logosito STAGIONE 1995 - 1996



CAMPIONATO
logosito



CREMONESE - ROMA

IV GIORNATA
24 Settembre 1995 ORE 15.00



cremonesecalcio
CREMoneSE
0 - 1

romacalcio
ROMA



Turci 8, Garzya 7, Orlando 5,5, Dall'Igna 6, Verdelli 6, De Agostini 5,5 (69' Fantini Sv), Florjancic 5,5, Maspero 5 (46' Cristiani 6), Tentoni 5, Perovic 5 (46' Ferraroni 6), Giandebiaggi 6

All.: Simoni

Arbitro: Treossi
Espulsi: Moriero e Tentoni per doppia ammonizione, Giandebiaggi per gioco pericoloso, Mazzone per proteste
Cervone 6,5, Aldair 6,5, Petruzzi 6,5, Lanna 6, Cappioli 6, Berretta Sv (22' Moriero 6), Di Biagio 6, Statuto 6,5, Carboni 5,5, Branca 6 (74' Giannini Sv), Totti 6 (59' Fonseca 6)

All.: Mazzone
A disposizione:
Razzetti, Gualco

A disposizione:
Sterchele, Annoni



I RISULTATI DI GIORNATA

CLASSIFICA
Cagliari 0 - 0 Juventus
Milan 12
Cremonese 0 - 1 Roma
Juventus 10
Lazio 2 - 2 Udinese
Napoli 10
Milan 3 - 0 Atalanta
Lazio 8
Napoli 2 - 1 Inter
Parma 7
Parma 3 - 0 Fiorentina
Udinese 7
Piacenza 3 - 2 Bari
Fiorentina 6
Torino 1 - 1 Sampdoria
Sampdoria 6
Vicenza 2 - 1 Padova
Vicenza 6




Torino 5




Atalanta 4




Inter 4




Piacenza 4




Roma 4




Bari 2




Cagliari 1




Cremonese 1




Padova 1



"Corriere dello Sport"

In prima pagina:
FINALMENTE ROMA VERA. Corrida a Cremona: Mazzone espulso e ferito alla testa.
Fuori per simulazione Moriero, distrutto in lacrime. Gestaccio di Cervone che scatena una rissa: sarà squalificato. Tutti in silenzio stampa, parla solo Sensi: "Ci siamo sbloccati". Berretta: sono legamenti?

III pagina:
Quattro espulsi e tanta tensione: un autogol di Tentoni dà il primo successo alla Roma.
MAZZONE VINCE LA BATTAGLIA. I giallorossi hanno dominato. Fonseca e Giannini solo nella ripresa.

IV pagina:
La squadra in silenzio, il numero uno la giustifica e commenta il primo successo.
SENSI: FINALMENTE LA ROMA. "Ci siamo sbloccati mentalmente, ora siamo pronti per la Lazio".
Fonseca esulta dopo il gol
Fonseca abbraccia Mazzone dopo il gol vittoria



La Partita

Finalmente la prima vittoria è arrivata dopo molta fatica e troppe giornate.
Visto il risultato si potrebbe pensare ad una partita scialba e con poche emozioni, ma in realtà è stata ricca di spettacolo ed azioni da gol.
Mazzone sin dall'inizio spiazza tutti mandando in campo una formazione a dir poco strana, con Balbo in tribuna, Fonseca e Giannini in panchina, Branca e Totti in attacco e Di Biagio al centro del campo a gestire la manovra.
Sembra andare tutto per il verso giusto visto che i giallorossi creano molte occasioni limpidissime da gol, ma trovano sulla loro strada un grande Turci in giornata di grazia, che salva almeno in cinque occasioni il tracollo cremonese.
Già al 7' Di Biagio riscalda le mani al portiere grigiorosso con una delle sue gran botte dalla distanza, poi Totti al 12' manca di poco il bersaglio e infine Cappioli si vede respingere d'istinto un colpo di testa che si stava avviando in fondo al sacco.
Ma l'azione più clamorosa che la Roma riesce a sprecare è al 17' quando Di Biagio spara verso Turci il quale non riesce ad allontanare e Totti sulla linea di porta riesce a farsi respingere di nuovo il pallone dallo straordinario portiere.
Al 28' un episodio da rigore per fallo di Dall'Igna su Branca non viene visto dall'arbitro Treossi tra l'altro anche coperto.
La folta rappresentanza di tifosi giallorossi giunti fino a Cremona comincia a vedere le streghe per questo pallone che non vuole mai entrare neanche su altre due incredibili occasioni prima di Moriero e poi ancora del giovanissimo attaccante romanista.
Il primo tempo si conclude, quindi, con le reti inviolate ma con la Roma vera dominatrice del campo.
La ripresa si apre con una (forse anche l'unica) occasione per la Cremonese con Florjancic lanciato a rete che fallisce clamorosamente il bersaglio.
I giallorossi non demordono neanche quando Turci compie un nuovo miracolo su gran botta da fuori di Di Biagio e finalmente al 68' segnano il gol del meritato vantaggio: dopo aver conquistato una punizione dal limite dell'area defilata sulla destra, Fonseca (subentrato a Totti poco prima) calcia verso la porta e questa volta il portiere grigiorosso si deve arrendere alla deviazione in barriera di Tentoni.
Dopo il gol cominciano i guai: Moriero cade in area senza protestare ma viene ugualmente ammonito per simulazione (ed espulso per doppia ammonizione), viene cacciato anche Tentoni sempre per doppia ammonizione e stessa sorte tocca a Giandebiaggi per un bruttissimo fallo da dietro ai danni di Statuto. Infine viene allontanato anche Mazzone che continuava a protestare.

Il Protagonista

Da "LA ROMA" mensile di attualità sportiva.

Vogliamo parlare in negativo dei gestacci di Cervone e Branca al momento di lasciare lo Zini di Cremona? No, meglio, molto meglio soffermarci su Fonseca, sui suoi triboli, sulle sue paure, su quella punizione deviata ma utile per dare un pizzico di serenità alla Roma e soprattutto su quella corsa verso la panchina per abbracciare Mazzone e, automaticamente, smentire voci antipatiche di un pessimo rapporto.
L'attaccante uruguaiano non aveva preso bene la momentanea uscita di scena, ma, disciplinatamente, s'era adeguato alle scelte dell'allenatore riconoscendosi una forma non del tutto ottimale. Se n'è andato in panchina, accettando il ruolo del comprimario a vantaggio di Branca e Totti. Mazzone, comunque, sapeva che avrebbe potuto contare su di lui nel momento dell'estremo bisogno così, chiamato a riscaldarsi, Fonseca ha corso con puntiglio preparando i muscoli a quello scorcio di gara.
Mazzone l'ha tenuto a rapporto per qualche minuto, gli ha suggerito movimenti e posizione. Qualche attimo e il "motro" ha ripagato l'affetto e la fiducia del tecnico.
Ed ora la Roma può contare su un campione rinato.