logosito STAGIONE 1994 - 1995



CAMPIONATO
logosito



ROMA - LAZIO

XXVIiI GIORNATA
23 Aprile 1995



romacalcio
ROMA
0 - 2

laziocalcio
LAZIO



Cervone 5, Aldair 5,5, Lanna 5,5, Statuto 6,5, Petruzzi 5,5, Carboni 6, Moriero 6, Piacentini 5,5 (46' Cappioli 5,5), Balbo 5, Giannini 4, Totti 5,5 (78' Maini Sv)

All.: Mazzone
30' Casiraghi
71' Signori (rig.)

Arbitro: Amendolia
Espulso: 74' Giannini per fallo di reazione
Marchegiani 6, Negro 6,5, Nesta 6, Di Matteo 6,5, Bergodi 6,5, Chamot 6,5, Rambaudi 6 (89' Di Vaio Sv), Fuser 6,5, Casiraghi 7, Venturin 6, Signori 6,5 (76' Gascoigne Sv)

All.: Zeman
A disposizione:
Lorieri, Annoni, Benedetti

A disposizione:
Orsi, Cravero, Colucci



I RISULTATI DI GIORNATA

CLASSIFICA
Bari 3 - 0 Brescia
Juventus 61
Cagliari 4 - 2 Reggiana
Parma 53
Cremonese 4 - 1 Genoa
Milan 48
Juventus 0 - 1 Padova
Roma 48
Milan 5 - 1 Torino
Lazio 47
Napoli 2 - 1 Foggia
Fiorentina 44
Parma 3 - 0 Inter
Inter 44
Roma 0 - 2 Lazio
Cagliari 42
Sampdoria 2 - 2 Fiorentina
Sampdoria 40




Torino 40




Napoli 38




Bari 36




Padova 35




Cremonese 30




Foggia 29




Genoa 29




Reggiana 14




Brescia 12



"Corriere dello Sport"

In prima pagina:
SIGNORI REGALA A ZEMAN IL PRIMO DERBY. 2-0. La rivincita della Lazio firmata da Casiraghi e Signori (rigore), poi Giannini si fa espellere.
Dai romanisti dure accuse a Bergodi.
Mazzone: "Abbiamo perso la testa". Giannini ce l'ha con l'arbitro: "Con Amendolia 3 gare, 3 espulsioni".
Il Papa, Angelus speciale per il derby. Sensi: "Il pubblico giallorosso ha vinto".

II pagina:
MEZZO SIGNORI E LA ROMA FA TILT. Stavolta Zeman ha dato scacco matto a Mazzone: prodezza di Casiraghi e raddoppio su rigore di Signori, ripescato in extremis in precarie condizioni.
Lazio più bella, più pratica, più orgogliosa: ed è grande rivincita.

V pagina:
Secondo il portiere, il laziale non è stato corretto nei confronti dei tifosi.
CERVONE ACCUSA BERGODI. "Un conto è festeggiare, un altro è istigare. Loro sono stati bravi a fare polemiche e noi meno bravi a cadere nel trabocchetto. Il gol? c'è stata una mia uscita difettosa, ma poi tutto il reparto ha dormito: tutti sono andati verso la porta anzichè marcare".

VII pagina:
MAZZONE: PERSA LA TESTA. Il tecnico spiega il ko: troppa tensione soprattutto della vecchia guardia.
"Per vincere dobbiamo giocare al calcio, se ci innervosiamo è finita. Abbiamo dominato nel primo tempo, ma mi aspettavo di più. L'Uefa? Un tormentone che si risolverà solo in volata. Che maturità i nostri supporters con gli applausi a fine gara!"
articolo



La Partita

Le mie previsioni di una settimana fa evidentemente erano sbagliate, visto che la Lazio ha ribaltato i pronostici vincendo con un netto 2-0.
Ma il risultato non rispecchia affatto l'andamento della partita, perchè se è vero che i biancazzurri hanno creato più occasioni dei giallorossi, è anche vero che la partita è stata di basso (anzi, bassissimo) profilo, vissuta più su episodi che su vere e proprie aioni corali.
Tutt'altra partita quindi rispetto al derby d'andata soprattutto da parte della Roma che in porta ha tirato una sola volta tra l'altro su punizione.
La Lazio invece trova il primo gol battendo un calcio d'angolo su cui Cervone sbaglia l'uscita lasciando la porta spalancata a Bergodi e Casiraghi che con una doppia rovesciata insaccano sotto la curva Sud.
La partita come già detto non offre altri spunti interessanti se non il secondo gol laziale, su un altro errore romanista: Moriero sbaglia il passaggio lasciando via libera ai laziali; palla a Casiraghi che entrato in area viene atterrato da Cervone. Signori batte e segna.
Nel finale viene espulso Giannini per una gomitata su Fuser.

Il Protagonista

Da "LA ROMA" mensile di attualità sportiva.

Assai difficile trovarne uno in campo.
Già perchè il derby che all'andata aveva fatto sperare in un sensazionale cambio di tendenza, ha purtroppo riproposto vecchi temi: brutto gioco, nervosismo, ripicche, azioni spezzettate più per trovare da ridire con questo o con quell'avversario che per inventare qualcosa di costruttivo ai fini della partita. Diciamolo francamente, anche per colpa della Lazio che ha immediatamente rinunciato a giocare, l'ennesima sfida tra "cugini" romani non è stata decisamente esaltante.
Per cui non vale neppure la penascrutare se le valutazioni migliori possano andare a questo o quell'altro atleta, inutile soffermarsi a dire che Statuto è andato meglio degli altri compagni di centrocampo o che Totti è stato una spanna superiore a Balbo.
Ancora una volta, come spesso accade negli anni, il migliore della Roma è stato il dodicesimo giocatore, non Lorieri che non è stato chiamato in campo, ma il pubblico, capace di irridere gli avversari, calciatori e tifosi, anche se amareggiato dalla socnfitta.
A parte la splendida coreografia, a parte il calore che è stato trasmesso ai protagonisti per gli interi novanta minuti, i fans giallorossi hanno voluto sotto la curva chi aveva perso il derby. Dimostrando maturità e grande senso sportivo.
Cori e slogan che hanno fatto accapponare la pelle. In altri tempi, benchè gli fosse andato, chi aveva lasciato l'Olimpico da sconfitto riceveva fischi, parolacce e quant'altro fosse capitato nelle mani del povero tifoso.