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FRANCESCO STEFANO ANTONIOLI
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Francesco Antonioli 2002/2003

99/00
00/01
01/02
Francesco Antonioli 1999/2000 Francesco Antonioli 2000/2001 Francesco Antonioli 2001/2002
Monza, 14 - 09 - 1969
Esordio in serie A: 18 Aprile 1992, Milan-Inter 1-0

Campione d'Italia 1992 - 1993 - 2001
Vincitore della Supercoppa Italiana 1992 - 2001

STAGIONE
SQUADRA
serie
PRESENZE
GOL
1986-1987
MONZA BRIANZA
C1
2
-1
1987-1988
MONZA BRIANZA
C1
21
-11
1988-1989
MILAN
A
-
-
1989-1990
MILAN
A
-
-
1990-1991
Novembre 1990
CESENA
MODENA
A
-
-
B
30
-22
1991-1992
MILAN
A
4
-3
1992-1993
MILAN
A
9
-7
1993-1994
Novembre 1993
MILAN
PISA
A
-
-
B
26
-20
1994-1995
REGGIANA
A
30
-48
1995-1996
BOLOGNA
B
38
-23
1996-1997
BOLOGNA
A
33
-42
1997-1998
BOLOGNA
A
-
-
1998-1999
BOLOGNA
A
32
-41
1999-2000
ROMA
A
30
-31
2000-2001
ROMA
A
26
-28
2001-2002
ROMA
A
30
-20
2002-2003
ROMA
A
16
-23



BIOGRAFIA

Comincia la sua carriera da portiere al Monza, col quale esordisce in prima squadra a soli 16 anni in una partita di Coppa Italia contro la Juventus. Dopo due stagioni in brianza sin serie C, si trasferisce al Milan di Arrigo Sacchi con il quale vince due Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale, anche se come terzo portiere. Il Milan decide di mandarlo a fare esperienza in B con il Modena per poi riportarlo alla base e farlo esordire in serie a nel 1992.
L'esperienza al Milan, nonostante i due scudetti consecutivi, lo vede perdere il posto a favore di Sebastiano Rossi.
Decide così di ripartire dalla serie B a Pisa, che però finirà la stagione retrocedendo.
La Reggiana lo riporta nella massima serie con la quale è titolare.
Nel 1995 è il Bologna a chiamarlo in serie cadetta: nei quattro anni passati con i felsinei conquista la serie A e raggiunge due semifinali di Coppa Italia e una semifinale di Coppa Uefa, nella quale un sue errore contro l'Olympique Marsiglia costerà l'eliminazione della sua squadra.
Nell'estate del 1999 viene chiamato dalla Roma. Franco Sensi è deciso a dare a Fabio Capello una squadra da vertice per poter vincere lo scudetto.
Scudetto che arriverà l'anno successivo, nonostante Antonioli risulti in diverse occasioni poco sicuro tra i pali e venga spesso beccato dagli stessi tifosi giallorossi. Clamoroso un suo errore in occasione della partita Roma-Perugia in cui si lascia sfuggire un innocuo pallone dalle mani regalandolo a Saudati che porterà la squadra umbra in vantaggio all'Olimpico. Comunque la Roma di quell'anno è nettamente superiore alle altre e lo scudetto arriverà lo stesso.
Resta altri due anni nella capitale giocando da titolare, anche perché il suo sotituto nella Roma, il giovane Pelizzoli, anch'egli non sembra all'altezza.