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SUNE ISIDOR ANDERSSON
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Sune Andersson 1950/1951 Sodertalje (Svezia), 22 - 02 - 1921 / Solna (Svezia), 29 - 04 - 2002
Esordio in serie A: 10 Settembre 1950, Bologna-Roma 3-1
Nazionale Svedese: 28 presenze e 4 reti

Vincitore dell'oro Olimpico 1948

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1939
HAGALUNDS (SVE)
A
?
?
1940
HAGALUNDS (SVE)
A
?
?
1941
HAGALUNDS (SVE)
A
?
?
1942
HAGALUNDS (SVE)
A
?
?
1943
HAGALUNDS (SVE)
A
?
?
1944
HAGALIUNDS (SVE)
A
?
?
1945
HAGALUNDS (SVE)
A
?
?
1946
AIK (SVE)
A
17
2
1947
AIK (SVE)
A
22
8
1948
AIK (SVE)
A
21
4
1949
AIK (SVE)
A
22
3
1950-1951
ROMA
A
35
7
1951-1952
ROMA
B
24
2



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1950-1951
01 Ottobre 1950
Campionato
4 Giornata
Roma - Padova 5-0
2-0
4-0
05 Novembre 1950
Campionato
9 Giornata
Genoa - Roma 2-2
2-1
24 Dicembre 1950
Campionato
16 Giornata
Roma - Udinese 4-1
4-1
04 Febbraio 1951
Campionato
22 Giornata
Roma - Triestina 5-0
1-0
24 Febbraio 1951
Campionato
24 Giornata
Roma - Juventus 3-0 1-0
13 Maggio 1951
Campionato
34 Giornata
Roma - Sampdoria 5-0
4-0
1951-1952
21 Ottobre 1951
Campionato
7 Giornata
Roma - Venezia 2-0
2-0
02 Dicembre 1951
Campionato
11 Giornata
Roma - Salernitana 2-0
1-0
23 Dicembre 1951
Campionato
14 Giornata
Roma - Reggiana 4-0
3-0
15 Giugno 1952
Campionato
37 Giornata
Roma - Siracusa 6-0 1-0
2-0



BIOGRAFIA

È uno dei tanti svedesi arrivati nel nostro paese dopo che la squadra scandinava ha eliminato, con grande clamore, la nostra nazionale ai mondiali brasiliani del 1950, facendo scoppiare la moda dei nordici. Ottimo interno, capace di giostrare su un ampio settore di campo, al suo paese è una specie di mostro sacro ed è una delle colonne di una nazionale che pure può vantare autentici fuoriclasse nelle proprie fila.
Quando arriva l'offerta della Roma, non si fa pregare due volte per accettarla, anche perchè in Svezia vige ancora il dilettantismo e i soldi che girano nel calcio italiano sono veramente tanti per poter rifiutare una simile opportunità. Purtroppo, come i suoi conterranei Sundqvist e Knut Nordhal, si trova ben presto a mal partito, soprattutto a causa della differenza di gioco con cui deve misurarsi.
Cresciuto col Sistema, comune a tutto i paesi del Nord Europa, Andersson non riesce ad inserirsi nel Metodo proposto da Baloncieri e soltanto a torneo inoltrato comincia a far vedere almeno una parte dei suoi numeri, che non sono propriamente poca cosa. Purtroppo, la Roma è già inguaiata di brutto, in preda al marasma tecnico che è la sua caratteristica nel periodo che ha seguito la cessazione della guerra e l'impegno di Andersson e compagni, se pur commovente per attaccamento alla maglia e professionalità, serve soltanto a rimandare l'inevitabile caduta in serie B.
Lui, comunque, rimane e dà il suo apprezzabile contributo per riportarla nel calcio d'eccellenza, dopo di che riprende la strada di casa.