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ALEKSANDAR ARANGELOVIC
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Aleksandar Arangelovic Crna Trava (Regno di Serbia), 18 - 12 - 1920 / Belgrado (Jugoslavia), 08 - 09 - 1999
Esordio in serie A: 19 Settembre 1948, Genoa-Padova 7-1

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1946-1947
CRVENA ZVEZDA (JUG)
A
6
1
1947-1948
PADOVA
B
4
3
1948-1949
PADOVA
A
1
-
1949-1950
ROMA
A
20
11



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1949-1950
20 Ottobre 1949
Campionato
7 Giornata
Roma - Inter 1-3
1-1
20 Novembre 1949
Campionato
12 Giornata
Atalanta - Roma 3-2
1-1
2-2
04 Dicembre 1949
Campionato
13 Giornata
Roma - Lucchese 2-2
1-0
2-1
18 Dicembre 1949
Campionato
16 Giornata
Roma - Venezia 3-2
2-0
3-2
24 Dicembre 1949
Campionato
17 Giornata
Roma - Bari 6-0
1-0
26 Febbraio 1950
Campionato
27 Giornata
Roma - Palermo 2-1
1-0
2-0
21 Maggio 1950
Campionato
37 Giornata
Roma - Novara 2-1 1-1



BIOGRAFIA

Uno dei tanti giramondo che, al termine della guerra, offrono i loro servigi in una Europa che sta lentamente riprendendosi dalle distruzioni e che vede nel calcio uno dei migliori mezzi di svago.
Dopo aver militato nel Padova, senza trovare grande spazio, nel 1949, a torneo già iniziato arriva in una Roma in preda ad una crisi tecnica senza via di uscita. Viene incredibilmente scovato al campo profughi di Cinecittà, dove è finito dopo che i patavini non lo hanno messo in lista di trasferimento, e arruolato senza troppi ripensamenti. Che non fosse un signor nessuno lo testimonia il suo passato, nel quale è compresa pure la militanza nella nazionale del suo paese. In quella stagione, fornisce un ottimo contributo alla pericolante causa romanista, grazie ad una tecnica di primo piano e ad una buona predisposizione alla conclusione della manovra. E' tra l'altro autore di una delle maggiori prodezze dell'annata, la conversione in rete del rigore generosamente concesso dall'arbitro Pera durante lo scontro salvezza col Novara, un rigore tirato praticamente da fermo, come non si era mai visto sino ad allora sui nostri campi.
Ma con la Roma di quegli anni, la regola non è rispettata spesso. Basti pensare ai bidoni che arrivano in serie e che trovano ingaggio in una società ormai dissestata dal punto di vista finanziario. Arangelovich, invece è un buon giocatore, magari un pò strano, ma capace di tenere il campo con ottima cognizione di causa. Eppoi, ha un tiro che incute spavento. La sua specialità sono i calci di punizione, che tira con una potenza terrificante, tanto che il "Corriere dello Sport" lo chiama l'uomo col piede corazzato. Forse non è un paragone felicissimo, dati i tempi e la guerra appena conclusa, ma rende bene l'idea. Inoltre gli piace fare giochetti con il piede sulla palla, cosa che molto spesso fa saltare i nervi ai suoi diretti avversari, che si sentono evidentemente presi in giro.
Nonostante il buon torneo disputato, lo slavo viene ceduto proprio al Novara