logosito STAGIONE 1995 - 1996



CAMPIONATO
logosito



NAPOLI - ROMA

XIV GIORNATA
17 Dicembre 1995 ORE 14.30



napolicalcio
NAPOLI
0 - 2

romacalcio
ROMA



Taglialatela 6,5, Cruz 5,5, Pari 6, Baldini 6, Tarantino 6, Buso 6,5, Bordin 5,5, Boghossian 5 (54' Longo 6), Pecchia 5,5 (80' Policano Sv), Pizzi 6,5 (65' Imbriani Sv), Agostini 5,5

All.: Boskov
13' Thern
70' Delvecchio

Arbitro: Nicchi
Espulso: 80' Delvecchio per somma di ammonizioni
Cervone 7, Aldair 7, Petruzzi 7, Lanna 7, Moriero 6 (66' Delvecchio 6), Cappioli 6,5 (89' Annoni Sv), Thern 8, Statuto 7, Carboni 6,5, Totti 6 (66' Di Biagio Sv), Balbo 6

All.: Mazzone
A disposizione:
Infanti, Colonnese

A disposizione:
Sterchele, Scarchilli



I RISULTATI DI GIORNATA

CLASSIFICA
Atalanta 1 - 3 Fiorentina
Milan 29
Bari 1 - 1 Parma
Fiorentina 28
Juventus 1 - 0 Inter
Parma 27
Lazio 6 - 3 Sampdoria
Juventus 24
Milan 1 - 1 Torino
Atalanta 22
Napoli 0 - 2 Roma
Lazio 22
Piacenza 2 - 1 Cremonese
Roma 21
Udinese 3 - 1 Padova
Cagliari 20
Vicenza 0 - 1 Cagliari
Sampdoria 20




Napoli 19




Udinese 19




Inter 18




Vicenza 17




Piacenza 15




Torino 14




Bari 9




Cremonese 9




Padova 8



"Corriere dello Sport"

In prima pagina:
Campionato bellissimo con due protagoniste ritrovate.
ROMA E LAZIO ABBRACCIAMOCI. Thern, ancora il migliore, segna il suo primo gol in giallorosso e lancia la Roma che non batteva il Napoli da 7 anni. Delvecchio raddoppio e strana espulsione.

IV pagina:
Azzurri senza nerbo, giallorossi padroni del campo: dopo 7 anni è blitz al San Paolo.
IL NAPOLI SBATTE CONTRO THERN. Grandissima prova dell'ex: costruisce, segna e trascina la Roma.

V pagina:
Il presidente è stato fermato a casa dall'influenza: ha seguito la partita via radio e tv.
"QUESTA È LA MIA ROMA". Sensi: Il centrocampo è davvero forte. Che bravi Thern e Delvecchio.

VI pagina:
Lo svedese, al primo gol in giallorosso, è ormai diventato il faro del centrocampo.
THERN SI SCOPRE NUMERO UNO. "Non ho mai giocato così bene da quando sono a Roma".
Balbo e Delvecchio
Balbo abbraccia Marco Delvecchio dopo il gol dello 0-2



