logosito STAGIONE 1995 - 1996



CAMPIONATO
logosito



UDINESE - ROMA

XII GIORNATA
03 Dicembre 1995 ORE 14.30



udinesecalcio
UDINESE
1 - 1

romacalcio
ROMA



Battistini 6, Helveg 5,5, Calori 5,5, Bia 6, Sergio 5 (60' Stroppa 6), Ametrano 6,5 (67' Bertotto Sv), Rossitto 6,5, Desideri 6, Shalimov 5, Bierhoff 6,5, Borgonovo 6,5 (75' Matrecano Sv)

All.: Zaccheroni
64' Bierhoff
90' Balbo

Arbitro: Beschin
Cervone 6, Cappioli 6, Aldair 6, Petruzzi Sv (25' Annoni 5), Lanna 5,5, Carboni 6, Thern 6,5, Di Biagio 5 (65' Moriero Sv), Statuto 6 (67' Totti Sv), Balbo 6, Delvecchio 5,5

All.: Mazzone
A disposizione:
Gregori, Poggi

A disposizione:
Sterchele, Scarchilli



I RISULTATI DI GIORNATA

CLASSIFICA
Atalanta 3 - 1 Vicenza
Milan 27
Bari 1 - 3 Sampdoria
Parma 23
Inter 2 - 0 Cremonese
Atalanta 22
Juventus 5 - 0 Torino
Fiorentina 22
Lazio 0 - 1 Milan
Juventus 21
Napoli 1 - 1 Parma
Lazio 19
Padova 0 - 1 Fiorentina
Inter 18
Piacenza 1 - 1 Cagliari
Napoli 18
Udinese 1 - 1 Roma
Roma 17




Sampdoria 17




Udinese 16




Vicenza 16




Cagliari 14




Piacenza 12




Torino 10




Bari 8




Cremonese 6




Padova 5



"Corriere dello Sport"

In prima pagina:
BALBO SI SCALDA. Raggiunge nel finale l'Udinese e prende la mira in vista del Broendby. La Roma protesta per un rigore negato a Delvecchio. Petruzzi va ko.

VII pagina:
Cervellotiche sostituzioni dopo la rete del vantaggio di Bierhoff. Mazzone ne approfitta.
ZAC SBAGLIA, BALBO PAREGGIA. Un gol di Abel, quasi allo scadere. Ed è già vigilia di Roma-Broendby.

VIII pagina:
Pomeriggio di sofferenza per il presidente: dalla paura di una nuova crisi al gol liberatorio.
SENSI: MA C'ERA UN RIGORE! "Nettissimo il fallo su Delvecchio. Voglio una Roma meno sprecona".

IX pagina:
Una tegola per al Roma in vista del ritorno di Coppa Uefa di domani sera all'Olimpico.
PETRUZZI SALTA IL BROENDBY? Il difensore infortunato alla spalla, oggi radiografie. Pronto Annoni.
Balbo in gol
Balbo, tre gol quest'anno



La Partita

Un punto che in vista del campionato non fa molta classifica, anche se in Friuli di Udine è un campo molto ostico, ma che in vista del ritorno di Coppa Uefa contro il Broendby è molto buono. Non nel senso che il punto conquistato oggi dai giallorossi vale anche nella coppa, ma nel senso che fa molto morale soprattutto per come è venuto fuori, con un sinistro maligno sotto porta di Balbo che dopo il gol non ha neanche esultato per rispetto a quei suoi vecchi tifosi friulani che non lo hanno dimenticato, che lo hanno premiato prima della partita, che hanno consolidato il loro gemellaggio con i tifosi giallorossi.
Dicevo del punto per come è venuto fuori, della prestazione offerta dalla squadra di Mazzone che parte subito bene con un paio di occasioni prima di Balbo (pallone deviato in calcio d'angolo) poi di Delvecchio su lancio di Thern anch'esso deviato.
L'Udinese non è una squadra che fa giocare l'avversario per poi colpirlo in contropiede, soprattutto in casa, ma è una squadra che è più portata a costruire gioco piuttosto che distruggerlo, chiunque sia l'avversario che ha di fronte, questo grazie al suo allenatore Zaccheroni tenuto troppo poco in considerazione.
Così i bianconeri creano non pochi grattacapi alla difesa giallorossa che alla metà del primo tempo perdono anche Petruzzi per una contusione alla spalla. Il problema non è tanto questo quanto l'entrata al suo posto di Enrico Annoni che si becca subito i fischi dello stadio per un intervento non regolare e per un tiro inguardabile dalla trequarti.
Ma il vero pasticcio lo combina nel secondo tempo, dopo che il primo era terminato con delle varie occasioni senza grandi pretese da una parte e dall'altra, quando su un cross di Helveg lascia tutto il tempo a Bierhoff di saltare per infilare il pallone alle spalle di Cervone. Già in precedenza Annoni si era fatto stuggire il tedesco ma fino a quel momento non aveva creato grossi guai.
Per fortuna i giallorossi reagiscono subito con Thern (buona la sua prestazione) che spara sopra la traversa e con Balbo che si vede deviare il suo colpo di testa in angolo da Battistini. A questo punto Zaccheroni sbaglia e Mazzone torna a sorridere: vedendosi contro i quattro attaccanti mandati alla riscossa dal tecnico giallorosso, l'annenatore bianconero leva una punta per far spazio ad un difensore, ma difendendosi soltanto non si vincono le partite ed ecco che la Roma va prima vicinissima al pareggio con Balbo che si vede nuovamente respingere il colpo di testa sulla linea da Bia e poi arriva al gol al 90': Totti batte un calcio d'angolo, Aldair colpisce il palo ma l'argentino è pronto a ribattere a rete da distanza ravviciniata e come detto non esulta.

Il Migliore

Da "LA ROMA" mensile di attualità sportiva.

Verrebbe voglia di dirgli: bentornato. Jonas Thern è stato costantemente nei pensieri del suo tecnico, dei compagni, dei vari addetti ai lavori, pur avendo lavorato e sofferto, pur essendosi preparato al rientro senza strombazzare il suo stato di salute, secondo la classica filosofia nordica che da sempre impone sudore e non chiacchiere. Il brutto infortunio è ormai un capitolo chiuso, un ricordo da gettare via con le cose vecchie del '95.
Già al rientro a Piacenza, nonostante la sconfitta della squadra, è stato confortante: pur non strabiliando, il centrocampista si è attestato nella sua zona a tamponare gli avversari ed a rilanciare. Il contributo offerto, poi nel difficile ma vittorioso confronto col Bari è stato rilevante al punto che l'allenatore giallorosso non ha esitato un solo attimo a riproporlo a Udine dove è stato tra i più attenti, tra i più bravi, distinguendosi per temperamento e senso della posizione. Jonas ha perfino cercato il colpo personale, ma i gol, si sa, non sono mai stati il suo punto forte. Manon è detto che ora che ha ritrovato la giusta condizione e un posto in squadra (potrebbe essere proprio lui l'arma in più per il prosieguo del campionato), Thern potrà lanciarsi a tentare di battere a rete.