logosito
AMARILDO
TAVARES DA SILVEIRA
logosito



Tavares da Silveira Amarildo 1971/1972

70/71
TAvares da Silveira Amarildo 1970/1971
Campos dos Goytacazes (Brasile), 29 - 06 - 1939
Esordio in serie A: 15 Settembre 1963, Mantova-Milan 1-4
Nazionale Brasiliana: 23 presenze e 7 reti

Campione Carioca 1961 - 1962
Campione d'Italia 1969

Vincitore della Coppa Italia 1967

Campione del mondo 1962

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PRESENZE
GOL
1958
FLUMINENESE (BRA)
A
?
?
1959
FLUMINENSE (BRA)
A
?
?
1960
FLUMINENSE (BRA)
A
?
?
1961
BOTAFOGO (BRA)
A
?
?
1962
BOTAFOGO (BRA)
A
?
?
1963
BOTAFOGO (BRA)
A
?
?
1963-1964
MILAN
A
31
14
1964-1965
MILAN
A
27
14
1965-1966
MILAN
A
24
2
1966-1967
MILAN
A
25
2
1967-1968
FIORENTINA
A
17
5
1968-1969
FIORENTINA
A
25
6
1969-1970
FIORENTINA
A
20
5
1970-1971
ROMA
A
21
7
1971-1972
ROMA
A
12
3



STAGIONE
DATA
COMPETIZIONE
PARTITA
GOL
1970-1971
13 Settembre 1970
Coppa Italia
Girone 8 - 3 Giornata
Palermo - Roma 0-1
0-1
11 Ottobre 1970
Campionato
3 Giornata
Roma - Lanerossi Vicenza 4-1
1-0
3-1
22 Novembre 1970
Campionato
7 Giornata
Roma - Foggia 3-1
1-0
27 Dicembre 1970
Campionato
11 Giornata
Roma - Bologna 1-1
1-1
31 Gennaio 1971
Campionato
16 Giornata
Fiorentina - Roma 2-2
0-1
28 Febbraio 1971
Campionato
19 Giornata
Roma - Varese 3-0
2-0
11 Aprile 1971
Campionato
25 Giornata
Roma - Catania 5-0
1-0
1971-1972
03 Ottobre 1971
Campionato
1 Giornata
Roma - Lanerossi Vicenza 1-0
1-0
17 Ottobre 1971
Campionato
2 Giornata
Roma - Sampdoria 1-0
1-0
07 Novembre 1971
Campionato
5 Giornata
Juventus - Roma 2-1 0-1



BIOGRAFIA

E' noto per essere stato il sostituto di Pelè ai Mondiali cileni del 1962.
Arrivato in Italia, ingaggiato dal Milan, dimostra subito di essere un ottimo giocatore, anche se ciò non desta certo sorpresa, viste le credenziali. In maglia rossonera la sua tecnica si sposa alla perfezione con quella di Rivera, dando all'attacco milanista una miriade di possibilità e di varianti.
Estroso, ma anche solido, in Italia non incontra le difficoltà che avevano smontato nel corso degli anni tanti connazionali. L'unico problema, è la sua estrema irrequietezza, che gli rende un pelino conflittuale il rapporto con gli arbitri. Tanto che una volta Rocco, che sta leggendo il giornale che parla di una squalifica per quattro giornate inflitta al Garoto (come è soprannominato), sbotta clamorosamente dicendo: "El Garoto. El Garoto. El ga roto i cojon!". Naturalmente non c'è alcun bisogno di tradurre il discorso di Rocco, anche se bisognerebbe aggiungere che proprio il Paron era uno di quegli allenatori cui i giocatori di carattere piacevano eccome, se si pensa alla durezza del suo Padova degli anni '50.
Dopo quattro stagioni a Milano, con un rendimento sempre o quasi all'altezza della situazione, nonostante la saudade che lo costringe a vedersi di nascosto con l'interista Jair per le vie di Milano, viene ceduto alla Fiorentina, ove diventa una colonna della squadra ye-ye portata al clamoroso titolo da Pesaola.
A Roma arriva in età abbastanza avanzata, ma la classe è rimasta intatta, come dimostra nel primo anno, quando fa abbondantemente il suo dovere. Nella seconda stagione, le sue apparizioni si diradano e i segni dell'età cominciano a farsi vedere vistosamente. E' arrivato il momento dell'addio.