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STAGIONE
1995 - 1996 CAMPIONATO |
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![]() PIACENZA
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1 - 0
Il servizio
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![]() ROMA
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| Taibi
6,5, Lucci 6,5,
Polonia 6,5, Maccoppi 6,5, Lorenzini 6 (90' Conte M. Sv), Piovani 6
(61' Turrini Sv), Di Francesco 7, Corini 6,5, Carbon 7, Cappellini 6,
Caccia 6,5 (84' Moretti Sv) All.: Cagni |
18' Di Francesco
Arbitro: Bettin
Espulso: 41' Annoni per doppia ammonizione, 87' Corini per doppia ammonizione |
Cervone
6, Annoni 4,
Petruzzi 6,5, Lanna 6, Carboni 5,5, Cappioli 5 (59' Thern 5,5), Di
Biagio 5 (68' Moriero Sv), Statuto 6, Totti 5, Balbo 6, Delvecchio 6
(59' Fonseca 5) All.: Mazzone |
| A disposizione: Simoni, Trapella |
| A disposizione: Sterchele, Cherubini |
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I RISULTATI
DI GIORNATA
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CLASSIFICA
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| Atalanta | 3 - 2 | Sampdoria |
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Milan | 21 |
| Cagliari | 1 - 0 | Torino |
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Parma | 21 |
| Inter | 2 - 1 | Udinese |
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Lazio | 19 |
| Juventus | 1 - 0 | Fiorentina |
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Fiorentina | 18 |
| Lazio | 2 - 1 | Cremonese |
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Juventus | 17 |
| Napoli | 1 - 1 | Vicenza |
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Napoli | 17 |
| Padova | 3 - 0 | Bari |
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Atalanta | 16 |
| Parma | 0 - 0 | Milan |
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Udinese | 15 |
| Piacenza | 1 - 0 | Roma |
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Inter | 14 |
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Roma | 13 |
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Vicenza | 13 |
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Piacenza | 11 |
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Sampdoria | 11 |
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Cagliari | 10 |
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Torino | 10 |
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Bari | 8 |
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Padova | 5 |
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Cremonese | 3 |
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In prima pagina:
ROMA, TUTTO SBAGLIATO. Senza Aldair e fonseca (inizialmente in panchina) per problemi di turnover la squadra di Mazzone commette troppi errori in difesa, subisce il gol del Piacenza e va in tilt dopo l'espulsione di Annoni. Delusione dei 3000 al seguito. IX pagina:
Il Piacenza approfitta degli errori difensivi dei giallorossi e guadagna tre punti senza forzare. ROMA, A MARCIA INDIETRO. Subisce il gol di Di Francesco, perde Annoni (espulso) e va in tilt. X pagina:
La rabbia dei 3000 tifosi giallorossi è la stessa del presidente che ha perso la pazienza. SENSI: PEGGIO NON SI PUÒ. Aldair: "Abbiamo giocato malissimo e incassato un gol da ingenui". Il presidente: "Una battuta d'arresto che non ci voleva. Sono amareggiato, stavolta occorre riflettere bene". Il brasiliano (era in tribuna): "Non c'entra la sfortuna. Annoni poteva evitare la doppia ammonizione". |
![]() Il momento dell'espulsione
di Enrico Annoni
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In un certo senso è stata la partita dei singoi giocatori: prima Annoni quanto mai incapace con il pallone tra i piedi e non, che dopo neanche un tempo si fa cacciare fuori per due ingenuissimi falli, la partita di Aldair che rimasti in tribuna per influenza "ha fatto sentire" la sua assenza, la partita di Balbo che ultimamente in campo (esclusa domenica scorsa) sembra più una figurina che un giocatore di calcio, la partita di Branca che per motivi di spazio è finito all'Inter nel mercato di riparazione in cambio di Delvecchio, giovane di promettenti speranze ma troppo simile a Boksic, nel senso che è molto bravo nel crearsi le occasioni da gol ma poco lucido davanti al portiere.
Eppure, come al solito, la Roma aveva cominciato bene la partita subito con un tiro al 5' di Delvecchio debole e centrale, ma Cervone poco dopo doveva correre ai ripari su una sventola di arbone deviandola in angolo. Ancora i giallorossi vicini al gol con un colpo di testa di Delvecchio smanacciato sopra la traversa da Taibi; era però il Piacenza al 17' a passare in vantaggio con Di Francesco in tuffo di testa su un cross effettuato da Caccia che nonostante avesse la (fiacca) pressione da dietro di Annoni, riusciva a mettere al centro.
Due volte ancora la Roma vicino al gol del pareggio prima con una punizione battuta da Balbo e deviata ancora da Taibi e poi con Statuto che cerca l'incrocio dei pali con un tiro a giro che va molto di moda di questi tempi. A cinque minuti dal termine della prima frazione di gioco Annoni conclude nel migliore dei modi la sua inguardabile prestazione facendosi sorprendere mentre tratteneva Caccia lanciato a rete e lascinado i compagni in inferiorità numerica.
Il secondo tempo è solo un'inutile agonia per i giallorossi che rischiano per ben due volte di capitolare: Caccia, attivissimo, entra in area, supera Cervone, ma si allunga troppo la palla; subito dopo Cervone deve tirare fuori dal cilindro due interventi magistrali per opporsi prima al colpo di testa dello stesso Caccia e poi al tiro di Cappellini. L'unica azione degna di nota dei giocatori della Roma si verifica quando Delvecchio servito da Cappioli cade in area spinto da Maccoppi: per molti è calcio di rigore, per l'arbitro no.