logosito STAGIONE 1995 - 1996



CAMPIONATO
logosito



ROMA - LAZIO

V GIORNATA
01 Ottobre 1995 ORE 20.30



romacalcio
ROMA
0 - 0

laziocalcio
LAZIO



Cervone 6,5, Aldair 6, Petruzzi 6,5, Lanna 6, Cappioli 5 (79' Annoni Sv), Di Biagio 5,5 (70' Scarchilli Sv), Statuto 6, Giannini 6, Carboni 6, Balbo 5, Fonseca 5 (70' Branca Sv)

All.: Mazzone
Arbitro: Cesari
Marchegiani 6,5, Nesta 6, Negro 6,5, Chamot 5,5, FAvalli 5,5 (73' Romano Sv), Fuser 6,5, Di Matteo 5,5, Winter 6, Esposito 5,5 (73' Rambaudi Sv), Boksic 7, Signori 5,5

All.: Zeman
A disposizione:
Sterchele, Totti

A disposizione:
Orsi, Bergodi, Piovanelli



I RISULTATI DI GIORNATA

CLASSIFICA
Atalanta 2 - 0 Piacenza
Milan 12
Bari 1 - 0 Milan
Juventus 11
Fiorentina 3 - 2 Cremonese
Napoli 11
Inter 4 - 0 Torino
Parma 10
Juventus 1 - 1 Napoli
Fiorentina 9
Padova 1 - 3 Parma
Lazio 9
Roma 0 - 0 Lazio
Udinese 8
Sampdoria 1 - 2 Cagliari
Atalanta 7
Udinese 1 - 1 Vicenza
Inter 7




Vicenza 7




Sampdoria 6




Bari 5




Roma 5




Torino 5




Cagliari 4




Piacenza 4




Cremonese 1




Padova 1



"Corriere dello Sport"

Azione di Aldair
Un'azione di gioco in cui Aldair contrasta Boksic



La Partita

Non è stato il solito derby, o forse sì visto il ritorno prepotente del pareggio e della paura di vincere. Sicuramente anche il pubblico di parte giallorossa (purtroppo bisogna dirlo) non è stato all'altezza del più importante impegno dell'anno qual è il derby: problemi, battibbecchi, filosofia diversa del tifo del tifo sono alla base dello scarsissimo spettacolo che il primo ottobre la curva Sud, conosciuta ovunque per il suo attaccamento e le sue coreografie, ha proposto. Incomprensioni nate dopo la partita Roma-Milan che ha visto i Boys contestare il Commando perchè dopo il fischio finale continuava a cantare e ad incitare i protagonisti (sarebbe meglio dire le comparse...) che uscivano di scena. Il risultato: qualche fumogeno e delle enormi casse che emanavano i cori della curva, tutto ciò perché il Commando Ultrà Curva Sud - Vecchia Guarda non ha partecipato con gli altri gruppi alla realizzazione della coreografia.
È triste sapere di una curva, cuore del tifo, spaccata solo perchè ci sono delle opinioni diverse.
Cerchiamo di parlare della partita, anche se è difficile parlare anche di questo perché come già detto in campo non si è visto proprio niente. Molti si aspettavano una Lazio arrembante che da mesi si continua ad osannare per lo splendido gioco che propone al pubblico, ma non si è visto niente di tutto ciò, direi l'esatto contrario come è normale visto che Zeman da quando ha preso la "mazzata" per 3-0, ripeto 3 a 0 nel derby d'andata dello scorso anno, ha paura di scoprirsi troppo ed allora si chiude dietro e cerca di sfruttare il contropiede.
Poche azioni veramente pericolose e molti sbadigli. Le emozioni si possono dividere in sole due occasioni, una per parte: al 37' del primo tempo Chamot su lancio di Di Biagio buca clamorosamente lasciando la palla a Balbo che salta Marchegiani con una pallonetto che però finisce di pochissio a lato; al 10' del secondo tempo Fuser calcia una punizione dal limite su cui Cervone si allunga deviando prima sul palo e poi in calcio d'angolo.
La partita si chiude tra i fischi generali, ma con i tifosi laziali che per il bello spettacolo offerto dai propri giocatori chiama gli stessi sotto la curva a lanciare le maglie.

Il Protagonista

Da "LA ROMA" mensile di attualità sportiva.

Non sempre si può essere campioni, non sempre le decisioni di un allenatore possono essere accettate senza battere ciglio.
È accaduto in passato anche ad altre più celebrate stelle: a Chinaglia, a Baggio, a Signori. Il gesto d'insofferenza verso la panchina è stato sempre il liet-motiv di rabbia e stizza per una sostituzione non voluta.
C'è cascato Fonseca quando Mazzone lo ha sostituito con Branca che, nei programmi, avrebbe dovuto essere l'ultima spina nel fianco della difesa laziale. Salvati cielo! Fonseca ha smoccolato a lungo, strattonato da Fabbri che, come un padre attento, gli stava porgendo la giacca della tuta, se l'è presa con Menechini alzatosi dalla panchina per rincuorarlo.
L'epilogo di un derby che di bello non ha offerto granchè. La conferma che all'interno della squadra giallorossa ci si nutre di dissapori e incomprensioni.