logosito STAGIONE 1995 - 1996



CAMPIONATO
logosito



ROMA - PADOVA

IX GIORNATA
05 Novembre 1995 ORE 14.30



romacalcio
ROMA
2 - 0

Padova calcio
PADOVA



Cervone 6,5, Aldair 6,5, Lanna 6,5, Petruzzi 7, Carboni 6, Di biagio 6,5, Statuto 8, Moriero 6 (81' Annoni Sv), Totti 6,5, Cappioli 6,5, Balbo 7, Fonseca 7

All.: Mazzone
26' Balbo
62' Fonseca

Arbitro: Borriello
Espulso: 75' Statuto per doppia ammonizione
Bonaiuti 6,5, Sconziano 6, Rosa 5 (30' Pioli 6), Giampietro 6,5, Lalas 6, Gabrieli 6, Longhi 6, Nunziata 6, Kreek 5,5, Amoruso 6, Ciocci 5 (74' Gallo 6)

All.: Sandreani
A disposizione:
Sterchele, Scarchilli, Branca

A disposizione:
Dal Bianco, Coppola, Fiore



I RISULTATI DI GIORNATA

CLASSIFICA
Bari 1 - 3 Atalanta
Milan 20
Cremonese 0 - 2 Parma
Parma 20
Fiorentina 2 - 0 Lazio
Fiorentina 18
Milan 3 - 2 Cagliari
Lazio 16
Roma 2 - 0 Padova
Napoli 16
Sampdoria 0 - 0 Inter
Udinese 15
Torino 0 - 0 Napoli
Juventus 14
Udinese 1 - 0 Juventus
Atalanta 13
Vicenza 1 - 1 Piacenza
Roma 13




Vicenza 12




Inter 11




Sampdoria 11




Torino 10




Bari 8




Piacenza 8




Cagliari 7




Cremonese 3




Padova 2



"Corriere dello Sport"

In prima pagina:
BENTORNATA ROMA. Mazzone sbalordisce: "Totti non lo faccio più giocare".
Olimpico: fischi al momento della sostituzione del golden boy e il tecnico si arrabbia. Poi il paradosso: "Liedholm la rovina della Roma. Dopo lo scudetto tutto sembra dovuto".

VII pagina:
Trascinata da un grande Statuto, espugna l'Olimpico coi gol dei ritrovati Balbo e Fonseca.
ROMA IN CORSIA DI SORPASSO. Sudamericani in crescita, fischi a Mazzone per la sostituzione di Totti.

IX pagina:
Il presidente ci crede: "Roma decisamente in crescita e il calendario ci darà una mano".
SENSI: CAMPIONATO RIAPERTO. "La nostra vittoria e i ko di Lazio e Juve ribaltano la situazione".

X pagina:
Invece di godersi la prima vittoria in casa, l'allenatore trova altri bersagli.
MAZZONE: "COLPA DI LIEDHOLM". "Lui la rovina della Roma. Dopo lo scudetto sembra che tutto debba piovere dal cielo". Il caso Totti diventa un capriccio: "Se la gente fischia ancora, non gioca più. Non vado bene? Posso sempre andarmene..."
Ma Sensi gli ricorda che il pubblico è sovrano.
Abel Balbo e Daniel Fonseca
Balbo e Fonseca esultano: hanno regalato una vittoria importante alla Roma