La Partita

Da 7 anni i tifosi giallorossi attendevano una vittoria sul terreno del San Paolo e oggi forse se lo sentivano che la Roma ci avrebbe provato con tutte le sue forze visto che anche a Napoli erano numerosissimi.
I giallorossi fino a quando ce la faranno, cercheranno di rimanere il più possibile attaccati al Milan capolista oggi fermato dal Torino di Rizzitelli. Oggi il loro compito lo hanno fatto alla perfezione visto che hanno offerto la loro migliore prestazione annuale in campionato e creato numerosissime occasioni da rete. Il punteggio potrebbe dire che la Roma possa aver sofferto, ma come ultimamente accade, il risultato è bugiardo perché se non fosse per la sfortuna che oramai ci segue come un corvo e per le grandi parate di Taglialatela, il punteggio sarebbe molto più netto.
Si comincia subito con Aldair (anche questa volta autore di una grandissima prestazione) che crossa dalla destra per Statuto, il quale smista per Totti che però non arriva in tempo. Dopo poco però la Roma non fallisce: Statuto serve a centrocampo Thern il quale avanza fino alla trequarti e dai trenta metri fa partire un bolide sul quale Taglialatela non riesce ad arrivare in tempo. Fa una strana sensazione vedere un giocatore come Thern che tenta una conclusione così azzardata, un giocatore che recupera tantissimi palloni e ne spreca pochissimi, evidentemente in quel momento si è sentito che il suo tiro avrebbe messo in difficoltà il portiere avversario se ha fatto partire il pallone che poteva fare anche una fine assuda, ma la legge dell'ex anche questa volta non ha perdonato.
Forse il portiere napoletano ci ha messo del suo, ma se non fosse stato per un suo grandissimo intervento su Cappioli da due passi, i giallorossi in due minuti si sarebbero trovati in doppio vantaggio dopo neanche 15 minuti.
Il Napoli non riesce a reagire e la Roma continua ad avere in mano il pallino del gioco: al 30' è Statuto che tenta di sorprendere Taglialatela dalla lunga distanza, però stavolta il portiere napoletano si salva coi pugni. L'unica occasione per pareggiare i partenopei la hanno al 38' con Pizzi il cui tentativo però si infrange contro la difesa giallorossa. A questo punto si hanno una decina di minuti di stallo per poi rivedere allo scadere i giocatori della Roma dalle parti della difesa napoletana con Moriero che dalla destra mette al centro, raccoglie Lanna lasciato solo ma il suo colpo di testa si infrange sul palo e Balbo lì davanti non ha l'accortezza di spingere il pallone oltre la linea di porta.
La ripresa comincia con una ventina di minuti in cui il Napoli ha le occasioni migliori per pareggiare, ma soprattutto con Agostini non riesce a concretizzare almeno tre limpide occasioni da gol. La Roma approfitta di un leggero calo di tensione da parte napoletana per raddoppiare e chiudere la partita al 70': Cervone rinvia e raccoglie ti testa Thern che serve Balbo, dall'argentino ancora allo svedese che vede Delvecchio (subentrato proprio in quell'istante a Totti), lo lancia e l'ex interista segna al volo un gran gol che lasia di sasso Taglialatela e fa festeggiare il giallorosso sotto il settore dei tifosi romanisti.
Nove minuti più tardi ancora Delvecchio è protagonista di un bizzarro episodio: su un cross in area partenopea Nicchi vede una mano toccare il pallone e indica subito il dischetto del rigore, ma spinto dai giocatori napoletani e dalla correttezza di Delvecchio che ammette di essere stato lui a toccare il pallone, torna sui suoi passi, fischia la punizione per il Napoli e ammonisce il giocatore giallorosso che alla seconda ammonizione (la prima per aver esultato sotto il settore dei tifosi giallorossi) viene espulso.
Fino al termine una sola occasione da raccontare con Statuto che lancia Petruzzi in contropiede il quale a sua volta lascia partire un pallonetto vedendo Taglialatela fuori dai pali, ma il pallone prima sbatte per terra e poi scheggia la traversa.

Il Protagonista

Da "LA ROMA" mensile di attualità sportiva.

Sotto Natale non poteva non esserci la gara della solidarietà e della bontà.
Così è successo che Marco Delvecchio, onesto fino a farsi cacciare dal campo per doppia ammonizione, abbia confessato di essere stato lui e non Pari a colpire il pallone con un braccio e che il direttore di gara, Marcello Nicchi di Arezzo, un pochino distante dall'azione, con ben tre inchini abbia chiesto umilmente scusa ai giocatori del Napoli, contro i quali aveva già fischiato il calcio di rigore.
Particolari di un calcio diverso, mutato negli anni, con calciatori non più ancorati all'antipatico credo della conquista dei punti e con gli arbitri scesi dal pulpito e miracolosamente diventati più umani.
Domanda: visto che aveva riconosciuto l'errore, grazie anche all'ammissione del giallorosso, e che ha evitato una figura barbina nei confronti dell'opinione pubblica, era proprio il caso che l'arbitro sbattesse davanti agli occhi dell'ex interista il cartellino giallo?