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ORESTE BENATTI
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Oreste Benatti Mirandola (MO), 11 - 06 - 1909 / ?
Esordio in Campionato Divisione Nazionale: 25 Settembre 1927, Napoli-Reggiana 4-0

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1927-1928
REGGIANA
CDN
20
4
1928-1929
ROMA
CDN
30
2
1929-1930
ROMA
A
30
9



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1928-1929
28 Ottobre 1928
Campionato
Girone A - 4 Giornata
Triestina - Roma 3-3
0-1
04 Novembre 1928
Campionato
Girone A - 6 Giornata
Novara - Roma 1-3
1-3
1929-1930
13 Ottobre 1929
Campionato
2 Giornata
Roma - Cremonese 9-0
9-0
24 Novembre 1929
Campionato
8 Giornata
Roma - Ambrosiana 2-0
1-0
15 Dicembre 1929
Campionato
10 Giornata
Roma - Genova 1893 2-0
1-0
05 Gennaio 1930
Campionato
12 Giornata
Modena - Roma 1-2
0-1
12 Gennaio 1930
Campionato
13 Giornata
Roma - Juventus 2-3
1-2
20 Aprile 1930
Campionato
24 Giornata
Roma - Pro Vercelli 7-0
4-0
06 Luglio 1930
Campionato
34 Giornata
Roma - Padova 8-0
2-0
7-0
8-0



BIOGRAFIA

Oreste Benatti si dimostra discreta ala tra la fine degli anni '20 e l'inizio del decennio successivo. Dotato di ottima tecnica di base e buona velocitÓ, inizia la sua carriera nella Reggiana, mettendosi in luce come giocatore dal rendimento estremamente affidabile. La sua fama valica presto i confini regionali e nell'estate del 1928 la Roma, che cerca elementi in grado di aumentare il tasso tecnico della squadra per scalare posizioni nel ranking nazionale, come del resto Ŕ nei piani che hanno portato alla sua nascita, decide di chiamarlo sulla sponda giallorossa del Tevere.
Nelle due stagioni giocate all'ombra del Colosseo, l'attaccante di Mirandola gioca sempre su buoni livelli di rendimento, arrivando ad un passo dall'eccellenza nella seconda annata, quando mette a segno 9 reti e si rivela un ottimo trampolino di lancio per Sigghefrido Volk. L'abilitÓ nel dribbling e la rapiditÓ dei movimenti, gli fanno guadagnare il soprannome di "sorcetto" da parte della sempre immaginifica tifoseria romanista.
Abbastanza a sorpresa, alla fine di quella stagione la dirigenza giallorossa decide di cederlo e il motivo di questa scelta Ŕ da ricercare nell'arrivo di un pezzo da novanta come Costantino, il Reuccio di Cortemaggiore, per il quale Ŕ stata spesa una tombola e cui, di diritto, spetta la maglia da titolare.
Sono anni nei quali la rosa lunga Ŕ solo un impaccio e nei quali le dirigenze non si sognano neanche di tenere fermo un possibile capitale, per cui la Roma decide senza indugio di fare a meno delle sue prestazioni.