logosito STAGIONE 1995 - 1996



CAMPIONATO
logosito



ROMA - ATALANTA

II GIORNATA
10 Settembre 1995 ORE 15.00



romacalcio
ROMA
0 - 1

atalantacalcio
ATALANTA



Cervone 6, Aldair 5,5, Lanna 6, Di Biagio 5, Petruzzi 6,5, Statuto 5 (56' Cappioli 5), Moriero 5,5 (61' Branca 6,5), Thern 5 (51' Totti 5,5), Balbo 5, Giannini 6, Fonseca 5,5

All.: Mazzone
49' Vieri (rig.)

Arbitro: Farina
Ferron 7, Luppi 6,5 (46' Luppi 6,5), Bonacina 6,5, Paganin 6,5, Valentini 7, Zanchi 7 (71' Morfeo Sv), Gallo 7, Herrera 6,5, Tovalieri 6,5 (61' Sgrò 6,5), Fortunato 7, Vieri 6,5

All.: Mondonico
A disposizione:
Sterchele, Annoni

A disposizione:
Pinato, Pisani



I RISULTATI DI GIORNATA

CLASSIFICA
Cagliari 0 - 1 Lazio
Juventus 6
Cremonese 0 - 0 Sampdoria
Lazio 6
Milan 2 - 1 Udinese
Milan 6
Napoli 2 - 0 Padova
Atalanta 4
Parma 2 - 1 Inter
Napoli 4
Piacenza 0 - 4 Juventus
Parma 4
Roma 0 - 1 Atalanta
Fiorentina 3
Torino 3 - 1 Bari
Inter 3
Vicenza 1 - 0 Fiorentina
Torino 3




Udinese 3




Vicenza 3




Sampdoria 2




Bari 1




Cremonese 1




Roma 1




Cagliari 0




Padova 0




Piacenza 0



"Corriere dello Sport"

In prima pagina:
MAZZONE, DOV'È FINITA LA ROMA? L'Atalanta non vinceva da 45 anni all'Olimpico: Vieri su rigore punisce una Roma al buio.
Sensi mai così nero.

V pagina:
Altro ko! Eliminati dalla coppa, battuti dall'Atalanta: è già contestazione.
LA ROMA AFFOGA NEI FISCHI. Mazzone sbaglia, la squadra va in tilt. E Vieri risulta ancora decisivo.

VI pagina:
All'allenatore (che ha avuto un battibecco con un tifoso) la squadra è comunque piaciuta.
"IL PROBLEMA NON SONO IO". Mazzone si difende: "Erano anni che non perdevo una partita così".

VII pagina:
Il tonfo ha preso alla sprovvista la società. C'è l'uruguaiano, ma è in parola con Galliani.
E ADESSO RISPUNTA TABAREZ. Sensi dà a Mazzone gli 8 giorni: decisivi il Neuchatel e il Milan.
Il rigore di Vieri
Vieri spiazza Cervone: è il gol vittoria dell'Atalanta



La Partita

Dopo due sole giornate bisogna già guardare la classifica dal basso in alto. Roma ferma ad un punto e a meno cinque dal terzetto di testa, e per fortuna che eravamo partiti con l'intenzione di vincere lo scudetto.
Eppure la giornata non era cominciata male, con i tifosi che, nonostante tutto quello che è accaduto fino ad ora, acclamavano i loro beniamini, incitandoli, facendo venire Giannini sotto la curva.
I giocatori in campo hanno risposto alla grande solo per 20-25 minuti, mostrando un gioco spumeggiante, cercando di scardinare in più modi la difesa bergamasca, ma prima Balbo da solo a due passi dalla line adi testa, poi Lanna di sinistro e ancora Fonseca, Di Biagio e Thern non riescono a inquadrare bene la porta atalantina.
Detto di questa prima parte del primo tempo, la Roma subito dopo diventa impacciata e lenta, batte i calci d'angolo in modo assurdo con due uomini sul pallone facendo il solito giochetto al quale non casca più nessuno e facendo tornare alla mente dei tifosi le immagini della partita contro il Bologna e proprio dagli spalti comincia a venire qualche mugugno e qualche fischio alla fine del primo tempo.
Nella ripresa, neanche il tempo per riordinare le idee che l'Atalanta passa in vantaggio: solita amnesia difensiva, cross rasoterra sul quale Cervone non interviene e Statuto non può far altro che stendere Tovalieri. Sul dischetto si porta Vieri che spiazza il portiere giallorosso.
A questo punto Mazzone inserisce Totti, poi Cappioli e infine Branca (quest'ultimo chiamato a gran voce dai tifosi), ma così facendo crea solo più confusione lasciando troppo spazio tra le quattro punte, a cui si devono aggiungere Cappioli e Giannini, e la difesa con un centrocampo retto per lo più solo da Di Biagio, senza più cursori di fascia veri e propri, visto che Lanna si è andato a sistemare nella zona solitamente di Carboni.
Sbilanciandosi in avanti la Roma ha rischiato più volte il tracollo con i tre difensori giallorossi che tentavano una strana specie di diagonale sempre mal riuscita.
C'è da dire comunque che la squadra capitolina è andata anche essa molto vicina al gol con Cappioli, Branca e Balbo che incredibilmente è riuscito anche a respingere sulla linea di porta avversaria un tiro dello stesso Branca.