La Partita

Con un calendario favorevole come ora ha la Roma si può davvero sperare nella scalata verso i vertici della classifica, sperando che il Milan ed il Parma non allunghino subito allontanandosi troppo. Cinque partite abbordabilissime per i colori giallorossi di cui tre in casa e due fuori, a Piacenza e Udine.
Questo facile calendario è stato cominciato alla grande visto che la prima partita casalinga ha fruttatosubito tre punti mettendo la Roma ad un solo punto dalla Juventus fermata proprio ad Udine. A differenza di altre volte, quella di oggi è stata veramente una bella partita con pochi momenti di stanca, combattuta da ambo le parti, mettendo in chiara luce che il Padova non merita certo l'ultimo posto in classifica come ora è.
I giallorossi sanno che non possono fallire questo incontro e partono subito benissimo con Statuto che al 5' colpisce la traversa con un gran tiro da fuori area, la palla finisce a Fonseca che però di testa tira fuori.
Al 16' Moriero crea la superiorità numerica saltando un avversario sulla fascia, serve ancora Fonseca che non arriva in tempo all'appuntamento col gol. Il Padova sente la pressione della squadra capitolina ed è molto nervoso tanto che al 20' Bonaiuti, su deviazione di un suo compagno, rischia di mandare il pallone nella propria porta. Ma il gol è nell'aria ed infatti al 27' i giallorossi creano una grandissima azione da gol: Totti se ne va sulla fascia destra, arriva sul fondo e crossa basso in area, Fonseca fa velo per Balbo che con un gran piattone sigla l'1-0.
I biancoscudati cercano di reagire subito, ma il colpo di testa di Amoruso in area finisce a lato di poco con Cervone immobile. Ma è solo un fuoco di paglia visto che la Roma riprende subito in mano le redini del gioco: Totti serve in area Balbo che smarcatosi anche di Bonaiuti colpisce il secondo palo della giornata. Poco dopo è Di Biagio che cerca per due volte di testa di mettere la firma su questa partita: la prima volta il tiro va alto sulla traversa, la seconda viene deviata in angolo.
Al 44' grandissimo rischio per i giallorossi e forse svolta della partita: Ciocci entrato in area con un bel tiro a girare lascia di sasso Cervone, ma il pallone si infrange sul palo. La Roma tira un sospiro di sollievo e va negli spogliatoi con un gol di vantaggio.
Al rientro la Roma reclama subito un rigore per atterramento di Balbo da parte di Lalas, ma nell'occasione sembra più l'italo-argentino a sbagliare un gol limpidissimo solo davanti al portiere che l'americano a fare fallo.
Due minuti più tardi è Totti ad andare vicino al raddoppio con un colpo di testa finito di poco a lato su un perfetto cross del pendolino Carboni.
Il gol della sicurezza comunque viene siglato al 62' da Fonseca su una grande giocata di rimessa: il Padova batte un calcio d'angolo sul quale tutti i giocatori biancoscudati salgono alla ricerca del gol, Balbo ruba palla e lancia immediatamente Fonseca imbeccandolo con uno stupendo taglio verticale, l'uruguaiano deve solo lasciare dietro Lalas nello scatto e fulminare Bonaiuti in uscita.
Di qui alla fine è solo accademia giallorossa, con due sole note negative: prima Statuto viene espulso giustamente per somma di ammonizioni e poi Cervone deve intervenire su colpo di testa da due passi di Lalas su uno sbandamento della difesa giallorossa.
Infine a dieci minuti dal termine una giocata che da sola vale il prezzo del biglietto: Balbo sulla fascia sinistra serve Fonseca in area sul fondo, gran colpo di tacco al volo dell'uruguaiano che serve Cappioli il cui tiro di prima intenzione viene però respinto d'istinto dal bravo portiere patavino.

Il Protagonista

Da "LA ROMA" mensile di attualità sportiva.

"Metti un tigre nel motore": suonava così una felice frase di un altrettanto felice spot pubblicitario. La Roma, per mandare a pieni giri il suo, ci ha messo Francesco Statuto, un passato da calciatore alterno, un futuro da grandissimo protagonista se è vero che persino il "tirchio" Sacchi ha dovuto per forza accorgersi di lui. Recuperata la migliore condizione dopo il grave infortunio di Reggio Emilia, entrato in sintonia con i compagni e con i ritmi di gioco che settimanalmente Mazzone scandisce, Statuto in poche domeniche è diventato l'uomo della provvidenza in un centrocampo che nella passata stagione è stata la spina nel cuore dei tifosi e dei dirigenti. Compattato dalla formula a "tre" che diventa a "cinque" col supporto materiale di Moriero e Carboni, e perfettamente integrato in schemi che più offensivi non si può, Statuto ha trovato il modo per esaltarsi e per esaltare il suo indiscusso bagaglio da "percussionista". Contro il Padova ha persino colpito la traversa e, purtroppo, conosciuto l'onta dell'espulsione.
Provaci ancora Cecco, ovviamente non a farti cacciare.