logosito STAGIONE 1994 - 1995



CAMPIONATO
logosito



ROMA - BRESCIA

XXVII GIORNATA
15 Aprile 1995



romacalcio
ROMA
3 - 0

bresciacalcio
BRESCIA



Cervone 6,5, Aldair 6 (Annoni Sv), Lanna 6, Statuto 6,5, Petruzzi 6, Piacentini 7,5, Moriero 6,5, Cappioli 7 (Carboni Sv), Balbo 6, Giannini 6,5, Totti 7

All.: Mazzone

Arbitro: Farina
Gamberini 5, Adani 5, Mezzanotti 5, Piovani 6, Baronchelli 6, Schenardi 6 (Bernardi Sv), Marangon 5 (Corini Sv), Bonometti 5, Neri 5, Giunta 5, Gallo 6

All.: Moro
A disposizione:
Lorieri, Benedetti, Colonnese, Maini

A disposizione:
Simoni, Longo, Marcao



I RISULTATI DI GIORNATA

CLASSIFICA
Cremonese 0 - 0 Bari
Juventus 61
Fiorentina 4 - 0 Napoli
Parma 50
Foggia 0 - 0 Parma
Roma 48
Genoa 1 - 1 Cagliari
Milan 45
Inter 3 - 1 Milan
Inter 44
Padova 2 - 0 Lazio
Lazio 44
Reggiana 1 - 2 Juventus
Fiorentina 43
Roma 3 - 0 Brescia
Torino 40
Torino 0 - 0 Sampdoria
Cagliari 39




Sampdoria 39




Napoli 35




Bari 33




Padova 32




Foggia 29




Genoa 29




Cremonese 27




Reggiana 14




Brescia 12



"Corriere dello Sport"

In prima pagina:
Giallorossi ad un passo dal secondo posto.
ROMA DA DERBY, LAZIO DA SCHIAFFI. Domenica la stracittadina, le squadre sono in condizioni completamente diverse.
Mazzone vola: 3 gol al Brescia (Totti, Cappioli, Balbo). Ma Fonseca non recupera.

IV pagina:
Un facile successo con le firme di Totti, Cappioli e Balbo (rigore).
GALLERIA D'ARTE MAZZONE. Al di là del risultato, ha colpito la modernità dei giallorossi, diretti sapientemente dall'allenatore.
Esemplare prestazione di Piacentini che ha cambiato per tre volte posizione.

V pagina:
Nel dopogara si parla solo della stracittadina e il capitano s'adegua.
GIANNINI: E ORA IL DERBY. "Ci danno per favoriti ma non voglio crederci perchè per fare il bis dobbiamo partire dall'esatto contrario, cioè restare umili. Mi auguro di rivedere tra sette giorni la stessa Roma degli ultimi tempi. Il secondo posto? È Più importante la zona-Uefa".
articolo



La Partita

Tre gol segnati, altrettanti falliti per un niente, un gioco fluido e senza problemi, un cambio di schemi continuo in corsa con un ottimo Piacentini e un nuovo schema tattico per la Roma in previsione forse del derby di domenica prossima: un 4-4-2 formato da Piacentini sulla destra difensiva, Petruzzi e Aldair centrali e Lanna sulla sinistra, a centrocampo (sempre da destra a sinistra) Moriero, Cappioli, Giannini e Statuto, in attacco Balbo e un super Totti.
Neanche il tempo di mettere il pallone al centro che la Roma è già in gol: cross di Moriero, colpo di testa di Cappioli su cui Gamberini (al suo esordio in A) respinge male e terzo gol per Totti.
Dopo dieci minuti secondo gol della Roma: scambi di prima a centrocampo, imbeccata di Giannini sulla fascia per Piacentini, cross rasoterra all'indietro e gol sul primo palo di Cappioli.
A questa festa dei gol non poteva mancare Balbo, ma il suo gol si fa attendere fino quasi al termine della gara, quando si procura un rigore abbastanza dubbio e realizza il suo gol numero 17. La Roma potrebbe ancora segnare, ma prima Piacentini poi Moriero non inquadrano la porta.
Diciassette gol per Balbo, come le vittorie casalinghe della Roma nei derby, Lazio a 4 punti dalla Roma come all'andata ma a posizioni invertite, però nel girone d'andata era il 27 novembre, domenica sarà il 23 aprile, 4 giorni prima...

Il Protagonista

Da "LA ROMA" mensile di attualità sportiva.

Anche Mazzone deve aver tirato un sospiro di sollievo.
L'ha voluto a tutti i costi, rinunciando prima ad Haessler e successivamente a Benito Carbone, che il presidente Sensi aveva prelevato dal Torino e soltanto nelle ultime settimane "Checcho" Moriero sta dando ragione alle insistenze del suo allenatore.
Per la verità il tornante non ha avuto un inizio di stagione fortunato: l'ambientamento, qualche piccolo intoppo di natura fisica, ma soprattutto le squalifiche lo hanno tenuto spesso fuori dal gioco e, si sa, se non partecipi con assiduità ad un certo tipo di elaborata manovra, finisci col perdere in lucidità.
Poi a rendere più duro il suo primo campionato in giallorosso, ci si è messa la caduta contro la Reggiana, da molti considerata come la più classica delle simulazioni, da punire, come aveva fatto Casarin, con sei mesi di squalifica o come, gli aveva fatto eco l'arbitro-questore Cardona, addirittura con una pesante sanzione penale.
Moriero ne ha sofferto e con lui Mazzone che si considera per il ragazzo, per tutta una serie di circostanze, come il padre putativo e la felice resurrezione, proprio il sabato di Pasqua, non poteva essere salutata che in maniera soddisfacente. Contro il Brescia, avversario che non ha certo preoccupato più di tanto, il tornante ha fatto sapere che quando in giornata non ce n'è per nessuno.
Speriamo che non si guasti.