logosito STAGIONE 1995 - 1996



CAMPIONATO
logosito



INTER - ROMA

XVII GIORNATA
14 Gennaio 1996 ORE 14.30



inter calcio
INTER
2 - 0

romacalcio
ROMA



Pagliuca 6,5, Pistone 6, Festa 6, Paganini M. 6, Roberto Carlos 6, Zanetti 6,5, Ince 7, Carbone 7, Berti 6 (82' Fontolan Sv), Ganz 5,5 (72' Dell'Anno Sv), Branca 8 (88' Orlandini Sv)

All.: Hodgson
17' Branca
66' Branca

Arbitro: Cesari
Espulso: 69' Carboni per doppia ammonizione
Cervone 6, Aldair 6,5, Petruzzi 5,5, Lanna 5,5, Cappioli 6,5 (83' Delvecchio Sv), Statuto 5,5 (68' Di Biagio Sv), Giannini 5 (62' Totti 5,5), Thern 6, Carboni 4, Balbo 5,5, Fonseca 5

All.: Mazzone
A disposizione:
Landucci, Pedroni

A disposizione:
Sterchele, Annoni



I RISULTATI DI GIORNATA

CLASSIFICA
Cremonese 0 - 0 Milan
Milan 34
Fiorentina 2 - 1 Piacenza
Fiorentina 33
Inter 2 - 0 Roma
Parma 31
Juventus 1 - 1 Bari
Juventus 28
Lazio 1 - 1 Torino
Lazio 26
Padova 3 - 2 Atalanta
Roma 25
Parma 4 - 0 Cagliari
Udinese 25
Sampdoria 2 - 2 Vicenza
Inter 24
Udinese 3 - 2 Napoli
Vicenza 24




Napoli 23




Atalanta 22




Sampdoria 22




Cagliari 20




Torino 17




Bari 16




Piacenza 16




Padova 15




Cremonese 11



"Corriere dello Sport"

In prima pagina:
MAZZONE, PERCHÉ? Branca punisce duevolte una Roma sbagliata. Sensi critica l'allenatore, Giannini sostituito.

VIII pagina:
L'Inter ritrova la vittoria dopo la figuraccia di Bari, per Mazzone secondo ko esterno.
BRANCA, DUE TESTATE ALLA ROMA. Balbo sfiora il gol all'inizio, poi si scatena l'ex giallorosso (doppietta).

IX pagina:
Brutta aria nella Roma: il presidente non fa nomi ma non ha gradito il rientro di Giannini.
"SCONFITTI A CENTROCAMPO". Sensi: Perché cambiare un reparto che aveva funzionato così bene?

X pagina:
Il difensore giudica il risultato immeritato ma soprattutto rigetta le accuse del presidente.
"NON PROCESSATE GIANNINI". Carboni: Mazzone ha scelto bene, è il nostro giocatore più tecnico.
Balbo anticipato
Balbo anticipato sulla linea di porta, con Pagliuca già a terra



La Partita

Il calcio, si sa, è così. Non puoi sbagliare un attimo che subito vieni punito.
Questo è quello che è capitato alla Roma nella partita contro l'Inter, e gli errori sono stati commessi tutti dalla squadra giallorossa.
Un anno fa la Roma, intesa come società, preferì lasciare libero il neo acquisto Banito Carbone perché non ritenuto indispensabile alla rosa: questo, fatte le valige, si diresse direttamente a Napoli per poi, l'anno successivo, approdare alla squadra nerazzurra; quest'anno nel mercato novembrino, Marco Branca lasciò la casacca giallorossa per mettersi quella della beneamata in cambio di Delvecchio.
All'epoca erano tutti contenti: società, giocatori ed allenatori; oggi gli unici a sorridere sono gli interisti che, proprio con questi due giocatori passati dalla Roma all'Inter, hanno visto la propria squadra mettere sotto i capitolini. I due gol, neanche a dirlo, firmati Branca. e Carbone autore di una partita impeccabile.
Come al solito però è la Roma che comincia alla grande rischiando più volte di andare in vantaggio nel primo tempo soprattutto con Balbo e Fonseca.
Già al 5' Cappioli serve a centro area Balbo che però viene anticipato di un soffio da Pagliuca; lo stesso portiere cinque minuti più tardi vede la propria porta salvata da Paganin sulla linea che riesce a respingere un colpo di testa ravvicinato di Cappioli, il pallone arriva a Statuto che dal dischetto del rigore fallisce una clamorosa occasione.
Al primo affondo invece, l'Inter non fallisce: Zanetti vince un rimpallo sulla destra con Carboni, riesce a saltare anche Lanna e crossa al centro dove Branca lasciato solo può battere facilmente Cervone.
A questo punto la Roma ha anche due occasioni per agguantare il pareggio, una con Fonseca che fa tutto bene fino al momento del tiro che finisce inspiegabilmente sul fondo dopo che l'attaccante giallorosso si era trovato solo davanti al portiere nerazzurro uscito alla disperata; la seconda con Balbo che servito da Giannini ritarda il tiro facendosi anticipare.
Giannini. Duramente criticato subito dopo la partita e accusato di essere stato lui la causa della sconfitta perché rientrava in un centrocampo che si era comportato bene nelle altre occasioni dopo una lunga assenza e quindi senza condizione fisica.
Nel secondo tempo quel poco di Roma che almeno si era visto nella prima frazione di gioco scompare del tutto mettendo in risalto le qualità tecniche di Carbone non riuscendo più a spezzare il gioco a centrocampo.
Dopo il raddoppio ancora di Branca servito da Carbone allo stesso modo del primo gol, i giallorossi tirano i remi in barca e si lascinao alla balia dell'Inter che sfiora più volte il terzo gol con Ince e Ganz, Carboni viene anche espulso e la partita finisce con Cervone che deve fare l'ultima parata al 90' su un tiro di Fontolan.
Il Protagonista

Da "LA ROMA" mensile di attualità sportiva.

Forse siamo al malinconico passo d'addio, al termine di una gloriosa carriera, alla fine di un discorso che è durato per ben quindici stagioni e che l'anagrafe, gli acciacchi, i casi della vita, ma anche delle società di calcio, vorrebbero interrompere.
Peppe Giannini, croce e delizia della Roma degli anni passati, duramente attaccato da alcuni dirigenti proprio dopo la gara di San Siro e criticato in malo modo da diversi organi di informazione, è finito in un vicolo cieco. non giocava da quasi quattro mesi il capitano, per un serio infortunio nella gara con il Parma.
Avrebbe potuto giocare contro la Fiorentina, ha aspettato una settimana per poter essere certo di offrire un buon rendimento. A Milano non ha fatto la differenza, come un pò tutti si aspettavano, ma non è neppure stato la causa della sconfitta, come il giorno dopo qualcuno ha voluto far credere. Così va il mondo!