969
ROMA
A
4
-
1969-1970
ROMA
A
5
-



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1965-1966
26 Settembre 1965
Campionato
4 Giornata
Roma - Inter 2-0
1-0



BIOGRAFIA

Si mette in luce con la maglia del Boca Juniors, soprattutto per la grinta che riversa a dosi industriali sul campo, unita ad una discreta tecnica di base. Non è certo un fenomeno e non si hanno moltissime notizie di lui, se fosse italiano potremmo definirlo un onesto mestierante o poco più.
Il Milan decide di portarlo, a sorpresa, nel nostro paese, dove però non raggiunge mai livelli di gioco tali da giustificarne la chiamata, anche in cosiderazione del fatto che per gli stranieri vige ancora il numero chiuso.
Veste la maglia rossonera, senza infamia e senza lode, per poi raggiungere il Messina, ove giostra su buoni livelli, tanto da essere richiamato a Milano. Ancora una volta, non fa vedere cose straordinarie, ma si può essere sicuri del suo massimo impegno. E' di quelli che non tirano mai indietro la gamba e che non escono dal campo senza aver tirato fuori l'ultima stilla di energia.
Viene chiamato quindi alla nascente Rometta, ove un tipetto così può far comodo al Mago di Turi, al secolo Oronzo Pugliese, ma anche in giallorosso mostra chiaramente dei limiti dovuti da un lato all'età, dall'altro a chiari limiti tecnici che neanche l'agonismo può mascherare. Con la Roma gioca tre stagioni, sempre ai margini della prima squadra. Del resto non può certo essere un onesto mestierante come lui, a poter risollevare le sorti di una squadra che ha ceduto la maggior parte dei suoi giocatori importanti e naviga ormai costantemente nella mediocrità.
Ceduto al Venezia, disputa in laguna la sua miglior annata italiana, tanto da essere acquistato dall'Inter, ove però gioca pochissimo. Poco male, poichè nell'estate del 1968 la Roma lo chiama per una seconda chanche, che finisce anche peggio della prima.
In due anni gioca solo nove partite, senza particolari slanci.