logosito STAGIONE 1995 - 1996



CAMPIONATO
logosito



ROMA - PARMA

VII GIORNATA
22 Ottobre 1995 ORE 15.00



romacalcio
ROMA
1 - 1

parmacalcio
PARMA



Cervone 6,5, Annoni 6 (46' Totti 6,5), Aldair 6, Petruzzi 6, Lanna 6, Moriero 5,5, Cappioli 6, Giannini 5 (46' Di Biagio 6,5), Statuto 6, Balbo 5,5, Fonseca 6

All.: Mazzone
46' Fonseca
75' Baggio D.

Arbitro: Nicchi
Bucci 6, Mussi 7, Cannavaro5,5, Apolloni 5,5, Sensini 6,5, Di Chiara 6, Baggio D. 6, Pin 6 (71' Brambilla Sv), Crippa 5,5, Melli 6, Stoichkov 5 (62' Inzaghi 6)

All.: Scala
A disposizione:
Sterchele, Cherubini, Branca

A disposizione:
Nista, Zola, Brolin



I RISULTATI DI GIORNATA

CLASSIFICA
Bari 3 - 0 Cagliari
Milan 16
Cremonese 1 - 1 Atalanta
Juventus 14
Inter 0 - 0 Lazio
Napoli 14
Juventus 3 - 1 Padova
Parma 14
Piacenza 0 - 1 Napoli
Lazio 13
Roma 1 - 1 Parma
Fiorentina 12
Sampdoria 2 - 1 Fiorentina
Udinese 11
Udinese 1 - 0 Torino
Vicenza 11
Vicenza 1 - 1 Milan
Atalanta 9




Inter 9




Sampdoria 9




Bari 8




Cagliari 7




Piacenza 7




Roma 7




Torino 6




Cremonese 2




Padova 1



"Corriere dello Sport"

In prima pagina:
LA ROMA SCENDE. La Roma di Mazzone prima, ma nei pareggi: il trentesimo contro un Parma con Zola in panchina.
Fonseca, primo gol ma continua il silenzio. Il tecnico rassegnato: "Un anno così..."
Sensi, elogi a Totti.

V pagina:
Primo tempo noioso, poi entra Totti e segna Fonseca, esce Stoichkov e Baggio fa l'1-1.
ROMA PRIMA: NEI PAREGGI. Contro il Parma la trentesima X (su 75 partite) dell'era Mazzone.

VI pagina:
Quattro partite all'Olimpico hanno fruttato solo due pareggi e due sconfitte.
MAZZONE, BANDIERA BIANCA. Stavolta non ha tirato in ballo i gufi: "Pazienza, è un anno così"

VII pagina:
I difensori romanisti scagionano Cervone, ma ammettono i limiti del reparto.
"OGNI TIRO DIVENTA GOL". Annoni parla di sfortuna, Lanna invoca più concretezza.
Daniel Fonseca
Daniel Fonseca in azione



La Partita

Doveva essere la partita della dimostrazione che i giallorossi sono ancora in corsa per qualsiasi traguardo in campionato, ma la partita che si è disputata all'Olimpico davanti ai soliti 60000 spettatori sempre presenti ha messo in evidenza ancora una volta che la Roma in questo periodo ha dei seri problemi caratteriali visto che non riesce a battere un Parma anch'esso privo di convinzione e che non fa nenache giocare il suo uomo migliore, Gianfranco Zola.
Il primo tempo è stato del tutto inguardabile con nessuna idea da nessuna delle due squadre con delle azioni create giusto dalla casualità che dalla costruzione i un gioco vero e proprio.
È vero che i giallorossi hanno osato di più dei gialloblu ma è anche giusto visto che giocavano in casa e che il Parma tornava dalla sonante sconfitta in Coppa delle Coppe contro una squadra sconosciuta, ma è anche vero che la prima frazione di gioco ha dimostrato che in entrmbe le squadre mancavano i giocatori capaci di dare più fantasia alle azioni e non è un caso se nel secondo tempo con l'entrata immediata di Totti, il gioiellino fatto in casa, la Roma non solo mette più in difficoltà i parmigiani, ma arriva anche al gol del momentaneo vantaggio: il ragazzino si fa dare il pallone sulla sinistra, arriva al limite dell'area e crossa perfettamente per la testa di Fonseca che da due passi non ha problemi ad incornare e ad insaccare dietro le spalle di Bucci.
Naturalmente un uomo d'ordine con le idee chiare non sempre può trainare tutta la squadra ferma sulle gambe dalla paura di fallire ancora, ed ecco che giustamente i giallorossi vengono puniti: Dino Baggio entra indisturbato palla al piede in area e scarica un rasoterra verso (fino a quel momento) inoperoso Cervone che compie una mezza papera facendosi passare il pallone sotto le braccia.
La partita è tutta qui senza più altre emozioni e con i fischi del pubblico che ancora una volta accompagnano i giocatori verso gli spogliatoi.

Il Protagonista

Da "LA ROMA" mensile di attualità sportiva.

Mazzone e la Roma continuano ad aspettarlo.
Certo, in Coppa Uefa Abel Balbo ha fatto in pieno il suo dovere, ma in campionato mancano proprio i suoi gol.
Per ora l'italo-argentino è fermo alla realizzazione contro il Milan, un pò poco per un cannoniere di razza.
Frastornato dalle polemiche estive, confuso dalle voci sul rinnovo del suo contratto (voci messe a tacere dal rinnovo fino al '99), Balbo sembra essere diventato improvvisamente un calciatore qualunque. Contro il Parma è finalmente andato in gol Fonseca. Balbo è rimasto a guardare, passeggiando abulicamente per il campo e raramente raccogliendo gli assist dei compagni.
Che cosa succede a questo campione di razza? È possibile ce sia bastata la naturalizzazione a calciatore italiano per farlo perdere nei meandri della mediocrità?
La Roma, i tifosi, la società e Mazzone continuano ad aspettarlo.